RAF: Villanova frazione di Cepagatti.
Cugnoli
31/8/43 Pescara: il viale centrale che congiunge oggi la stazione alla balconata sul mare non esisteva più un palazzo, ma soltanto enormi cumuli di macerie. Così il grande ponte che divide in due la città nuova dalla vecchia, dove passava sopra l'Adriatica e altrettanto in cenere la vicina stazione, quasi polverizzata. Fu il più distruttivo bombardamento di tutta la guerra. Massa d'Alba, Fucense e, Avezzano (sempre sulla Tiburtina) poichè Kesserlin vi ha collocato il quartier generale, provvisorio, infatti vuole mettere (e lo metterà) un comando strategico per rinforzare la Linea Gustav, a Chieti a Palazzo Mezzanotte.
7/11/43 RAF: Loreto Aprutino (area Collatuccio e Lauretano).
5/12/43 RAF: Civitaquana.
RAF: Cupello, (più di 200 vittime).
8/12 43 USAAF: Aquila. Bombardamento diurno, le aree maggiormente devastate alla fine dell’attacco, risultano le “Pile”, tutto il quartiere intorno alla Banca d’Italia e lo Scalo Ferroviario. Numerose le vittime.
Teramo
Roseto e Giulianova, (i Ponti sul Vomano e sul Tordino).
19/12/43 Francavilla a Mare
Al Commissario straordinario della
Città di Giulianova
Dott.ssa Paola Iaci
Vs. residenza Municipale
e.p.c. agli organi di stampa locali
Oggetto: richiesta di apposizione targa in ricordo delle vittime dei bombardamenti sulla città di Giulianova, 1943-44.
Preg.mo Commissario straordinario.
In qualità di semplice cittadino e membro delle Guardie D'Onore al Pantheon di Roma, propongo, visto lo stato
d'avanzamento dei lavori dietro il palazzo comunale
(attraversata da Via Cavour e Via Braga, nel cuore del
centro storico) e l'imminente riconsegna alla cittadinanza,
di chiedere (ma già il sottoscritto lo aveva segnalato
alla
precedente amministrazione), visto che ancora persiste un
cantiere aperto, una targa (nelle forme che riterrete più
opportune ed economiche per le casse comunali) dedicata alle
vittime dei bombardamenti degli angloamericani del 1943-44
sulla città di Giulianova, con circa 23 morti (fonte
Archivio Stato, documenti della Prefettura di Teramo e
Archivio Parrocchiale di San Flaviano). La targa potrebbe
avere il seguente epitaffio (La comunità giuliese, nella
memoria ancora viva degli orrori della 2° Guerra
Mondiale,
ricorda i sui figli vittime dei bombardamenti
angloamericani del 1943-44. Ne affida la cara memoria alla
storia e le loro anime a DIO. A perenne memoria delle
generazioni future) o da altri storici locali. La scelta
della piazza non è casuale. Il 29 febbraio del 1944, i
bombardieri angloamericani, scaricarono sulla nostra
città un enorme quantitativo di bombe di grosso calibro, causando
la morte di numerosi civili in particolar modo sul palazzo
(Morganti) dietro l'attuale sede comunale, distruggendolo
(oggi futura piazza, ma in passato, con scelte discutibili
fu costruito un magazzino, sede del mercato coperto e poi
sede provvisoria dei mezzi comunali). Il bilancio fu
davvero pesante, vi perse la vita anche il noto giornalista
giuliese, Francesco Manocchia.
Mi corre l'obbligo segnalare che proprio la nostra città
fu
la più pesantemente bombardata di tutta la provincia di
Teramo (mentre il 15 settembre 2005, l'allora capo dello
stato, Carlo Azeglio Ciampi, conferirà la Medaglia di
Bronzo al Merito Civile al Gonfalone del comune di
Martinsicuro per i bombardamenti subiti (in realtà era la
città di Colonnella che meritava tale onorificenza, visto
che era il Comune giurisdizionaleall'epoca dei fatti: 19
morti, 9 feriti e 3 invalidi.)), visto il collegamento tra
l'adriatica, l'interno del teramano e per la presenza
dell'approdo marittimo. I bombardamenti sulla città
iniziarono il 12 ottobre del 1943 e proseguirono il 14, 26
(notturno), 29 (attaccata con successo, scriveranno nei
rapporti ai propri comandi), 30 (il porto alle 09:00 e alle
12:00), sempre dello stesso mese; a novembre il 3, 12, 13,
20, 21 (ponte del Salinello della S.S. Adriatica), 27
(notturna), 29 e il 30; dicembre il 4 e 9 (sulla ferrovia
Teramo-Giulianova). Nel 1944: a gennaio il 2, 12, 22, 23,
24, 26 (sui ponti Salinello e Tordino, da cannoneggiamento
da navi inglesi) e 28; febbraio il 27 e il 29 (lido, in
particolar modo la stazione ferroviaria e il centro
storico); a marzo solo il 16 e 24; ad aprile il 2, 3, 9, 12
, 16, 18 (più volte il ponte del Salinello) e 24; a
maggio
il 2, 3, 4, 5, 9, 11, 14 e 21. I bombardamenti causarono 23
morti e 43 feriti (fonte Prefettura di Teramo, da b. 3
vers. III c/o Archivio di Stato di Teramo). La Air Force
U.S.A., con la N.A.T.B.F. (Northwest African Tactical
Bomber Force) e la DAF (Desert Air Force); la S.A.A.F.
sudafricana (South African Air Force) e la R.A.F.
inglese (Royal Air Force), parteciparono con i seguenti
caccia e bombardieri: il Republic P-47 Thunderbolt (caccia)
, il Consolidated B-24 Liberator (bombardiere americano),
il B-17 Flying Fortress (bombardiere americano, detto
fortezza volante). Il North American B-25 Mitchell
(bombardiere minore) e il Martin B-26 Marauder ( detto "il
Predone").
Sicuro di quanto sopra, resto a disposizione per eventuali
chiarimenti e per fornirLe opportuna documentazione in
merito.
Giulianova alta lì, domenica 22 marzo 2009. in fede,
Walter
De Berardinis