Fatti brillare 47 ordigni bellici in Catenaia

32 bombe da mortaio da tre pollici, 4 da due pollici e 11 bombe fumogene da mortaio sono state fatte brillare questa mattina alle 12, su disposizione della Prefettura aretina dagli uomini  del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore di Bologna in località Fonte del Baregno nel comune di Subbiano. 47 in totale gli ordigni inesplosi, ritrovati di recente in varie località dell’Alpe di Catenaia dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato e da alcuni cittadini, durante le escursioni.
Il materiale bellico, appartenente all’Esercito inglese risale al secondo conflitto mondiale e precisamente all’agosto del 1944 quando sul crinale dell’Alpe di Catenaia, si scontrarono le truppe inglesi e quelle tedesche.
Le operazioni di disattivazione sono state coordinate dagli agenti del Comando stazione forestale di Subbiano  e si sono concluse dopo quattro ore di lavoro durante le quali con l’ausilio di un escavatore del Comune di Subbiano sono state aperte tre buche all’interno delle quali gli ordigni sono stati fatti brillare utilizzando sia esplosivo che un detonatore elettrico.
Sul posto era presente a scopo precauzionale anche un’ambulanza dell’Ospedale San Donato di Arezzo con personale medico a bordo.

Alessandro Bindi

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Trovati 60 ordigni dietro una caserma

Erano in corso alcuni lavori di manutenzione della linea elettrica quando un operaio dell'Enel, mentre manovrava una ruspa, ha rinvenuto numerosi ordigni bellici. Circa sessanta le bombe a mano tra le quali alcune al fosforo venute alla luce questa mattina nel comune di Monte San Savino, in località Rigo.
Gli ordigni di fabbricazione inglese e risalenti al secondo conflitto mondiale sono stati poi rimossi nel pomeriggio dagli artificeri; a scopo precauzionale durante le operazioni di bonifica gli abitanti di una casa limitrofa al luogo del ritrovamento, sono stati fatti evacuare.
Le bombe danneggiate saranno fatte brillare dagli artificieri e la zona messa in sicurezza.
Nel luogo del ritrovamento, le truppe britanniche allestirono un accampamento e un deposito di munizioni venuto casualmente alla luce dopo oltre mezzo secolo.

fonte Arezzo notizie

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