Sulle Alpi Orientali

Carissimo Giovanni, sei riuscito a toccare le corde del mio cuore...
Le Alpi Orientali sone le "mie Alpi",mio nonno ha combattuto nella grande guerra del 15/18, e tanti suoi compagni si trovano ora nel Sacrario di Redipuglia....
Storia del Piave: Nasce nelle Alpi Orientali e più precisamente nelle Alpi Carniche, alle pendici meridionali del Monte Peralba, nel comune di Sappada, in provincia di Belluno, a quota 2.037 m s.l.m..
La parte meridionale del corso del Piave divenne una linea strategica importante nel novembre 1917 in corrispondenza della ritirata avvenuta in seguito a Caporetto. Dopo il passaggio sulla riva destra del resto delle armate italiane e la distruzione dei ponti, il fiume divenne la linea di difesa contro le truppe austriache e tedesche che, nonostante svariati tentativi, non riuscirono mai ad attestarsi stabilmente oltre la sponda destra del fiume, pur riuscendo a varcarla in più punti, penetrando in profondità in territorio "destra Piave" in particolare presso Meolo. La linea di difesa italiana resistette fino all'ottobre 1918 quando, in seguito alla battaglia di Vittorio Veneto, gli avversari furono sconfitti e si giunse all'armistizio.
La canzone probabilmente più famosa della prima guerra mondiale fu La leggenda del Piave di Giovanni Gaeta, autore famoso di canzoni napoletane, meglio noto con lo pseudonimo di E.A. Mario Tale inno fu pubblicato nel 1918, ma probabilmente giunse ai combattenti prima a mezzo di tradotta postale.
....2 agosto 1915 .- La toponomastica alpina si arricchisce di una nuova forcella. Un conducente di fanteria, che con un mulo porta i viveri alla forcella Righile (o Houbolt) tenuta da una squadra di fanti, viene catturato da 4 austriaci che si sono celati tra le rocce. Essi riescono a far passare il mulo attraverso la forcelletta rocciosa che si apre ad ovest della Forcella Righile (e che da allora prenderà il nome di "Passo del Mulo"), scendono nella valle e rientrano trionfanti nelle loro linee con il singolare prigioniero. Si verrà poi a sapere dai prigionieri che quel mulo alpinista è passato al nemico entrando a fare regolare servizio di rifornimento al presidio austriaco del Peralba.
Io ho scalato il monte peralba, ho percorso il tracciato eseguito dagli alpini, sono arrivata ai laghi d'olbe e poi ho fatto il Passo del mulo, poi. scendeno verso la Val Visdende sono rientrata in albergo a Sappada.Il mio percorso, è stato un percorso di memoria.

Lucia Benedetto


 

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