Un deposito di bombe della I guerra mondiale è stato trovato in seguito a scavi edili
Una polveriera a Udine est
Almeno 50 ordigni – La zona ora dovrà essere controllata e bonificata
Una vera e propria polveriera è stata scoperta a Udine est. Un deposito di bombe risalenti alla prima guerra mondiale è stato trovato sabato mattina nel quartiere di via Riccardo Di Giusto.
Da due giorni erano cominciati i lavori di scavo per l’edificazione di 4 palazzine all’incrocio tra viale Forze armate e viale Mirko, nel quartiere Aurora, quando il responsabile del cantiere ha informato le Forze dell’ordine che erano venuti alla luce alcuni ordigni, in un campo proprio a ridosso dei condomini dell’affollato quartiere popolare. Sul posto sono giunte le Forze dell’ordine – le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Udine est –, che hanno provveduto a recintare la zona e a mettere sotto sequestro il cantiere fino a quando l’area non sarà completamente bonificata.
Pochi metri sotto terra sono stati scoperti – per ora – almeno cinquanta ordigni di vario genere, ma si presume che possano esserne trovati altri: tre tipi diversi di bombe a mano (tra questi anche alcune di modello Sipe), bombe per cannone di 75 millimetri e materiale bellico che meglio sarà catalogato nelle prossime ore, quando giungeranno sul posto anche gli artificieri (è stato informato il reparto speciale dei carabinieri di Vittorio Veneto, che nei prossimi giorni provvederà a inviare il personale). Nel frattempo, l’intera area sarà presidiata giorno e notte dai carabinieri e dalla Polizia per evitare che curiosi si avvicinino al cantiere e in attesa di verificare l’eventuale pericolosità del materiale ritrovato (sotto sequestro anche una discarica dove nei giorni scorsi sono stati portati alcuni camion di terra ricavata dallo scavo e che potrebbe contenere altri residuati bellici). Dalle prime indicazioni, lo stato di logorio delle bombe sarebbe tale da renderle inoffensive, ma tutte le precauzioni sono d’obbligo per tutelare l’incolumità della popolazione.
Attualmente non ci sono problemi per la sicurezza delle persone, come è stato garantito anche dalle Forze dell’ordine. Si tratterà, invece, nei prossimi giorni, di organizzare le operazioni di brillamento che potrebbero essere effettuate in un altro luogo, più sicuro e lontano dalle abitazioni.
Potrebbe trattarsi di un vero e proprio deposito. Si presume infatti che alla fine del periodo bellico del ’15-’18 in quell’area, che allora era in aperta campagna e che soltanto di recente ha assistito a un importante sviluppo residenziale, sia stata scavata una buca dove è stato depositato il materiale e quindi coperto da alcuni metri di terra. Per accertare se vi siano altri ordigni non ancora rinvenuti sarà necessario sondare l’intera area. Per questo, sono stati informati gli organi militari competenti che faranno intervenire personale specializzato per setacciare l’area anche con l’utilizzo di appositi escavatori.
L’appezzamento, che era di proprietà dell’amministrazione comunale, è stato recentemente ceduto all’impresa *************, che intende realizzare 4 palazzine per 84 alloggi; inoltre troverà spazio una zona verde con parco giochi per bambini.