Ultime - News

 

Contributo del Comitato per la Memoria BCM (Bonifica Campi Minati)
a cura del Presidente Nicola Felice

 

Contributo del Sig. Valter Morena

 

Brillamento bomba d'aereo a Cesena

Cesena (FC) - 29/08/2010 - Si sono concluse senza alcun problema le operazioni per la neutralizzazione del grosso ordigno, una bomba d'aereo americana da 500 libbre (circa 227 kg) della seconda guerra mondiale, trovata nei giorni scorsi a Cesena. Ad occuparsi dell'ordigno sono stati gli artificieri dell'ottavo reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore' dell'esercito. La bomba era stata trovata durante i lavori di scavo in un cantiere, lungo l'alveo del fiume Savio, vicino a via IV novembre. Le operazione di messa in sicurezza del territorio hanno comportato l'evacuazione di poco meno di 1.500 persone.

Attorno alle 8 i residenti hanno iniziato ad uscire di casa, in base alle indicazioni dal centro di coordinamento istituito nella sala del Consiglio comunale. Alle 10.30 i residenti avevano lasciato le loro case, così attorno alle 11.30 sono iniziati disinnesco e despolettamento, operazione che ha richiesto circa 45 minuti, poi l'ordigno è stato trasportato nella Cava Sapiro di Selbagnone, nel comune di Forlimpopoli, dove dopo ultieriori operazioni dei militari è stata fatta brillare attorno alle 15-15.30. I residenti e l'area di circa 500 metri sgomberata lungo itinerario dell'ordigno erano già tornati alla normalità attorno alle 14.

Fonte: http://www.altarimini.it/Brillamento_bomba_d_aereo_a_Cesena_27543.php

Rufina: dopo la tigre l'ordigno bellico... disinnescato

Rufina (Firenze), 28 agosto 2010 - Gli artificieri dei carabinieri hanno fatto brillare un residuato bellico della Seconda guerra mondiale - una bomba a mano - trovato ieri mattina in località Madonna dei Fossi, nel comune di Rufina. Il reperto era in perfetto stato di conservazione e potenzialmente pericoloso. Si tratta di una bomba a mano di fabbricazione tedesca del tipo SHG 24, con manico in legno, che al momento del ritrovamento era ormai deperito, e che probabilmente testimonia l'intensa attività bellica nella zona tra la primavera e l'estate del 1944. Secondo notizie storiche, nel luogo del ritrovamento vi fu un furioso scontro a fuoco tra un convoglio della guardia repubblichina in spedizione punitiva nei poderi della zona e la reazione di un gruppo di partigiani che respinsero la minaccia.

Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/08/28/376470-rufina_dopo_tigre_ordigno_bellico_disinnescato.shtml

Una bomba all'ingresso del porto
A cura di Stefania Allegretti

27/08/2010 - MONOPOLI - Una bomba da mortaio è stata identificata e rimossa dagli artificieri del Nucleo S.D.A.I. di Maridipart di Taranto su assistenza del personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli al comando del TV (CP) Carmen Giacoppo.

In seguito alla segnalazione di un presunto ordigno all'imboccatura del Porto di Monopoli, previo blocco del traffico marittimo, gli artificieri attorno alle ore 12.00 di mercoledì, effettuata un'attenta ricognizione del luogo, hanno provveduto a recuperare il residuato bellico, ritenendo opportuno trasportarlo in altra sede dove successivamente è stato fatto brillare. Il ritrovamento di residuati bellici, risalenti perlopiù alla Seconda Guerra Mondiale nonostante le operazioni di bonifica effettuate e le puntuali verifiche sul fondale, sembra essere un fenomeno piuttosto ricorrente nel porto di Monopoli.

La causa va attribuita ai pescherecci abilitati alla pesca ravvicinata, i quali, calando le reti in fondali lontani (sino a 40 miglia) trascinerebbero con se gli ordigni al fine di non ritrovarli al largo. L'utenza marittima è comunque invitata a fare immediata segnalazione alla Capitaneria che comunicherà il punto di fonda cui riversare il materiale per il successivo recupero. Nel frattempo si raccomanda di assicurare il presunto ordigno a bordo, con la cautela di tenerlo bagnato al fine di scongiurare l'eventuale esplosione.

Fonte: http://www.faxonline.it/monopoli/cronaca/1064-una-bomba-allingresso-del-porto

Autostrada NA-SA ritrovato ordigno bellico.

26/08/2010 - E’di poche ora la notizia del ritrovamento di un ordigno bellico appartenente alla seconda guerra mondiale sull’autostrada A3 Napoli Salerno. La ditta che sta procedendo ai lavori della terza corsia, negli scavi antistante una piazzetta d’emergenza all’altezza del comune di Torre del Greco ha ritrovato questo ordigno di potenziale bellico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, la protezione civile, ed i vigili urbani.

Tuttavia la posizione della bomba non desta particolare preoccupazione. Il disinnesco dell’ordigno è previsto domattina con l’arrivo degli artificieri dell’Esercito. Per tanto si presenta una giornata piuttosto difficile per la circolazione, e per i pendolari, se per precauzione sarà interdetta al traffico il tratto dell’A3.

Fonte: http://www.reportweb.tv/webtv/2010/08/26/autostrada-na-sa-ritrovato-ordigno-bellico/

Busca: disattivato ordigno bellico ritrovato sulle sponde del Maira

26/08/2010 - I Carabinieri del Nucleo artificieri di Torino sono intervenuti martedì mattina sul greto del torrente Maira, all’altezza del ponte di frazione San Mauro, per far brillare un ordigno bellico rinvenuto da un pescatore pochi giorni fa. La bomba, risalente alla Seconda guerra mondiale, è stata resa inoffensiva. Chiunque ritrovi un oggetto potenzialmente esplosivo deve rivolgersi alle forze dell’ordine ed evitare di maneggiarlo. Gli artificieri, a meno che non vedano chiaramente che l'oggetto è inerte, lo fanno 'brillare', ovvero scoppiare, con procedure tali da scongiurare rischi.

Fonte: http://www.targatocn.it/2010/08/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/busca-disattivato-ordigno-bellico-ritrovato-sulle-sponde-del-maira.html

Arrivano gli artificieri Domenica il disinnesco della bomba
La bomba d'aereo americana nel Savio sarà rimossa e neutralizzata domenica a cura dell' ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore' Cesena

25 agosto 2010 - Una bomba d'aereo americana ancora attiva da 500 libbre (circa 227 Kg.), residuato bellico della II guerra mondiale è stata rinvenuta durante i lavori di scavo in un cantiere lungo l'alveo del fiume Savio (via Iv Novembre) e sarà rimossa e neutralizzata domenica a cura dell'ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore', una delle Unità dell'esercito incaricate di bonificare il territorio dell'Italia centro-settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2009 sono stati disinnescati oltre 2000 ordigni solo nel Nord Italia).

Si tratta di una attività particolarmente delicata, coordinata dal primo Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d'Armata Mario Marioli. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena e avranno inizio alle 8.30, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno ed il successivo spostamento in località Cava Sapiro di Selvagnone nel comune di Forlimpopoli, luogo idoneo a farlo brillare. Saranno evacuati circa 1400 residenti e sarà sgomberata un'area di circa 500 metri lungo tutto l'itinerario utilizzato per trasportare l'ordigno laddove sarà fatto esplodere, con divieto assoluto di sorvolo.

L'intervento complessivo (despolettamento, caricamento sul mezzo, trasporto, preparazione delle cariche, brillamento) ha una durata prevista di circa 5 ore. L'operazione sarà portata a termine dal maresciallo capo Rocco Pezzano e dal nucleo di specialisti Eod (Explosive Ordnance Disposal-Bonifica Ordigni Esplosivi). Il team vanta una preziosa esperienza maturata in analoghi interventi in Italia e nel corso delle varie missioni all'estero

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2010/08/25/374953-arrivano_artificieri.shtml

Reggio: tre bombe a mano in garage

24/08/2010 - Tre bombe a mano risalenti probabilmente alla Seconda guerra mondiale, corrose e arrugginite, sono state trovate a Baiso, sul crinale Appennino reggiano. I carabinieri del paese sono intervenuti su richiesta di un pensionato; gli ordigni sono venuti alla luce durante lavori di ristrutturazione del suo garage. L'area è stata messa in sicurezza in attesa dell’intervento, previsto nei prossimi giorni, dei militari del Genio pontieri di Piacenza per la rimozione degli ordigni e la bonifica dell’area.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/52046/Reggio:_tre_bombe__a_mano_in_garage.html

Recco, fatte brillare le bombe

A cura di Edoardo Meoli

21/08/2010 - Sono state fatte brillare alle 12.30 di ieri, le due bombe inesplose, ritrovate una settimana fa al largo di Recco, sui fondali antistanti via Romagneno. Ritardato a causa di precedenti impegni degli artificieri della Marina militare della Spezia (nucleo Sdai) e poi a causa del mare mosso, l’intervento è riuscito alla perfezione, coordinato dalla capitaneria di porto di Camogli. «Non ci sono stati problemi, i due ordigni sono stati sollevati dal fondo e portati in superficie, poi trasferiti a una decina di miglia al largo e fatti esplodere», ha spiegato Roberto Ferrantino, il comandante che ha compiuto l’operazione insieme al tenente di vascello Andrea Rigo.

Gli artificieri dello Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) sono considerati i migliori in Italia e tra i più esperti al mondo per questo genere di operazioni. A Recco erano già intervenuti nel 2005, quando una bomba alleata era stata rinvenuta al largo di Punta Sant’Anna, durante la fase di ricostruzione del molo; ancor prima, alla fine degli anni Novanta, un ordigno inesploso era stato recuperato nell’alveo del fiume. Se in quelle due occasioni l’operazione di disinnesco aveva creato enormi problemi, con l’evacuazione di gran parte della città e la chiusura di strade, autostrade e linea ferroviaria, questa volta la situazione è stata assai meno pesante dal punto di vista dei disagi.

I due ordigni, che a differenza dei casi citati non erano bombe aeree ma colpi sparati dalla contraerea (probabilmente da uno dei bunker sul monte di Portofino), non erano pericolosi. Non esisteva il rischio di un’esplosione. Così le conseguenze per la vita cittadina si sono limitate all’interdizione dedla balneazione e della navigazione nel tratto di mare a levante della città. Proprio la mancanza di pericolosità ha ritardato l’operazione e allungato i tempi: «Il recupero di questi ordigni non era prioritario, perciò gli artificieri, che sono impegnati in tutta Italia, hanno prima dovuto pensare ad altre situazioni, ha spiegato il vice sindaco Carlo Gandolfo, che ha seguito l’operazione nella fase iniziale.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2010/08/21/AMI65cyD-recco_fatte_brillare.shtml

Ordigno bellico ritrovato a Monteroni d'Arbia

20/08/2010 - Stava arando i suoi terreni, adiacenti all’azienda agricola di sua proprietà, quando improvvisamente si è accorto che sotto il terreno vi era qualcosa che brillava alla luce del sole. Così è avvenuto ieri mattina, lungo la Sp46 che da Siena porta alle Ville di Corsano, il ritrovamento di un vecchio ordigno bellico, per la precisione un proiettile di mortaio, tra i più usati prodotti d’artiglieria durante le due guerre.

Al momento in cui il proprietario agricolo si è reso conto dell’ordigno nascosto sotto la terra ha subito avvisato carabinieri e vigili del fuoco del distaccamento di Monteroni, subito intervenuti sul posto per mettere in sicurezza la zona adiacente all’ordigno. Ancora da effettuare al momento la rimozione del proiettile che sarà fatto brillare dagli artificieri. Più nello specifico il mortaio è un pezzo di artiglieria a tiro curvo (l'angolazione della canna è sempre superiore ai 45 gradi) utilizzato per il supporto di fuoco indiretto tramite il lancio di proiettili a bassa velocità e per battere obiettivi che non possono essere colpiti dal tiro di pezzi d'artiglieria a tiro diretto, in quanto posti dietro ostacoli verticali.

I proiettili da mortaio sono di foggia diversa a seconda siano destinati a mortai a canna liscia o a mortai a canna rigata. Nel caso di proiettili destinati a mortai a canna liscia, la loro forma ricorda quella di un pesce: il corpo principale è costituito da un cilindro affusolato contenente il carico esplosivo, la parte anteriore è un cono costituito dalla spoletta (a tempo, a pressione o di prossimità), mentre la parte posteriore è sostanzialmente un cilindro (chiamato codolo) di diametro decisamente minore rispetto a quello del corpo principale a cui si unisce e presenta posteriormente una serie di alette poste a raggiera che servono per la stabilizzazione del proietto in volo S.C.

Fonte: http://sienanews.it/news/57480/Ordigno_bellico_ritrovato_a_Monteroni_dArbia.aspx

Bomba a mano inesplosa Seconda guerra mondiale trovata a Firenze

Firenze, 20 ago 2010 - (Adnkronos) - Questa mattina alle ore 9.30 la volante e' intervenuta in via Santa Margherita a Montici, a Firenze, per il rinvenimento di un ordigno residuato bellico della Seconda guerra mondiale. Il proprietario del fondo, intento ad arare il terreno, aveva notato un cilindro con la tipica forma 'ad ananas', chiamando immediatamente il 113. Sul posto e' intervenuto il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato di Firenze, che dopo aver circoscritto la zona, ha stabilito che si trattava di una bomba a mano lanciata e non esplosa, modello N36 di fabbricazione inglese, risalente al secondo conflitto mondiale. L'ordigno, a suo tempo inesploso per un probabile malfunzionamento, e' stato rimosso in sicurezza e reso inoffensivo in attesa di essere fatto brillare in luogo idoneo.

Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=473393

Ordigni bellici nelle acque di contrada Gallina, gli artificieri riportano l'area in sicurezza

20/08/2010 - Intorno alle 12.45 di ieri il Nucleo Artificieri della Marina Militare di Augusta è intervenuto in contrada Gallina, nel Comune di Avola, dove era stata rilevata la presenza di ordigni bellici nelle acuq antistanti la spiaggia. L'intervento, condotto congiuntamente a personale militare della Guardia Costiera di Siracusa, ha permesso di far brillare, e dunque rendere inoffensive, 4 bombe a mano, 2 bombe da mortaio, 2 spolette ed un proiettile medio calibro, 3 proiettili di grosso calibro. La Capitaneria riferisce inoltre che l'interdizione disposta per l'area di brillamento degli ordigni nei due giorni scorsi, ha esaurito la sua validità, e dunque la zona è nuovamente fruibile dai cittadini.

Fonte: http://www.siracusanews.it/node/17232

Ordigni in mare, è sempre allarme

19/08/2010 - SANT’ANTIOCO. Sono stati fatti brillare ieri mattina alcuni ordigni bellici della Seconda guerra mondiale ma l’emergenza nel tratto di mare davanti all’isola della Vacca non è finita: ci sono altri ordigni in mare e sono state rinovare le ordinanze che consentono il passaggio nella zona ma non la sosta. Lo ha comunicato la Capitaneria di porto: ««Durante tali operazioni - ha dichiarato il comandante Antonio Masiello - sono stati rinvenuti altri ordigni che saranno fatti brillare dagli specilaisati della Marina militare nei prossimi giorni, sempre che le condizioni meteorologiche e marine lo consentano, dagli stessi specialisti. Il lavoro dei tecnici è stato supportato dal personale della Guardia Costiera che ha provveduto a chiudere la zona al traffico delle imbarcazioni».

È un provvedimento che mira alla sicurezza della navigazione e ad evitare condizioni di pericolo. Soprattutto nel periodo estivo le uscite in barca all’isola della Vacca sono all’ordine del giorno sia per i residenti che per i turisti: nelle belle giornate si possono contare non meno di una cinquantina di imbarcazioni nella zona, oltre a quelle della pesca turismo che offrono agli appassionati la possibilità di immergersi in acque che da sempre sono particolarmente limpide.

Spesso l’allarme è risultato infondato ma stavolta - come sottolinea la Guardia Costiera - gli ordigni erano veri e pure pericolosi. Durante le operazioni devono essere osservate particolari distanze di sicurezza, restando ad almeno un chilometro dalla zona delle operazioni per evitare qualsiasi rischio. Adesso sarà compiuta una bonifica che si spera possa essere completa, stando particolarmente attenti ad evitare pericoli per le persone. - Carlo Floris

Fonte: http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2010/08/19/SW1PO_SW105.html

Ritrovato ordigno bellico Gli artificieri lo fanno brillare

19/08/2010 - E' stata fatta esplodere ieri mattina la bomba della seconda guerra mondiale ritrovata a Menfi da un agricoltore mentre arava il suo terreno. L'ordigno somigliava a un pezzo d'artiglieria, ancora è da stabilire se era di fabbricazione tedesca o americana. Sul posto del ritrovamento si sono recati i carabinieri della locale Stazione, gli operatori del 118 e il reparto genieri del nucleo guastatori di Palermo per disinnescare la bomba e farla brillare.

Fonte: http://menfi.agrigentonotizie.it/cronaca/ritrovato-ordigno-bellico-gli-artificier_51818.php

Spunta un altro ordigno bellico Fungaiolo lo trova a Ramiseto Reggio Emilia

19 agosto 2010. Stava cercando funghi sul crinale appenninico reggiano quando si è accorto della presenza di un ordigno. É capitato ieri a un 40enne genovese a Campo Luso nel comune di Ramiseto. I carabinieri, giunti sul posto su segnalazione dell'uomo, hanno accertato la presenza di un ordigno inesploso a forma cilindrica, corroso in tutta la parte esterna e arrugginito. Si tratta probabilmente di una bomba da mortaio della seconda guerra mondiale. L'area è stata messa in sicurezza in modo da precluderne l’accesso in attesa dell’intervento del personale militare specializzato del genio pontieri di Piacenza che nei prossimi giorni eseguirà la rimozione della bomba e i lavori di bonifica della zona.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2010/08/19/372246-spunta_altro.shtml

Meta. Trovata sulla spiaggia una bomba bellica E´ stata fatta brillare

18/08/2010 - E' paura in penisola sorrentina. Alle 13.45 circa un bagnante ha scoperto, nei pressi del porto di Meta, una bomba artigianale. L’allarme è scattato immediatamente, sul posto sono accorsi gli agenti del commissariato di Sorrento, coordinati dal vicequestore Antonio Galante, e i carabinieri agli ordini del capitano Massimo Antonio De Bari. Al momento sono in corso le verifiche degli artificieri che dovranno disinnescare l’ordigno. La strada che conduce alla spiaggia di Meta è stato chiusa al traffico e le autorità per precauzione hanno fatto sgomberare il lido. Ma la presenza della bomba non ha sorpreso i tecnici esperti in quanto si sapeva già della presenza di ordigni bellici impiantati per impedire gli sbarchi

Fonte: http://www.positanonews.it/articoli/43428/meta_trovata_sulla_spiaggia_una_bomba_bellica.html

ORDIGNO BELLICO IN PODERE NEL REGGIANO, SARA' RIMOSSO

Reggio Emilia, 18 ago. - Un proiettile da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale e' stato rinvenuto, corroso e arruginito nella parte esterna, in un podere agricolo di Villa Minozzo, nel reggiano: a scoprirlo, il proprietario del podere, un artigiano di 50 anni. L'area e' stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa della rimozione dell'ordigno - lungo 15 centimetri, con un diametro di 4 - che verra' eseguito nei prossimi giorni dal genio pontieri di Piacenza. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201008181007-...-rt10017-ordigno_bellico_in_podere_nel_reggiano_sara_rimosso

Ritrovamento Ordigno Bellico sul Savio

Domenica 29 agosto 2010 verrà effettuato il dispolettamento e il successivo spostamento dell'ordigno (che verrà fatto brillare in una cava del forlivese) ritrovato sul fiume Savio. In questi giorni l'Assessorato alla Tutela dell'Ambiente e del Territorio e il Servizio Protezione Civile e Sicurezza del Comune di Cesena sono al lavoro per programmare i vari tipi di intervento previsti, rivolti in particolare all'assistenza della popolazione che sarà evacuata durante le operazioni degli artificieri.

Infatti, per garantire la massima sicurezza, l'area nel raggio di 300 metri dal punto in cui si trova la bomba dovrà essere completamente liberata: qui si trovano 238 stabili, in cui vivono 637 famiglie, per un numero complessivo di 1350 persone, fra cui 382 anziani con più di 65 anni e 76 bambini con meno di 6 anni. I dati sono stati rilevati dalla Polizia Municipale e dai volontari della Protezione Civile che, per accertare eventuali situazioni d'impedimento negli spostamenti, sono stati incaricati dal Comune di eseguire un'indagine presso tutte le abitazioni dell'area interessata.

Il parcheggio dell'Ippodromo di piazzale Ambrosini è stato individuato come Area di Ammassamento per i soccorritori, mentre il Centro di Accoglienza per ricevere le persone momentaneamente costrette a lasciare la propria abitazione sarà allestito nella sala Hippo Bingo (con l'eventuale appoggio del Carisport, in caso occorressero maggiori spazi), dove si provvederà a garantire loro il pranzo e la distribuzione di altri generi di conforto, distribuiti dai volontari. Durante l'organizzazione delle operazioni particolare attenzione sarà riservata all'assistenza delle persone non autosufficienti, per le quali è previsto il supporto di personale e mezzi di accompagnamento: ambulanze, vetture per disabili e pulmini saranno messi a disposizione e collocati in specifici punti di partenza.

Fonte: http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2510

POLONIA: TROVATA BOMBA SECONDA GUERRA MONDIALE, EVACUATO AEROPORTO LODZ

Varsavia, 16 ago - Una bomba inesplosa risalente alla seconda Guerra mondiale e' stata ritrovata da alcuni operai mentre stavano lavorando alla costruzione di un nuovo terminal all'aeroporto polacco di Lodz. La polizia ha fatto sapere che lo scalo e' stato evacuato e le operazioni sono state interrotte per alcune ore mentre una squadra di artificieri ha rimosso l'ordigno. ''Il raggio di esplosione di una bomba come questa e' di circa 700 metri, per questo il personale e i passeggeri sono stati evacuati'', ha detto il portavoce della polizia locale Radoslaw Gwis.

Fonte: http://www.asca.it/news-POLONIA__TROVATA_BOMBA_SECONDA_GUERRA_MONDIALE__EVACUATO_AEROPORTO_LODZ-942206-ORA-.html

Ragazzo ritrova bomba nel messinese

14 agosto 2010 - Una bomba da mortaio di 81 mm, risalente alla seconda guerra mondiale, è stata ritrovata nei pressi di un lido balneare sulla spiaggia di Furnari, nel messinese. A recuperarla in acqua un ragazzino che, dopo essersi accorto di cosa si trattava, ha dato l'allarme. Sul posto sono giunti gli artificieri del Nucleo antisabotaggio della questura di Messina che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. In giornata l'ordigno verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/99817/rinvenuto-ordigno-bellico-spiaggia-messinese.htm

Milano, disinnescato ordigno bellico

08/08/2010 - Lo scalo di Linate torna alla normalità E' stata fatta brillare dagli artificieri dell'Esercito la bomba d'aereo da 500 libbre nei pressi di Segrate (Milano). La deflagrazione (l'ordigno era stato sepolto 11 metri sottoterra) ha echeggiato con forza nell'area protetta. Lo scalo di Linate sta tornando alla normale operatività dopo che, per misure di sicurezza, alcuni voli sono stati cancellati, ritardati o deviati per permettere il disinnesco della bomba.

Dalle 5 della mattina i vigili urbani di Segrate hanno girato per le case per controllare che tutti gli abitanti della zona, circa 1300, si fossero allontanati. La maggior parte sono in ferie, altri hanno preferito andarsene da amici o in gita e solo una trentina hanno deciso di passare la giornata nel centro di raccolta organizzato dal comune, presso una parrocchia. La bomba americana era di tipo AN-M GP, da 500 libbre ad alto esplosivo. Sono 36 i voli che hanno subito delle limitazioni durante le due fasi dello stop del sorvolo a Linate. Sei sono stati cancellati, 16 riprogrammati e 14 deviati in altri scali. L'ordigno e stato fatto brillare in un 'fornello' realizzato nella stessa area dove è stato trovato, un cantiere edile in via per Redecesio, angolo via Calabria.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo488166.shtml

RESIDUATO BELLICO: DIVIETO DI BALNEAZIONE A PELLARO

16:37 07 AGO 2010 (AGI) - Reggio Calabria, 7 ag.- Un presunto residuato bellico e' stato rinvenuto a poco piu' di sette metri della riva di una spiaggia del rione Pellaro di Reggio Calabria, davanti ad un lido privato. Per garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, la Capitaneria di Porto, con un'apposita ordinanza, ha disposto il divieto di balneazione e di navigazione nel raggio di duecento metri dal luogo del rinvenimento dell'oggetto metallico depositato su un basso fondale che potrebbe trattarsi di una bomba dell'ultima guerra. (AGI) Cli/Cz/Bru

Fonte: http://www.agi.it/catanzaro/notizie/201008071637-cro-rt10119-residuato_bellico_divieto_di_balneazione_a_pellaro

Roma: porta residuato bellico trovato in cantina dai Carabinieri

Roma, 7 ago. - (Adnkronos) - Va dai carabinieri con in mano un residuato bellico trovato in cantina. Immediatamente i militari della stazione Roma Aventino hanno preso in consegna il pesante oggetto metallico di forma conica che era ancora sporco di terra. L'uomo, un architetto romano di 58 anni, ha detto ai Carabinieri di averlo trovato mentre stava ordinando la cantina del papa', scomparso recentemente. I carabinieri hanno riposto delicatamente l'ordigno a terra nel cortile della caserma, e hanno chiamato gli Artificieri del Comando Provinciale che, giunti in pochi minuti, lo hanno messo in sicurezza. Con le dovute cautele i carabinieri Artificieri hanno trasportato il residuato bellico in un campo alla periferia di Roma dove e' stato fatto brillare. Si trattava di una spoletta di bomba d'aereo, risalente alla seconda guerra mondiale, carica di esplosivo e ancora funzionante nonostante il cattivo stato di conservazione.

Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=467149

Ordigno bellico, Linate chiuso sette ore
Domenica stop ai voli e 1.200 sgomberati a Segrate per il disinnesco della bomba: abitanti ospitati in parrocchia

MILANO - Una domenica da sfollati e sette ore di blackout dei voli a Linate: tutto pronto a Segrate per il «bomba day», l'ennesimo che vedrà coinvolta la frazione Redecesio dove lo scorso 20 luglio, durante i lavori per la nuova tangenzialina, è stato trovato un ordigno bellico.

La bomba, un proiettile d'aereo da 550 libbre di fabbricazione americana dotata di due spolette, risale ai bombardamenti che tra il '44 e il '45 interessarono tutta la zona. Le operazioni di rimozione, disinnesco e distruzione, a cura degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, si svolgeranno domenica prossima e richiederanno lo sgombero di tutti i residenti in un raggio di 500 metri.

Interessati circa 1.200 residenti, per i quali sarà allestito un punto di raccolta presso la parrocchia di Redecesio. Durante le operazioni anche il traffico aereo dello scalo di Linate sarà bloccato: velivoli a terra dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 16, ora per la quale si pensa di ultimare tutte le operazioni. L'intera zona verrà fatta evacuare entro le 6,30 del mattino, mentre saranno chiuse al transito tutte le vie di accesso al quartiere. Gli artificieri, che hanno già effettuato una serie di sopralluoghi per verificare lo stato di conservazione dell'ordigno, rimasto sepolto per più di 60 anni, sposteranno la bomba in una buca scavata ad una cinquantina di metri dal luogo del ritrovamento, sempre nell'area del cantiere, dove verrà poi fatta brillare.

A seguire le operazioni di sgombero e controllo dell'intera area, oltre ai militari dell'esercito ci saranno carabinieri, polizia locale e Protezione civile provinciale, in una macchina operativa già ben collaudata in zona dove il ritrovamento di ordigni bellici inesplosi è evenienza tutt'altro che rara. Cinque anni fa Segrate visse ben due «bomba day», con due analoghi ordigni ritrovati a Redecesio e all'Idroscalo, testimonianze dei furiosi bombardamenti che poco prima della fine della seconda Guerra Mondiale interessarono la linea ferroviaria che attraversa il territorio.

Barbara Sanaldi

03 agosto 2010 (ultima modifica: 05 agosto 2010)

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_agosto_3/ordigno-bellico-linate-chiuso-sanaldi-1703510876640.shtml

Sul parco 400 tonnellate di bombe

Vicenza. «Almeno 106 tonnellate di bombe inglesi nella notte del 17 novembre 1944; la notte successiva, in dieci minuti appena, dagli americani ne furono lanciate 304 tonnellate tra bombe a spillo e le Rdx, molto più distruttive delle solite, lunghe quasi un metro».

Ecco il triste elenco dello scrittore e storico dell'aeroporto Dal Molin, Giuseppe Versolato, presidente del Club frecce tricolori. Quello che attende l'area che diventerà il futuro parco della Pace è una bonifica che dovrà essere lunga, minuziosa e soprattutto costosa, fa capire lo storico. Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, a inizio mese, aveva annunciato la decisione di utilizzare 4 milioni di euro, cioè parte degli oltre 11 milioni di euro di finanziamento statale proprio per bonificare l'area dai residui bellici. Si ipotizza di utilizzare quattro milioni di euro.

DILEMMA. «Una cifra importate - spiega Versolato -. Non ho idea se basterà. La zona dove sorgerà il parco della Pace è stata la più colpita dai bombardamenti, molto più della zona invece a ovest che è destinata ai militari americani». Quell'area, ora un maxi cantiere, è stata bonificata dagli americani. Secondo Versolato hanno impiegato un anno. «Quando stavamo trasferendo il museo nell'hangar vedevamo da lontano i lavori di bonifica nell'area degli americani. Erano meticolosi, si procedeva molto lentamente. Anche per l'area del futuro parco si dovrà fare altrettanto».

STORIA. E ricostruisce quelle due notti di bombe durante l'ultima guerra: «In quel periodo fascisti e tedeschi lavoravano insieme. E gli Alleati avevano tutta l'intenzione di rendere inoffensivo il Dal Molin. Per complicare loro le cose, attorno all'aeroporto fu realizzato un percorso in sassi e terra - da villa Cricoli, fino quasi a Monticello Conte Otto, da Ponte Marchese fino al passaggio della linea ferroviaria di Schio - per disperdere gli aeroplani. La notte del 17 novembre, i bombardieri inglesi lanciarono sul Dal Molin in appena dieci minuti quasi trecento bombe di vario tipo, dalle piccole di 113 chili fino a quelli da 1800 chili. Il peggio arrivò la notte successiva quando il 18 novembre furono sganciate 304 tonnellate di bombe, 718 da 225 chili e quasi 16 mila M41 le micidiali bombe spillo. In quel bombardamento, si stima, morirono dalle 300 alle 500 persone».

RICERCA, Versolato è arrivato a questi numeri dopo oltre dieci anni di ricerche in archivi internazionali. E mostra le foto che le ricognizioni aeree fecero il giorno successivo al primo e al secondo bombardamento. C'erano ampie zone dove ancora il fumo era molto talmente denso da non permettere una visione dei danni. I crateri furono poi ricoperti con terra. Quante ancora siano le bombe inesplose ovviamente non è dato sapere. «Quello che è certo - conclude Versolato non nascondendo le sue perplessità sull'intera operazione di riutilizzo dell'area - è che dovrà essere una super bonifica. Gli americani ci hanno messo un anno di lavoro e chissà quanti soldi. E noi non potremo essere da meno».

Cristina Giacomuzzo

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/169181_sul_parco_400_tonnellate_di_bombe/

RIMOSSA E FATTA BRILLARE PERICOLOSA MINA MARINA RITROVATA IN MARE NEI PRESSI DELLA SPIAGGIA DI P.TA BRACCETTO.

Ieri mattina, 22 luglio, in prossimità dello specchio acqueo della località denominata “P.ta Braccetto” nel Comune di Santa Croce Camerina, sono intervenuti gli specialisti del Nucleo S.D.A.I. (Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Augusta, che, in collaborazione con il personale militare della Capitaneria di Porto di Pozzallo e dell’Ufficio Locale Marittimo di Scoglitti, presenti a terra con pattuglie automontate ed a mare con la Motovedetta CP 316, il battello pneumatico A07 ed il gommone GC 145, hanno rimosso una pericolosa mina marina rinvenuta in acqua a circa 10 mt. dalla riva in data 5 luglio u.s., proprio in prossimità di alcuni stabilimenti balneari e di un tratto di litorale giornalmente frequentato da numerosi bagnanti.

Per tutelare la sicurezza della balneazione e la pubblica incolumità di cose e persone, già con Ordinanza n. 63/2010 emanata lo stesso giorno del ritrovamento, questa Capitaneria di Porto aveva interdetto all’accesso, lo specchio acqueo e l’area a terra in prossimità dell’ordigno, anche per favorire il successivo intervento di rimozione dello stesso ed il trasporto nell’area riservata al brillamento. Le suddette operazioni di rimozione sono durate circa 4 ore, nel corso delle quali, ad una congrua distanza di sicurezza dai bagnanti sulla spiaggia e dai mezzi nautici presenti nel tratto di mare interessato, sotto il diretto controllo e vigilanza dei militari ed unità navali intervenute, è stato scavato il fondale per recuperare l’ordigno, poi rivelatosi una mina marina della 2° guerra mondiale di forma sferica con circa 2 mt. di diametro e centinaia di chili di esplosivo all’interno. In seguito il residuato bellico è stato trasportato, in sicurezza, dal convoglio dei mezzi navali e sotto il diretto controllo del Nucleo SDAI, in una zona di mare distante 7 miglia dalla costa su un fondale di circa 135 mt., per effettuarne il definitivo brillamento con una controcarica, che è avvenuto alle ore 16:30.

Tutte le operazioni portate a termine dal Nucleo SDAI, unitamente al periodico monitoraggio dell’area di ritrovamento giornalmente effettuato dai militari della Capitaneria di Pozzallo e del dipendente Ufficio marittimo di Scoglitti, hanno consentito di ripristinare la sicurezza del litorale minacciato dalla presenza del pericoloso ordigno, unitamente alla libera e tranquilla fruizione del mare e della spiaggia per tutti i cittadini ed i turisti. L’occasione è propizia per ricordare a tutti coloro che dovessero rinvenire ed avvistare in spiaggia od in mare presunti ordigni bellici, oggetti metallici o comunque ritenuti pericolosi, di prestare la massima collaborazione, avvisando prontamente questa Capitaneria di Porto o/e le altre Forze di Polizia operanti sul territorio, al fine di consentire l’adozione tempestiva delle necessarie misure a tutela della sicurezza dei luoghi e della pubblica incolumità.

Autore Calogero Castaldo

Fonte: http://www.rgnews.it/comuni/rimossa-e-fatta-brillare-pericolosa-mina-marina-ritrovata-in-mare-nei-pressi-della-spiaggia-di-p-ta-braccetto/

Manipola un residuato bellico che esplode: gravissimo

Dramma a Casoni di Ravarino: ferito un idraulico di 59 anni. I Carabinieri hanno scoperto che aveva in casa armi ed esplosivi dell'ultima guerra mondiale. Lo stabile è stato sgomberato e piantonato

Modena, 18 luglio 2010. Stava manipolando in casa un proiettile esplosivo, un residuato bellico, che è esploso con una violenta deflagrazione. Un idraulico di 59 anni è rimasto gravemente ferito nella sua abitazione di Casoni di Ravarino, ed è stato trasportato all'ospedale di Baggiovara.

E' in terapia intensiva, ha perso alcune dita e altre schegge lo hanno ferito all'addome Sono intervenuti i carabinieri di Nonantola, supportati dagli artificieri di Bologna, che eseguito una perquisizione domiciliare e hanno scoperto che l'uomo deteneva illegalmente numerose armi ed esplosivi da guerra riconducibili all’ultimo conflitto mondiale.

Per precauzione, lo stabile è stato sgomberato e piantonato: i residuati bellici sono stati sequestrati.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2010/07/18/358270-manipola_residuato_bellico.shtml

Varigotti: in corso “brillamento” di un residuato bellico a Punta Crena

Varigotti. E’ in corso in questi minuti, al largo delle acque di Punta Crena a Varigotti, l’operazione di brillamento di un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un proiettile di artiglieria, lungo circa 50 centimetri, che è stato rinvenuto casualmente la settimana scorsa da un ufficiale fuori servizio della Guardia Costiera.

Dopo il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri da parte della Capitaneria di Porto, questa mattina alle ore 10 sono iniziate le attività di rimozione e successivo brillamento del proiettile di artiglieria. Sul posto sta operando il personale della Guardia Costiera savonese con l’ausilio di un gommone e di una motovedetta. A fini di sicurezza, fino al termine delle operazioni, è stato interdetto il tratto di mare interessato dall’operazione di brillamento.

Fonte: http://www.ivg.it/2010/07/15/varigotti-in-corso-brillamento-di-un-residuato-bellico-a-punta-crena/

Bimba trova bomba a mano nel fiume

CANNOBIO - 14/07/2010 - Sabato pomeriggio una bambina che stava trascorrendo le vacanze sul Lago Maggiore, più precisamente a Cannobio, presso il campeggio Romantica, ha rinvenuto mentre si trovava nel letto del fiume a fare un bagno un oggetto singolare e lo ha portato ai propri genitori.

Un oggetto che ha creato subito sgomento: si trattava infatti di una bomba a mano tedesca risalente alla seconda guerra mondiale. L’esplosivo è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine che già sabato mattina hanno chiesto l’intervento - indispensabile in questi casi - da Torino degli artificieri che si sono messi all’opera per far brillare il pericoloso manufatto.

Sul posto erano naturalmente presenti anche le forze dell’ordine del territorio e in particolare il comandante dei carabinieri di Cannobio Francesco Brezza che ha seguito direttamente con i suoi uomini tutte le operazioni. Visto il possibile rischio, in una zona particolarmente frequentata nel periodo estivo, Brezza ha disposto in mattinata lo sgombero di una parte del campeggio per permettere l’intervento dei militari.

Tutto alla fine si è concluso nel migliore dei modi e fatti tutti i controlli del caso l’emergenza in poco tempo è rientrata e bambini e genitori hanno potuto riprendere le normali attività vacanziere nel campeggio.

Mauro Cavalli

Fonte: http://www.ecorisveglio.it/articolo_cronaca.php?ARTICLE=b625fc626282ddfb62581e2e229360d0

Cercava rottami e trova un ordigno della Seconda guerra

FRANCAVILLA FONTANA - Brutta avventura per un rottamaio che, ieri mattina intorno alle nove, si è imbattuto in un ordigno bellico parzialmente coperto dalle sterpaglie, presso un terreno ai margini della provinciale Francavilla Fontana – Villa Castelli.

Probabilmente si tratterebbe di una bomba anticarro inesplosa, risalente alla seconda guerra mondiale. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Francavilla Fontana, una pattuglia della polizia municipale e l’assessore Francesco Fumagalli.

L’area del rinvenimento è stata immediatamente transennata e presidiata dagli uomini delle Forze dell’ordine. Il prefetto, informato del ritrovamento, ha disposto l’intervento dei militari artificieri dell’Esercito di Foggia che, stamani intorno alle 10, faranno brillare il pericoloso ordigno. Tali ritrovamenti non sarebbero frequenti nel nostro territorio, ma non sono mancate eccezioni. Non sarebbe ancora stato chiarito come la bomba sia finita proprio a ridosso della strada.

Si ipotizza che l’ordigno sia stato inavvertitamente spostato da mezzi agricoli nel corso della consueta aratura del terreno. Circostanza piuttosto pericolosa che avrebbe messo in serio pericolo gli agricoltori che forse non si sarebbero nemmeno accorti del particolare oggetto, magari scambiato per un qualsiasi rottame arrugginito. Altra ipotesi formulata sarebbe quella dell’affioramento della bomba che prima poteva trovarsi seppellita. La zona, sita in contrada “Giovannella” a circa cinque chilometri dal centro abitato, sarà presidiata dai militari dell’Arma e dalla Polizia provinciale fino all’arrivo degli artificieri, per evitare che nessuno si possa avvicinare inavvertitamente o per semplice curiosità all’ordigno.

Fonte: http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7714:cercava-rottami-e-trova-un-ordigno-della-seconda-guerra&catid=89:cronaca-regionale&Itemid=281

Il mio commento:

Sabato 10 luglio 2010 riceviamo la notizia: Sul ciglio della provinciale che collega due Comuni della provincia di Brindisi (Francavilla Fontana e Villa Castelli), un rottamaio intento a raccogliere ferro e metalli abbandonati rinviene un ordigno bellico in parte occultato da semplice sterpaglia.
Naturalmente intervengono le Forze dell'Ordine che recintano e mettono in sicurezza l'area. L'articolista per mezzo di un delicato condizionale azzarda l'ipotesi di una “bomba anticarro inesplosa”, molto bene, finalmente un giornalista che distingue il residuato bellico in base all'ex funzione della munizione, non solo, la nostra meraviglia varca la soglia del comune e quotidiano stupore quando il cronista tranquillizza i propri lettori con questo illuminato concetto: “...
Tali ritrovamenti non sarebbero frequenti nel nostro territorio, ma non sono mancate eccezioni...”, in pratica una proposizione primaria diretta dal solito condizionale e la subordinata, definita da uno strano indicativo presente...Al cospetto di tutto ciò, diventa legittimo chiedere: ma i residuati bellici sono stati rinvenuti o no...? Non solo, l'inviato tenta di giustificare la presenza del residuato bellico posato a ridosso della statale, per mezzo di due teorie: “inavvertitamente spostato da mezzi agricoli” e “quella dell’affioramento della bomba che prima poteva trovarsi seppellita”, ovviamente evitiamo ogni commento.
Anzi, desideriamo ricordare a lettori e non solo che le località in oggetto sono state avvolte da guerra aerea, (movimenti dei militari appartenenti alla 15a AIR FORCE), e di terra, infatti già il 28 settembre del 1943 la Divisione di Fanteria Piceno è dislocata nel brindisino, tra Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne e Oria. la divisione Legnano a protezione della Base Navale di Taranto è dislocata, nel triangolo Grottaglie, Manduria e Sava, […].
Certo ci rendiamo conto per onestà storica la necessità di rievocare il 21 dicembre del 1943 giorno dell'esplosione, (11 vittime), avvenuta al deposito munizioni sito nei paraggi del comune di Francavilla Fontana.

Cesena, trovata bomba d'aereo tra i ponti Vecchio e Nuovo

CESENA - Una bomba d'aereo inesplosa della lunghezza di 120 cm e del diametro di 50 cm, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata nell'alveo del fiume Savio, in corrispondenza di via IV novembre. Il ritrovamento è avvenuto venerdì mattina, durante i lavori di sistemazione degli argini. L'area in cui si trova l'ordigno è stata immediatamente recintata e messa in sicurezza e il servizio di Protezione Civile del Comune ha emanato un'ordinanza che vieta l'accesso alla zona. Il provvedimento prevede, inoltre, il blocco dell'attività di cantiere e di qualsiasi intervento di scavo o movimento terra in tutta la zona compresa fra il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo. Per precauzione, infine, è stato disposto il presidio continuo da parte delle Forze dell'Ordine dell'area del ritrovamento, in attesa del sopralluogo degli artificieri. Solo allora, infatti, sarà possibile stabilire le procedure più adeguate per la rimozione della bomba.

Fonte: http://romagnaoggi.it/cesena/2010/7/10/166156/

Cesena - Pericolo bomba nel Savio Un ordigno inesploso della II Guerra Mondiale trovato lungo l'argine del fiume in corrispondenza di via IV novembre

CESENA - Una bomba d’aereo inesplosa della lunghezza di 120 cm e del diametro di 50 cm, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata nell’alveo del fiume Savio, in corrispondenza di via IV novembre. Il ritrovamento è avvenuto questa mattina, durante i lavori di sistemazione degli argini. L’area in cui si trova l’ordigno è stata immediatamente recintata e messa in sicurezza e il servizio di Protezione Civile del Comune, dopo essersi coordinato con la Prefettura di Forlì-Cesena, ha emanato un’ordinanza che vieta l’accesso alla zona. Il provvedimento prevede, inoltre, il blocco dell’attività di cantiere e di qualsiasi intervento di scavo o movimento terra in tutta la zona compresa fra il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo. Per precauzione, infine, è stato disposto il presidio continuo da parte delle Forze dell’Ordine dell’area del ritrovamento, in attesa del sopralluogo degli artificieri. Solo allora, infatti, sarà possibile stabilire le procedure più adeguate per la rimozione della bomba.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/Cronaca/articoli/195025/Pericolo-bomba-nel-Savio.asp

La Marina Militare di Barletta nelle operazioni utili per il brillamento dell'ordigno bellico

07/07/2010 - Barletta – IN meno di 24 ore dalla segnalazione alla Guardia Costiera il Nucleo Sdai della Marina Militare, con l’ausilio della motovedetta CP845 e del gommone GC138 ha individuato, rimosso e fatto brillare un ordigno residuato bellico di fronte alla litoranea di Ponente di Barletta.

Un palombaro in servizio locale, cui il Comune di Barletta ha affidato la manutenzione della condotta sottomarina a servizio del depuratore cittadino, in occasione dell’ispezione subacquea, ha infatti notato a ridosso della condotta, adagiati sul fondo ma seminfangati, due oggetti che a prima vista gli sono sembrati una mina ed una bomba d’aereo.

Il punto dove si trovavano questi ordigni era a circa 1600 metri dalla costa, ad una profondità di oltre 9 metri. Subito la Guardia Costiera di Barletta, come da procedura ormai consolidata, ha informato la Prefettura di Bari, che ha chiesto l’intervento del nucleo SDAI, specializzato di artificieri, al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo.

LE OPERAZIONI – Nella mattina del 7 luglio le operazioni sono iniziate ed i sommozzatori della Marina Militare hanno constatato la presenza, effettivamente, di una mina di forma cilindrica antisommergibile da ormeggio a contatto tipo P5, risalente alla seconda Guerra Mondiale, armata con 200 chili di tritolo e quindi potenzialmente pericolosa, che a suo tempo veniva usata come sbarramento difensivo contro navi e sommergibili, nonché di una bomba d’aereo tipo DEMO da 500 libre (circa 227 chili) di esplosivo di nazionalità americana.

Prima di tutto, intorno alle 12.00, è stata fatta brillare la mina antisommergibile, dopo che le forze dell’ordine avevano fatto allontanare dalle spiagge (Lido Massawa, Lido Mennea) in corrispondenza dell’ordigno i bagnanti; l’ordigno stesso nel frattempo era stato rimorchiato ad oltre 3 chilometri di distanza dalla costa. Subito dopo è quindi cessato l’allarme e la zona di mare è tornata liberamente fruibile.

Domani 8, sempre al largo, verrà fatta brillare la bomba d’aereo, nel frattempo resa comunque inoffensiva. Ben 14 i militari complessivamente impegnati in mare nell’operazione, coordinata dal Capo Nucleo SDAI della Marina Militare Capitano di Fregata Giambattista Acquatico, coadiuvato dal Comandante di Circomare Barletta Giuseppe Stola. Domani il completamento delle operazioni.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/07/07/2010/a-barletta-la-marina-fa-brillare-residuato-bellico/31495/

Trovato ordigno bellico

07/07/2010 06:53 - Un ordigno della seconda guerra mondiale, verosimilmente una granata da mortaio, è stata trovato ieri durante alcuni lavori di ristrutturazione in un appartamento nella zona di Prato, a Genova. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia che hanno messo in sicurezza l'ordigno, acquisendolo.

Fonte: http://www.primocanale.it/news.php?id=72778

Bombe a Capo Miseno. Scotto: "Attenzione agli allarmismi infondati"

06/07/2010 - BACOLI - Da alcuni giorni gira voce sulla presenza di ordigni tossici nel Golfo di Napoli. Ci sarebbero migliaia di bombe con gas iprite, un gas chimico, sui fondali a largo di Capo Miseno.

L’allarme parte dalla Puglia, da Molfetta, dove si contano 20mila residui bellici. Bombe lasciate dagli “alleati” nel ‘46 e che hanno contaminato 232 marinai, uccidendone cinque. Solo l’ex vice presidente del Consiglio Tatarella si interessò della questione e nel ‘94 sottopose il caso agli Usa chiedendo una bonifica.

Per l’Arpac intervento è complicato e rischioso. Per il momento le uniche bombe dannose per la salute sono state trovate a Molfetta. Luigi Alcaro, tecnico dell’Icram ha spiegato : «Secondo la marina militare statunitense il deposito più grande è nel Golfo napoletanto».

Ezio Amato, responsabile dell’Ispra ha precisato: «Il gas causa danni genetici veri e propri. Le conseguenze più gravi non sono immediate, quelle più subdole colpiscono a lungo termine». L’assessore all’ambiente, del comune di Bacoli, di cui fa parte Capo Miseno, ha precisato: “Cerchiamo di non creare allarmismi senza avere prove certe. L’Arpac potrebbe affrontare il problema, con analisi del sottofondo e verificare l’effettiva esistenza- ha continuato il dottor Giuseppe Scotto di Vetta- dei residui bellici. In caso di presenza di deve procedere con l’intervento di bonifica.

Ma in questo momento non sappiamo se è vero o meno. In tutti questi anni non si conoscono casi di malattie o lacerazioni come quelle che determina normalmente l’iprite, su coloro che si sono immersi nelle acque di Miseno. Forse prima di gridare aiuto si dovrebbe avere contezza dei fatti”

Elisabetta Froncillo

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/paesiflegrei/saluteetecnologia/46136/bombe-a-capo-miseno-scotto-attenzione-agli-allarmismi-infondati.html

Ordigno bellico in mare: pericolo scampato per sola fortuna

06/07/10 11:57 - POZZUOLI (NA) - Una bomba della seconda guerra mondiale è stata ritrovata presso il lido delle "Monachelle", nella zona di Arco Felice. Un ordigno è stato scoperto ieri pomeriggio nel tratto di mare tra il porto di Pozzuoli ed il pontile della Pirelli, ad Arco Felice. La scoperta è stata fatta nel corso di una immersione di un sub, che una volta individuata sul fondo la "bomba", ha allertato le forze di polizia. Sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, che hanno circoscritto la zona. La bomba si trovava sul fondale a tre metri dalla riva. Oggi sarà fatto brillare a largo. Non è la prima volta che nell'area portuale di Pozzuoli e nel tratto di mare tra Lucrino e Capo Miseno vengono trovati bombe della II guerra mondiale: questa zona fu bombardata ripetutamente dalle forze alleate per la presenza di stabilimenti di materiali pesanti sulla linea di costa. La bomba non ha perso la sua carica esplosiva negli anni, era dunque un meccanismo capace di poter scatenare una strage. Soltanto la fortuna ha evitato il peggio: qualsiasi bagnante poteva, semplicemente toccandolo, saltare in aria. L'area, già sottoposta a divieto di balneazione, ora vedrò l'arrivo di un divieto di transito per i natanti.

Elisabetta Froncillo

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/paesiflegrei/cronaca/46070/ordigno-bellico-in-mare-pericolo-scampato-per-sola-fortuna.html

Villaseta, fatti brillare due ordigni bellici

06/07/2010 - Sono stati fatti brillare i due proiettili da mortaio, rinvenuti da un gruppo di operai che sta effettuando i lavori di realizzazione di un centro commerciale nel quartiere agrigentino di Villaseta.

Stamattina nella zona sono arrivati gli artificieri del Reggimento Genio di Palermo. I militari hanno sistemato i due ordigni bellici in una buca scavata a pochi metri dal luogo del ritrovamento e poi ricoperta di terra. Poi sono state fatte brillare secondo le previsioni. Le operazioni di bonifica, coordinate dai carabinieri sono state seguite sul posto dal personale medico del 118.

L’area posta nei giorni scorsi sotto sequestro giudiziario dai militari dell’Arma del comando provinciale di Agrigento, subito dopo è stata dissequestrata e restituita all’impresa che ha ripreso i lavori.Non è la prima volta che in provincia di Agrigento vengono ritrovati ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. In passato simili ritrovamenti avvennero in piena Valle dei Templi e nella zona del Kaos.

Fonte: http://www.agrigentoflash.it/2010/07/06/villaseta-fatti-brillare-due-ordigni-bellici/

 

Furci Siculo, rinvenuto ordigno bellico in pieno centro

06/07/2010 - FURCI SICULO. Un ordigno bellico risalente alla II Guerra mondiale è stato rinvenuto a Furci Siculo, in pieno centro, nel corso di lavori ad una privata abitazione. Secondo una prima analisi si tratterebbe di un ordigno anti carro. L’area è stata immediatamente transennata ed è costantemente monitorata dai vigili urbani che hanno predisposto un servizio ininterrotto sino all’intervento degli artificieri. Contestualmente sono state avviate le procedure per viste in questi cas, anche attraverso la segnalazione alla prefettura. L’ordigno sarà disinnescato nell’alveo del torrente.

fonte: http://www.tele90.it/news/2010/07/06/furci-siculo-rinvenuto-ordigno-bellico-in-pieno-centro/9013/

ORDIGNO BELLICO scoperto in mare ad ARCO FELICE

06/07/2010 - Un ordigno bellico residuato del secondo conflitto mondiale è stato scoperto questo pomeriggio nel tratto di mare tra il porto di Pozzuoli ed il pontile della Pirelli, ad Arco Felice. La scoperta è stata fatta nel corso di una immersione di un sub, che una volta individuata sul fondo la “bomba”, ha allertato le forze di polizia. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, che dopo i sopralluoghi di prassi hanno provveduto a circoscrivere l’area che è stata interdetta alla balneazione e alla navigazione. Già predisposte le procedure da parte degli artificieri per rimuovere e far brillare l’ordigno. Non è la prima volta che nell’area portuale di Pozzuoli e nel tratto di mare tra Lucrino e Capo Miseno vengono trovati ordigni bellici del secondo conflitto mondiale. Gli ultimi ritrovamenti risalgono ad un anno fa nell’area tra Baia e Capo Miseno. Il porto di Pozzuoli e l’area costiera flegrea, infatti, furono ripetutamente bombardati dalle forze alleate causa la presenza di stabilimenti di materiali pesanti sulla linea di costa e conservano numerosi ordigni inesplosi

Fonte: http://www.montediprocida.com/wp/2010/07/06/ordigno-bellico-scoperto-in-mare-ad-arco-felice/

RUSSIA: 6 MORTI PER ESPLOSIONE IN UN POLIGONO MILITARE

(AGI) - Mosca, 5 lug. - Sei persone sono morte a causa di una esplosione accidentale avvenuta in un poligono militare nella regione siberiana dell'Altai. L'incidente si e' verificato durante le operazioni di trasporto a bordo di un camion, di polvere da sparo e vecchi ordigni. Le vittime sono due ingegneri graduati e quattro impiegati.

Villaseta – Trovati ordigni bellici: domani arrivano gli artificieri

05/07/2010 - E’ atteso per domani mattina l’arrivo ad Agrigento di un gruppo di artificieri dei carabinieri, che dovranno valutare e decidere su come e dove fare brillare i due ordigni bellici, forse da mortaio, rinvenuti al centro commerciale di Villaseta. L’area è stata posta sottosequestro da parte dei carabinieri. Non è la prima volta che in città vengono ritrovati ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Un anno e mezzo fa un simile rinvenimento venne fatto anche in piena Valle dei Templi.

Fonte: http://www.trs98.it/?p=4360

Bomba d'aereo fatta brillare in una cava di Collesalvetti
La bomba d'aereo da 500 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale, era stata trovata a fine giugno nel porto di Livorno

Livorno - 4 luglio 2010 - Questa mattina in una cava di Collesalvetti è stata fatta brillare - dagli artificieri del reggimento Genio Pontieri di Piacenza - una bomba d'aereo da 500 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale. La bomba era stata trovata a fine giugno nel porto, nell'area della cosiddetta 'vasca di colmata', infrastruttura portuale attualmente in fase di realizzazione.

Le operazioni di rimozione sono iniziate alle 8. Gli artificieri hanno realizzato un 'fornello', cioe' una buca profonda tre metri intorno al luogo del ritrovamento necessaria per creare le condizioni di massima sicurezza. I genieri hanno despolettato la bomba rendendola inoffensiva. A quel punto l'hanno trasportata alla cava di Poggio ai Pini, presso Collesalvetti, dove l'hanno fatta brillare.

L'ordigno, ha spiegato la guardia costiera, e' una tipica bomba da aereo di costruzione statunitense del tipo 'Anm64' dotata di due spolette, una sul muso, l'altra nella coda. Durante le operazioni nel porto, tre motovedette di capitaneria, polizia di Stato e guardia di finanza, si sono posizionate in modo da evitare che le imbarcazioni si avvicinassero alla costa.

Fonte: http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2010/07/04/353114-bomba_aereo_fatta_brillare.shtml

Ordigno bellico brillato a Capo Caccia
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Sassari, si sono svolte con successo e senza intoppi e si sono concluse poco dopo mezzogiorno al largo di Capo Caccia

ALGHERO - Recuperato dal fondo dove era stato precedentemente messo in sicurezza e brillato l’ordigno bellico ritrovato a Porto Conte qualche tempo addietro. Grazie alle perfette condizioni meteorologiche in essere ed all’intervento dell’esperto nucleo Sdai della Marina Militare Italiana, coadiuvato dal personale della Guardia Costiera di Alghero, l’ordigno, del diametro di 20-30 centimetri e lunghezza 40, è stato, prima, recuperato a bordo di un mezzo militare e, poi, trasportato al largo per il suo brillamento. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Sassari, si sono svolte con successo e senza intoppi e si sono concluse poco dopo mezzogiorno al largo di Capo Caccia. Rientrano, quindi, i divieti di transito, sosta, ancoraggio e balneazione nei pressi del tratto di mare interessato che da sempre rappresenta una delle mete preferiti durante il periodo estivo da parte dei numerosi diportisti che frequentano il Golfo di Alghero e la Riviera del Corallo.

Fonte: http://notizie.alguer.it/n?id=33727

Bomba abbandonata in discarica San Fiorano

Lascia una bomba in una scatola accanto al cimitero, scatta l’allarme. Alla fine, però, dopo la paura e la mobilitazione di carabinieri e vigili del fuoco, si è scoperto che l’ordigno era un residuato bellico ormai ridotto a cimelio e qualche appassionato se n’era voluto liberare. Addirittura all’interno del cartone vi era un foglio con una firma in calce che si rivolgeva ad un fantomatico “Leonardo” destinatario del regalo al quale ribadiva che la bomba era innocua. Probabilmente chi ha ricevuto il dono non voleva tenere in casa un oggetto troppo ingombrante oppure non aveva gradito l’inusuale “cadeau” abbandonato a pochi passi dall’impianto di stoccaggio dei rifiuti. Ieri comunque, attorno alle 10 e 30, l’addetto alla piazzola ecologica di San Fiorano, ha scoperto che in un angolo poco distante dall’entrata della discarica nella zona perimetrale del camposanto era stato abbandonato un involucro di cartone aperto dal quale si scorgeva la sagoma di una bomba da mortaio, con la spoletta già staccata e con la coda a forma di elica. L’operatore ha subito allertato il sindaco Antonio Mariani che si trovava in un municipio il quale ha subito dato l’allarme, arrivando anch’egli sul posto. Fortunatamente le forze dell’ordine hanno scoperto che la munizione era vuota all’interno e dunque assolutamente innocua. Un piccolo pezzo da museo dunque, abbandonato per motivi ancora sconosciuti. I carabinieri hanno quindi posto sotto sequestro l’ordigno. Ora gli inquirenti cercheranno di contattare sia il destinatario sia l’appassionato: i due rischiano infatti una denuncia a piede libero con l’accusa di detenzione di munizioni da guerra. Autore: Matteo Spagnoli

Fonte: http://www.fombio.com/notizia.php?NewsID=1873

Polveriera, da oggi brillano le bombe

Lunedì, 21 giugno 2010 - Da oggi fino al 16 luglio ci sono oltre 800 ordigni bellici da neutralizzare nell'ex deposito munizioni di Mompiano. Bisogna rimuoverli e neutralizzarli. La media prevista sarà di una cinquantina al giorno. E per un lavoro di questo tipo è indispensabile l'intervento dell'Esercito.

Le «bombe» o «bombette» risalgono alla Seconda guerra mondiale. Quello che andrà in scena da oggi sarà un lavoro di stretta pertinenza degli artificieri del 10° Reggimento genio guastatori di Cremona. I primi ritrovamenti risalgono all'inizio del 2009. Durante la messa in sicurezza dell'area dove sorgeva il deposito si era riscontrata la necessità d'intervenire. Il lavoro è tanto e vista la materia bisogna maneggiare il tutto con estrema cura.

Il 18 ottobre scorso gli artificieri cremonesi avevano proceduto alla bonifica di alcuni ordigni particolarmente significativi, tra i quali spiccava ad esempio una bomba d'aereo americana dal peso di 500 libbre. La zona sarà rigorosamente interdetta alla circolazione di mezzi e persone. La chiusura nell'area della polveriera di Mompiano sarà totale: sette giorni su sette, anche nei fine settimana quando pure gli artificieri non saranno al lavoro. Mettere in sicurezza e bonificare totalmente la ex Polveriera è un passaggio obbligato anche per poi consentire al Comune di utilizzare quest'area che verrà messa al servizio del Parco delle colline.

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/polveriera-da-oggi-brillano-le-bombe-1.361095

Oliveto Citra, delicata operazione di bonifica di ordigni bellici

Ven 18 Giu 2010 10:14 - Gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, a seguito del rinvenimento di un numero considerevole di ordigni di varia tipologia, in una cavità naturale nel comune di Oliveto Citra, stanno procedendo alla bonifica di oltre 50 granate di medio e grosso calibro, a caricamento speciale incendiario, residuati bellici della seconda guerra mondiale.

Le operazioni di bonifica si stanno svolgendo nell'area della cava Parisi nel comune di Palomonte e termineranno, presumibilmente, il 23 giugno, con la distruzione di 28 bombe da mortaio incendiarie da 107 mm, 35 granate da 75 mm, anch'esse incendiarie al fosforo bianco, e una mina anticarro statunitense. L’intervento degli artificieri del 21° reggimento genio è stato coordinato con la Prefettura di Salerno e disposto dal 2° Comando delle Forze di Difesa, Comando Operativo dell’Esercito per il Centro, Sud Italia e le Isole.

Fonte: http://www.salernoinprima.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2586%3Aoliveto-citra-delicata-operazione-di-bonifica-di-ordigni-bellici&catid=1%3Acronaca&Itemid=60

 

Arma Taggia: brillato ordigno sui fondali davanti alla città

Giovedì 17 Giugno 2010 ore 13:46 - Questa mattina sono state portate a termine da parte della Capitaneria di Porto di Sanremo le operazioni di recupero e brillamento di un ordigno bellico inesploso ritrovato sul fondale marino a circa 300 metri di distanza dall’abitato di Arma di Taggia.

"L’ordigno era stato individuato domenica scorsa - si legge nel comunicato della Capitaneria - nel corso di un’immersione subacquea condotta da personale della Delegazione di Spiaggia di Arma di Taggia e dell’Associazione Quarto Quadrante effettuata sulla prateria di posidonia presente sul fondale marino a circa 300 metri dal litorale di Arma di Taggia.

L’immersione era finalizzata a verificare le condizioni della prateria a seguito dell’operazione di pulizia straordinaria dai rifiuti solidi effettuata su iniziativa della Guardia Costiera di Sanremo il 30 maggio scorso. Una volta individuato il residuato bellico è stato immediatamente segnalato per una successiva pronta rintracciabilità e nella stessa data l’Ufficio Circondariale Marittimo di Sanremo ha provveduto ad interdire la zona di mare per motivi di sicurezza.

Questa mattina, intorno alle ore 11.00, il nucleo artificieri subacquei SDAI della Marina Militare, provenienti da Maridipart La Spezia incaricato a tal fine dalla Prefettura di Imperia, con l’assistenza logistica di personale della Guardia Costiera, ha effettuato le operazioni di recupero dell’ordigno e successivo brillamento in mare a circa 3,5 miglia dalla costa cittadina. Il residuato consisteva in un proiettile di artiglieria navale di medio calibro della lunghezza di circa 60 cm e con una carica di circa 5 Kg di tritolo, risalente al secondo conflitto mondiale".

A. Gu.

Fonte: http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=122002#immagini

Mare esplosivo: Bombe belliche davanti al porto di Livorno

LIVORNO - Quattro ordigni bellici sono stati ritrovati dai vigili del fuoco al largo di Livorno. I pompieri, intenti ad effettuare alcune esercitazioni in mare, si sono resi conto di non essere soli, ed infatti con loro, sullo stesso fondale, c'erano 4 bombe risalenti alla seconda guerra mondiale. La telefonata alla Capitaneria di Porto non si è fatta attendere. "Vietato ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività subacquea e di superficie di 200 metri davanti al porto", questo il comunicato apparso sul sito della Guardia Costiera. Il materiale esplosivo sarà rimosso a partire da oggi pomeriggio e nei prossimi giorni verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/toscana/cronaca/44025/mare-esplosivo-bombe-belliche-davanti-al-porto-di-livorno.html

Livorno, trovati in mare 4 ordigni bellici

Il ritrovamento di quattro ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale ha costretto la Capitaneria di porto di Livorno a chiudere un tratto di mare di circa 200 metri. L'ordinanza di divieto, emessa venerdì sera, riguarda l'ancoraggio, la pesca, la balneazione ed ogni altra attività subacquea e di superficie.

Da quanto si apprende dalla Capitaneria, infatti, gli ordigni sono stati trovati venerdì durante un’esercitazione dei vigili del fuoco, a circa 12 metri di profondità, nelle vicinanze della “Diga della Vegliaia”, la barriera di protezione a circa un chilometro dal lungomare livornese.
Le quattro bombe sono lunghe 80 centimetri e larghi 20. Dopo una prima ispezione da parte dei sommozzatori della marina militare, si è deciso di interrompere le operazioni fino a lunedì, giorno in cui si provvederà alla rimozione e al brillamento dei quattro proiettili.

Tale operazione dovrebbe essere svolta a circa 4.000 metri di distanza dalla costa, al confine con Rosignano. Anche in quel caso saranno disposti i divieti per tutte le misure di sicurezza necessarie: divieto di qualsiasi attività subacquea e divieto di navigazione in un raggio di 500 metri.

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/livorno-quattro-ordigni-bellici-mare-420153/

Forlì - Artigliera d'epoca in un cantiere
Operai scoprono un fucile della seconda guerra mondiale, una bottiglia piena di munizioni e una bomba a mano in un'angolo di un'abitazione in pieno centro storico

FORLI' - A 70 anni dalla dichiarazione di guerra di Mussolini, un ricordo del conflitto bellico riaffiora nel centro storico di Forlì. Abbandonate in un angolo di una casa in via di ristrutturazione, i muratori hanno ritrovato un fucile, una bottiglia piena di munizioni e una bomba a mano. La scoperta è avvenuta questa mattina in via Paradiso 17, in pieno centro storico.

Se fucile e proiettili non destavano preoccupazione, differente l'allarme per la bomba a mano. Benché datata e rovinata dal tempo, la sua rimozione ha richiesto l'intervento degli artificieri e l'evacuazione dell'edificio. Assolutamente fuori uso fucile e proiettili. Su di loro la ruggine ha dettato legge per decenni: l'arma è spezzata in due tra calcio e canna, mentre le munizioni sono sparite sotto un manto di ossidazione verde.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Forli/Cronaca/articoli/182938/Artigliera-depoca-in-un-cantiere.asp

Fotogallery: http://www.romagnanoi.it/foto/182938/Forl---Artigliera-depoca-in-un-cantiere.asp

Bombe al Gavetone. Dopo la segnalazione, la bonifica

Sono in tutto otto i residuati bellici individuati e messi in sicurezza ieri pomeriggio dal Nucleo S.D.A.I. della Marina Militare di Taranto

Quattro proiettili di medio calibro, due di piccolo, una bomba da mortaio e un bossolo di piccolo calibro compreso di cannello e capsula incendiva. La piccola santabarbara è stata rinvenuta in località Torre Gavetone dalla Marina Militare. A far scattare i controlli, la denuncia di un bagnante ripresa anche in un comunicato stampa del Liberatorio Politico datato 7 giugno 2010, a cui si riferisce l’immagine. Le munizioni si trovavano alla distanza di venti metri dalla costa, alla profondità di 1,5 metri. Si tratta, riferisce la Capitaneria di Porto di Molfetta agli ordini del comandante Enrico Cincotti, di residuati bellici.

L’operazione ha visto coinvolti ieri pomeriggio i palombari del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Taranto, impegnati da tempo nella bonifica delle acque del porto, personale della Capitaneria di Porto di Molfetta e una motovedetta dell’Ufficio Locale Marittimo di Trani. Una volta individuate, le bombe sono state rimosse e posizionate in zona di sicurezza.

http://www.giovinazzolive.it/news/news.aspx?idnews=4031

Ritrovato ordigno bellico sul fondale marino

10 giugno 2010 - Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nella mattinata di ieri dal personale della Squadra Nautica e dei Sommozzatori della Polizia di Stato nelle acque antistanti Bisceglie. Si tratta di una cosiddetta mina di profondità, modello MK13 corredata del relativo carrello di movimentazione utilizzato a bordo delle navi da guerra. L'ordigno era ricoperto da una folta vegetazione marina che ne ha reso molto difficile la individuazione e classificazione. Ai fini della sicurezza della navigazione, il Team Sommozzatori ha posizionato una boa zavorrata sulla verticale del luogo di ritrovamento. Continua a leggere...

http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=7964

Ritrovato ordigno bellico a Santa Maria del Focallo
Nei prossimi giorni, la data è ancora da stabilire, è atteso l’intervento degli artificieri dei carabinieri

Ritrovato un ordigno bellico a Santa Maria del Focallo, lungo la costa sul territorio di Ispica. La Capitaneria di porto di Pozzallo ha rinvenuto l’ordigno lunedì. Si trovava sprofondato nella sabbia a, circa, dieci metri dalla battigia, nei pressi del villaggio turistico Marispica. L’area è stata subito transennata e interdetta, per bene tre cento metri, al traffico veicolare e marittimo. Ovviamente, anche alle persone è severamente vietato avvicinarsi. Nei prossimi giorni, la data è ancora da stabilire, è atteso l’intervento degli artificieri dei carabinieri, i quali procederanno a far brillare il vecchio ordigno bellico.

Eva Brugaletta

Fonte: http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/ispica/9460-ritrovato-ordigno-bellico-a-santa-maria-del-focallo.html

 

Inquinamento acque lago di Vico, La Russa: “Interverremo, ma senza fretta”

martedì 01 giugno 2010 - 18:20:08

RONCIGLIONE – (A.O.) - Il ministro della Difesa La Russa ha risposto martedì in Parlamento ad una interrogazione parlamentare in materia di inquinamento del lago di Vico.
"Per chi non lo conoscesse - ha detto l'onorevole Rao, firmatario dell'interrogazione - è un bellissimo lago vulcanico in provincia di Viterbo e solo recentemente che le sue acque sono ricche di arsenico - elemento classificato come cancerogeno dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro - e le relazioni dell'Arpa Lazio dimostrano che, da qualche anno, vi fiorisce anche una pericolosa alga, detta anche «alga rossa», produttrice di una tossina cancerogena.
Questi valori - tutti ben al di sopra di quanto previsto dalla normativa vigente, al netto delle deroghe di cui in Italia, purtroppo, spesso si abusa - risulterebbero anche da un'indagine commissionata dal Ministero della Difesa. Tale indagine individua tra le cause, tonnellate di pericolosi materiali interrati nei pressi del magazzino - materiali di difesa Nbc (ossia nucleare, batteriologica e chimica) - di Ronciglione, il cui confine è proprio a ridosso delle sponde del lago.
Signor Ministro - ha detto Rao rivolgendosi a La Russa - gli abitanti dei due Comuni, di cui il lago è l'unica risorsa idrica anche potabile, vorrebbero sapere come stanno realmente le cose, se lei ed i vertici militari siate a conoscenza della situazione, quali siano i rischi - ad oggi e nel futuro - per la popolazione, e come il Ministero intenda procedere per bonificare totalmente e - se possibile - definitivamente l'area". "L'ex magazzino materiali per la difesa Nbc (nucleare, batteriologica, chimica) di Ronciglione - ha spiegato La Russa - è stato realizzato negli anni trenta per la produzione, lo stoccaggio e il caricamento di gas fosgene presumibilmente per il solo caricamento di ordigni bellici.
È stato inserito nel 2007 tra i beni dismissibili della difesa e - prima di procedere alla sua alienazione - è stato deciso di effettuare un rilevamento preliminare dell'area per quantificare eventuali attività di bonifica da porre in essere. A tale scopo la Difesa ha dato incarico ad una società privata, la Soing, di identificare masse metalliche non eventualmente presenti in profondità. Ciò è avvenuto tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008. Gli esiti di tale indagine geofisica hanno evidenziato la presenza di masse interrate di varia tipologia, tra cui alcune di natura ferro-magnetica, riconducibili anche ad eventuali ordigni inesplosi, un livello appena superiore - in tre dei dieci campioni di terreno prelevati - ai valori di concentrazione consentiti dalla legge n. 152 del 2006. La situazione è stata notificata agli enti locali: alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, al Comune di Ronciglione, evidenziando, in particolare, che la contaminazione del sito ha origine storiche e si è conclusa comunque al termine della Seconda guerra mondiale con lo stoccaggio di munizionamento.
Considerato il tempo trascorso - sono più di sessant'anni - non sussistono elementi per supporre che la contaminazione possa essere suscettibile di ulteriore aggravamento e, pertanto, non appare necessario procedere con la messa in sicurezza di emergenza. La competente direzione generale degli armamenti ha tuttavia preparato uno studio per verificare come e quanto costa intervenire.
Faccio presente che al comune di Ronciglione il direttore tecnico e logistico di Interforze ha precisato che non esiste correlazione tra l'inquinamento del sito militare e quello del lago, in quanto il superamento del valore di soglia per l'arsenico, di poche parti per milione, presso il sito militare non può giustificare l'alta concentrazione rinvenuta nel sedime a centro lago. Inoltre nel lago sono state rinvenute anche altre concentrazioni di nichel e cadmio, che sicuramente non hanno alcuna relazione con le attività militari presenti o passate. La fonte di contaminazione dev'essere dunque ricercata altrove.
Non si è proceduto ancora con la messa in sicurezza di emergenza del sito poiché è previsto obbligatoriamente per legge solo nei casi di contaminazione presenti laddove il tempestivo intervento è mirato a confinare o a porre rimedio alle cause dell'inquinamento. A tale caratterizzazione la Difesa provvederà comunque, quanto prima, trattandosi di contaminazione storica è prevista esclusivamente la caratterizzazione dell'area cui provvederemo quanto prima. Tali interventi - mi preme sottolinearlo - sarebbero stati condotti a prescindere dai rilevamenti condotti dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente".

Fonte: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.5404.5

 

 

Video dell'EX-ICRAM sulle armi chimiche
(Molfetta docet...)

 

PISTOIA: TROVATO ORDIGNO BELLICO IN VIA TOSCANA

Paura e stupore questa mattina in via Toscana a Pistoia per il ritrovamento di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. La scoperta è stata fatta durante dei lavori. Sul posto sono intervenute alcune volanti della Polizia che hanno poi richiesto l'intervento del reparto specializzato degli artificieri della Questura di Firenze. La zona è stata quindi recintata, e l'ordigno prelevato e fatto brillare. Si trattava di un proiettile-bomba, di circa 30 centimetri, lanciato da uno dei primi modelli di bazooka e rimasto inesploso sotto terra per quasi 70 anni fino al ritrovamento di stamani.

Fonte: http://tvltvlibera.blogspot.com/2010/05/pistoia-trovato-ordigno-bellico-in-via.html

Berlino: allarme bomba della seconda guerra mondiale, evacuate 9mila persone

La polizia di Berlino ha evacuato ieri un intero quartiere della zona di Zehlendorf (sud ovest) dopo il ritrovamento di una bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale. L’ordigno, 500 chili, di fabbricazione americana, è stato scoperto ieri pomeriggio in un cantiere e per precauzione circa 9mila persone sono state evacuate. Gran parte degli abitanti della zona hanno trascorso oltre sei ore fuori casa, da amici e parenti, ma per circa 800 di loro é stato allestito anche un centro di accoglienza. Gli artificieri hanno disinnescato la bomba solo verso le 23:30. Secondo alcune stime del Senato di Berlino, circa 3mila bombe sganciate durante la seconda guerra mondiale e mai esplose rimangono nel sottosuolo della capitale.

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/berlino-allarme-bomba-guerra-396019/

Gli artificieri alla ricerca delle mine libanesi

di Nunzio De Pinto

Si è schierato da circa un mese a Shama, in Libano, il Battaglione Genio Guastatori “Timavo”, componente operativa del 21° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Caserta presso la caserma “G. Amico”, attualmente sotto il comando del Tenente Colonnello Alberto GUACCIO, originario di Salerno.
Oltre alle normali attività operative di controllo del territorio svolte di giorno e di notte dalle pattuglie della Joint Task Force “Libano”, soprattutto lungo la “Blue Line” ed il fiume Litani, continua l’opera a favore della popolazione, della ricostruzione delle strutture essenziali e umanitarie e della bonifica del territorio. In tale ottica i guastatori del 21° Reggimento Genio Guastatori, costituenti la “Task Force GENIO”, al comando del plurilaureato (Scienze Strategiche, Ingegneria Edile, Scienze Politiche) Ten.Col. Guaccio, continuano nella loro opera di bonifica di aree “clusterizzate”, interessate, cioè, dalla presenza delle temibili bombe a grappolo, chiamate appunto “cluster bomb”.
Le cluster bomb (note come "BOMBE A GRAPPOLO") sono particolarmente pericolose in quanto oltre il 20% degli ordigni non esplode e rimane sul terreno come una vera e propria mina antipersona. Esistono vari tipi di bombe cluster, ricorda il Ten.Col. Guaccio, che può fregiarsi della Croce di bronzo al merito dell’Esercito e della Medaglia di bronzo al merito per lunga attività di paracadutismo militare.
Le più potenti riescono a perforare a 15 metri di distanza una lamiera di acciaio di 125 millimetri o ad uccidere in un raggio di 150 metri. Nessun tipo è provvisto di congegno di autodistruzione che le elimini in caso di mancata esplosione.
La maggior parte delle bombe cluster ha forme e colori tali da suscitare la curiosità di chiunque, adulto o bambino, sia ignaro della loro pericolosità. Simili a palline da tennis o a cilindri dai colori sgargianti con attaccato un “simpatico” fiocco di stoffa o un “grazioso” piccolo paracadute, gli ordigni invitano facilmente ad essere raccolti. Si comprende, quindi, quanto sia importante procedere alla bonifica dei territori ed i genieri della Brigata bersaglieri “Garibaldi” profondono ogni energia e sforzo per eliminare dal terreno questi pericolosi ordigni.
Tutto questo senza dimenticare la costruzione di strade, le attività di mantenimento e rafforzamento delle basi ONU, le attività di bonifica da ordigni inesplosi e di prevenzione contro i temibili ordigni improvvisati e il concorso alle molteplici attività in supporto alla popolazione civile. Gli uomini e le donne del 21° Reggimento Genio Guastatori si apprestano così a tenere alto nei prossimi mesi il nome dell’Italia e dell’Esercito Italiano in Libano, e a collaborare attivamente per il raggiungimento della pace e della stabilità in questa parte così tormentata del mondo.

Fonte: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=34442

Ordigni bellici inesplosi rinvenuti a Pantelleria.
Pronto intervento dei i Genieri della Brigata Aosta

Sabato 29 maggio 2010 - Dopo oltre sessant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, la terra ha restituito un’altro delle migliaia di ordigni bellici utilizzati sul suolo siciliano dal 1940 al 1943.
Proprio lo scorso 24 maggio 2010 gli specialisti per la bonifica di ordigni esplosivi del 4° reggimento genio guastatori della Brigata Meccanizzata “Aosta” sono intervenuti per disinnescare un ordigno bellico inesploso, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nel comune di Pantelleria (Trapani).
Si è trattato di una bomba d’aereo da 500 libbre di fabbricazione americana. L’attività è stata coordinata dalla Prefettura di Trapani. La bonifica da ordigni esplosivi, per lo più residuati bellici del conflitto 1940-45, costituisce uno dei compiti più delicati e importanti che l'Esercito Italiano è chiamato ad assolvere, per la difesa e l'incolumità dei cittadini, sul territorio nazionale. Infatti, nonostante siano passati oltre 50 anni dal lancio di tali ordigni, essi mantengono intatta, se non potenziata, la loro pericolosità.
L’8 maggio 1943 con un violento bombardamento alleato ebbero inizio i preparativi per la conquista dell’isola di Pantelleria (operazione “Corkscrew”). Le incursioni aeree e si susseguirono fino alla resa del presidio avvenuta l’11 giugno 1943. Complessivamente, oltre 5.000 tonnellate di bombe furono utilizzate per piegare la volontà dei difensori.
Il nostro territorio, quindi, non è nuovo ad interventi di questo genere, poiché l’intera Sicilia divenne obiettivo delle incursioni aeree e teatro di accesi combattimenti fra le forze italo-tedesche e quelle angloamericane nell’estate del 1943. Messina, per esempio, subì quattro bombardamenti navali e ben 2.805 bombardamenti aerei. Si legge, infatti, nell’opera “I bombardamenti aerei nella seconda guerra mondiale” che nel periodo compreso fra il 29 luglio ed il 17 agosto 1943 si registrarono il maggior numero di incursioni.
Durante la prima settimana di agosto le Fortezze Volanti attaccarono la città centoventuno volte di giorno e i Wellington duecentoventicinque volte di notte; dall’8 al 17 agosto bimotori Marauder e Mitchell fecero cinquecentosettantasei sortite e i cacciabombardieri effettuarono 1.883 incursioni. Nei primi quindici giorni di agosto furono sganciate complessivamente 6.452 tonnellate di esplosivo.
I Reggimenti del Genio dell'Esercito Italiano dispongono di altissima e riconosciuta professionalità e sono costantemente impegnati, tanto in patria quanto nelle numerose missioni di pace all'estero, a contribuire alla sicurezza delle popolazioni colpite da eventi bellici.

Fonte: http://www.ilcittadinodimessina.it/news.asp?idz=4&idn=20294&R=rss

MALETTO: FATTO BRILLARE ORDIGNO BELLICO RITROVATO IN CONTRADA S. VENERA

29/05/2010 - E’ stato fatto brillare il residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto a Maletto in contrada Santa Venera. Ieri mattina di buon ora gli artificieri del IV reggimento genio guastatori di Palermo, insieme con i carabinieri della locale Stazione, hanno trasportato l’ordigno presso una cava di inerti lavici di Randazzo. Poi hanno sotterrato la bomba assieme ad una capsula contenete gocce di nitroglicerina che hanno fatto esplodere servendosi di un telecomando a distanza. Si tratta di un proiettile da mortai da 4,2 pollici, di fabbricazione inglese, rimasto in letargo ben 67 anni, fino a quando il proprietario del terreno non ha deciso di effettuare degli scavi, per costruire le fondamenta di una casa.

Fonte: http://www.bronte118.it/news.asp?id=2351

Ordigni bellici tra i binari, stop ai treni sulla linea tra Cassino e Vairano
Attivati servizi sostituitivi con autobus

(Ansa) 28 maggio 2010 - Alcuni ordigni bellici sono stati ritrovati stamattina sulla linea ferroviaria Napoli-Cassino, emersi durante lo scavo per lavori di palificazione del percorso. In attesa dell'intervento degli artificieri che dovranno far esplodere i residuati, intorno alle dodici è stata sospesa la circolazione dei treni tra Vairano, nel Casertano, e Cassino, nel Lazio. Per garantire la mobilità Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus fra le stazioni delle due cittadine interessate dal blocco.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/28-maggio-2010/ordigni-bellici-binari-stop-trenisulla-linea-cassino-vairano-1703101424685.shtml

Un "NO" deciso alle cluster / Se ne discute in Senato

Mentre l'Italia ha bandito la produzione di ordigni bellici come le cluster, ossia le mine anti-uomo, nel proprio Paese, per vie traverse una certa finanza ne favorisce la fabbricazione in diverse parti del mondo, lì dove ovviamente non esiste alcuna legge che faccia da sbarramento. In proposito allora, ieri ,nel nostro Senato della Repubblica è stata presentata una proposta di legge "bipartisan" in collaborazione con la "Campagna italiana contro le mine". Sostanzialmente si tratta di impedire che istituti finanziari e banche italiane collaborino all'estero con le imprese produttrici di cluster. Questo disegno di legge, per altro, dovrebbe fare da apripista alla ratifica del Trattato di Oslo per la messa al bando delle cluster, firmato anche dall'Italia ma non pienamente recepito. In fondo si tratterebbe(purtroppo è d'uso il condizionale) di dare vita ad una finanza, che rinunci a "fare mettere le ali" ai capitali , in maniera deviante, e che piuttosto si ponga invece dei vincoli etici, specie se sono in ballo la vita e l'incolumità di migliaia di persone dall' Africa al resto del mondo. E' possibile.

A cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

Fonte: http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2010/05/un-no-deciso-alle-cluster-se-ne-discute-in-senato.html

Ordigno al mare
Ritrovato un residuato bellico a Rio Martino

27/05/2010 - Latina - E’ STATO un ciclista il primo ad allertarsi e a chiamare la centrale operativa per avvisare della presenza di un ordigno bellico a Rio Martino. La segnalazione è quindi sopraggiunta anche ai vigili del fuoco di Latina che sono intervenuti ieri mattina alle 11 per coordinare le operazioni di recupero del residuato bellico. Nel corso del sopralluogo gli esperti hanno stabilito che si trattava di una granata. Il ritrovamento è stato fatto al chilometro 16,500 di Rio Martino. L’area è stata quindi bonificata ed isolata proprio per consentire agli artificieri di portare via l’ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il residuato bellico verrà, quindi, fatto brillare in una zona più sicura. Non è certo la prima volta che gli esperti si ritrovano a far fronte a ritrovamenti di questo tipo che spesso vengono segnalati proprio dagli stessi bagnanti. L’operazione di ripristino è durata qualche ora, poi i vigili del fuoco hanno potuto far riaprire l’area che era stata delineata proprio in via precauzionale. L’ultima volta una bomba era stata ritrovata proprio nello stabilimento della Polizia di Stato.

Fonte: http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/27_05_2010/pag09latina.pdf

 

Duecento ordigni bellici da far brillare, l’operazione si conclude stamattina in una cava dismessa di via Romana

27 maggio, 2010 Articolo di La Voce - GUIDONIA

Si concludono stamattina, in una cava dismessa della via che porta a Montecelio, le operazioni di brillamento dei 175 residuati bellici rinvenuti quattro mesi fa a Casal Bianco, nella zona in cui si sta lavorando alla realizzazione del casello autostradale di Guidonia. Si tratta di di granate intere da 75 millimetri quasi completamente corrose, ordigni bellici completi di ogive e spolette presumibilmente di fabbricazione americana. In sostanza dei grossi proiettili da mortaio. Subito dopo il ritrovamento sono stati messi in sicurezza e seminterrati in attesa dell’intervento. Ieri sono stati portati nella ex cava per renderli definitivamente innocui. Al lavoro gli artificieri dell’Esercito. Nella tarda mattinata di oggi, quindi, per precauzione sarà chiuso al traffico il tratto di via Romana che costeggia il sito prescelto per il brillamento. Secondo le previsioni, non più di venti minuti. (27 maggio 2010)

Fonte: http://www.lavocedelnordestromano.it/cronaca/2010/05/27/duecento-ordigni-bellici-da-far-brillare-loperazione-si-conclude-stamattina-in-una-ex-cava-di-via-romana/

ORDIGNO BELLICO AL LAGO DI FOGLIANO

26 maggio 2010

Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato trovato nella zona del Lago di Fogliano. Alcuni ciclisti hanno subito allertato le forze dell’ordine dopo aver notato il residuo. Sul posto vigili del fuoco e artificieri che hanno rimosso l’ordigno che sarà fatto brillare. La zona, durante l'operazione, è stata transennata per sicurezza.

Fonte: http://www.latina24ore.it/latina/6706-ordigno-bellico-al-lago-di-fogliano.html

 

Ordigno bellico a Castel San Pietro, giovedi' la rimozione
Bomba britannica da 250 libbre. Saranno evacuati 25 residenti

(ANSA) - CASTEL S.PIETRO (BOLOGNA), 25 MAG - Giovedi' un residuato bellico rinvenuto a Castel San Pietro Terme, verra' neutralizzato dagli artificieri del Genio Ferrovieri. L'ordigno e' una bomba d'aereo britannica da 250 libbre, trovata in un cantiere in via Bernarda. Le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura e avranno inizio alle 9.30, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno e lo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. Sara' sgomberata un'area di circa 500 metri di raggio, con divieto assoluto di sorvolo. Saranno evacuati circa 25 cittadini residenti in zona.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/05/25/visualizza_new.html_1795936077.html

Ordigno bellico fatto brillare a Feroleto Antico

24/05/2010 - Un residuato bellico è stato rinvenuto questa mattina a Feroleto Antico, nel catanzarese. In particolare, lungo la strada provinciale, i Carabinieri hanno trovato un proiettile d’artiglieria , risalente alla seconda guerra mondiale. Sul posto sono giunti gli artificieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno provveduto a rimuovere l’ordigno. Su disposizione del magistrato di turno della procura di Lamezia Terme, gli artificeri hanno poi provveduto a far brillare il proiettile.

Fonte: http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/catanzaro_lamezia_feroleto_antico_residuato_bellico_catanzarese_brillare_4869.html

Trovato un ordigno bellico inesploso in via Bernarda

21/05/2010 - E’ stato ritrovato nei giorni scorsi, nel corso di lavori di scavo all’interno di una proprietà privata in via Bernarda 1650, un ordigno bellico inesploso della Seconda Guerra Mondiale, che sarà fatto brillare in sicurezza nella mattina di giovedì 27 maggio.
Le operazioni inizieranno alle ore 7,30. Saranno chiuse al traffico dalle ore 9 alle ore 12 circa le strade di accesso alla zona, via Bernarda e via Corlo, ma rimarranno regolarmente aperte la via Emilia, l’autostrada e la ferrovia.
Inoltre sarà interdetto ai voli lo spazio aereo soprastante. “Il ritrovamento di ordigni bellici – afferma il sindaco Sara Brunori - è un evento frequente nelle nostre zone, che non ha mai comportato particolari problemi e che anche questa volta sarà trattato secondo le procedure di legge, in condizioni di massima sicurezza e sotto l’attento controllo delle Forze dell’Ordine. Cercheremo di ridurre al minimo il disagio per i cittadini, che ringrazio per la preziosa collaborazione”.
Secondo quanto disposto dall’ordinanza emessa dalla Prefettura di Bologna e come accade di norma in questi casi, in queste tre ore sarà infatti necessario far allontanare momentaneamente la popolazione presente in un raggio di circa 500 metri. Nella zona abitano 13 famiglie, in tutto una quarantina di persone. Per le persone anziane o che hanno problemi a spostarsi sarà attivato un servizio di trasporto per il Centro Sociale Scardovi con automezzi attrezzati.
In caso di futuri analoghi ritrovamenti in aree private, si raccomanda ai cittadini di contattare immediatamente i Carabinieri. L’ordigno, rinvenuto casualmente durante i lavori di scavo per un nuovo capannone nel cortile della ditta Cantine Sgarzi, è una bomba d’aereo di fabbricazione inglese modello MK III da 250 libbre (125 kg circa), armata di due spolette, una di testa e una di coda.

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Fonte: http://www.castelsanpietroterme.it/index.php?q=news/2904

Chiaia, bomba d'aereo nel cantiere Metro

Il mio commento

Nessuna sorpresa. Infatti il capoluogo campano nel corso della Seconda Guerra Mondiale è oggetto di numerose incursioni aeree che devastano il 50%100 dell’area urbana, l’aviazione inglese con base a Malta, decide di presentarsi sulla città di Partenope il primo novembre del 1940. Sempre la RAF replica il 15 dicembre dello stesso anno e colpisce ancora una volta il porto e i quartieri di Napoli. Tutto ciò termina nel capoluogo di San Patrizia il primo ottobre del 1943 quando grazie ad una notevole e poderosa sommossa popolare i cittadini napoletani guardano entrare in città le truppe anglo-americane, ma il 23 dello stesso mese la Luftwaffe colpisce Napoli. Molti studiosi concordano nel calcolare e sostenere che la città subisce nel corso della guerra un centinaio di bombardamenti aerei. Una determinata percentuale di questi ordigni non esplode e restano sepolti o sommersi. Il dopoguerra ovviamente ci consegna una pericolosa scia del sanguinoso conflitto mondiale: “Migliaia di residuati bellici d’ogni tipo”. Naturalmente col passare degli anni numerose operazioni di bonifica bellica (oggi sistematica o preventiva), indirizzano il capoluogo di Massaniello verso una graduale ripresa sociale.

Giovanni Lafirenze

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Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/4/

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Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/15/

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Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/16/

Seguirà commento...

Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/17/

Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/10/

Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/foto/trovata_bomba_a_chiaia_nel_cantiere_della_metro-4248934/11/

TROVATO ORDIGNO BELLICO A PESCASSEROLI

Sabato 22 Maggio 2010 12:32

Una bomba di mortaio inesplosa è stata trovata da alcuni operai in localita' fontana di Pratorosso nella periferia di Pescasseroli L'ordigno, risalente alla seconda guerra mondiale, e' lungo circa 30 centimetri con un diametro di 7 e risulta in buono stato di conservazione. I Carabinieri della locale stazione hanno transennato l'area e avvisato la Prefettura per la richiesta di intervento degli artificieri.

Fonte: http://www.vides.tv/index.php?option=com_content&view=article&id=926%3Atrovato-ordigno-bellico-a-pescasseroli&catid=101%3Alaquila&Itemid=475

VIESTE - RINVENUTO ORDIGNO BELLICO, GLI ARTIFICIERI LO FANNO BRILLARE

sabato 22 maggio 2010 - Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto sulla costa di Vieste, precisamente sulla scogliera di punta Molinella, una splendida località a nord dell’abitato, méta di turisti e villeggianti.


Il momento dell'esplosione

Il residuato, un colpo da cannone di fabbricazione inglese da 76 millimetri caricato con alto esplosivo, fortemente incrostasto , è stato scoperto da alcuni pescatori che hanno poi informato carabinieri e guardia costiera. La zona del rinvenimento, è stata evacuata e presidiata per tre giorni da carabinieri e personale della guardia costiera viestana che hanno provveduto a tenere sotto controllo l’ordigno.


L'ordigno bellico

Fino all’arrivo degli artificieri appartenenti all’11 reggimento genio guastatori di Foggia. Questi, sotto la stretta sorveglianza del comandante della tenenza carabinieri di Vieste, capitano Gianluca Sirsi, e di quello del porto, tenente di vascello, Vincenzo Sacco, hanno provveduto a recuperare e disinnescare l’ordigno. Una operazione durata circa mezz’ora compiuta con accuratezza e professionalità dai due artificieri i quali, hanno poi recuperato l’ordigno, reso inoffensivo, e in accordo con le autorità militari locali hanno provveduto a farlo esplodere. L’ordigno, infatti, è stato trasportato nella cava dismessa di San Luca, a cinque km da Vieste, dove dopo essere stato affiancato ad un candelotto esplodente è stato ricoperto con del sabbione. L’accensione di una miccia a lenta combustione ha poi provocato l’esplosione.


Gli artificieri con i carabinieri

Alle operazioni, compiute con la alta professionalità ed organizzazione, hanno preso parte, oltre agli artificieri del genio di Foggia, i carabinieri, personale della guardia costiera, della forestale, della protezione civile Pegaso e della croce rossa foggiana. Presente anche il dott. Andrea Medina, per eventuali necessità di natura medica per fortuna non necessarie.
(g.sol.)

Fonte: http://www.videonewsvieste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2693&Itemid=1

TROVATO ORDIGNO BELLICO A PESCASSEROLI

sabato 22 maggio 2010 - Una bomba di mortaio inesplosa è stata trovata da alcuni operai in localita' fontana di Pratorosso nella periferia di Pescasseroli L'ordigno, risalente alla seconda guerra mondiale, e' lungo circa 30 centimetri con un diametro di 7 e risulta in buono stato di conservazione. I Carabinieri della locale stazione hanno transennato l'area e avvisato la Prefettura per la richiesta di intervento degli artificieri.

fonte: http://tgabruzzo.blogspot.com/2010/05/trovato-ordigno-bellico-pescasseroli.html

Napoli, dallo scavo della Linea 6 spunta una bomba della II guerra mondiale

NAPOLI (21 maggio) - Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nel centro di Napoli. La bomba è venuta in superficie durante i lavori di scavo da tempo in corso nel cantiere della metropolitana aperto in via Riviera di Chiaia, in prossimità di piazza San Pasquale. Sul posto sono al lavoro gli artificieri dell'arsenale esercito.

Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=103022&sez=NAPOLI

 

Mare, bonifica e veleni. «Domande senza risposta»
di Lorenzo Pisani

Il Liberatorio Politico proprio non riesce a staccare gli occhi dal cartello arrugginito e roso dalla salsedine di Torre Gavetone. “Pericolo - Divieto di balneazione – Presenza di ordigni inesplosi” c’è scritto, e in basso a destra è citata un’ordinanza della capitaneria di porto. Più passa il tempo, più la ruggine fa il suo lavoro e più il cartello diviene illeggibile. «Un giorno prima o poi cadrà e allora che faranno le autorità? Ne metteranno uno nuovo? Non vorremmo sentire un giorno: “Ve l’avevamo detto che qui non si poteva fare il bagno”» si chiede Matteo d’Ingeo. Interrogativi che si accumulano a quelli che ancora attendono risposta. Eppure sono stati presentati esposti, scritte lettere aperte, organizzati convegni. Ci si può fare il bagno a Torre Gavetone? Si può mangiare il pesce? Domande che mai nessuno, solo pochi anni fa, si sarebbe sognato di porre. L’origine di tutto secondo alcuni sono quelle migliaia di ordigni bellici adagiati sui fondali dalla fine del secondo conflitto mondiale. Abbiamo imparato a distinguerli a seconda del loro caricamento. Ordinario (semplice esplosivo) o speciale (componenti chimici). Da quando ha avuto inizio la bonifica delle acque del porto, esplosioni in mare o in cava segnano la linea di demarcazione tra le due categorie. La serata di lunedì in cui il Liberatorio ha fatto il punto di quanto sta accadendo nelle acque di Molfetta ha avuto come ospite lo storico Antonio Leuzzi. Che ha criticato la stampa, rea a suo dire di diffondere allarmismi, preferendo soffermarsi su quanto già scritto sui libri di storia. Certo, non ci sono ancora dati precisi sugli armamenti italiani neanche riguardo la guerra di Etiopia, ma «io il pesce lo mangio!» afferma. Ritenendo infondate le notizie sui danni genetici ai pesci, riprese lo scorso 13 marzo dal Tg2 Dossier.

Fonte: http://molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=12503

Lago di Vico, il caso del sito militare dismesso arriva in Parlamento

Giovedì 20 Maggio 2010 - RONCIGLIONE – (MD)
Di seguito una nota di Legambiente.

“Arriva in Parlamento la battaglia intrapresa da Legambiente riguardo al sito militare dismesso sul Lago di Vico nel Comune di Ronciglione, grazie ad una interrogazione che Ermete Realacci su segnalazione dell'associazione ambientalista, ha inoltrato ai ministri La Russa e Prestigiacomo. Le richieste sono molto precise: disporre campionamenti all’interno del sito militare dismesso, visto il grave superamento nei sedimenti del lago della soglia di contaminazione per i parametri di arsenico, nichel e cadmio, elementi chimici cancerogeni e particolarmente nocivi per la salute umana; ordinare la rimozione degli ordini bellici presumibilmente interrati, affinché si possa dare seguito ad una efficace azione di bonifica dell’area contaminata, antistante le acque lacustri per preservare le vicine produzioni agricole e la salute pubblica. Il sito militare durante la seconda guerra mondiale fu sede di “un impianto per la produzione e il deposito di ordigni a caricamento speciale”, atto alla produzione di armi chimiche. Secondo quanto appreso da Legambiente, grazie al lavoro del circolo Lago di Vico, anche l'Esercito, nel marzo scorso, ha eseguito un'indagine geofisica commissionata dal ministero della Difesa, su campioni di terreno del sito prelevati in superficie e in profondità, evidenziando concentrazioni di arsenico superiori ai limiti di legge, così come già riscontrato nel centro del lago. Nello stesso rapporto si annuncia una futura e più approfondita analisi, che vada a rilevare la eventuale presenza di altri elementi come il nichel e il cadmio, anche al fine di verificare le eventuali correlazioni tra le due contaminazioni. Continua a leggere...

http://www.ontuscia.it/news.php?extend.4944.5

Bombe sversate in Adriatico, a Corato ne brillano altre 43

19 maggio 2010 - Corato - Le prime 60 bombe erano state fatte brillare esattamente un anno fa. Ora, trascorsi dodici mesi, il copione si ripete: da lunedì scorso e sino a venerdì prossimo a Corato - nella cava del "Gruppo Edile Leone" sulla Ruvo-Bisceglie - si stanno facendo brillare altri 43 ordigni fra quelli ritrovati nei fondali della vicina Molfetta. Tutte bombe di aereo, mine antiuomo e anticarro, bombe a mano offensive e difensive, sversate in Adriatico alla fine della II Guerra Mondiale. Il punto in cui da lunedì sono partite le operazioni di "dispolettamento e brillamento" delle bombe - a cura degli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia - è stato evacuato nel raggio di 300 metri, definendo una "danger zone" in cui sono state adottate tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza. Secondo l'ordinanza sindacale, l'interdizione nella "danger zone" - che prevede l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività produttiva e l'interdizione veicolare - è prevista dalle ore 9,00 alle ore 16,00 e, comunque, fino a cessate esigenze e limitatamente alla percorrenza dell’autocolonna trasportante gli ordigni bellici ed al solo momento del brillamento degli stessi. Tutto sta andato come previsto, senza intoppi. Gli ordigni giungono a Corato perchè non è stato possibile bonificare le mine in mare, come avvenuto in altri casi, poichè le bombe al fosforo sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.

fonte: http://www.coratolive.it/News/news.aspx?idnews=10080

ORDIGNI RINVENUTI A CORIANO

Durante alcuni lavori in corso a Coriano sono state rinvenute due bombe da 500 libbre risalenti al secondo conflitto mondiale. Il brillamento sara' effettuato domani e, a partire dalle 8.30, circa 1400 persone dovranno lasciare temporaneamente le loro abitazioni. Le operazioni dureranno presumibilmente tutta la mattinata e coinvolgeranno la via San Patrignano e un raggio di circa 300 metri. I residuati bellici saranno fatti brillare dagli artificieri della Folgore.

Fonte: http://www.altarimini.it/Domani_brillamento_di_due_bombe_a_Coriano_22790.php

RIMOZIONE E BRILLAMENTO DI BOMBA D’AEREO - COMUNE DI TOLLO

Il giorno 10 maggio 2010 presso un'area agricola sita nella contrada "Colle Cavalieri" del Comune di Tollo, verranno eseguite le operazioni di neutralizzazione, rimozione e brillamento di un ordigno residuato bellico rivelatosi essere una bomba d'aereo, di fabbricazione inglese, fortuitamente rinvenuto e del peso di duecentocinquanta libbre, coma da ricognizione effettuata dagli specialisti militari in forza al 11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, appositamente interessati da questa medesima Prefettura. Considerata la distanza dell'area interessata dai luoghi abitati, non è stata rinvenuta la necessità di far evacuare la popolazione locale dalle abitazioni. fonte: http://www.prefettura.it/Sites/?f=Spages&s=news.php&id_argomento=314&id_sito=1225&id_avviso=11594

Scampata tragedia a Lodi

(ANSA) - LODI - 28 APR - E' scoppiata prima che gli artificieri la facessero brillare la bomba trovata nel Lodigiano in un campo a ridosso della'Autostrada del Sole. Nessun ferito. L'ordigno conteneva circa 80 chilogrammi di fosforo ed era di fabbricazione americana. E' esploso appena dopo che i militari l'avevano imbragato per trasportarlo in un altro luogo. Se la bomba fosse esplosa qualche secondo prima avrebbe potuto provocare una tragedia.

Benestare. Rinviene un proiettile da artiglieria sotto l’albero

Benestare (Reggio Calabria). Ieri i Carabinieri della Stazione di Careri sono intervenuti in località Varacagli di Benestare, dove poco prima P. A. di anni 32, agricoltore, aveva notato in un fondo di sua proprietà un proiettile di artiglieria contraerea da 47 mm, inesploso, completamente ossidato e in pessimo stato di conservazione, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale. Il residuato bellico è stato rinvenuto durante l’espianto della radice di un albero. Il proiettile è stato successivamente posto in sicurezza da un artificiere per la successiva distruzione.

Fonte: http://www.newz.it/2010/04/27/benestare-rinviene-un-proiettile-da-artiglieria-sotto-lalbero/37016/

Vanga l'orto e trova due bombe

mar 27 aprile 2010 - SESTO — Vanga l’orto, trova due bombe a mano e chiama i carabinieri. E’ successo nel tardo pomeriggio di lunedì presso l’abitazione di Simone Porotti al civico 24 di via Crotti. «Mentre stava smuovendo la terra – riferisce la moglie Patrizia – mio marito ha trovato sepolto un contenitore semi-distrutto: l’ha aperto e ha trovato i due oggetti che sembravano appunto due granate. Ci siamo consultati con i vicini e poi abbiamo chiamato i carabinieri». Giunti sul posto, i militari della stazione di Castelverde, guidati dal maresciallo Maximilian Catasta, hanno eseguito un sopralluogo facendo nuovamente seppellire i residuati bellici che potrebbero risalire al secondo conflitto mondiale. Considerando il loro cattivo stato di conservazione dovrebbero essere del tutto innocui, ma le precauzioni non sono mai troppe. Ecco perché i carabinieri, per garantire la massima sicurezza, hanno fatto circoscrivere l’area con le classiche fettucce rosse e hanno disposto di non far avvicinare nessuno fino alla completa rimozione degli ordigni.
fonte: http://www.cremonaonline.it/vanga-l-orto-e-trova-due-bombe-1.31018

Pesca alla Prima cala, ustionato
Il caso accaduto sabato. La Cooperativa Piccola Pesca non crede all'alga tossica. Il Liberatorio Politico: «Fare chiarezza»
di Lorenzo Pisani

Sabato, Molfetta, località Prima cala. Una battuta di pesca. Si gettano le reti, si attende, si tirano a bordo. Capita di venire a contatto con il mare; è anche il bello di questo mestiere. Ma non a Molfetta; e non sabato. L'acqua salmastra in questo caso genera bruciore, arrossamento, rigonfiamento. Ci si rivolge alla Guardia medica dell'ospedale, e poi dal medico. «Edema palpebrale all’occhio sinistro da ustione chimica di I e II grado» questo il suo referto. «Non crediamo che anche stavolta sia da imputare l'alga tossica» tuona Vitantonio Tedesco, presidente della Cooperativa Piccola Pesca, volto noto cittadino, spesso ospite di programmi di approfondimento tv sul pericolo di inquinamento da residuati bellici a Molfetta. «Non siamo entrati nella stagione estiva e siamo reduci da un inverno con temperature al di sotto della media: come può essere fiorita l'alga?» si chiede. Tornano i fantasmi delle armi chimiche sepolte sui fondali, quindi, con tutto il carico di preoccupazione per la salute dei cittadini e l'economia del comparto: «La nostra cooperativa risale al 1893; questa è la nostra storia, oltre che la nostra vita». Torna sull'argomento il Liberatorio Politico: «Dopo il Tg2 Dossier con l'inchiesta "Terra avvelenata", anche Maurizio Torrealta, con l'inchiesta di Rainews "Non solo navi. L'Italia dei veleni", si occupa di Molfetta e delle bombe a caricamento chimico presenti nelle nostre acque». «Ormai sono trascorsi due anni dalle prime interrogazioni al sindaco - scrive il coordinatore Matteo d'Ingeo - e un anno dall'esposto presentato alla Procura di Trani e al Prefetto di Bari sulla difficile situazione che si è venuta a creare a Molfetta». «Non si può escludere che la lesione possa essere stata causata da una delle tante possibili sostanze tossiche che caricano le bombe chimiche». «La bonifica della zona portuale ci interessa, ma non per costruire il nuovo porto, perchè quello non sarà mai costruito, ma per salvaguardare i pescatori e tutti i cittadini. L’estate è alle porte e non sappiamo cosa è stato fatto e cosa s’intende fare per lo specchio antistante Torre Gavetone dove migliaia di cittadini si bagnano ignari del pericolo che corrono» conclude il Liberatorio.

Fonte: http://molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=12280

Due granate ritrovate in soffitta

ROVELLASCA - Stavano facendo pulizia nell'abitazione di un anziano novantenne venuto meno nei giorni scorsi e, da uno scatolone in soffitta, sono sputanti tre ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale: due bombe a mano e una granata da mortaio. Comprensibile lo spavento da parte della signora, una parente dell'uomo che era vedovo e abitava da solo, e che ha deciso di chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della caserma di Turate che hanno effettuato un sopralluogo: da quanto è stato possibile accertare, gli ordigni erano in buone condizioni anche se ormai inerti, in quanto risalgono a oltre settanta anni fa. Come da prassi in questi casi, è stata informata la prefettura per le operazioni bonifica che prevedono l'intervento degli artificieri dei carabinieri di Milano per il sequestro e la distruzione degli ordigni. Continua...

Fonte: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/129246_trovano_in_soffitta_tre_bombe_della_guerra/

E' SCOMPARSO IL RECUPERANTE RENZO STEFANI

La redazione e il web master si uniscono al cordoglio della famiglia e dei parenti e porgono sentite condoglianze. Giovanni Dalle Fusine intervista Renzo StefaniSe n’è andato in silenzio il buon Renzo Stefani, lontano dal clamore che solo una morte sopraggiunta presso una casa di riposo riesce a dare. La notizia ci è giunta in redazione qualche giorno fa, spedita dalla nipote Lina, memore dell’intervista che facemmo allo zio nel novembre 2008. Renzo era stato un grande cercatore di reperti sull’Altopiano di Asiago e su altri fronti dell’arco alpino, personalmente lo contattattammo per inserirlo tra i protagonisti del libro sui Recuperanti; nell’inverno appena concluso gli fecemmo visita presso la Casa di Riposo San Giuseppe di Roana, ci riconobbe, ma la vista precaria non gli permise la soddisfazione di vedersi ritratto tra le pagine di una pubblicazione che è stata sui scaffali di mezza Italia. Parlammo qualche minuto, a differenza di mesi fa ora si era rassegnato a finire i suoi giorni in mezzo agli altri anziani, gli mancavano comunque le lunghe passeggiate tra boschi e trincee.

Al cordoglio degli amici de "La Grande Guerra" si aggiunge quello di tutti i partecipanti di "Biografiadiunabomba"

Fonte: http://www.lagrandeguerra.net/ggnotizierecenti.html

Lago di Como, residuati bellici

22/04/2010 - Como - Rinvenuti alcuni residuati bellici della Seconda guerra mondiale, che saranno riportati in superficie e neutralizzati dagli artificieri del 10° Reggimento genio guastatori di Cremona il prossimo 28 aprile. Le operazioni dureranno circa sette ore durante le quali tutti i i residenti, compreso Clooney nel caso fosse a Como, dovranno allontanarsi dall'area interessata.

Lo rende noto il comando militare Esercito Lombardia precisando che si tratta di quattro granate di artiglieria, quattro spolette per granate, una bomba da mortaio e tre piastre di base per bombe d'aereo. Gli ordigni sono stati trovati nei pressi di Villa Oleandra, la casa dell'attore a Laglio, a circa 14 metri di profondità sulla base della segnalazione di un cittadino. A poche centinaia di metri dalla stessa villa, tre settimane fa, era stato ripescato in acqua il corpo di una giovane donna poi identificata come cittadina svizzera. Fonte:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/22/news/como_trovati_residuati_bellici_vicino_alla_villa_di_george_clooney-3541782/

 

Bomba inesplosa trovata in cantiere edile a Savona

21/04/2010 - Savona – Una bomba inesplosa, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, ritrovata nel greto del torrente Sansobbia ad Albisola.
Il conducente di una ruspa si è accorto appena in tempo che quell’oggetto di metallo che emergeva dalla sabbia, smossa dalla grossa pala meccanica, non era un rottame qualunque. I lavori di movimentazione di ghiaia avevano riportato alla luce un ordigno bellico rimasto sepolto per decenni ma ancora perfettamente in grado di esplodere.
L’operatore ha fermato il macchinario ed è sceso per dare un’occhiata e quando ha realizzato cosa stava succedendo, ha sudato freddo.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno immediatamente sgomberato la zona e segnalato l’ordigno. Ora una squadra di artificieri deciderà se disinnescare la bomba sul posto o se rimuoverla e farla esplodere in mare, al largo, oppure in una zona “sicura” e lontano dalle abitazioni.

Fonte: http://www.liguriaoggi.it/2010/04/21/savona-bomba-inesplosa-nel-greto-del-torrente-ad-albisola/

Ordigno bellico sospende la linea ferroviaria

21/04/2010 - Ieri pomeriggio la circolazione ferroviaria è stata sospesa dalle 16.30 alle 17.45 tra le stazioni di Vairano e Cassino, sulla linea Napoli - Cassino, per il ritrovamento di un ordigno bellico in prossimità dei binari tra Rocca D'Evandro e Tora-Presenzano.

Il residuato è stato rinvenuto durante le operazioni di scavo per lavori di palificazione lungo la linea ferroviaria. Per garantire la mobilità, in attesa dell'intervento degli artificieri, Trenitalia (Gruppo FS) ha attivato servizi sostitutivi con autobus fra le stazioni di Vairano e Cassino.

Fonte: http://www.napolitoday.it/cronaca/stop-treni-vairano-cassino.html

Bomba ritrovata in via Poerio. Martedì in programma il brillamento

Ancora un ordigno bellico rinvenuto a Rimini. Si tratta di una bomba d'aereo risalente alla seconda guerra mondiale ritrovata durante i lavori per il sottopasso ferroviario di via Poerio, in zona Pascoli. Il brillamento, comunica il comune, avverrà martedì 27 aprile.

RIMINI | 21 aprile 2010 |
 L'area in un raggio di 500 metri dall'ordigno, dovrà essere sgomberata entro le 8. Le operazioni, che impegneranno un centinaio di persone, si concluderanno per le 9.30. L'ordigno sarà despolettato sul posto.
Sarà allestito un centro d'accoglienza alla parrocchia Regina Pacis.

La nota stampa

Con la campagna d’informazione nei confronti della popolazione svolta casa per casa dai volontari della Protezione civile, prende avvio l’operazione di brillamento dell’ordigno bellico inesploso - una bomba d’aereo risalente alla seconda Guerra mondiale del peso di 500 libbre - rinvenuto in via Poerio nel corso dei lavori per la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario.
Le operazioni avranno inizio nel primo mattino di martedì 27 aprile con l’esecuzione entro le ore 8 dello sgombero di tutte le persone residenti o dimoranti nella zona di sgombero (danger zone), ovvero nell’area avente un raggio di 500 metri dal luogo di rinvenimento dell’ordigno.
Al termine delle operazioni di sgombero, l’ordigno sarà despolettato sul posto dagli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori “Folgore” di Legnago (VR) per poi essere trasportato in una cava della provincia, dove sarà fatto brillare.

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http://www.newsrimini.it/news/2010/aprile/21/rimini/bomba_ritrovata_in_via_poerio._marteda__in_programma_il_brillamento_.html

 

Udine: operai trovano tritolo e bombe II guerra mondiale in cantiere edile

Udine, 19 apr. - (Adnkronos) - A Udine alcuni operai hanno rinvenuto una gran quantita' di residuati bellici, esplosivo e parti di armamento risalenti al secondo conflitto mondiale ed in buono stato di conservazione, in un cantiere edile in via Vittorio Veneto.
In particolare, sono stati trovati 1,2 kg di tritolo in 12 cilindri da 100 grammi, 1 bomba a mano Srcm, 1 bomba a mano inglese n36, 1 otturatore per fucile mauser mod. k98, 1 caricatore vuoto per pistola beretta mod. 34, 1 mina antiuomo a paletto con accenditore, 1 corpo centrale di una bomba da aereo americana a frammentazione da 14 libbre e 5 metri circa di miccia detonante.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, in seguito a una segnalazione al 112, e quindi gli artificieri del Comando provinciale dell'Arma di Udine. Tutto il materiale e' stato trasportato in un altro sito, messo in sicurezza e sottoposto a vigilanza in attesa dell'intervento di bonifica.

Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=393892

 

Ordigni bellici in Valle Seriana
Gli artificieri li faranno brillare

17 aprile 2010
La Seconda guerra mondiale è cessata da oltre sessant'anni, ma ordigni inesplosi emergono ancora qua e là. Due di questi residuati bellici sono venuti alla luce recentemente a Gandino e ad Albino chiamando in causa i carabinieri che se ne sono occupati.

Il 29 marzo sul M. Farno di Gandino, in località Clocca, un'impresa edile stava effettuando uno scavo nel terreno e casualmente ha riportato in superficie una bomba di mortaio. L'ordigno, di 55 cm di lunghezza e 10 di diametro, in discreto stato di conservazione, è stato preso in consegna dai carabinieri di Gandino e martedì gli artificieri del Genio militare provvederanno a farlo brillare sul posto o in qualche cava abbandonata.

Venerdì scorso un abitante di Alzano che si trovava in località «Fo» ha invece rinvenuto una bomba d'aereo nel sottotetto di una cascina abbandonata. L'ordigno, 55 cm di lunghezza per 20 di diametro, è stato preso in consegna dai carabinieri di Albino. Pare che l'ordigno non costituisca un pericolo anche se, per sicurezza, è stato rimosso. Anche in questo caso gli artificieri provvederanno a farlo esplodere

Fonte:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/128093_ordigni_bellici_in_valle_seriana_saranno_fatti_brillari_dagli_asrtificieri/

 

VIBO, ORDIGNO BELLICO E SOCCORSO AD UN NAUFRAGO IN MARE

16/04/2010 - Giornata intensa quella di ieri per la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina. Nella mattinata, la Sala Operativa della Guardia Costiera ha coordinato il brillamento di un residuato bellico ritrovato in località “Timpa Janca” di Pizzo, mentre nella serata sono state condotte, con esito fortunatamente positivo, le ricerche ed il soccorso di un uomo alla deriva con la sua imbarcazione al largo delle coste di Falerna. Alle 14.20 di ieri è stato fatto brillare, dal Nucleo S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Augusta, su disposizione della Prefettura di Vibo Valentia, l’ordigno bellico rinvenuto in mare lo scorso 11 aprile, per il quale questa Capitaneria di Porto aveva emesso apposita Ordinanza di interdizione di tutte le attività di pesca/transito/balneazione e avvicinamento per un raggio di 150 metri dal punto di ritrovamento.
Presenti, nella località “Timpa Janca” del Comune di Pizzo, per il rispetto dell’Ordinanza di interdizione e per consentire le attività di bonifica dell’ordigno da parte del Nucleo SDAI di Marisicilia, anche il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, che ha operato con le dipendenti Motovedette CP 610 e CP 265, le quali hanno evitato l’avvicinamento di unità nel tratto di mare interessato dalle operazioni di bonifica.
A brillamento dell’ordigno, risultato essere una “bomba da mortaio” integra, risalente presumibilmente al secondo conflitto mondiale, il personale del Nucleo SDAI ha eseguito una ricognizione per escludere la presenza di altre bombe.

Fonte: http://www.calabriasulweb.it/notizie_esplose.php?not=9018

 

Tortolì, operai arano il terreno
e scoprono un ordigno bellico

Grande è stato lo stupore dei lavoratori quando hanno visto la struttura metallica lunga una quindicina di centimetri e pesante due chili sbucare dal terreno appena smosso. Gli operai si sono resi conto che si trattava di un vecchio ordigno e hanno avvertito immediatamente il commissariato di Polizia che si trova a poca distanza dal luogo del ritrovamento. I poliziotti agli ordini del dirigente, il commissario Giuliano Bruno, hanno poi chiamato gli artificieri. Gli specialisti giunti da Cagliari hanno appurato che la bomba, rimasta pericolosamente sottoterra per oltre sessant'anni, era ancora attiva. Non è difficile ipotizzare che si tratti di un reperto bellico che risale al bombardamento alleato del porto Arbatax avvenuto nella primavera del 1943.
Fonte:

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/176802


Bomba nascosta in sottoscala in centro Cosenza

16 aprile 2010 - Una bomba da mortaio, calibro 8, della seconda guerra mondiale, conservata in perfetto stato è stata ritrovata questa sera, in un sottoscala di una abitazione nella centralissima via Caploprese a Cosenza. A fare la scoperta il proprietario dell’antro, un commerciante della zona, che facendo le pulizie ha rinvenuto l’ordigno bellico in un angolo dello scantinato. Il commerciante rinvenuto l’ordigno ha subito chiamato il 113 che è intervenuto con una squadra di artificieri della polizia scientifica della Questura di Cosenza. Ma trattandosi di un ordigno militare gli artificieri non potendo intervenire hanno informato il Prefetto Reppucci che a sua volta, come prassi ha informato l’Esercito. Infatti la tipologia di questi ordigni può essere manipolata solo da personale altamente specializzato. La bomba, lunga una quarantina di centimetri è in perfetto stato di conservazione e la spoletta è integra. La Questura di Cosenza ha subito avviato indagini. Bisognerà capire chi ha “parcheggiato” l’ordigno in quel luogo e soprattutto capire questo qualcuno che uso ne avrebbe fatto. R’ impensabile che un ordigno del genere possa essere usato con un mortaio visto che questo tipo di mortai non si vendono ne al mercato nero ne al supermercato. E poi come è arrivato sin dentro al portone. Da escludere un collezionista. Probabilmente qualcuno aspettava tempi migliori per portarla altrove e svuotarne il contenuto visto che l’esplosivo dei mortai è oggetto di ricerche nei relitti marini e nei residui bellici per essere utilizzato dalla malavita. Intanto la bomba fino a che non arrivano gli artificieri dell’esercito viene piantonata dagli agenti della polizia.

Fonte: http://www.nuovacosenza.com/hint/10/aprile/16/bombacentro.html
Video: http://www.youreporter.it/video_Allarme_bomba_a_Cosenza_1

 

Brillamento ordigno bellico a Marco di Rovereto

MARCO DI ROVERETO - Domenica 18/4/2010, in località Marco a sud di Rovereto, un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale verrà rimosso e neutralizzato a cura degli artificieri del 2°reggimento genio guastatori di Trento. Si tratta di una bomba d’aereo americana (mod. AN-M64) prodotta dopo il 1942, ma ancora attiva e mal conservata, di circa 500 libbre armata con spoletta di naso ANM103 a percussione (vistosamente danneggiata) e spoletta di coda a concussione mod. ANM101A2, contenente fino a 128Kg di esplosivo e rinvenuta in località Marco nel comune di Rovereto. Il 2°reggimento genio guastatori di Trento è una delle Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare parte del territorio dell’Italia centro settentrionale  dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi:  nell’ultimo anno sono stati effettuati oltre 250 interventi in tutto il Trentino Alto Adige e nelle province di Vicenza, Padova e Belluno. Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Mario Marioli. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Trento ed inizieranno alle 9.00 in concomitanza con  il disinnesco dell’ordigno ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. Grazie alla professionalità degli artificieri e la loro particolare tecnica di contenimento tramite l’uso di barricate di terra, lo sgombero dell’area potrà esser ridotto in un raggio da 1.000 a circa 400 mt. creando dunque minor disagio possibile alla popolazione. Durante le operazioni di disinnesco, rimarrà interrotta la viabilità limitrofa tra cui anche l’autostrada A-22 e la linea ferrovia del Brennero, (dalle 8:45 fino a conclusione delle operazioni di rimozione della spoletta, prevista per le ore 11:00 circa) e saranno evacuati circa 50 cittadini residenti nella zona del ritrovamento ed alcune abitazioni civili della zona. L’intervento della durata prevista di circa due ore, sarà effettuato dal Capitano Chiara Giliberti, Comandante della Compagnia Genio Guastatori di Trento e dal suo nucleo di specialisti EOD (Esplosive Ordnance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Fonte e galleria fotografica:
http://www.valledeilaghi.it/cms/201004142303/non-solo-valle/brillamento-ordigno-bellico-marco-di-rovereto.htm

 

Rinvenuto un ordigno bellico nella cava di Campochiaro

CAMPOCHIARO Un ordigno bellico, risalente al secondo conflitto mondiale, è stato rinvenuto l'altro giorno dagli uomini del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Molise.

Tutto ha avuto inizio con quello che doveva essere un consueto controllo da parte del personale del presidio tecnico, a cui è affidato il monitoraggio del territorio. I tecnici del soccorso alpino, nei pressi della cava ubicata tra Campochiaro e Guardiaregia hanno notato la presenza di uno strano oggetto. Grazie ad un'analisi più attenta si è scoperto che si tratta ordigno bellico risalente alla II Guerra Mondiale. Dopo aver denunciato il ritrovamento ai carabinieri della zona, questa mattina una squadra di tecnici del Soccorso Alpino ha accompagnato i carabinieri nel rilevamento. Ora bisognerà avviare tutte le procedure del caso per rimuovere la bomba, probabilmente rimasta inesplosa. Il compito di disinnescare l'ordigno rinvenuto l'altro giorno nella cava di Campochiaro spetterà agli artificieri dell'Arma dei Carabinieri, una volta ultimate tutte le verifiche necessarie. Non è la prima volta che in Molise vengono effettuari ritrovamenti del genere.

http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/cronaca_locale/molise/2010/04/12/1147315-rinvenuto_ordigno_bellico_nella_cava_campochiaro.shtml

 

Via Mentana, dallo scavo un ordigno

RITROVAMENTO. Si trattava di una bomba di mortaio del '40-'45

Un piccolo ordigno bellico del secondo conflitto mondiale è affiorato ieri durante alcuni lavori edilizi in via Mentana. Il ritrovamento è stato segnalato ai carabinieri nel pomeriggio intorno alle 16. Dal primo sopralluogo si trattava di una bomba di mortaio risalente appunto alla seconda guerra del 1940-45. L'area è stata messa in sicurezza ed è stata interdetta alla gente. Sono quindi intervenuti gli artificieri del comando provinciale dell'Arma per una prima valutazione. Non è escluso che già nella serata di ieri il piccolo ordigno sia stato rimosso.

fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/142860__via_mentana_dallo_scavo_un_ordigno/

 

SELARGIUS, Trovate 2 bombe tedesche della II Guerra mondiale

Presso l'ex polveriera di Cuccuru Angius, località che ricade nel comune di Selargius (CA), a seguito di lavori condotti da una ditta e finalizzati alla bonifica dell'area, sono stati rinvenuti alcuni residuati bellici della seconda guerra mondiale, tra cui 2 bombe d'aereo tedesche da 70Kg. Sabato 10 aprile, i due ordigni verranno fatti brillare, nella stessa polveriera.
Le operazioni saranno affidate al 5° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Macomer, che metterà a disposizione anche delle macchine movimento terra, al fine di realizzare quei lavori di scavo e trinceramento che permetteranno di minimizzare gli effetti della detonazione e ridurre a 600 metri dal punto di brillamento l'area di evacuazione.
D’altronde, il potere esplosivo degli ordigni è ritenuto elevato dagli uomini dell’Esercito, per cui, la bonifica del sito comporterà una serie di precauzioni e procedure da intraprendere per render innocui i residuati bellici e preservare l'incolumità pubblica. (cp) (admaioramedia.it)

Fonte: http://www.admaioramedia.it/pagine/notizie_dettaglio.asp?Id_notizia=14209

 

Bomba sul Carso
Un ordigno bellico potenzialmente pericoloso è stato scoperto nel bosco Rossetti in località Banne

Un ordigno bellico potenzialmente pericoloso è stato scoperto sul Carso triestino, nei pressi del bosco Rossetti, in località Banne. Un uomo, intento a raccogliere rami secchi - a quanto si è saputo - ha trovato l'ordigno che sporgeva da terra.

Sul posto sono intervenuti agenti della Squadra Volante del commissariato di Opicina, nonché il personale del Nucleo artificieri e del Gabinetto di Polizia Scientifica, i quali hanno accertato che si trattava di una bomba inesplosa di aereo del peso approssimativo di 250-300 kg, presumibilmente di nazionalità americana.

L'ordigno, in discreto stato di conservazione e quindi potenzialmente pericoloso, si trovava ad una notevole distanza dalle strutture abitate più vicine e lontano da strade o sentieri. L'area è stata circoscritta e sottoposta a vigilanza, in attesa dell'intervento del personale del Terzo Reggimento Genio Guastatori di Udine, richiesto dalla Prefettura.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/40622/

Ordigno bellico inesploso a Salerno

Salerno, 8 apr. - (Adnkronos) - Un ordigno bellico inesploso, risalente alla seconda guerra mondiale, e' stato ritrovato in localita' Rio freddo, a Buonabitacolo (Salerno). Qualcuno ha avvertito i carabinieri della locale stazione della presenza di un proiettile da mortaio lungo 30 centimetri e di 15 centimetri di diametro.
Gli artificieri salernitani si stanno occupando della rimozione dell'ordigno che, secondo quanto si e' appreso non costituirebbe pericolo per le persone.

Ordigno bellico inesploso

ALASSIO - 08/04/2010 08:36 - Si sono da poco messi al lavoro gli artificieri della Marina militare  per il recupero di una bomba che risalirebbe alla seconda Guerra Mondiale.  La scoperta è stata fatta a febbraio dalla capitaneria di porto vicino all’isola Gallinara, di fronte ad Albenga. Dopo avere individuato l’ordigno bellico, i militari della Marina  lo faranno brillare in condizioni di sicurezza.

Fonte: http://www.primocanale.it/news.php?id=67255

 

Friuli: scoperta grotta trasformata in discarica abusiva, c'era anche ordigno bellico

Udine, 7 apr. - (Adnkronos) - Una grotta trasformata in discarica e' stata scoperta nel comune di San Leonardo (Udine) dagli speleologi della Societa' di studi carsici Lindner, di Ronchi dei Legionari (Gorizia), che hanno trovato nella cavita' sacchi di plastica contenenti carcasse di animali, pneumatici, un telaio di motocicletta, bidoni metallici e scarti di materiali edili. Tra i rifiuti anche un ordigno bellico che e' gia' stato rimosso e fatto brillare. La segnalazione della scoperta e' stata inoltrata al Nucleo operativo per l'attivita' di vigilanza ambientale (Noava) del Corpo forestale regionale.
La cavita', denominata 'Pozzo del carbonaro' si apre sulle falde del Monte Preloc, nelle Prealpi Giulie, a 280 metri di quota, a una profondita' di 24 metri e uno sviluppo di 8 metri ed e' accessibile solo con attrazzatura speleologica. La forestale ha verificato lo stato di degrado e ha segnalato la vicenda agli enti compententi, (Comune, Provincia, Regione e Arpa) per avviare la pulizia e il ripristino dell'area. Recentemente la forestale aveva gia' segnalato un altra grotta in localita' Clastra, sempre nel comune di San Leonardo, dove e' gia' stato eseguito un primo intervento di pulizia dei rifiuti che erano abbandonati da molti anni. Nel 'Pozzo del carbonaro' i rifiuti sono stati invece abbandonati di recente e percio' gli uomini della forestale stanno indagando per individuare i responsabili.
 
fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=385664

Alto Adige/ Il 19 aprile disinnesco bomba aereo da 550 libbre

Verrà disinnescata il prossimo 19 aprile la bomba d'aereo di 500 libbre, di fabbricazione americana, trovata a Bolzano presso l'ex discarica rifiuti nei pressi di Castelfirmiano, durante lavori di bonifica. Lo ha deciso il commissario del Governo per la provincia di Bolzano, prefetto Fulvio Testi. Le operazioni prevedono il despolettamento dell'ordigno nel luogo di ritrovamento e poi il trasporto e il brillamento a Campo di Trens, nell'ex polveriera di Stilves. Saranno sgomberate tutte le abitazioni nel raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento e le operazioni inizieranno alle 8.30. Il traffico interessato dall'area di sgombero subirà un'interruzione a partire dalle 8.45 fino a termine operazioni e la strada provinciale 18 sarà chiusa in località Ponte Adige presso il bivio della strada comunale per Frangarto, in direzione Cornaiano e presso il bivio con la strada comunale per Colterenzio. Saranno inagibili le strade di accesso alla discarica e Castel Firmiano, la ciclabile e le strade forestali.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/04_aprile/01/alto_adige_il_19_aprile_disinnesco_bomba_aereo_da_550_libbre,23642041.html

Oltre 900 ordigni rinvenuti a Pontenuovo: dal 6 al 16 aprile la bonifica

Magenta - Dal 6 al 16 aprile in un’area inserita nel Parco del Ticino nel comune di Magenta oltre 900 ordigni bellici della seconda guerra mondiale verranno rimossi e neutralizzati a cura degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Si tratta di ordigni ancora attivi e per lo più di fabbricazione tedesca rinvenuti in Magenta località Pontenuovo dove, verosimilmente secondo le testimonianze della popolazione locale, aveva sede un deposito munizioni temporaneo dell’esercito tedesco durate la seconda guerra mondiale. L’area di proprietà dell’Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Milano (IDSC) è inserita nel terreno del Parco del Ticino e gli ordigni sono stati rinvenuti dalla Società “ESSEDI” incaricata dall’IDSC delle operazioni di ricerca.

Il 10° Reggimento Genio Guastatori è una delle 7 Unità dell’ Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi.

Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Mario Marioli.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Milano ed inizieranno il 6 Aprile con la messa in sicurezza degli ordigni ed il successivo spostamento presso la cava di Sant’Antonio di Buscate, luogo dove poi saranno fatti brillare. Grazie alla competenza degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori ed alla disponibilità della Prefettura di Milano, il disagio per la popolazione sarà ridotto al minimo limitandolo all’interdizione della sola Strada Provinciale n. 117 durante la fase di messa in sicurezza e trasporto degli ordigni, mentre, grazie alla realizzazione di un barricamento costituito da un terrapieno di circa 4 metri di altezza, non verrà interrotto il traffico ferroviario della attigua linea Torino - Milano. E’ inoltre previsto lo sgombero di un’area di circa 100 mt. di raggio sul luogo di rinvenimento e 150 mt. sul luogo di brillamento oltre al divieto assoluto di sorvolo fino all’altezza di 1600 piedi.

L’intervento della durata totale prevista di circa due settimane sarà effettuato dal 1° Maresciallo Vincenzo BAVETTA e dal suo nucleo di specialisti EOD (Esplosive Ordnance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Il sindaco Luca Del Gobbo ha commentato: "Ringrazio sentitamente il Comando Militare dell'Esercito Lombardia, insieme alla Prefettura di Milano ed all'Ufficio Tecnico comunale e della Polizia Locale, per la grande collaborazione nell'organizzazione e pianificazione di questa operazione che sarà compiuta in totale sicurezza per la popolazione. Mi scuso anticipatamente con i cittadini per gli eventuali disagi arrecati".

Ecco gli orari durante i quali sarà chiusa, nei giorni dell'operazione, la Strada Provinciale 117:
- 6 e 12 aprile dalle ore 13 alle 14
- 7,8,9,13,14,15 e 16 aprile dalle ore 9 alle 10

fonte:
http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/31-03-2010/Oltre-900-ordigni-rinvenuti-a-Pontenuovo-dal-6-al-16-aprile-la-bonifica_29072.html

 

Ventimiglia: trovati 5 ordigni bellici a Mortola Inferiore

Cinque ordigni bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati trovati nella zona della ‘Pineta’ a Mortola Inferiore, vicino a Ponte San Ludovico, a poche centinaia di metri dalla frontiera.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri e, a supporto, i volontari della Croce Rossa di Ventimiglia. Gli ordini sono tutti inesplosi e due ancora con la spoletta ed incastrati tra le rocce. Tre verranno fatti esplodere nella zona mentre gli altri due, più facili da trasportare, verranno fatti brillare in una vicina cava.
Fonte: http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=115444

Ordigno bellico in mare vicino a Cala Finanza
Porto san paolo - Gallura

Lunedì 29 marzo 2010
La Capitaneria di porto di Olbia ha emesso un'ordinanza che vieta la navigazione e le attività subacquee e di diporto in prossimità di Cala Finanza dopo la segnalazione da parte di un sub di un presunto ordigno bellico.
L'allarme è stato raccolto dai carabinieri di Loiri Porto San Paolo e girato per competenza alla Guardia costiera del capoluogo gallurese.
L'oggetto è stato rinvenuto ad una distanza dalla riva di circa 30 metri a una profondità di circa venti. La zona rimarrà interdetta fino alla rimozione del residuato bellico. Le operazioni per rimuovere l'ordigno, presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale, dovrebbero cominciare già da questa mattina.
L'intera area sarà messa in sicurezza e, a dipendere dalle condizioni, si deciderà se farlo esplodere in mare oppure trasportarlo sulla terraferma e farlo brillare da qualche parte. Non è la prima volta di un ritrovamento simile. Negli anni scorsi, giusto per citare un esempio, una bomba inesplosa era stata rinvenuta a Tavolara.
Allora, la scelta fu quella di far brillare l'ordigno sul posto.

Fonte:
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20100329&Categ=15&Voce=1&IdArticolo=2446389

 

Disinnescata una bomba della Guerra a Polegge
L'ordigno è stato fatto brillare in cava dal Genio militare

26/03/2010 - Gli uomini del Genio militare, accompagnati dai vigili del fuoco di Vicenza, sono stati impegnati ieri mattina nelle operazioni di disinnesco di un ordigno a due passi dal cimitero di Polegge.
Il residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale era stato trovato nei giorni scorsi durante gli scavi per la realizzazione di una nuova lottizzazione residenziale.
L'intervento degli artificieri è iniziato ieri mattina intorno alle 9 e si è protratto fin dopo mezzogiorno. L'ordigno, prelevato con tutte le precauzioni del caso, è stato poi trasportato in una cava ad Orgiano, nell'Area Berica, dove è stato fatto brillare. L'impresa che realizza i lavori e la committenza hanno fatto sapere di aver già avviato verifiche su tutta l'area per sottoporla a bonifica totale. Del resto, il rinvenimento di residuati bellici non è un fatto sporadico per Vicenza, bombardata nel '44.

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/138722__disinnescata_una_bomba_della_guerra/

Ordigno bellico tra le campagne

CITTANOVA.  Un ordigno bellico è stato rinvenuto,  su segnalazione di un agricoltore, in una strada interpoderale sterrata ubicata tra terreni adibiti ad uliveto. L’ordigno è stato portato alla luce da smottamento di strato fangoso avvenuto a seguito delle recenti abbondanti piogge. I militari della locale Stazione hanno messo in sicurezza la zona. Il residuato è stato identificato dagli artificieri come risalente alla seconda guerra mondiale, ma ancora contenente la carica esplosiva. L’ordigno sarà fatto brillare.

Fonte: http://www.melitoonline.it/2010/03/24/carabinieri-brevi-di-cronaca-reggina-3/

Fuochi di residuati bellici a Montecassino

I fuochi pirotecnici per la festa di San Benedetto hanno provocato un vasto incendio sulle pendici di Montecassino. Il fuoco ha trovato facile innesco nelle sterpaglie, per poi allargarsi rapidamente sul costone della montagna. Per averla vinta sulle fiamme è stato necessario l’intervento di tre squadre dei Vigili del Fuoco e di cinque automezzi. E’ stato difficile per i pompieri intervenire essendo impossibile calarsi vicino al rogo per la presenza di residuati bellici.

Fonte:
http://www.frnotizie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4956:cassino-grosso-incendio-a-montecassino-protesta-di-italia-nostra-&catid=34:notizia-in-evidenza&Itemid=83

Rifanno il soffitto dell'ex casa del podestà: spunta un arsenale
I carabinieri di Fabbrico intervengono a Rolo nell'abitazione di una 80enne

ROLO (15 marzo 2010) - Durante i lavori di ristrutturazione tornano alla luce munizioni e bossoli risalenti al secondo conflitto mondiale. L'arsenale è stato sequestrato dai carabinieri.
Nella tarda mattinata del 13 marzo i militari di Fabbrico sono intervenuti in Corso della Repubblica, a Rolo, verificando che in una vecchia casa, all’epoca del podestà del paese ed ora di proprietà di una
80enne del comune della Bassa, nel corso dei lavori di rifacimento del controsoffitto, è stato ritrovato un vero e proprio arsenale bellico: due caricatori per fucile mitragliatore M-38; 3 caricatori per pistola; 3 porta cartucce per mitragliatrice M-38; 2 aste porta cartucce per M-38; 4 scovolini; 6 cartucce L.N. di vario calibro; 20 cartucce S.B.; 10 cartucce F.N.; 44 cartucce G.F.L.; 2 cartucce E.N.; 73 cartucce G.F.L. per fucile mitragliatore M-38; alcuni bossoli; 26 cartucce calibro 37.
Il materiale, inservibile a causa dello stato di ossidazione avanzato, è stato sequestrato.

Fonte:

http://www.ilgiornaledireggio.it/showPage.php?template=newsreggio&id=5422&masterPage=articoloreggio.htm

Russia: trovate a Mosca 600 bombe della seconda guerra mondiale

Circa 600 bombe della seconda guerra mondiale sono state trovate a Mosca nella centrale via Maresciallo Zhukov, ha annunciato il colonnello Sergei Vlasov del distretto militare moscovita all'agenzia russa Itar-Tass. "La maggior parte delle bombe ritrovate sono proiettili di mortai di 76 millimetri, ma ci sono anche una dozzina di bombe d'artiglieria di 122 millimetri. La squadra militare sta mettendo le bombe dentro speciali contenitori per portarle in un luogo adatto alla distruzione, con esplosioni controllate", ha detto Vlasov. Le bombe sono state trovate in uno scantinato fra due case durante lavori di ristrutturazione dei tubi.

Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/172712

Domenica 21 marzo a Marghera disinnesco di un ordigno bellico

Una bomba d’aereo da 500 libbre, risalente all’ultimo conflitto mondiale, è stata rinvenuta a Marghera, in provincia di Venezia, durante i lavori di scavo in via delle Industrie.

Per valutare le procedure di intervento per il trasporto e il brillamento dell’ordigno, la prefettura di Venezia ha avviato una serie di riunioni tecniche di coordinamento con gli enti preposti e i soggetti interessati ed è stato deciso di eseguire le operazioni di domenica 21 marzo a partire dalle 7.30.

Tali operazioni, che saranno dirette per gli aspetti di carattere tecnico-operativo dal 3° Reggimento Guastatori di Udine, si presentano particolarmente complesse in quanto l’ordigno, oltre ad essere di consistente potenziale esplosivo, presenta le spolette d’innesto attivate.
Pertanto, durante le operazioni, dovranno essere attuati sgomberi per un raggio di 500 metri.
Saranno evacuati anche numerosi insediamenti produttivi del comune di Venezia e, per motivi di sicurezza, sarà interrotto il traffico ferroviario della linea Mestre–Venezia e il transito dell’arteria stradale S.R. 11 (via Righi) dalle 8.40 alle ore 9.10 di domenica.
Inoltre, è stata predisposta l’interruzione o l’attenuazione delle forniture dei servizi, l’interdizione della navigazione nei canali navigabili, il divieto di sorvolo dell’area, nonché la sospensione delle attività ittiche-venatorie nell’area interessata al brillamento.
Il comune di Venezia ha informato preventivamente la popolazione interessata.

L’ordigno sarà trasportato via terra nel comune di Mira, in località Giare, dove è stato individuato un sito idoneo per il brillamento.
Durante lo svolgimento delle operazioni di caricamento e trasporto dell’ordigno, sarà assicurata l’assistenza sanitaria con la presenza di un presidio di emergenza medica.L’intera attività verrà coordinata dalla prefettura di Venezia tramite un posto di comando mobile a Marghera che poi si sposterà nel comune di Mira.
Un collegamento radio con i volontari Ari assicurerà le comunicazioni nei luoghi di sgombero e con la cellula di risposta costituita presso la prefettura.

Fonte:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/dalle_Prefetture/2010/0157_2010_03_17_ordigno.html

 

Ordigno sulla Venezia Mestre

Venezia, 17 mar. (Adnkronos) - Su ordinanza della Prefettura Venezia, domenica 21 marzo dalle 8.40 alle 9.00 sara' sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Venezia Santa Lucia - Venezia Mestre. La sospensione e' necessaria per consentire le operazioni di disinnesco e rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto in prossimita' della sede ferroviaria, nel comune di Marghera.
L'orario previsto per il termine delle attivita' potra' essere anticipato o posticipato in base all'effettivo completamento delle operazioni programmate.

Artificieri a lavoro ad Osoppo per ordigno bellico

Gli Specialisti EOD del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine sono già al lavoro da questa mattina sul greto del fiume Tagliamento nei pressi di Osoppo , per le operazioni di disinnesco di una bomba d’aereo della Seconda Guerra Mondiale.
Provvederanno alla neutralizzazione della spoletta sul posto e poi al successivo trasporto in un altro punto del greto del fiume dove l’ordigno verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2010/artificieri-a-lavoro-ad-osoppo-per-ordigno-bellico/

Nel campo 12 quintali di ogive per mitragliatrice

Trentadue secchi di plastica contenenti ogive di proiettile da mitragliatrice. Li ha trovati in un campo di Gottolengo un agricoltore del paese, domenica mattina, mentre camminava in campagna.
L'uomo ha subito chiamato i carabinieri che hanno preso in consegna il materiale, privo di ogni pericolosità dal momento che nell'involucro di piombo rivestito da ottone e rame non c'era polvere da sparo. Più di dodici i quintali di materiale metallico che ora dovrà essere smaltito. Si tratta di residuati bellici della Seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/nel-campo-12-quintali-di-ogive-per-mitragliatrice-1.242120

 

La bonifica bellica

Udine, 11 mar. (Adnkronos) - Un uomo di 60 anni, Giuseppe Furlan, e' rimasto gravemente ferito al viso, a una mano e al braccio a seguito di una esplosione avvenuta nella sua abitazione a Cividale del Friuli (Udine). Sul posto, allertati da una telefonata, sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Cividale, i vigili del fuoco e gli artificieri del Comando dell'Arma di Udine. Dalla ricostruzione fornita dai militari, il pensionato era intento a manipolare un residuato bellico non meglio precisato, che e' esploso. Furlan e' stato elitrasportato dal servizio 118 all'ospedale di Pordenone. Sulla vicenda sono in corso accertamenti.

Il mio commento

Ricordo la bonifica effettuata nel torrente Natitose, la squadra bcm, il brillamento dei numerosi residuati bellici rinvenuti nei tra i sassi del greto nei pressi del ponte ferroviario. Calibri della Prima Guerra Mondiale di nazionalità italiana e austroungarica. La memoria risorge il mio stupore nel constatare la quantità di ordigni seminterrati, schegge adagiate in superficie, ecc...
“...Un anziano pescatore del luogo raccontava di convogli colpiti ed esplosi mentre transitavano sul ponte...”. Questa breve testimonianza evidenzia, come sia facile ancora oggi, individuare residuati bellici nel nostro caro e amato Bel Paese. Sicuramente esistono (a proposito della ricerca o detenzione privata di residuati bellici), legislazioni che regolamentano severamente il settore, ma in questo caso chiedo aiuto ad una invisibile, ma costantemente presente norma: “Il Buon Senso”.
La notizia
“...Un uomo di 60 anni, è rimasto gravemente ferito in seguito allo scoppio di un residuato bellico avvenuto nella sua casa a Cividale del Friuli...”
Il Buon senso
In questo caso il buon Senso si chiede: ma il residuato bellico in che modo ha raggiunto quelle stanze...????
Sempre il Buon Senso avverte: “Attenzione in questa materia nessuno può considerarsi l'esperto di turno”
Il buon senso ripete: “non è possibile pulire una granata o parte di essa, perché sfreghiamo e sollecitiamo, congegni ancora nascosti da fango o terreno”.
Ancora il Buon Senso: quando si rinviene un residuato bellico non si trasporta da nessuna parte, anzi è necessario allertare le Forze di Polizia competenti per zona...

 

BOMBA A MANO RITROVATA A CELLAMARE

Bari - Era così arrugginita da non permettere neanche agli esperti di capire se si trattasse di un residuato bellico o di qualcosa di più recente.
Una certezza però i carabinieri e gli artificieri arrivati alla periferia di Cellamare l'hanno avuta subito: quella bomba a mano poteva essere pericolosa, e l'hanno fatta brillare.
Anche se vecchia e arrugginita aveva una carica esplosiva ancora attiva.
L'ordigno è stato trovato sotto un marciapiede, in uno spiazzo alla periferia del piccolo centro del sud barese, in cui ci sono molti condomini.
Ad accorgersene è stato un carabiniere che abita nella zona. Ha chiamato il suo comandante ed è scattato l'allarme.Fonte: http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=13810

Allarme bomba a Osoppo

L’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale e ritrovato sul greto del Tagliamento sarà fatto brillare martedì 16 marzo

Un ordigno della Seconda guerra mondiale è stato ritrovato a Osoppo, sul greto del fiume Tagliamento.

Sarà, quindi, necessario renderlo del tutto inoffensivo e a questo ci penseranno gli artificieri tra una settimana, al massimo due in caso di maltempo, fanno sapere dal Comune.

A darne notizia è il sindaco Luigino Bottoni che spiega che “la bomba è stata individuata all’interno del nostro territorio comunale, in corrispondenza del lato nord-ovest del Colle di San Rocco-Parco della Colonia. Si tratta di una bomba d’aereo da 500 libbre di peso (corrispondono a quasi 227 chili, ndr), risalente alla Seconda guerra mondiale”.

L’ordigno con tutta probabilità è stato rilasciato durante uno dei raid aerei che interessarono anche le zone del Gemonese nel corso dell’ultimo conflitto.

“L’intervento degli artificieri per farla brillare – aggiunge Bottoni – è già stato fissato per martedì 16 marzo. In caso di maltempo verrà però rinviato alla settimana successiva. Durante l’esecuzione di tale procedura, per motivi di sicurezza, e' previsto per tutto il tempo che sarà necessario il divieto di accesso e transito nell'area di brillamento e nei 300 metri adiacenti”.

Fonte:

http://www.ilfriuli.it/if/top-news/39081/

TARANTO: SCOPERTI ORDIGNI BELLICI

Grande sorpresa, questa mattina, per gli operai che al quartiere periferico Paolo VI di Taranto stanno effettuando lavori di movimentazione terra.
Durante gli scavi hanno scoperto due residuati bellici. Dai primi accertamenti, si tratterebbe di bombe di oltre un metro di diametro, complete di carica di lancio e ogiva, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Continua a leggere...
http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=13791

Bomba in via Gardesane disinnesco da manuale

Verona. È andato tutto come previsto nelle operazioni di disinnesco della bomba in via Gardesane ieri mattina. Il programma è stato rispettato alla lettera e anche i disagi per i veronesi residenti ad un raggio di 500 metri dal civico 49 della strada che da Verona porta a Bussolengo sono stati molto limitati.
È un bilancio positivo quello tirato ieri dalla prefettura di Verona sulle operazioni di disinnesco della bomba fatta scoppiare intorno alle 13.30 all'aeroporto di Boscomantico così com'era previsto nel programma.
Alle operazioni di disinnesco, hanno partecipato oltre alla polizia e ai carabinieri, anche i vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale e i volontari della protezione civile. Tutto l'intervento è stato coordinato dai funzionari della Prefettura. Ieri mattina intorno alle 6.30, sono state fatte evacuare 120 persone di cui, però, solo 30 si sono recate nel centro di accoglienza, istituito dalla Prefettura nella sede dell'usato Vicentini in via Bresciana 37. Il traffico è stato bloccato in tutte le vie limitrofe al luogo dov'era stato rinvenuto l'ordigno una settimana fa. Sono stati necessari un paio d'ore ai militari della brigata 8. guastatori della Folgore di Legnago per trasportare la bomba da via Gardesane all'aeroporto di Boscomantico dove è stata fatta brillare alcune ore più tardi. I residenti della Croce bianca, coinvolti nello sgombero, hanno così potuto far ritorno nelle loro abitazioni già nel primo pomeriggio.
Le operazioni di disinnesco, comunicano dal palazzo di Loggia Fra' Giocondo, non hanno riservato alcuna complicazione e si è conclusa nell'orario prestabilito. Non sono stati segnalati, infine, gravi disagi per il traffico.

Fonte:
http://www.larena.it/stories/Home/133971_bomba_in_via_gardesane_disinnesco_da_manuale/

Armi da guerra sepolte nel terreno

06/03/2010 - Nella mattinata di giovedì, un pescatore amatoriale del centro collinare lepino si era recato lungo il fiume Amaseno per una normale battuta di pesca. Come spesso gli era capitato di fare e come fanno in tanti nella zona. Era appena arrivato lungo l'argine destro del fiume in una località a metà tra le Mole Comuni e Il Carnale, quando ha notato qualcosa di strano emergere da alcune zolle erbose. Inizialmente non ha dato importanza a quel ferro vecchio che sembrava emergere dal terreno. Ma poi ha concentrato la sua attenzione ed ha iniziato a scoprire quel ferro vecchio. Mano a mano che affondava le mani nel molle terreno, si è accorto che si trattava di vere e proprie armi. Certo arrugginite e in uno stato di fatiscenza, ma pur sempre delle armi. Ha, quindi, avvertito i carabinieri della stazione di Priverno, che giungevano sul posto, agli ordini del m.llo Massimo Di Mario. Ben presto, i militari dell'arma svelavano l'arcano. Si trattava di armi e munizioni, molto probabilmente risalenti al periodo della seconda guerra mondiale. Dal terreno molle e dall'erba umida uscivano pian piano una pistola Mauser di produzione tedesca; una culatta ed un otturatore di una carabina winchester; una pistola Beretta modello 34 e ben 173 cartucce inesplose, verosimilmente per carabina winchester. Le armi e le munizioni, che – come detto - appaiono notevolmente deteriorate ed incrostate, venivano recuperate dai carabinieri e portate nella caserma di via Madonna delle Grazie. Stabiliti i necessari contatti, si è deciso che le armi e le munizioni rinvenute lungo l'Amaseno saranno avviate al versamento per la distruzione presso l'VIII Cerimat – Sezione Armi, Artiglieria e Materiali di Napoli.

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/cronaca_locale/latina/2010/03/06/1134140-armi_guerra_sepolte_terreno.shtml

Ex Polveriera, tre ordigni bellici fatti brillare dagli artificieri

Tre piccoli detonatori e due proiettili d'aereo: dal cantiere dell'ex Polveriera di Cuccuru Angius sono emersi alcuni ordigni risalenti al periodo in cui l'area era utilizzata a scopo militare. Una scoperta che era quasi scontata, tanto che già dall'anno scorso il Comune, ora proprietario delle vecchie casermette vicino alla strada statale 387, aveva recintato il complesso per metterlo in sicurezza prima di avviare i lavori veri e propri del nuovo Campus della Scienza.
Per eliminare i cinque ordigni bellici, ieri sono dovuti intervenire gli artificieri dell'esercito. L'operazione è stata coordinata dai carabinieri della caserma di Selargius: fortunatamente non è stato necessario prendere provvedimenti drastici per la messa in sicurezza dell'area.
I tre piccoli detonatori sono stati fatti brillare già in mattinata. Per i due proiettili d'aereo, invece, si procederà oggi. Gli esperti hanno convenuto sulla necessità di trasferirli in una cava autorizzata per farli esplodere in tutta sicurezza.
Che simili sorprese potessero emergere dagli scavi era dato quasi per scontato: per diverso tempo la zona era stata utilizzata proprio per testare esplosivi. Attività andata avanti fino a trent'anni fa: successivamente l'amministrazione di piazza Cellarium si era mossa per ottenere la proprietà dell'ex presidio militare.
Dopo vari passaggi tra ministero della Difesa e Regione, l'obiettivo venne centrato nel 2005.
Tramite i finanziamenti "Por" sulla qualità urbana, è stato possibile concretizzare il progetto del Campus della Scienza: un polo di ricerca d'eccellenza specializzato in astrofisica ed energie rinnovabili. Ad aggiudicarsi l'appalto è stata l'impresa di costruzioni Pellegrini. Eliminato definitivamente il rischio ordigni, i lavori potranno procedere. (g. mdn.)

Fonte: http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20100305&Categ=16&Voce=1&IdArticolo=2436996

 

 

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