Intervista a Giacomo Accame
"Ho gia' dato molto per la citta' e ho deciso: non mi ricandido"
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Giacomo Accame, uno dei padri fondatori della Lega Nord in Liguria, lascerà la politica nella primavera del 2009, ex dipendente della Piaggio, storico di cultura locale (nel 1958 fondò infatti il Centro Storico Pietrese), Accame è in Consiglio Comunale dal 1988, è stato Vice Sindaco dal 1993 al 1997 e Sindaco del Comune di Pietra Ligure dal 1997 al 2003. Oggi ancora Consigliere siede nei banchi della minoranza. <<Sì, E' proprio vero, alle prossime elezioni amministrative non mi candiderò. Ad una certa età e dopo aver dato, così almeno penso, il meglio di me stesso, è venuto il fisiologico momento di "tirare i remi in barca". |
Non appoggerò nessuna lista anche perchè non sono iscritto a nessun partito. Non nascondo però, che, moltissime persone mi hanno spronato, e mi spronano a proseguire. Li ringrazio davvero tutti, comunque ribadisco che il mio tempo è ormai passato. Oggettivamente non penso di aver avuto degli insuccessi a me imputabili, le cinque grandi opere realizzate come le Scuole elementari di viale Europa, il Cinema Teatro Comunale, il campo sportivo, Palazzo Golli (Comune) e il depuratore di via Crispi sono state mie creature e le reputo un traguardo, l'opera vitale, il ponte sul Torrente Maremola invece ha subito due fallimenti da parte delle imprese costruttrici, che hanno influito negativamente su una parte dell'opinione pubblica.
Mi ci si domanda ancora delle Ronde Padane che feci venire anni fa, quando ero Sindaco, richieste da albergatori, locali pubblici, bagni marini per il controllo della Città....all'epoca infatti regnava un clima particolare - la presenza degli Squatters - c'era bisogno insieme alla collaborazione delle Forze dell'Ordine un controllo sul Paese. Quando adottai il mio legittimo porto d'armi, lo feci, a seguito delle minacce a cui ero sottoposto quasi quotidianamente.
Ora riprenderò a tempo pieno la mia passione preferita: la ricerca storica - locale, e la dialettologia. Non dimentichiamo che mi sento uno "Storico di campagna" per vent'anni prestato alla pubblica amministrazione.>>
Giacomo Accame