Ultime - News

 

Contributo del Comitato per la Memoria BCM (Bonifica Campi Minati)
a cura del Presidente Nicola Felice

 

Contributo del Sig. Valter Morena

La bonifica bellica

Due bombe ritrovate in cantina

NOVARA, 8 MAR – Momenti di tensione, nel pomeriggio di ieri, in pieno centro città, a Novara. All’angolo tra corso Mazzini e via Nebbia, a pochi passi dall’ospedale Maggiore e da baluardo Lamarmora. Qui, intorno alle 18,30, sono stati rinvenuti, in una cantina, due residuati bellici ancora attivi (una bomba da mortaio e una aerea), che hanno subito creato allarme tra i residenti e i passanti. Immediata la segnalazione alle forze dell’ordine. Sul posto, una Volante della Questura, ma anche una pattuglia dei vigili urbani e, quindi, gli artificieri. Il palazzo dove è avvenuto il rinvenimento è stato fatto evacuare per precauzione. Presente anche un’ambulanza del 118, con personale medico. L’area è stata, quindi, interamente circoscritta, mentre i due ordigni trovati e prelevati saranno fatti brillare nella mattinata di oggi, probabilmente, in una zona periferica di Bellinzago Novarese.

Monica Curino

Fonte: http://www.oknovara.it/news/?p=8024


Comune di Piazza Armerina (Enna)

04/03/2010 - Questo l'appello lanciato dagli agenti del Corpo Forestale ai tantissimi giovani che durante la settimana battono alcuni sentieri tra i boschi di contrada Santa Caterina per un'escursione su due ruote a contatto con la natura. E questo almeno fino a quando non partiranno nuove bonifiche per liberare le zone dagli ordigni. La bomba collocata a pelo di terreno, al centro di un sentiero battuto centinaia di volte dalle due ruote, con sopra i solchi delle gomme, ha destato molto stupore e preoccupazione. La scorsa estate, in seguito ad un incendio, furono numerose le esplosioni udite dagli agenti nel corso delle operazioni di spegnimento delle fiamme.

PIAZZA ARMERINA. Hanno rischiato di saltare in aria passando con le loro mountainbike sopra una bomba da mortaio della seconda guerra mondiale. Per i giovanissimi appassionati delle due ruote l'avventura tra i sentieri di contrada Santa Caterina, in mezzo ai boschi comunali, poteva trasformarsi in una tragedia. Gli agenti del Corpo Forestale hanno notato la parte metallica dell'ordigno bellico affiorare dal terreno, con i solchi lasciati dalle due ruote passate sopra. Uno dei tanti sentieri battuti dai mountainbiker tra i boschi della zona. Il residuato bellico è uno degli otto ritrovati nella zona dagli agenti del distaccamento piazzese, avvertiti della presenza delle bombe inesplose anche da alcuni raccoglitori di verdure, oltre che da alcuni giovani in bici. Uno dei raccoglitori stava con la propria zappetta tagliando le radici di alcune "cipolline" quando si è reso conto del rumore metallico. Appena il tempo di spostare un po' di terra e togliere qualche erbaccia per capire di essersi imbattuto in una bomba. Tutto il materiale bellico è stato prelevato dagli agenti nei giorni scorsi e messo in sicurezza. Ieri mattina, poi, è scattata l'operazione di brillamento, con l'ausilio dei militari del Genio Guastatori di Palermo. Una vasta area boscata di contrada Santa Caterina, a ridosso dell'ex polveriera e dell'ex sanatorio, è stata cinturata e isolata da quattro pattuglie del Corpo Forestale per circa due ore. Le otto bombe, tra cui un ordigno "tracciante", di quelli la cui funzione era illuminare il bersaglio nelle ore notturne, sono state fatte esplodere in mattinata. Presente alle operazioni anche un'ambulanza del 118. Una breve segnalazione della vicenda è stata girata dal Corpo Forestale, guidato dal comandante provinciale Francesco De Francesco, alla Prefettura di Enna e al Comune per le eventuali decisioni di competenza. Occorrerebbe una nuova campagna di bonifica dell'area per ragioni di sicurezza. Nella zona di Santa Caterina, come è ormai notorio da decenni, si trova un'ex polveriera risalente alla seconda guerra mondiale. Il deposito di bombe, soprattutto "a mano" e da mortaio, esplose sul finire del conflitto, sparpagliando in un raggio di diversi ettari migliaia di ordigni ancora carichi. Appena qualche mese fa altre nove bombe erano state fatte brillare dai militari. Prelevati da una zona di boschi nel territorio comunale gli ordigni, dal potenziale più distruttivo, erano stati trasferiti all'interno di una cava in contrada Montagna Gebbia e fatti esplodere. Di recente anche l'ufficio Tecnico comunale ha effettuato un sopralluogo con alcuni agenti del Corpo Forestale per capire se e in che modo ridurre al minimo i rischi per le persone.

Roberto Palermo Giornale di Sicilia del 04/03/2010

Fonte:
http://www.teamenergika.it/joomla/component/content/article/1-ultime/98-ordigno-bellico.html

 

FATTO BRILLARE L’ORDIGNO RINVENUTO ALL’ ISOLOTTO DI PORTO ERCOLE (GR.)

Questa mattina, alle ore 10.30, a circa tre miglia a Sud di Porto Ercole (GR), gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia hanno provveduto al brillamento dell’ordigno bellico rinvenuto nelle acque dell’Argentario il 1 febbraio scorso .
L’ordigno era stata recuperato accidentalmente da un peschereccio locale durante una battuta di pesca e successivamente posizionato ed opportunamente segnalato, su indicazione dell’Autorità Marittima, nei pressi dell’Isolotto di Porto Ercole ad una profondità di 18 metri circa.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa, appunto, dell’intervento degli Artificieri.
Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, questa mattina, come disposto dalla Prefettura di Grosseto, gli Artificieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’ordigno bellico, ad imbracarlo opportunamente e a trasportarlo in mare aperto a distanza e profondità idonee a non arrecare danni alla fauna marina.
Si è proceduto quindi al brillamento, operazione alla quale hanno partecipato, garantendo la cornice di sicurezza e la necessaria assistenza, due Motovedette della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, la CP 2087 di Porto Santo Stefano e la CP 567 di Porto Ercole.
Si trattava di una mina di forma cilindrica della Marina Militare Italiana, tipo “P5”, risalente alla 2^ Guerra Mondiale, armata con 200 kg di tritolo e quindi potenzialmente pericolosa anche se ormai interamente ricoperta dalla vegetazione marina: mine come questa, “ormeggiate” sul fondale, venivano usate soprattutto per creare sbarramenti difensivi contro navi e sommergibili.
Fonte: http://www.0564news.it/notizia.asp?idn=6382

FIRENZE: RESIDUATO BELLICO IN GIARDINO, RIMOSSO DA ARTIFICIERI POLIZIA

Firenze, 4 mar. - (Adnkronos) - La Squadra Arificieri della Polizia di Stato ha rimosso ieri pomeriggio un proiettile di artiglieria, residuato bellico, emerso a seguito delle abbondanti piogge, nel giardino di un'abitazione in via Gozzoli, a Firenze.
E' stata la proprietaria a scoprire il proiettile, chiamando subito il 113. Dopo un primo intervento, gli uomini delle Volanti hanno chiamato gli artificieri che hanno messo in sicurezza l'abitazione, e rimosso l'ordigno.
Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=363011

 

Una bomba di aereo dissotterrata alla Foce del Torrente Impero: affiorava tra le pietre

24/02/2010 - Una bomba di aereo, presumibilmente della seconda guerra mondiale, e' stata scoperta, oggi, alla foce del torrente Impero, a Imperia, da un passante che ha allertato il 113. Sul posto sono cosi' intervenuti gli agenti della locale Questura che hanno recintato l'area, organizzando un servizio di sorveglianza al quale partecipano anche i carabinieri. L'ordigno, di 50 centimetri circa di lunghezza e 20 di larghezza, e' stato individuato tra le rocce ed era semicoperto dall'acqua. La Polizia ha avvisato la Prefettura e prossimamente dovrebbero intervenire gli artificieri del Genio Guastatori di Torino per le operazioni di disinnesco. bomba

di Fabrizio Tenerelli
Fonte:

http://www.riviera24.it/articoli/2010/02/24/79928/una-bomba-di-aereo-dissotterrata-alla-foce-del-torrente-impero

 

Veneto - Il 7 marzo disinnesco ordigno bellico a Verona
Peso di 500 libbre, della seconda guerra mondiale

Verona - 23 febbraio 2010 - Verrà disinnescata il 7 marzo la bomba d'aereo inesplosa, del peso di 500 libbre risalente al secondo conflitto mondiale, trovata a Verona in via Gardesane 49. Lo ha deciso oggi il prefetto al termine di una riunione con i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Verona, della Provincia, dell'esercito, delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco. Le operazioni tecniche di disinnesco, a cura del personale militare del comando VIII reparto genio guastatori "Folgore", inizieranno alle 7, mentre tutta la popolazione residente nell'area interessata, circa 120 persone, avrà già lasciato le proprie abitazioni entro le 6.30 e sarà stata accompagnata nel punto di raccolta messo a disposizione dall' Atv. Dalle 7 alle 8 avverrà la fase più delicata dell'operazione, il despolettamento. Tanto in questa fase come nella successiva, quella del brillamento, prevista tra le 12.30 e le 14 in località Boscomantico, verrà vietato il sorvolo degli aerei sulle aree interessate. L'aeroporto turistico di Boscomantico sarà aperto alle manifestazioni a partire dalle 14 circa.

Fonte:
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/02_febbraio/23/veneto_il_7_marzo_disinnesco_ordigno_bellico_a_verona,23124437.html

Come vivere 65 anni sopra una bomba
Domodossola, l'ordigno è della Seconda guerra mondiale

17/02/2010 - DOMODOSSOLA – Saranno gli artificieri a rimuovere l'ordigno bellico ritrovato stamattina al piano terra della stazione internazionale di Domodossola, da un gruppo di operai impegnati nella ristrutturazione in un locale. L’ordigno risale al secondo conflitto mondiale, e per oltre 65 anni nessuno s'era accorto della sua presenza, sebbene i due appartamenti soprastanti siano sempre stati occupati, fino alla recente evacuazione per lavori. Una volta arrivati, gli artificieri faranno evacuare temporaneamente la stazione, rimuoveranno l'ordigno e lo faranno brillare in una delle tante cave della zona.

Fonte: http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/19739/come-vivere-65-anni-sopra-una-bomba.html

Treviso. Artigiano nei guai:
in casa arsenale di bombe della Grande Guerra

Centinaia di ordigni, detonatori e migliaia di proiettili sequestrati ad un 41enne di Guaia di Valdobbiadene

TREVISO (10 febbraio) - Nascosto in casa aveva un vero e proprio arsenale bellico, tutti pezzi d'epoca, risalenti alla Grande Guerra. Il materiale, più di cento oggetti fra bombe e altro, è stato trovato e sequestrato dai carabinieri nella casa di A.F., un artigiano di 41 anni di Guaia di Valdobbiadene. I carabinieri sono andati a colpo sicuro nell'abitazione del collezionista trovando nel garage 47 bombe a mano a frammentazione modello "sipe", di fabbricazione italiana; 20 bombe a mano a frammentazione modello "carbone", di fabbricazione italiana; una bomba a mano a frammentazione per fucile mod "benaglia"; 2 bombe a mano "lenticolari", di fabbricazione italiana, vari tipi di inneschi per proietti di artiglieria, 41 detonatori per innesco e migliaia di proiettili. In soffitta invece sono stati trovati un metal detector e 50 inneschi da impatto per proiettili d'artiglieria di vario tipo. Il materiale bellico, trovato dall'uomo molto spesso sul Greto del piave, è stato portato via dagli artificieri di Padova.

Fonte: http://online.gazzettino.it/articolo.php?id=90906&sez=NORDEST

Gela, ritrovati tre ordigni bellici sul litorale

Venerdì 29 Gennaio 2010 - 22:38
Gela - Tre ordigni bellici sono stati ritrovati dalla Guardia costiera sul litorale gelese di localita' Bulala. L'area e' gia' stata bonificata dagli uomini Comando Militare Marittimo Autonomo di Augusta.
Fonte: http://www.ilgiornaledigela.it/brevi/8300-gela-ritrovati-tre-ordigni-bellici-sul-litorale.html

Sabato 30 gennaio interruzione la mattina sulla Rovigo-Chioggia per rimuovere un ordigno

Su ordinanza delle Prefettura Rovigo, sabato 30 gennaio, dalle 9.30 alle 10.30 sarà interrotta la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Loreo e Chioggia, sulla linea Rovigo - Chioggia e verrà cancellato il treno R6562 di Sistemi Territoriali Chioggia (9.38) - Rovigo (10.45).Il convoglio non sarà sostituto con autobus poiché sarà interrotta anche la viabilità stradale.
Il provvedimento è necessario per consentire la rimozione di un residuato bellico, della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto in località Cavanella d’Adige nel territorio del comune di Chioggia, in prossimità della linea ferroviaria. L’orario previsto per il termine delle attività potrà essere anticipato o posticipato, in base all’effettivo completamento delle operazioni programmate.

Fonte: http://www.ilpendolaremagazine.it/public/notizie/news/sabato-30-gennaio-interruzione-la-mattina-sulla-rovigo-chioggia-per-rimuovere-un-ordigno-2040.asp

Rinvenuto dalle guardie ambientali dell'Anta un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dall'esercito

29/01/2010 - Rinvenuto dalle guardie ambientali dell'Anta un ordigno bellico di grosse dimensioni risalente alla seconda guerra mondiale. Nei giorni scorsi è stato fatto brillare dagli artificieri dell'esercito italiano. Non è la prima volta che sul territorio di Piazza Armerina vengono rinvenuti ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Questa volta è toccato alle guardie ambientali dell'Anta capitanate da Dario Pernicone. "Durante un servizio di vigilanza venatoria - spiega Dario Pernicone - i nostri agenti hanno rinvenuto presso un contrada boschiva della città un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, inesploso e perfettamente integro. Peraltro - aggiunge il responsabile dell'Anta di Piazza Armerina Pernicone - il luogo dove si trovava l'ordigno è un posto molto frequentato da cacciatori e atleti e da motociclisti che la domenica amano andare in moto in mezzo al nostro verde. Abbiamo immeditamente avvertito il capo della Polizia di Stato Giancarlo Consoli che e si è portato sul luogo immediatamente per tutte le operazione di rito." L'ordigno messo in sicurezza è stato fatto brillare dagli artificieri dell'esercito italiano.

Pubblicato da Guglielmo Bongiovanni il venerdì, gennaio 29, 2010

Fonte: http://agostinosella.blogspot.com/2010/01/rinvenuto-dalle-guardie-ambientali.html

ORDIGNI BELLICI, 146 BONIFICHE NEL 2009
La prefettura continuerà il controllo dell'attività di bonifica del territorio

29/01/2010 - Treviso - Lo scorso anno nella Marca sono state effettuate 146 bonifiche ordinarie di ordigni bellici rinvenuti nel sottosuolo. Lo rileva una nota della prefettura di Treviso specificando che sono state sette le bonifiche relative ad ordigni a caricamento speciale.
La prefettura prosegue anche quest'anno il controllo dell'attività di bonifica del territorio, svolta dal Terzo Genio Guastatori di Udine per gli ordigni esplosivi e del Centro Logistico Interforze di Civitavecchia per quelli a presunto caricamento chimico.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/ordigni-bellici-146-bonifiche-nel-2009-21977

Rosolina, rimozione di un ordigno bellico
Via dalle case 700 persone

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalle Prefetture di Venezia e di Rovigo. L'ordigno risale alla seconda guerra mondiale

Rovigo, 29 gennaio 2010 - Domani a Cavanella d’Adige nel comune di Chioggia un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale verrà rimosso e neutralizzato a cura degli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori.

Si tratta di una bomba d’aereo americana ancora attiva di circa mezza tonnellata rinvenuta a 3 metri sotto terra da maestranze civili impegnate in attività di bonifica. La particolare attività, già pianificata per il 19 dicembre 2009, era stata rinviata a causa del forte maltempo.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalle Prefetture di Venezia e di Rovigo ed inizieranno alle ore otto del mattino in concomitanza con il disinnesco dell’ordigno ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. Saranno evacuati circa 700 cittadini residenti nei comuni di Chioggia, Rosolina e Loreo e numerose abitazioni civili. E’ inoltre previsto lo sgombero di un’area di circa 900 metri di raggio lungo tutto l’itinerario utilizzato per trasportare l’ordigno laddove sarà fatto esplodere, ed anche il divieto assoluto di sorvolo.

Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/cronaca/2010/01/29/286664-rosolina_rimozione.shtml

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