Ultime - News

 

Contributo del Comitato per la Memoria BCM (Bonifica Campi Minati)
a cura del Presidente Nicola Felice

 

Contributo del Sig. Valter Morena

Ordigno bellico sotto il depuratore comunale


Mercoledì 25 Gennaio 2012 18:44

Viadana. Nel tardo pomeriggio di ieri, nei pressi del depuratore comunale, è stato rinvenuto, da un operaio comunale, un ordigno bellico (munizionamento da obice calibro 80) risalente al secondo conflitto mondiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno messo in sicurezza l'area, in attesa dell'intervento degli artificieri dell'Esercito.
Fonte: http://www.mantova.com/ita/MPN012473.asp

Operai del Comune trovano ordigni bellici


23 gennaio 2012
Impegnati nel ripulire dai rovi che infestano il giardino che circonda l'ex oratorio di San Rocco, vicino al cimitero, si sono trovati quasi fra le mani un filotto di proiettili da mitragliatrice e un mortaio, pare inesploso e quindi potrebbe essere potenzialmente pericoloso. È il quantomeno singolare ritrovamento fatto stamattina da alcuni operai del Comune di Merate che alla vista di questo 'armamentario' hanno immediatamente avvisato le forze dell'ordine. Poche per ora le informazioni disponibili sull'episodio del quale ne è stato reso edotto anche il Prefetto di Lecco Per quanto si apprende sembrerebbe che la spoletta fosse avvolta in una maglietta. Secondo quanto già accertato si tratta di materiale bellico nascosto proprio dai rovi e dalle sterpaglie. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Merate che stanno presidiando la zona in attesa che arrivino da Milano gli artificieri che valuteranno il da farsi.

Fonte: http://www.nadirpress.net/roviordignooratorio.html

Bombe e granate sotto casa dei Rioni

Ordigni bellici trovati in via Sant'Orsola di fianco alla struttura dove si fa Rionilandia

Francesco Zucchini

FAENZA - Non ci voleva credere il custode della casa dei Rioni quando stamattina ha visto quel che ha visto. Nella struttura adacente alla sede di RioniLandia - dove ci sono le scuderie, dove ci sono state grandi feste, dove è passata mezza Faenza e nonostante il nome del podere, "La morte", non consigli visite frequenti - ha visto spuntare da un ammasso di copertoni e roba vecchia putrescente alcuni grossi pezzi di ferro più che sospetti. Il custode ha pensato che fosse il caso di avvisare i Carabinieri, e non ha avuto torto. Quegli oggetti in sonno erano, anzi sono ordigni bellici ormai prossimi ai 70 anni, bombe e granate inesplose della seconda guerra mondiale, come se ne trovano ancora a bizzeffe qui da noi; se non ad ogni scavo, quasi. Il mistero è semmai il motivo per cui la denuncia non è stata fatta in passato, ma forse si è trattato solo di una svista o di una superficialità; il precedente custode, che ha lasciato il posto da pochi mesi, a quanto pare era anziano e un po' miope.
Ciò non toglie che oggi siano in molti a poter tirare un sospiro di sollievo, e ridere all'idea di aver ballato o fatto le acrobazie sul cavallo a pochi centimetri dagli ordigni e di esserne uscito indenne. "Che festa esplosiva" avrà detto qualcuno a RioniLandia nel maggio scorso osservando un fuoco d'artificio e gettando il mozzicone di sigaretta di fianco a... bè adesso è inutile menarsela. Non è stato come due anni fa a Boscoreale quando vicino alla discarica le forze dell'ordine trovarono 10 molotov, ma qualcosa è stato, le mine vaganti non finiscono mai.
Allertata la Prefettura, presto interverranno gli Artificieri a far brillare le vecchie terribili carcasse ancora esplosive sotto un chilo di ruggine. L'area, messa in sicurezza fino all'arrivo degli specialisti dell'Esercito, è ora interdetta alle persone finchè il pericolo non sarà eliminato.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/ravenna/726799/Bombe-e-granate-sotto-casa-dei-Rioni.html

Jesolo, rinvenuti 4 ordigni bellici rimasti sepolti presso un'area agricola: recuperati dalla Polizia

26 Gen 2012
La segnalazione è giunta intorno alle ore 11.40 di ieri alla Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Jesolo: presso una tenuta agricola di via Cristoforo Colombo a Cortellazzo
il titolare, mentre stava arando un appezzamento di terreno di sua proprietà, aveva rinvenuto un oggetto metallico riconducibili ad un residuato bellico.

Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del Commissariato di via Aquileia, i quali hanno accertato trattarsi di un proiettile d'artiglieria risalente alla seconda guerra mondiale della lunghezza di 46 cm e di 12 cm di diametro, in pessimo stato di conservazione.

Sul posto sano immediatamente giunti anche gli artificieri della Questura di Venezia, i quali, mentre stavano mettendo in sicurezza l'area, sono stati avvisati del rinvenimento di altri 3 residuati bellici del tutto simili a quello appena trovato: due dei quali sempre nella medesima tenuta agricola, ed uno in un campo accanto a quest'ultimo.

Gli altri ordigni rinvenuti, sempre proiettili d'artiglieria in pessimo stato di conservazione, erano leggermente più piccoli ed erano stati rinvenuti sempre nel corso di lavori di aratura dei campi.

Tutta l'area interessata è stata messa in sicurezza dagli operatori mediante delimitazione della zona interessata: successivamente il personale specializzato ha provveduto al recupero dei manufatti, per trasportarli in una zona sicura dove, nella mattinata di oggi, sono stati fatti brillare in condizioni di sicurezza.

Fonte:
http://www.sanitaliaweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3461:jesolo-rinvenuti-4-ordigni-bellici-rimasti-sepolti-presso-unarea-agricola-recuperati-dalla-polizia&catid=15:news-italia&Itemid=107

 

Il Genio Pontieri disinnesca alcuni ordigni esposti nella sede dell'Anpi di Massa

"A Massa nella locale sede dell'ANPI il Genio Pontieri di Piacenza ha fatto una scoperta che ha dell'incredibile: ordigni esplosivi ancora in grado di far saltare in aria una palazzina esposti in una bacheca"

Proprio nel giorno della memoria tornano tragicamente tangibili gli orrori della seconda guerra mondiale. Lo sanno bene a Massa dove, nella locale sede dell'ANPI, l' Associazione Nazionale Partigiani Italiani, il Genio Pontieri di Piacenza ha fatto una scoperta che ha dell' incredibile: ordigni esplosivi risalenti al secondo conflitto bellico, ancora in grado di far saltare in aria una palazzina, erano tranquillamente ed inconsapevolmente esposti, da decenni, sotto il vetro di una bacheca, meta di continue visite da parte delle scolaresche, per far capire loro cosa era stata la seconda guerra mondiale e la Resistenza.
«Ogni massese, ci dicono, ha visto quegli ordigni almeno una volta recandosi in visita in quei luoghi ai tempi della scuola. Abbiamo contattato telefonicamente i carabinieri - ci spiega al telefono Lino Rossi, segretario ANPI di Massa - perché in occasione di un trasloco, un nostro associato che ci ha donato dei reperti da esporre, si è accorto che quegli ordigni erano ancora in grado di esplodere e così abbiamo avvertito i militari dell' Arma»
«Tramite loro, lo scorso 24 gennaio, è scattato l' intervento dei Genieri di Piacenza - come ci spiega il maresciallo Bruschi - che con una squadra di EOD (Explosive Ordnance Disposal) cioè di artificieri esperti di residuati bellici, ha provveduto con la massima cautela a spostare una granata da 94mm e una bomba da mortaio modello "Brixia" ancora perfettamente funzionanti».
L'intervento del Genio di Piacenza è stato chirurgico. Per capire quanto alto fosse il rischio esplosione bastava vedere come gli uomini, guidati dal primo maresciallo Antonio Pinto, maneggiavano quei residuati bellici. Hanno portato via anche un minuscolo granello di polvere da lancio aiutandosi con un pennello, per paura di fiammate che potessero ustionare qualcuno.

Continua a leggere... http://www.ilpiacenza.it/cronaca/genio-pontieri-disinnesca-bombe-anpi-massa.html

Merate, ordigni bellici ritrovati
nella zona dell'ex oratorio

MERATE - Sotto ai rovi che infestano tutto il giardino attorno all'ex oratorio di San Rocco, questa mattina è spuntato il proiettile di un mortaio e una cartuccera di mitragliatrice.
Appena resisi conto di quello che avevano scoperto, gli operai del Comune di Merate hanno dato l'allarme, informando i carabinieri.
Al momento, la zona è transennata e controllata da una pattuglia dei militari della compagnia di Merate. Del ritrovamento è stato subito informato il prefetto. Nelle prossime ore, da Milano dovrebbero arrivare gli artificieri che dovranno intervenire sugli ordigni e rimuoverli. Sembra che il proiettile del mortaio sia inesploso.

Tutti i particolari sull'edizione di domani de La Provincia di Lecco

Fonte: http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/263196_merateordigno_bellico_allex_oratorio_il_ritrovamento_mentre_puliscono/

 

Ritrovata una bomba della guerra mondiale

21/01/2012

COSTA DE' NOBILI Una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale è stata trovata alla cascina Dosso di Costa De' Nobili. L'ordigno è stato preso in consegna dai carabinieri. Probabilmente...

Una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale è stata trovata alla cascina Dosso di Costa De' Nobili. L'ordigno è stato preso in consegna dai carabinieri. Probabilmente sarà fatto esplodere dagli artificieri. Il rinvenimento è avvenuto l'altro pomeriggio mentre all'interno dell'abitazione erano in corso lavori di ristrutturazione. Il proprietario è Carlo Aguzzi. La bomba a mano era probabilmente nascosta in un qualche locale ed è rimasta lì per decenni. L'allarme è scattato con una telefonata alla stazione dei carabinieri di Corteolona. I militari sono intervenuti e hanno preso in consegna un ordigno che sarebne ancora in grado esplodere
Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/01/21/news/ritrovata-una-bomba-della-guerra-mondiale-1.3092289

Scoperto ordigno bellico in un cantiere

Savona - Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto in un cantiere ad Albissola. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, coadiuvati dai colleghi della stazione locale mentre i volontari della Croce d'Oro hanno effettuato un presidio sanitario.
L'ordigno, un proiettile da mortaio, è stato recuperato e trasportato nella cava Pastorino di Luceto. Qui si sono svolte le successive operazioni di messa in sicurezza e quindi l'ordigno è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/01/21/APltq9iB-scoperto_cantiere_bellico.shtml

 

Ordigno bellico a Rosciano, il Sindaco ordina la zona inagibile

FANO - Pubblichiamo di seguito l'ordinanza del Sindaco di Fano in merito all'ordigno bellico rinvenuto a Rosciano.

IL SINDACO
VISTA la nota della Prefettura di Pesaro e Urbino N. 1000/2012/ Prot. Civ. del 18/01/2012 indirizzata al Primo Comando Forze di Difesa SM Ufficio COCIM &ldquo Vittorio Veneto&rdquo, al Questore di Pesaro, al Comandante dei Carabinieri di Pesaro, alla Direzione ASUR &ndash Z.T.3 di Fano ed al sottoscritto, annotata al P.G. di questa Amministrazione in data 19/01/2012 con il n. 4034 con la quale comunica quanto segue:
"la Questura di Pesaro e Urbino, con telefax che si allega in copia, ha comunicato che nel Comune di Fano, Località Rosciano, in un terreno di proprietà della Sig.ra Rossi Franca ivi residente, è stato rinvenuto un ordigno bellico in pessimo stato di conservazione, risalente al secondo conflitto mondiale.
Ciò premesso, si prega di voler disporre, con la massima cortese sollecitudine, per gli interventi di rimozione e bonifica ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità provvedendo, altresì, secondo le indicazioni di cui alla circolare del Ministero dell'Interno n.840/022/8/(1) dell?.6.2001, a mezzo delle proprie risorse, ai lavori preparatori eventualmente necessari per le operazioni di disinnesco.
Si prega, altresì, di voler contattare tempestivamente e con congruo anticipo il competente ufficio dell'Azienda Sanitaria in indirizzo ( A.S.U.R. - zona Territoriale n.3 Fano, tel.0721/882611 - 882612) che vorrà provvedere ad assicurare, con propri mezzi e personale medico, il necessario servizio di assistenza sanitaria durante le operazioni bonifica.
Il Sig. Questore è pregato di voler disporre attente e continue misure di vigilanza.
Il Sindaco di Fano è invitato ad adottare le idonee misure ed i provvedimenti contingibili ed urgenti eventualmente necessari per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità&rdquo.
INDIVIDUATA la precisa località ove trovasi l'ordigno, Comune di Fano, Località Rosciano, posto al confine del terreno con la sede stradale sottostante, nel campo di proprietà della sig.ra Rossi Franca, nata a Fano il 28/06/1951 ed ivi residente in Località Rosciano 88/b, che ha rinvenuto l'ordigno bellico in pessimo stato di conservazione
CONSTATATO che il nucleo del Commissariato di P.S. di Fano è intervenuto sul posto, circoscrivendo l'area e mettendo in sicurezza l'area con il nastro bicolore
VISTO il TUEL ed in particolare l'art. 54 comma 2
VISTO l'art. 32 comma 20 del vigente statuto comunale
RITENUTO dover pertanto provvedere al riguardo
ORDINA

il divieto di accesso e la temporanea inagibilità del luogo circostante l'ubicazione dell'ordigno bellico sino al giorno della sua rimozione.
DEMANDA per la vigilanza gli organi di polizia così individuati, ognuno per quanto di rispettiva competenza, nella richiamata nota della Prefettura
DISPONE altresì che copia di detta ordinanza sia trasmessa per quanto di conoscenza e competenza:
- alla PREFETTURA di Pesaro e Urbino
- alla QUESTURA di Pesaro e Urbino
- alla COMANDO STAZIONE CARABINIERI FANO
- al COMMISSARIATO di Fano
- al COMANDO VIGILI del Comune di Fano

e notificata: alla PROPRIETARIA del terreno sig.ra Rossi Franca, nata a Fano il 28/06/1951 ed ivi residente in via Località Rosciano 88/b. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giudiziale al TAR Marche entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla data di notizia (legge 6.12.1971 n. 1034) oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di giorni 120 (centoventi) dalla data di notifica (DPR24.11.71 n. 1199)

Fonte: http://www.fanotv.it/news.aspx?news=4697

Ordigno bellico a Rosciano, il Sindaco ordina l'area inagibile

19 gennaio 2012
FANO - Il Sindaco Stefano Aguzzi, attraverso un'ordinanza,ha comunicato l'inagibilità di un''area di Rosciano, al numero civico 88/b, all'interno di un campo di proprietà della famiglia Rossi, per il ritrovamento di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il terreno dell'area resterà off-limits fino a quando l'ordigno non verrà rimosso.

Fonte: http://www.pu24.it/2012/01/19/ordigno-bellico-a-rosciano-il-sindaco-ordina-larea-inagibile/

Pescara, ordigno bellico trovato sul molo nord

20 gennaio 2012
PESCARA. Un ordigno bellico è stato trovato stamattina dalla Capitaneria di porto sul molo nord, posato su una bitta. E' probabile che l'ordigno risalga alla seconda guerra mondiale e domani sarà fatto brillare. Immediato l'intervento: sul posto sono interventui i vigili urbani che hanno chiuso via Paolucci, gli artificieri e i carabinieri. Le operazioni sono terminate intorno alle 10.30, ora in cui l'ordigno è stato rimosso e domani sarà fatto brillare.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/01/20/news/pescara-ordigno-bellico-trovato-sul-molo-nord-5554947

Pescara, Porto: rinvenuto ordigno bellico da alcuni pescatori

Paura questa mattina nei pressi del Porto di Pescara, zona Madonnina. Un peschereccio infatti ha trovato nelle reti gettate in mare un ordigno bellico inesploso. Sul posto la Polizia e la Capitaneria di Porto

20/01/2012 - Paura questa mattina nei pressi del Porto di Pescara, zona Madonnina. Un peschereccio infatti ha trovato nelle reti gettate in mare un ordigno bellico inesploso.
Il mortaio era incastrato fra le reti e per tutta la notte ha viaggiato nell'imbarcazione. Solo all'arrivo in porto i pescatori si sono resi conto che l'oggetto poteva essere pericoloso.

Fonte: http://www.ilpescara.it/cronaca/pescara-porto-rinvenuto-ordigno-bellico-da-alcuni-pescatori.html

L'Aquila, San Giacomo: disinnescato ordigno bellico

L'Aquila, 20 gen 2012 - Nella serata di ieri, il Nucleo artificieri della Polizia di Stato di Pescara ha rimosso un ordigno bellico trovato da un cittadino a via Fontegrossa, in località San Giacomo.
Sul posto, attorno alle 19, è intervenuto il personale della Squadra volante dell'Aquila che, dopo aver circondato la zona, valutata la pericolosità dell'ordigno, ha richiesto l'intervento degli artificieri. Si tratta di un colpo da cannone da 75 mm Apche, della lunghezza di 330 millimetri, con spoletta posteriore ancora intatta, non lanciata, risalente al secondo conflitto mondiale, perfettamente funzionante. Subito dopo la rimozione e la bonifica dell'area è stata ripristinata l'ordinaria viabilità.

Fonte:
http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/L-Aquila-San-Giacomo-disinnescato-ordigno-bellico-76054

OLIMPIADI JRS, TROVATO REPERTO BELLICO: ANNULLATE PREMIAZIONI

20/01/2012 - La scoperta di una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale ha costretto gli organizzatori dei primi Giochi olimpici invernali giovanili di Innsbruck a annullare le cerimonie di premiazione di oggi. L'ordigno è stato rinvenuto in un cantiere nella parte vecchia della città, nella zona antistante il palco dove avrebbero dovuto salire i medagliati dello slalom gigante e della staffetta del biathlon. Gli organizzatori hanno annunciato che le premiazioni avverranno domani.

Fonte: http://sport.repubblica.it/news/sport/olimpiadi-jrs-trovato-reperto-bellico-annullate-premiazioni/4100366

Bomba al Museo

19/01/2012 - A Marsiglia mercoledì è stata disinnescata una bomba americana della Seconda Guerra Mondiale. La bomba dal peso di 250 kg è stata trovata nel Museo in costruzione dell'Europa e delle civiltà del Mediterraneo, la cui apertura è pianificata nel 2013. Prima di iniziare il lavoro dovevano essere evacuate più di 4000 persone, a 10000 abitanti le autorità hanno consigliato di rimanere a casa. La bomba è esplosa in mare a circa 30 chilometri dalla costa.
Fonte: http://italian.ruvr.ru/2012/01/19/64133293.html

Trovati 86 proiettili d'artiglieria della Seconda guerra

Bologna, 18 gennaio 2012 - A oltre 60 anni di distanza dalla fine del secondo conflitto mondiale, sono ancora molti i ritrovamenti di residuati bellici inesplosi e gli episodi non sembrano terminare. Marted' mattina i carabinieri di Imola sono stati contattati da un'anziana signora 86enne di Casalfiumanese la quale, all'interno di un capanno attiguo alla propria abitazione, aveva segnalato la presenza di una cassetta contenente 16 proiettili d'artiglieria (85 mm), depositati dal marito quando era ancora in vita.
I carabinieri, dopo aver osservato le munizioni, considerata la vicinanza alle abitazioni, richiedevano l'intervento degli artificieri-antisabotaggio. I qiali, dopo aver accertato che il munizionamento era privo di esplosivo ma con spolette tuttora attive, provvedevano al loro trasporto e al successivo brillamento presso una cava di Imola.
L'Arma dei Carabinieri raccomanda a chiunque dovesse casualmente trovare un ordigno, o parte di esso, di evitare di trasportarlo o bruciarlo perché potrebbe ancora liberare la sua potenza distruttiva. L'unica cosa da fare, per non mettere a rischio la propria vita e quella di altri è di segnalare il luogo telefonando al 112.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2012/01/18/654929-trovati_proiettili_artiglieria.shtml

 

Proiettile bellico rinvenuto e brillato a San Lorenzo

Scritto da Simone Rosellini
Martedì 17 Gennaio 2012

Pochi giorni fa, una bomba a mano di epoca bellica era stata rinvenuta a Rapallo. Oggi, invece, un uomo che stava tagliando l'erba in una sua proprietà si è trovato davanti ad un proiettile da cannone. Il fatto è avvenuto, questa volta, a San Lorenzo della Costa,
ovviamente in Comune di Santa Margherita. Si trattava di un proiettile della seconda guerra mondiale, di 105 millimetri di diametro. Avvertiti dall'uomo, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Santa Margherita, affiancati, da lì a poco, da quelli del nucleo artificieri provinciale. Questi ultimi hanno fatto saltare il proiettile in un luogo sicuro, poco distante. Pochi devono essersi accorti del movimento, visto che non è stato neppure necessario chiudere alcuna strada al traffico.

Fonte:
http://www.entellatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=4176:proiettile-bellico-rinvenuto-e-brillato-a-san-lorenzo&catid=2:cronaca&Itemid=27

Ordigni bellici: terzo ritrovamento in pochi giorni

A quasi 67 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il rinveimento, nel giro di pochi giorni,di tre ordigni bellici. Il primo nelle "batterie" del Parco di Portofino che, in vista di un eventuale sbarco anglo-americano sulle coste liguri, costituivano un inespugnabile presidio tedesco; una bomba a mano tipo "ananas" è stata abbondanta da ignoti in via Betti a Rapllo in un canneto e a San Lorenzo della Costa il ritrovamento di un proiettile subito segnalato ai carabinieri e fatto esplodere.
Fonte:
http://www.levantenews.it/index.php/2012/01/17/ordigni-bellici-terzo-ritrovamento-in-pochi-giorni/

Camerano, ritrovati in aperta campagna alcuni ordigni bellici

CAMERANO – Nei giorni scorsi in un fossato in aperta campagna sono stati rinvenuti, a circa 2 metri di profondità, due residuati bellici "proiettili di artiglieria" delle dimensioni 100 cm per 30 in pessimo stato di conservazione ed intaccati da ruggine.
Il luogo e l'area al momento sono state opportunamente delimitate ed è stato richiesto l'intervento di personale ed autorità competenti per le attività di riconoscimento e messa in sicurezza.

Fonte:
http://www.cronacheanconetane.it/2012/camerano-ritrovati-in-aperta-campagna-alcuni-ordigni-bellici/

 

Il giornalista Walter de Dernardis, direttore del portale d'informazione www.giulianovanews.it collegato a biografidiunabomba è stato grazie al proprio intuito professionale protagonista di un tempestivo soccorso in grado di salvare la vita di una persona ormai in coma. Ciò che segue è l'articolo de "Il centro" cronaca di Teramo

Salva un diabetico dal coma

Vede il malato svenuto nell'auto, il 118 arriva appena in tempo

di Sandro Petrongolo
12 gennaio 2012

GIULIANOVA. Viene colto da un malore a bordo della propria auto e rischia di entrare in coma diabetico: lo salva un passante che, insospettitosi per quella vettura parcheggiata in modo così anomalo, si ferma, lo vede esanime e chiede subito aiuto. L'episodio è avvenuto intorno alle 19 di martedì in via per Mosciano, nella zona di zona Fosso Mustaccio. Walter De Berardinis, direttore del sito internet www.giulianovanews.it, ha notato una vettura con a bordo un uomo che aveva il capo reclinato sul sedile del passeggero; inoltre l'auto, con luci e motore accesi, occupava parte della corsia di marcia ed era posizionata in direzione della scarpata posta a destra della carreggiata. De Berardinis ha pensato, in un primo momento, che si trattasse di una persona in attesa della fine di una partita di calcetto, dato che lì vicino ci sono alcuni campi sportivi. Ma subito dopo, considerando che l'impianto è dotato di un parcheggio interno, il giornalista ha pensato di tornare indietro e accertarsi dell'accaduto. L'uomo nell'auto, un 55enne di Giulianova, non ha accennato ad alcun movimento neanche quando De Berardinis ha dato ripetuti colpi di clacson e lampeggiato in direzione della vettura: elemento che ha spinto il giovane ad avvisare il 118 e la polizia per far rimuovere l'auto. Nel frattempo alcuni ragazzi usciti dal centro sportivo hanno confermato come l'automobile si trovasse nella stessa posizione, con luci e motore accesi, da circa un'ora.

Continua a leggere....
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/01/12/news/salva-un-diabetico-dal-coma-5532630

 

 

Vittoria, armi ritrovate in un pozzo
Operazione di controllo della Polizia

13 Gennaio 2012
Vittoria - Operazione di controllo del territorio da parte degli agenti del Commissariato di Vittoria, coadiuvati dai colleghi del Reparto prevenzione crimine di Catania, au disposone del Questore di Ragusa Filippo Barboso.
In contrada Mazzara, dove un agricoltore stava effettuando lavori di manutenzione straordinaria ad un vecchio pozzo in dusso, sono state rinvenute armi, affogate nel fango. Si tratta di 6 fucili, 16 pistole mitragliatrici di caratteristiche varie oltre a 5 canne, 22 caricatori e 1235 munizioni di vario calibro. Ad un primo esame parrebbe trattarsi di residuati bellici del secondo conflitto mondiale e sono in corso gli accertamenti tecnici e le indagini.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/cronaca/38898-cronaca.html

Ispica, ritrovato ordigno bellico

12 gennaio 2012
Ispica - In una campagna alla periferia di Ispica è stato rinvenuto un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale.
E' stato un agricoltore ad avvertire i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, in attesa dell'intervento degli artificieri previsto per domani.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/brevi/38886-ispica-ritrovato-ordigno-bellico.html

Inizia al ponte di Bribano la ricerca di ordigni bellici

12 gennaio 2012
SEDICO
Cosa nasconde il letto del Cordevole? Lo si saprà tra qualche settimana, quando saranno concluse le operazioni di bonifica propedeutiche all'inizio dei lavori di allargamento del ponte di Bribano.
E' dunque partita la caccia agli eventuali ordigni bellici risalenti alle guerre mondiali, che non hanno risparmiato la zona di Sedico. Lo stesso ponte di Bribano fu bombardato più volte, sia durante la guerra del '15-'18 che durante il successivo conflitto mondiale (dagli Alleati, che volevano arginare l'avanzata delle truppe austriache e misero a dura prova l'infrastruttura per almeno quattro mesi).
La speranza è di non trovarne, così da procedere celermente con le operazioni di bonifica. L'impresa specializzata è al lavoro da ieri per perlustrare la zona. Alcuni addetti esaminano l'area con un apposito strumento, simile a un metal detector, in grado di individuare la presenza di metalli nel sottosuolo. L'operazione viene compiuta inizialmente in superficie, poi in profondità: vengono scavati dei fori di circa tre metri, dentro i quali viene calato lo strumento che rileva le anomalie.
Se il risultato dà esito positivo l'analisi va approfondita, attraverso nuovi scavi che permettano di individuare la materia nascosta.
«Può trattarsi di qualunque cosa», precisa l'ingegner Nicola Prisco, dell'Anas. Lo strumento rileva la composizione del materiale, quindi nascosti nel letto del torrente potrebbero esserci semplici pezzi di metallo, innocui per l'incolumità dei bribanesi e di chi transita per il ponte che a fine anno avrà cambiato aspetto.
«Questa operazione richiederà qualche settimana», aggiunge Prisco. «Dipenderà da quanti segnali della presenza di metalli verranno riscontrati dagli addetti».
Se poi tra i vari reperti ci fosse un ordigno vero e proprio dovrebbe scattare la procedura per farlo brillare, prima di poterlo rimuovere. Terminata l'analisi della zona si dovrà attendere il nulla osta da parte del Genio militare, che, dato l'ok alla bonifica, aprirà la strada alle ruspe. Il primo compito della Boz costruzioni, l'impresa che ha vinto l'appalto per i lavori, sarà la realizzazione della pista provvisoria sul Cordevole, necessaria perché il ponte sarà chiuso diversi mesi per l'allargamento. Auto e mezzi pesanti transiteranno quindi su due ponti bailey realizzati direttamente sul Cordevole. Nell'autunno appena trascorso gli operai hanno provveduto a disboscare parte dell'area interessata, per essere pronti ad avviare il cantiere.
Se ne parla per la primavera: l'arrivo della stagione calda porterà con sé l'inizio delle operazioni per l'allargamento del ponte. Il termine previsto per la consegna dei lavori è la fine dell'anno.
Alessia Forzin

http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/01/12/news/inizia-al-ponte-di-bribano-la-ricerca-di-ordigni-bellici-1.3058489

 

Bomba in via Betti, artificieri al lavoro

Un ordigno bellico è stato trovato nel pomeriggio da un uomo che stava curando i suoi campi. Si tratta di una bomba a mano, che gli artificieri stanno provvedendo a far brillare.

Pulisce l'orto e scopre un ordigno bellico. E' un anziano rapallese che si stava occupando del suo campo l'uomo che oggi pomeriggio si è trovato davanti una bomba a mano inesplosa. L'uomo ha subito dato l'allarme avvertendo la polizia, che ha sua volta ha chiamato i vigili del fuoco: tutti insieme si trovano ancora sul posto, dove gli artificieri stanno provvedendo a far brillare l'ordigno. La situazione però, a quanto si riferisce, appare sotto controllo e la posizione della bomba, a metà di via Betti, ma in un campo, non ha nemmeno reso necessaria l'evacuazione delle abitazioni circostanti, creando solo un inziale disagio alla circolazione.

Fonte: Redazione Radio Aldebaran - http://www.radioaldebaran.it/?p=39724

 

Deteneva ordigni bellici, arrestato

I carabinieri hanno trovato 14 proiettili perforanti. Risalgono alla Seconda guerra mondiale

02 gennaio 2012

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto per caso ieri, verso le 18, in un cortile che si trova al civico 10 di via Roma, a Casanova Lonati: una corte su cui si affacciano nove appartamenti, molti dei quali abitati da famiglie con figli piccoli. A scoprire l'ordigno è stata una donna, che ha parcheggiato la sua macchina in un angolo del cortile, è scesa e si è trovata quasi tra i piedi l'ordigno. La bomba era ancora parzialmente interrata e circondata dall'erba: tutto lascia intendere che l'ordigno sia lentamente emerso grazie ai naturali movimenti del terreno, fino a venire quasi tutto alla luce. La donna ha dato subito l'allarme al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri di Broni. I militari hanno transennato la zona, hanno informato gli artificieri di Milano e poi hanno passato la notte a piantonare la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse. Oggi l'ordigno sarà rimosso e fatto brillare in un luogo sicuro. Durante le feste i carabinieri di Broni avevano intensificato i controlli contro i botti di capodanno: tutti gli uomini disponibili avevano rinunciato a passare capodanno in famiglia per evitare ferimenti e disgrazie. Per ironia della sorte, dopo avere scongiurato ferimenti a San Silvestro, la sera dopo si sono trovati alle prese con una bomba vera. (p.fiz.)

Fonte:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/9-gennaio-2012/deteneva-ordigni-bellici-arrestato-1902789737183.shtml

 

Casanova Lonati Residuato bellico scatta l'allarme

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento...

02 gennaio 2012

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto per caso ieri, verso le 18, in un cortile che si trova al civico 10 di via Roma, a Casanova Lonati: una corte su cui si affacciano nove appartamenti, molti dei quali abitati da famiglie con figli piccoli. A scoprire l'ordigno è stata una donna, che ha parcheggiato la sua macchina in un angolo del cortile, è scesa e si è trovata quasi tra i piedi l'ordigno. La bomba era ancora parzialmente interrata e circondata dall'erba: tutto lascia intendere che l'ordigno sia lentamente emerso grazie ai naturali movimenti del terreno, fino a venire quasi tutto alla luce. La donna ha dato subito l'allarme al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri di Broni. I militari hanno transennato la zona, hanno informato gli artificieri di Milano e poi hanno passato la notte a piantonare la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse. Oggi l'ordigno sarà rimosso e fatto brillare in un luogo sicuro. Durante le feste i carabinieri di Broni avevano intensificato i controlli contro i botti di capodanno: tutti gli uomini disponibili avevano rinunciato a passare capodanno in famiglia per evitare ferimenti e disgrazie. Per ironia della sorte, dopo avere scongiurato ferimenti a San Silvestro, la sera dopo si sono trovati alle prese con una bomba vera. (p.fiz.)

Fonte:
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/01/02/news/casanova-lonati-residuato-bellico-scatta-l-allarme-1.3008283

S. Teresa, proiettile residuato bellico rinvenuto sul torrente Savoca davanti alle caserme di CC e VVUU

SANTA TERESA DI RIVA – Una pattuglia di vigili urbani di Santa Teresa di Riva impegnata nelle ricerche del pensionato Santo Casablanca di cui non si hanno notizie da lunedì scorso, ha rinvenuto nella prima mattinata di ieri sull'alveo del torrente Savoca quasi di fronte alla caserma dei carabinieri e quella della polizia municipale, un proiettile da mortaio di fabbricazione tedesca residuato della seconda guerra mondiale. Si tratta di una granata di artiglieria di 100 mm e del peso di 4 chilogrammiL'area demaniale, usata anche come scalo di alaggio per i natanti della zona, è stata dichiarata off limits dal comandante della polizia municipale Diego Mangiò, presente sul posto con l'ispettore Giuseppe Trimarchi, che ha attivato le procedure del caso. Allertati i carabinieri della locale stazione ed il comandante maresciallo Michele Guzzanti ha richiesto l'intervento degli artificieri del IV reggimento genio guastatori di Palermo. Hanno liberato l'ordigno, che è stato sicuramente portato in superficie dalle recenti piene del torrente, dalla poca terra che lo copriva ed hanno accertato che il percussore aveva una capsula protettiva e che quindi poteva esplodere solo con un forte colpo. Al contempo per ogni evenienza è stata fatta intervenire una ambulanza del 118. Dopo i rilievi il pezzo di artiglieria è stato trasportato nella cava di contrada Calcare a Furci dove il proiettile è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.gazzettajonica.it/news/2011/12/30/s-teresa-proiettile-residuato-bellico-rinvenuto-sul-torrente-savoca-davanti-alle-caserme-di-cc-e-vvuu/7913/

 

SCOPERTO ORDIGNO BELLICO A LADISPOLI, SULLA SPIAGGIA DI PALO

27 dicembre 2011
Un ordigno bellico risalente quasi sicuramente alla seconda guerra mondiale è venuto alla luce nella spiaggia di Ladispoli, causa le forti mareggiate di questi giorni, immediato l'intervento dei Carabinieri che con l'ausilio degli operai del Comune hanno provveduto a transennare la zona, ad una prima vista sembrerebbe una bomba a mano di non recente costruzione con molta probabilità risalente alla seconda guerra mondiale ,l'ordigno è stato messo in sicurezza e nei prossimi giorni verrà fatto brillare dagli artificieri.
Il primo cittadino, Crescenzo Paliotta, assieme al consigliere comunale, Marco Gregori, ha effettuato un sopralluogo oggi pomeriggio per verificare quanto accaduto e approfittare anche del tempo soleggiato per una passeggiata in riva al mare dopo i bagordi natalizi. "Ironia a parte – dice il sindaco Paliotta – il ritrovamento di questo ordigno testimonia di quanta storia ci sia sul nostro litorale. Della bellezza che circonda il luogo in cui viviamo. Pochi mari possono offrire un tramonto del genere". Poi, inevitabile, il discorso va a finire sull'erosione che sta divorando la costa. "Attendiamo ancora i soldi promessi dalla Regione e sappiamo anche che da oggi in poi ci penserà l'Ardis con le scogliere".

Fonte: http://www.ladispoli.it/notizie/Cronaca/42/Scoperto-ordigno-bellico-a-Ladispoli--sulla-spiaggia-di-Palo.html

 

Trovato un ordigno bellico sulla spiaggia di Campo

Iniziati i lavori sul lungomare, primo imprevisto. La bomba risale alla seconda guerra mondiale. Frequentissimi i ritrovamenti risalenti a quel periodo. L'arenile fu teatro della famosa operazione Brassard, lo sbarco degli alleati

27 dicembre 2011
Sono iniziati i lavori sul lungomare di Marina di Campo per la rimessa in pristino, dopo l'alluvione, della passeggiata che costeggia uno degli arenili più grandi dell'isola, e proprio questa mattina nel corso di un intervento realizzato dalla ditta esecutrice dei lavori sul litorale campese, la sorpresa: dopo oltre sessant'anni ritrovata una bomba appartenente al secondo conflitto mondiale. Un ordigno bellico rimasto inesploso e sommerso da una coltre di sabbia bianca dalla guerra fino ai giorni nostri. Subito allertati i carabinieri, la zona è stata transennata in attesa dell'arrivo degli artificieri, che seguendo le procedure previste in casi del genere, saranno attivati direttamente dalla Prefettura. L'evento in realtà non è la prima volta che si verifica sulla spiaggia campese. Sono stati continui i ritrovamenti, dal dopoguerra fino ad oggi, di ordigni e reperti storici legati proprio al secondo conflitto mondiale. Marina di Campo si sa, è stata oggetto dello sbarco degli alleati, la famosa operazione Brassard. Da allora i segni della guerra sono rimasti indelebili e non solo nella memoria dei cittadini di Campo. Questo nuovo ritrovamento è una conferma di quanto avvenuto a metà degli anni '40, un evento che ha fatto la storia di questa comunità.

Fonte: http://www.tenews.it/giornale/2011/12/27/trovato-ordigno-bellico-sulla-spiaggia-di-marina-di-campo-40807/

Rinvenuti a Casacalenda tre ordigni della seconda guerra mondiale

Durante i lavori di ristrutturazione, a seguito del sisma del 2002, del Casone, immobile di proprietà del Comune di Casacalenda, situato in via Terravecchia (centro storico del paese) che accoglieva i dimessi psichiatrici ospiti della casa famiglia di Casacalenda, in una buca scavata in un muro interno del fabbricato i muratori, dopo aver rimosso l'intonaco, hanno trovato tre bombe a mano, probabilmente della seconda guerra mondiale.
Gli operai hanno avvisato immediatamente il sindaco Marco Gagliardi, il direttore dei lavori e l'ufficio sisma del Comune di Casacalenda. I carabinieri della locale stazione, giunti sul posto in pochi minuti e verificata la situazione, hanno immediatamente allertato la Prefettura per la richiesta degli artificieri, i tecnici hanno disposto l'immediata sospensione dei lavori e la messa in sicurezza dell'area.
Fino all'arrivo degli specialisti dell'Esercito il posto è interdetto alle persone ed i lavori potranno riprendere solo dopo che sarà eliminato il pericolo.

Fonte: http://www.primapaginamolise.com/detail.php?section=cronaca&news_ID=45740&goback_link_ajax=generate_section_list%28%27%3Fsection%3Dcronaca%26amp%3Bajax_call%3D1%27%29

La Maddalena. Ordigno bellico a Punta Tegge.

Nuovo presunto ordigno bellico scoperto a mare a Punta Tegge, questa volta segnalato dal sub militare dello SDAI Antonio Colacino, mercoledì 21 dicembre scorso, ubicato sul fondale circostante il segnalamento marittimo denominato "Pilastrino di Tegge" (Lat. 41°12.620'N – Long. 009°22.749'E, all. 1), alla profondità di circa 16 metri. Di conseguenza il comandante della Capitaneria di Porto-Guardia costiera di La Maddalena Luigi D'Aniello ha emesso l'ordinanza n. 137n con la quale ordina, a partire dal giorno 22 dicembre 2011 e sino a termine esigenze, per un raggio di 50 metri dal punto citato in premessa, sono interdetti: il transito, la sosta, l'ancoraggio, la pesca, l'attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e professionale in genere.

Fonte: http://www.gallurainformazione.it/?p=27520

Artificieri fanno brillare un ordigno bellico

LIVORNO.
23 dicembre 2011

Sono venuti gli artificieri da Piacenza per far brillare un residuo bellico che era stato rinvenuto nei giorni scorsi nell'ex cava di Corbolone, in via delle Sorgenti, tra Livorno e Collesalvetti. Si trattava esattamente di una granata d'artiglieria tedesca da 105 millimetri ad alto esplosivo che era stata rinvenuta sul greto dell'Ugione da un cacciatore. I militari del genio hanno portato a termine l'operazione, assistiti dai carabinieri di Ardenza, dai tecnici del Comune e dai volontari della Misericordia.

Fonte:
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/12/23/news/artificieri-fanno-brillare-un-ordigno-bellico-5454509

Discarica a cielo aperto, tra i rifiuti spunta un ordigno bellico.

22 dicembre 2011

Un colpo da mortaio, lungo circa 20 centimetri, è stato rinvenuto oggi, nel primo pomeriggio a Vignola, nell'alveo del canale San Pietro, all'altezza del Ponte Muratori. La scoperta è stata fatta dagli operai di una ditta impegnata nei lavori di bonifica. L'ordigno bellico aveva le sembianze di una bottiglia di vetro, ma subito sono stati fatti arrivare vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri. La zona è ora sorvegliata, in attesa dell'intervento degli artificieri. Al momento il canale è privo d'acqua, la rimozione della bomba potrebbe complicarsi in caso di piogge.

Fonte:
http://www.trc.mo.it/home/cronaca/11180-vignola-ordigno-bellico-in-un-canale.htm

Discarica a cielo aperto, tra i rifiuti spunta un ordigno bellico.

16 Dicembre 2011

LECCE – Tra i rifiuti al margine della strada un ordigno bellico. Stupiti gli agenti del comando provinciale del corpo forestale quando sono arrivati in via Vecchia Surbo, nella periferia di Lecce, dopo che diversi i cittadini avevano segnalato la presenza di una discarica abusiva.
Di certo senza parole quando uno degli agenti in servizio, tra materiale di risulta edile, pneumatici, amianto ed elettrodomestici, ha notato un proietto da cannone di grosso calibro. Immediatamente è stato richiesto l'intervento del reparto artificieri della polizia di Stato di Lecce, i quali hanno accertato che l'ordigno fosse privo di ogni carica esplosiva. Al momento è stato preso in custodia dal comando provinciale del Corpo, in attesa di indagini per individuarne la provenienza ed eventuali responsabilità.

Fonte:
http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/lecce/27615-discarica-a-cielo-aperto-tra-i-rifiuti-spunta-un-ordigno-bellico-sequestrato.html

Barbara, residuato bellico in un tronco
Bomba a mano scovata da un cane

15 dicembre 2011
Forse era nascosta in quel tronco d'albero dall'estate del '44, quando le truppe alleate solcarono queste colline per liberare l'Italia. C'è voluto il fiuto di un cane per scovare la bomba a mano di fabbricazione americana, nella campagna di Barbara. Ieri mattina un'anziana di 79 anni che abita al civico 3 di Contrada Carra era uscita di casa per una passeggiata con il suo amico a quattro zampe. Il cane a un certo punto ha ficcato il muso in un tronco cavo di gelso, tirando fuori la granata, una bomba a mano di tipo ananas, residuato bellico della seconda guerra mondiale. Com'è abituato a fare quando ritrova un oggetto, l'ha riportato alla padrona, che quando ha capito che si trattava di un ordigno l'ha posato nel cortile davanti casa e poi ha subito allertato i vigili del fuoco, che sono subito accorsi dal distaccamento di Arcevia. La bomba a mano, arrugginita ma in buono stato di conservazione, era a terra in un prato a distanza di sicurezza dall'abitazione dove l'anziana (S.R. le sue iniziali) vive con i figli. I vigili del fuoco hanno transennato con il nastro biancorosso l'area intorno all'ordigno: per sicurezza sarà bene non avvicinarsi, anche se non c'è rischio che la bomba a mano esploda all'improvviso. Sul posto sono accorsi anche i carabinieri della stazione di Ostra Vetere, che hanno preso in custodia l'ordigno. Presto arriveranno gli artificieri per rimuovere il residuato bellico e - se necessario - farlo brillare. Lunedì in un campo di Monterado un contadino aveva trovato un proiettile di una bomba aerea della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=123413

Guardaparco ritrova ordigno bellico nel Parco di Portofino

Era una piccola bomba da mortaio, risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno, ritrovato a Camogli, in località Batterie, è stato fatto brillare in loco dagli artificieri.
Un piccolo ordigno bellico, una bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale, è stata ritrovato oggi da un guardaparco a Camogli, in località Batterie, nel cuore del Parco di Portofino. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione insieme agli artificieri di Genova, che con mille precauzioni hanno fatto brillare in loco il piccolo ordigno.

Fonte: http://www.radioaldebaran.it/?p=38776

Il mio commento:
Tutto ciò non può stupire, il luogo del rinvenimento "località Batterie" nel corso della seconda guerra mondiale è stato punto fermo per le postazioni bunker a difesa del territorio.

Bomba sulle sponde del Cenischia

12/12/2011
NOVALESA - E' stata fatta brillare ieri mattina la bomba ritrovata nei pressi del torrente Cenischia durante i lavori di ripristino seguiti all'alluvione dello scorso 3 settembre che fece sentire i suoi effetti più pesanti proprio nella zona della val Cenischia. L'ordigno bellico, una granata di 152 millimetri risalente alla seconda guerra mondiale, si trovava tra i detriti che si sono accumulati in occasione della piena del Cenischia nei pressi del ponte a monte dell'abitato all'altezza della confluenza con il rio Gioglio. E' probabile quindi che si stato trascinato giù proprio dalla furia delle acque che fece esondare diversi corsi d'acqua. Il residuato bellico è stato quindi preso in consegna dagli artificieri del 32° Reggimento genio guastatori della Brigata alpina taurinense che ieri mattina hanno provveduto a farlo brillare dopo averlo trasportato in una zona isolata. Le operazioni si sono svolte senza particolari problemi e già nel pomeriggio sono così potuti riprendere i lavori nei pressi del ponte.

Fonte: http://www.lunanuova.it/news/427057/Bomba-sulle-sponde-del-Cenischia.html

Rinvenuto ordigno bellico a Capaccio

CAPACCIO. È stato rinvenuto a Capaccio, in località Vuccolo Maiorano, in un fondo agricolo di proprietà privata, un ordigno bellico. Il rinvenimento è avvenuto ieri pomeriggio dai proprietari del terreno. Si tratta di una bomba a mano risalente alla prima guerra mondiale. La Prefettura ha disposto l'invio degli artificieri che provvederanno a far brillare l'ordigno in sicurezza. La popolazione non corre nessun pericolo, l'ordigno si trova in una zona rurale lontana dal centro abitato.
Fonte:
http://stiletv.it/index.php/news/5797/Capaccio_rinvenuto_ordigno_bellico_a_Vuccolo_Maiorano

Napoli: gettano rete, pescano ordigno bellico

14 Dicembre 2011
Vigili del fuoco, personale della capitaneria di porto e agenti di polizia sono in azione al porto del Granatello di Portici, nel napoletano, dove c'e' un allarme per un ordigno bellico. La bomba e' rimasta impigliata nelle reti di un peschereccio, che l'ha anche tirata a bordo. Si e' in attesa degli artificieri.
Fonte:
http://www.ilcorrieredisicilia.it/flash/napoli-gettano-rete-pescano-ordigno-bellico

Da oggi al via il controllo di routine su eventuali bombe sommerse
Lavori propedeutici per il dragaggio del portocanale
Dopo questa prima fase, da febbraio tolti 65 centimetri di sabbia e melma

CESENATICO

Dragaggio del porto: si incomincia dallo "sminamento" del fondale; casomai sotto la sabbie e il fango si nasconda ancora qualche residuato bellico da bonificare. Quello della ricerca di eventuali ordigni, costituisce difatti operazione abituale che precede l'entrata in azione dei pontoni e delle pale meccaniche, che servono a ripristinare di nuovo la sufficiente profondità dell'acqua per far navigare nel porto le barche anche quando sono a pieno carico e senza per questo rischiare di toccare, sbattere e incagliarsi nel fondale.
Da oggi al 31 gennaio, secondo l'ordinanza diramata dall'autorità marittima, si dispone per le operazioni di «ricognizione e bonifica subacquea in via precauzionale di ricerca residuati bellici eventualmente presenti nel fondale nei tratti del porto canale interessati a lavori». Lavori che si sostanziano nell'attività di dragaggio per ripristinare adeguata batimetria, lungo pressoché tutta l'asta principale del porto canale di Cesenatico, oltreché all'imboccatura dei moli guardiani. La bonifica da eventuali residuati bellici sarà a cura della società tecnica "Sos Diving Team srl"; verrà eseguita mediante barca appoggio fornita di strumento elettronico di rilevazione e a tal fine rimorchiata per la bonifica superficiale e infissa nel fondale per la ricerca e rilevazione di materiale e massa ferrosa. La successiva investigazione sarà fatta da personale subacqueo per la determinazione dell'esatta natura. Ogni relitto individuato sarà poi segnalato con gavitello dotato di bandierina rossa. Nell'ordinanza dell'autorità marittima sono elencate le prescrizioni su navigazione e utilizzo del porto. Una volta conclusa questa fase, a febbraio, condizioni meteo marine permettendo, si darà inizio alle operazioni di dragaggio vere e proprie, sempre che le risorse finanziare siano sufficienti per ultimare l'opera. Allo scopo si confida parecchio nei ribassi onde arrivare con solerzia a completare l'escavazione, il dragaggio, lo stoccaggio e il trasporto altrove di quella sabbia, fango e melma ripescata nel porto e ritenuta "contaminata" da metalli pesanti e agenti inquinanti da dover essere smaltita altrove, in discariche appositamente autorizzate al trattamento di rifiuti considerati speciali.Il dragaggio prevedrebbe anche l'escavazione e la pulitura del tratto più antico del canale, quello dove ci sono all'ancora le vecchie barche a vela facenti parte della Sezione galleggiante del Museo della Marineria. Il principale intervento, che rappresenta anche il maggiore problema, è come al solito quello della scarsa profondità del canale in prossimità e all'interno dell'imboccatura del porto. Dato che quest'ultima parte, per via della circolazione delle correnti, è soggetta a subitaneo interramento. Al formarsi e all'accumularsi di barriere e banchi di sabbia, che ostruiscono il porto e ne riducono la profondità. Un guaio e un pericolo serio soprattutto per i pescherecci aventi maggiore dislocamento - specie in coincidenza con la bassa marea - come pure per gli yacht a vela aventi per chiglia profondi bulbi con funzione di deriva. Si stima che dal fondale serva togliere via e salpare uno strato, variamente distribuito, di circa 65 centimetri di materiale tra sabbia e melma. Ci si augura, segnatamente all'imboccatura, che le correnti e le mareggiate primaverili non giochino ancora a sfavore, nel rideterminare entro breve tempo, nuovi accumuli di sabbia. I soldi per effettuare il dragaggio sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Il cronoprogramma prevede di incominciare il dragaggio dai moli guardiani fino a giungere alla congiunzione con la vecchia darsena. Il carico di quanto ripescato dal fondale verrà fatto su automezzi posizionati sul lungomare di Ponente (zona cantieri navali). La seconda parte del dragaggio sarà fatta per completamento dell'asta principale del porto canale, fino a giungere al ponte Garibaldi.

Antonio Lombardi

Fonte:
http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-12-12/lavori-propedeutici-il-dragaggio-del-portocanale

 

Gli artificieri nelle scuole spiegano i pericoli dei "botti"

I bersaglieri della brigata "Garibaldi" illustreranno i rischi derivanti dall'uso incauto dei fuochi artificiali: appuntamento martedì a Palazzo Pico in via Terracina

Un team di artificieri del 21esimo reggimento genio guastatori, unità della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" di Caserta, illustrerà agli studenti delle scuole partenopee i pericoli derivanti dall'uso incauto o improprio dei fuochi artificiali.

Si inizia il 14 dicembre alle 10, con gli studenti dell'Istituto Silio Italico di Fuorigrotta, con un incontro nella sala conferenze del Palazzo Pico, in via Terracina.

Si tratta - è scritto in una nota - di un argomento che torna prepotentemente alla ribalta in vista delle imminenti festività natalizie. Gli artificieri spiegheranno ai giovani i rischi, anche gravissimi, che si corrono nel maneggiare con superficialità gli artifizi pirotecnici o, peggio ancora, nell'impiegare fuochi illegali che non offrono alcuna garanzia e sono assimilabili a veri e propri "ordigni esplosivi".

Gli artificieri del 21esimo guastatori hanno maturato e continuano a sviluppare nuove esperienze di bonifica operativa nelle missioni fuori dal territorio nazionale e operano anche per la bonifica del territorio nazionale da ordigni residuati bellici, effettuando circa 250 interventi all'anno in una vasta porzione di territorio che abbraccia la regione Campania e le province di Isernia e Latina.

Si tratta dunque, di personale di altissima professionalità ed esperienza che può dare ai più giovani quei buoni consigli che devono essere di monito per evitare di rimanere vittime di incidenti.
Parlando ai ragazzi, - prosegue la nota dell'Esercito
il messaggio più ricorrente è quello che bisogna perseguire la sicurezza attraverso la precisa ed intransigente applicazione delle procedure e delle regole; nella fattispecie, ciò si traduce nel rifiutare i fuochi illegali e nel seguire con scrupoli le indicazioni per l'uso che sono riportate all'esterno di tutte le confezioni di quelle legali e per la categoria consentita dalla legge.

Ordigno bellico in cantiere a Viserba. Si attendono disposizioni
Durante gli scavi in un cantiere lunedì è stato rinvenuto un ordigno bellico della seconda guerra mondiale in via Visconti, angolo con via Daolio, a Viserba, vicino alle abitazioni Acer.

RIMINI | 06 dicembre 2011
L'ordigno, dopo un sopralluogo della Polizia, è stato messo in sicurezza, si attendono disposizioni per le operazioni di brillamento.

Fonte: http://www.newsrimini.it/news//2011/dicembre/06/rimini/ordigno_bellico_in_cantiere_a_viserba._si_attendono_disposizioni.html

Fermigiano, trovato ordigno bellico in cassonetto

13 dicembre 2011 FERMIGNANO – I dipendenti di Marche Multiservizi hanno trovato un ordigno bellico in un cassonetto della spazzatura di via Vittorio Veneto a Fermignano, questa mattina attorno alle 7.00. Si pensa che possa essere stato scaricato da qualcuno impegnato in lavori nella propria abitazione. Proprio in via Vittorio Veneto oggi doveva svolgersi il mercato settimanale.
"Abbiamo provveduto – ha detto il sindaco Giorgio Cancellieri – a fare un'ordinanza immediata per transennare la zona coinvolta". La prefettura, intanto, ha fatto sapere che gli artificieri andranno sul posto oggi o, al massimo, domani. (g.t.)

Fonte: http://ifg.uniurb.it/ducato-notizie-informazione/fermignano-trovato-ordigno-bellico-in-cassonetto/

Bomba a mano americana fatta brillare in un terreno

RIO NELL'ELBA. Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare stamani in un terreno incolto nel Comune di Rio Nell'Elba. Sul posto è intervenuta una squadra di artificieri, guidata dal maresciallo Renato Bruschi e dal sergente Nicola Moretti. In particolare i militari del Genio Pontieri di Piacenza hanno messo in sicurezza il terreno, nel quale, alcuni giorni fa era stata ritrovata una bomba a mano Mk2 di fabbricazione americana, risalente al secondo conflitto mondiale. I militari, accompagnati sul luogo dai carabinieri di Rio Marina, hanno prelevato la bomba a mano dal terreno, situato a una ventina di metri dalla strada e da alcune abitazioni. Una volta portato in un luogo sicuro l'ordigno è stato fatto brillare.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/01/news/bomba-a-mano-americana-fatta-brillare-in-un-terreno-5359056

Esercito: 350 ordigni esplosivi disinnescati nel 2011 da artificieri 32° Genio

Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Nel corso del 2011 gli artificieri dell'Esercito appartenenti al 32° reggimento Genio della brigata alpina Taurinense hanno neutralizzato oltre 350 ordigni esplosivi ritrovati nelle regioni di Nord Ovest. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (71% del totale), seguita da Liguria (25%) e Valle d'Aosta (4%). In provincia di Torino il risultato numericamente piu' rilevante, con 149 ordigni rinvenuti e distrutti. Numerose le tipologie di ordigni ritrovati dai team del 32°: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aereo risalenti principalmente alla seconda Guerra Mondiale, quasi sempre in buono stato di conservazione e ancora a rischio di esplosione. Particolarmente delicato e' stato l'intervento su un proiettile a caricamento chimico condotto nel Canavese nel mese di Novembre. Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'EOD', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal ovvero bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono in via esclusiva dal 1° aprile del 2006. (segue)

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/11:09/4081956

Canale martoriato, barriere rotte e pericolo ordigno bellici

Non bastava la cerniera delle porte vinciane, ora anche il pericolo bombe.

09/12/2011 18:16

CESENATICO - Piove sul bagnato e dopo l'allarme lanciato dal Pri - e confermato dal sindaco Roberto Buda - sulla rottura delle porte vinciane, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico pubblica un'ordinanza con la quale si avvisa che sono stati ritrovati ordigni bellici nel tratto di mare del porto canale di Cesenatico. "In data 2 dicembre è pervenuta un'istanza con la quale la società Sos Diving Team ha richiesto l'emanazione di un apposito provvedimento inerente l'esecuzione di operazioni di ricognizione e bonifica precauzionale da ordigni bellici - si legge nell'ordinanza - da eseguirsi entro gli specchi acquei del porto di Cesenatico per circa 40mila metri quadrati".

GLI ORDIGNI DEL CANALE. Da lunedì fino al 31 gennaio 2012, durante le ore diurne e con condizioni meteorologiche favorevoli, la società Sos Diving Team darà corso alle operazioni di ricognizione e bonifica di ordigni bellici presenti sul fondo marino. Le operazioni ricognitive saranno eseguite mediante l'utilizzo di un natante, con a bordo uno strumento elettronico di rilevazione. In caso di rinvenimento di materiale bellico o massa ferrosa, la successiva investigazione verrà effettuata con l'ausilio di un operatore subacqueo, che ne determinerà l'esatta natura, inoltre eventuali rinvenimenti di ordigni bellici saranno segnalati con un gavitello, dotato di bandiera rossa.

BARCHE AL MINIMO. L'Ufficio Circondariale Marittimo avvisa: "Da lunedì fino al 31 gennaio 2012 tutte le unità e galleggianti, in transito in prossimità della zona di mare interessata agli interventi, non devono intralciare, in qualsiasi modo, le attività connesse alle operazioni di ricognizione e individuazione di ordigni bellici". I natanti dovranno quindi procedere alla minima velocità consentita e comunque a velocità tale da non produrre movimenti ondosi che possano arrecare disturbo allo svolgimento delle operazioni. Inoltre le imbarcazioni dovranno mantenersi ad una adeguata distanza di sicurezza dal mezzo impiegato nelle operazioni ed inoltre non potranno attraversare per alcun motivo lo specchio acqueo di volta in volta delimitato dalla società che eseguirà i lavori di ricognizione.
PORTE VINCIANE ROTTE. Il guasto è stato segnalato dalla Cmc al Comune. Durante il sopralluogo per i lavori di manutenzione nel tentativo di risolvere il problema del naturale insabbiamento delle porte, è stato riscontrato la rottura di una cerniera indispensabile alla chiusura manuale delle due porte in caso di mareggiata. Secondo i tecnici una soluzione, forse l'unica, sarebbe sbarrare il canale e prosciugarlo. Una "cura" che si riperquoterebbe sui pescatori, le cui imbarcazioni sarebbero tagliate fuori dal porto canale almeno per un paio di mesi.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/Attualit%C3%A0/725162/Canale-martoriato-barriere-rotte-e-pericolo-ordigni-bellici.html

Cepagatti, fatto brillare il residuato bellico ritrovato in un cantiere

Il proiettile da cannone della seconda guerra mondiale è stato trovato, sepolto a un metro di profondità, da un operaio che lavora per una ditta Calcestruzzi

CEPAGATTI. A trovarlo è stato un operaio che lavora per la ditta Calcestruzzi. Sepolto a un metro di profondità c'era un residuato bellico della seconda guerra mondiale lungo 30 centimetri e pesante 5 chili. I militari dell'11 reggimento Guastatori dell'Esercito di Foggia lo hanno fatto brillare a Vallemare, all'interno di un'area da edificare. Il residuato era un proiettile perforante di cannone sparato da pezzi di artiglieria.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2011/11/30/news/cepagatti-fatto-brillare-il-residuato-bellico-ritrovato-in-un-cantiere-5352824

Germania - A Coblenza evacuazione record per residuato bellico

Coblenza - La città tedesca della Renania-Palatinato si prepara ad affrontare la più grande evacuazione pubblica dalla fine dell'ultima guerra mondiale, a causa del ritrovamento di una potentissima bomba d'aereo, del peso di 1,8 tonnellate, lunga 3 metri, di fabbricazione inglese, risalente proprio alla 2a Guerra Mondiale.
L'ordigno verrà fatto esplodere domenica prossima, e per l'occasione verranno fatte sgomberare circa 45.000 persone, compresi i detenuti del carcere, gli occupanti di 7 case di riposo, e un intero ospedale.

Fonte: http://www.ogginotizie.it/103750-germania-a-coblenza-evacuazione-record-per-residuato-bellico/

Ordigno bellico disinnescato da artificieri nel barese

28 Novembre 2011
Un ordigno bellico di fabbricazione inglese, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto a Mariotto, una frazione di Bitonto (Bari), e disinnescato dai artificieri dei carabinieri. Erano stati agenti della Polizia Municipale a segnalare la presenza dell'ordigno, modello 36m 'Mills', nelle vicinanze di un deposito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri artificieri del reparto operativo del comando provinciale di Bari che hanno fatto brillare l'ordigno e messo in sicurezza l'intera area.

Fonte: http://www.lunico.eu/2011112853676/italia/ordigno-bellico-disinnescato-da-artificieri-nel-barese.html

Tramonti, trovato ordigno bellico, domani chiude il valico

Costa d'Amalfi. Chiuedrà dalle 10 fino alle 16 di domani 25 novembre la strada che unisce la Costiera Amalfitana all'Agro nocerino sarnese. E tutto a causa di un ordigno bellico (foto a lato di repertorio) risalente alla seconda guerra mondiale ritrovato dagli operai che stanno lavorando all'apposizione della rete paramassi nella zona che ha teniuto chiuso il Valico per oltre un mese.

La disposizione di chiusura del Valico di Chiunzi è stata comunicata ai comuni di Ravello, Tramonti, Corbara e Sant'Egidio, nonchè a Vigili del Fuoco e Carabinieri, dalla Provincia di Salerno che è proprietaria dell'arteria. Infatti per il disinnesco e la relativa rimozione dell'ordigno sarà necessario sospendere la circolazione stradale fino ad attività ultimate.

Ad occuparsi del disinnesco e della rimozione del residuato bellico saranno gli artificieri del 21esimo Reggimento Genio Guastatori ai quali è stato affidato il compito della bonifica della zona. L'interdizione al traffico veicolare è stata disposta al chilometro 6 nel tratto compreso tra Sant'Egidio Monte Albino e il Valico di Chiunzi con ordinanza n.144 del 23/11/2011 emessa dal Settore Manutenzione Strade della Provincia

Fonte: http://www.ilfogliocostadamalfi.it/articolo.asp?keys=Amalfi+furto+abitazione+Rubati+500+euro+catenine&d1=8781

UN'ALTRA BOMBA RITROVATA AD ARICCIA

In un terreno vicino il polo industriale Mc Quay -Presto gli Artificieri del sesto reggimento di Roma dovranno mettere in sicurezza l'ordigno e farlo brillare

(Ariccia - Cronaca) - Un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ad Ariccia. A poche centinaia di metri dal cantiere del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, dove a giugno erano state già fatte brillare diverse bombe dello stesso tipo, è emerso un ordigno da 250 libbre (120 chilogrammi). La bomba è stata trovata durante dei sondaggi archeologici in un terreno vicino al polo industriale Mc Quay per la costruzione di un altro capannone di servizio. Nei prossimi giorni gli Artificieri del sesto reggimento di Roma dovranno mettere in sicurezza l'ordigno e farlo brillare in un altro terreno, probabilmente nel cantiere del Nuovo ospedale.

Fonte: http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=19817&idap

CONTADINO IN GIRO CON UNA BOMBA DA 20 KG

L'ha trovata in un campo e l'ha portata alla sede della Protezione Civile

MONTEBELLUNA – Ha trovato una bomba risalente alla Prima Guerra Mondiale in un campo, ma anziché lasciarla lì avvertendo le forze dell'ordine l'ha caricata in macchina e l'ha portata alla sede della Protezione Civile.
Un'operazione a dir poco rischiosa quella compiuta con leggerezza da un contadino di Montebelluna.
Arrivato in via Callarga, dove appunto c'è la sede della Protezione Civile, ha lasciato basiti gli stessi volontari, che si sono trovati in difficoltà.
A quel punto gli addetti hanno pensato di portare la bomba in un campo poco distante, un luogo sicuro.
Fortunatamente nessuno si è fatto male, anche se la vicenda avrebbe potuto avere un esito tragico. Nei prossimi giorni l'ordigno verrà fatto brillare dagli artificieri.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/contadino-giro-con-una-bomba-da-20-kg-42218

DISINNESCO A PORTA NUOVA

In piazzale XXV Aprile il recupero dell'ordigno da 255 libbre rimasto sotto terra per 70 anni. Alle 8.15 gli esperti artificieri avevano già tolto la spoletta. A Boscomantico è stata poi fatta brillare

21/11/2011

Verona. I fari potentissimi alimentati dalle fotoelettriche squarciano la nebbia che in questa zona ieri mattina alle 5 era tanto densa da avvolgere ogni cosa. Le luci sono puntate sulla parte di piazzale 25 Aprile da bonificare della bomba della seconda guerra mondiale rinvenuta un paio di settimane fa. Gli uomini dell'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago piazzano i loro mezzi, inziano a tirare fuori pale e sacchi da riempire di terra. Ma anche il robot che dovrà effettuare parte dell'intervento, quella più a rischio detonazione.
È il giorno del disinnesco della bomba d'aereo ritrovata un paio di settimane fa dalla ditta incaricata appunto di bonificare da ordigni bellici il piazzale della stazione. L'operazione è diretta dal capitano Giuseppe La Ianca, e materialmente viene eseguita dal maresciallo Rocco Pezzano con il suo nucleo di specialisti in esplosive ordnance disposal (Eod). Sono volti noti agli addetti ai lavori, il sergente maggiore Giovanni Muratore, il suo parigrado Ciro Di Gennaro, il caporalmaggiore capo Angelo Buscemi e il suo parigrado Giuseppe Spataro.
Tutti professionisti rientrati il mese scorso dall'Afghanistan. Gente abituata a lavorare sugli Ied, (Improvised explosive device), che sono l'esatto contrario di questa bomba. Un ordigno di 255 libbre lanciato da un aereo quasi 70 anni fa. Per loro quello di ieri mattina è stato un gioco da ragazzi, un'operazione da manuale, abituati come sono a disinnescare o a rendere inoffensivi ordigni improvvisati, costruiti manualmente, ma dove non esiste istruzione al mondo in grado di spiegare il lavoro, le operazioni da compiere per inertizzare quel tipo di trappole mortali. E qui attorno sì, oggi c'è la nebbia, ma non rischi imboscate di talebani. Al massimo rischi il raffreddore per il freddo pungente che entra nelle ossa.
Attorno alla bomba, subito dopo il ritrovamento, era stato realizzato un terrapieno. E l'ordigno era stato messo in sicurezza in una cassa di legno e ricoperto di terra. Ieri mattina la bomba è stata estratta dalla cassa e posizionata in terra per dare modo agli artificieri di lavorarci sopra.
«Per prima cosa dobbiamo sistemare delle chiavi a razzo», spiega il veterano capitano La Ianca, «sono delle specie di volanti tipo quelli della playstation. Una volta collocati sulle spolette, sia anteriore che posteriore, gli artificieri attraverso congegni daranno impulsi a distanza per svitare la spoletta senza mettere in pericolo la loro vita».
E aggiunge: «Poi verrà inviato il nostro robot, che ha montata una telecamera. Verificheremo che tutto sia a posto, quindi gli uomini provvederanno al recupero della bomba che a quel punto è soltanto un contenitore di esplosivo». Gli artificieri non sono vestiti con uno scafandro protettivo. Sorride il capitano La Ianca: «Quell'attrezzatura è l'ultima risorsa. Si utilizza dopo il cane, dopo i mezzi, dopo il robot, e soprattutto per gli Ied, non in casi simili».
C'è stato un lieve slittamento sull'orario ieri. Era previsto che il disinnesco avvenisse tra le 6.40 e le 8.10. Invece l'unico treno che doveva transitare in quella fascia oraria era in ritardo. Così anche il via che doveva essere dato dal Centro coordinamento e soccorso della prefettura è slittato alle 7.40. E alle 8.15 il disinnesco era già bell'e finito.
«Una volta despolettata, la bomba viene trasportata sui nostri mezzi, scortata dalle forze dell'ordine all'aeroporto di Boscomantico dove viene fatta brillare», aggiunge La Ianca. E infatti poco più di un'ora dopo, il convoglio si avvia verso il piccolo aeroporto civile che si trova in territorio comunale.
E si ripete il solito rituale: la bomba viene seppellita assieme a lunghe micce in una buca di terra scavata, quindi viene ricoperta e fatta detonare dopo aver avuto il benestare dalla centrale di volo del Catullo. Il traffico aereo infatti è stato bloccato in quel lasso di tempo. Ieri s'è provato ad accelerare i tempi, ma non è stato dato l'ok per le 11 e s'è dovuto aspettare mezzogiorno, come preventivato.
Erano passate ormai tre ore da quando era stata despolettata la bomba: viene dato l'ordine di farla brillare, si accendono le micce. Si sente come un tonfo sordo e dalla distanza di sicurezza da cui è permesso osservare, quello che si vede è una nuvoletta di fumo, come se là sotto all'improvviso ci fosse un piccolissimo vulcano che spruzza in alto terra e fumo.
Fatta anche questa. E da inizio anno per quanto riguarda l'operatività dell'8°, siamo a 285 disinneschi, di cui 22 soltanto nel Veronese: «La provincia che dà più impegno per il brillamento di ordigni bellici è Ravenna, seguono Verona, Rimini, Forlì e Cesena», conclude il capitano La Ianca. E visti i numeri, la nostra zona di bombe ne prese parecchie, semmai ci fosse stato bisogno di conferme.
Alessandra Vaccari

Fonte: http://www.larena.it/stories/dalla_home/308585_da_herat_per_la_bomba_americana/

Operai scavano e trovano ordigno bellico

Risale alla seconda guerra mondiale

Garlate 21 novembre 2011 - Durante i lavori di scavo per il rifacimento della fognatura quest'oggi, lunedì, a Garlate, è stato rinvenuto un ordigno della seconda guerra mondiale. Si tratta di un pezzo da mortaio trovato nei pressi della strada provinciale.
L'intervento è stato subito sospeso e sono stati allertati i carabinieri del nucleo artificieri di Milano, i quali hanno provveduto a mettere in sicurezza l'intera area. L'ordigno verrà fatto brillare domani, martedì. L'esplosivo non è molto potente e quindi non sarà necessario nemmeno bloccare il traffico sulla vicina arteria stradale.
di D.D.S.

Fonte: http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2011/11/21/623998-operai_scavano_trovano_ordigno_bellico.shtml

Zignago, operaio trova nei boschi una bomba a mano

18/11/2011
Val di Magra - Val di Vara. Stava lavorando all'interno di una fitta area boschiva a Torpiana di Zignago, quando accidentalmente si è imbattuto in quella che, immediatamente, gli è sembrato un residuato bellico. Una vera e propria bomba a mano tipo 'ananas', peraltro in pessimo stato di conservazione, lo ha obbligato a chiedere l'intervento dei carabinieri. I militari dell'arma locale si sono portati subito in zona delimitando l'area in attesa dell'intervento del personale apposito.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Zignago-operaio-trova-nei-boschi-una-97779.aspx

Cervinara, trovato un ordigno bellico

E' IL SECONDO NEL GIRO DI UNA SETTIMANA

Cervinara- Ritrovato un ordigno bellico. La scoperta alla località "Piana del fieno", dove un operaio della Comunità Montana del Taburno ha rinvenuto la bomba da mortaio risalente al secondo conflitto mondiale. Avvertiti i carabinieri, sono intervenuti sul posto e, adottate le opportune misure di sicurezza, si è provveduto a interessare le autorità preposte alla rimozione.

?E ieri, sempre a Cervinara, i militari del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, coadiuvati da quelli della locale Stazione Carabinieri, avevano fatto brillare un analogo ordigno bellico, rinvenuto lo scorso 10 novembre alla località montana denominata Ferarri, e identificata in una bomba da mortaio da 2 pollici "HE" di fabbricazione inglese, sempre risalente al secondo conflitto mondiale.

Fonte: http://www.ottopagine.net/common/interna.aspx?id=21997

Bomba da sminare sparisce nel nulla

Era stata trovata a Trecenta

Rovigo, 18 novembre 2011 - Era stata trovata lo scorso 2 ottobre in un fondo agricolo in via Livellazza, a Trecenta. Una bomba dell'ultima guerra mondiale: lunga 40 centimentri e del diametro di dieci. Ma, ad un mese di distanza, è sparita nel nulla.

In discreto stato di conservazione, l'ordigno era riaffiorato mentre il proprietario del fondo agricolo stava lavorando il terreno. Era coperta da qualche metro di terra e aveva 'dormito' sotto quella coltre per anni e anni. Immediata la telefonata del proprietario del fondo ai carabinieri per chiedere aiuto.
Come accade in questi casi si è attivata una procedura standard. La zona è stata transennata e messa in sicurezza in attesa dell'intervento di bonifica. Nessuno avrebbe potuto più transitare con alcun mezzo in quel campo, né avvicinarsi all'ordigno che, seppure è rimasto, 'in sonno' per tanti anni, avrebbe comunque potuto rivelarsi improvvisamente pericoloso.
Poi i carabinieri, come prevede la procedura, avranno avvisato sia il Comune di Trecenta, nella persona del sindaco, sia la Prefettura. A questo punto, di concerto tra i vari enti locali, di Governo, genio Militare e forze dell'ordine, è partito il programma di sminamento del residuato bellico dopo un summit fra tutti gli attori istituzionali, sempre come previsto dai regolamenti.

Lo sminamento era previsto per il 17 ottobre. A bonificare l'area, facendo brillare la bomba, sono arrivati i guastatori dell'ottavo reggiimento della Folgore di Legnago, specializzati in questo tipo di interventi. Più volte gli artificieri dei paracadutisti sono venuti nella nostra provincia a sminare ordigni anche più grandi di quello di Trecenta. L'ultimo intervento, a Santa Maria Maddalena, aveva addirittura richiesto lo spostamento dalle case di oltre trecento persone. In questo caso tutto si sarebbe dovuto svolgere in modo ben più veloce: la bomba, di dimensioni relativamente piccole, era già in un campo e lontano dall'abitato. Spostarla e farla brillare per gli esperti della Folgore avrebbe dovuto essere agevole.

Ma un imprevisto ha blocccato tutto. Secondo le procedure, in occasione dello sminamento di una bomba, è necessaria la presenza di un medico. Per prevenire qualunque eventuale emergenza. Ma, ecco l'imprevisto, quel 17 ottobre l'ambulanza del Suem è arrivata sul posto, sì, ma senza il medico. A quanto pare perché non si sapeva bene chi dovesse pagarlo. Risultato: tutto rinviato a data da destinarsi. L'apparato messo in allarme, dai militari, alle forze dell'ordine, all'ambulanza, tutti sono tornati alla destinazione di partenza.
Il 12 novembre il colpo di scena: ai carabinieri di Trecenta viene denunciato il furto dell'ordigno ad opera di ignoti.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/cronaca/2011/11/18/621627-bomba_sminare.shtml

Evacuate due aziende per brillamento ordigno bellico

In provincia Pordenone, si temeva fosse una bomba carica di gas

(ANSA) - MANIAGO (PORDENONE), 17 NOV - Si sono concluse in mattinata, all'ex poligono militare del Dandolo, a Maniago, le operazioni di inertizzazione e brillamento del residuato bellico rinvenuto settimane fa a Savogna d'Isonzo (Gorizia). La bomba, inesplosa, avendo un possibile equipaggiamento chimico, e' stata portata in un'area disabitata. Hanno operato i militari del Centro logistico interforze Nbc di Civitavecchia, i Carabinieri della compagnia di Spilimbergo (Pordenone) e il Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco. Per precauzione sono state fatte evacuare due aziende, i cui dipendenti hanno usufruito di una giornata di ferie. Al termine delle operazioni, gli esperti hanno verificato che conteneva soltanto armamenti convenzionali. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/11/17/visualizza_new.html_638191861.html

 

Evacuate due aziende per brillamento ordigno bellico

In provincia Pordenone, si temeva fosse una bomba carica di gas

(ANSA) - MANIAGO (PORDENONE), 17 NOV - Si sono concluse in mattinata, all'ex poligono militare del Dandolo, a Maniago, le operazioni di inertizzazione e brillamento del residuato bellico rinvenuto settimane fa a Savogna d'Isonzo (Gorizia). La bomba, inesplosa, avendo un possibile equipaggiamento chimico, e' stata portata in un'area disabitata. Hanno operato i militari del Centro logistico interforze Nbc di Civitavecchia, i Carabinieri della compagnia di Spilimbergo (Pordenone) e il Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco. Per precauzione sono state fatte evacuare due aziende, i cui dipendenti hanno usufruito di una giornata di ferie. Al termine delle operazioni, gli esperti hanno verificato che conteneva soltanto armamenti convenzionali. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/11/17/visualizza_new.html_638191861.html

 

Ritrovato ordigno bellico a Castel di Sangro

17 novembre 2011

Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, un proietto da obice lungo oltre 40 centimetri, e' stato rinvenuto nel cantiere per lo smantellamento della vecchia ferrovia a Castel di Sangro, a poche centinaia di metri dall'ospedale civile.
Per la rimozione sono intervenuti gli artificieri dell'esercito, coadiuvati dai carabinieri per la messa in sicurezza della zona e dai vigili del fuoco che hanno dovuto aspirare l'acqua accumulata nello scavo dove e' stata ritrovata la bomba.
L'ordigno sara' trasportato in una localita' tra Scontrone e Roccaraso e qui fatto brillare con una micro carica esplodente.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ritrovato-ordigno-bellico-a-Castel-di-Sangro/60699.htm

Un'americana... alla Piccola

16 novembre 2011
Come un'eco che giunge da lontano, durante le operazioni di bonifica dell'area della Piccola Velocità, una bomba d'aereo lanciata dagli Alleati è spuntata nell'area della Piccola Velocità.
La sua localizzazione è stata permessa grazie all'impiego di un rilevatore di masse metalliche nel corso delle operazioni di bonifica da ordigni bellici che stanno interessando l'intera area su cui sorgerà la futura Piattaforma Logistica. Durante i sondaggi della squadra di intervento della società «ABC» di Firenze - Divisione Bonifica, l'ordigno è stato individuato e portato alla luce ad una profondità di circa due metri.
«Uno scavo delicato proprio per le dimensioni della bomba che ad una prima analisi ha rivelato essere una bomba americana da 250 libbre (125 chili)» ha spiegato uno dei tecnici dell'impresa. Immediato l'allarme a Questura e Prefettura per il coinvolgimento degli artificieri per la messa in sicurezza, il disinnesco e tutte le operazioni di polizia conseguenti all'eventuale brillamento.
Come detto la bomba d'aereo dovrebbe essere americana, dotata di due spolette, una a percussione ed una ad accensione ritardata a combustione. Appartiene evidentemente alla considerevole percentuale di bombe non esplose a causa di spolette difettose o quote di sgancio errate che sono rimaste interrate fino ai nostri giorni.
Va peraltro detto che in genere, all'epoca, i velivoli sganciavano grappoli di questi ordigni, dunque non è da escludere che la bomba sia la sola nella zona, sottoposta a feroci azioni da parte dei militari alleati nell'ultima guerra. Immediata ieri la presenza degli agenti della Questura sul posto: è recente il caso di un'esplosione nella notte a Fermo di una bomba interrata dal 1940.
L'esplosione ha sconvolto i binari della ferrovia ed ha sorpreso tutti, al pari di altri casi di ordigni riattivatisi dopo tanti anni di quiescenza nella terra. "Del resto ogni residuato bellico che siano bombe d'aereo, granate o bombe da mortaio, contiene esplosivo, il quale raramente perde del tutto la propria capacità detonante. Nel maggio del 2003 ad Ostiglia sempre nella notte una bomba d'aereo ancora interrata (e mai trovata) è esplosa abbattendo due cascine. Nell'aprile del 2006 nei pressi del Cimitero di Cervinara (AV) è esplosa un'altra bomba nella notte". Anche nella Piccola, dunque il rischio è alto: bombe dirompenti di vario peso e potenza e spezzoni sono stati lanciati dalle stive dei Liberator ed ora saranno materia del lavoro degli uomini del 10° Reggimento Guastatori di Cremona.
Mentre i tempi pionieristici degli artificieri muniti di chiave inglese vengono consegnati al passato, sarà la «chiave a razzo» attivata da un comando remoto e mossa da due cartucce da 12,7 mm a svitare la spoletta dell'ordigno. Un «volantino» che sviterà la spoletta (spesso con filetto sinistro) l'allontanerà dall'esplosivo della bomba. Ora si tratta di capire se per il brillamento della bomba si dovrà procedere allo sgombero delle abitazioni adiacenti alla vasta area.

Roberto Manieri

Il mio commento: Dott. Manieri, ma citare le fonti no??

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/un-americana-alla-piccola-1.968244

Armi: scoperti e distrutti ordigni bellici nel Siracusano

(AGI) - Siracusa, 12 nov. - Ordigni bellici della seconda guerra mondiale sono stati trovati dai finanzieri a Pachino (Siracusa), in contrada Concerie Punta delle Formiche. Si tratta di quattro bossoli di munizionamento pesante e di un proietto di artiglieria, ancora inesploso. Il materiale bellico, rinvenuto nel luogo dove avvenne lo sbarco degli alleati canadesi sembrerebbe collegabile alle operazioni militari che interessarono la Sicilia Sud Orientale. Disposto dalla questura di Siracusa, d'intesa con i comandanti del commissariato di Pachino, della compagnia dei Carabinieri e della tenenza della Guardia di Finanza di Noto, un servizio di vigilanza, rimasto attivo fino alla distruzione dell'ordigno, avvenuta questa mattina a opera degli artificieri della questura di Catania. (AGI) Mrg

Fonte: http://www.agi.it/palermo/notizie/201111121138-cro-rt10026-armi_scoperti_e_distrutti_ordigni_bellici_nel_siracusano

Scopre in soffitta una granata dell'ultima guerra
PIEVE D'OLMI (Cremona)

11/11/2011 20:09
Una bomba risalente alla Seconda guerra mondiale è stata ritrovata oggi nei pressid el piazzale della stazione di Porta Nuova, dove da tempo sono in corso i lavori di ristrutturazione dell'intera area attorno al sito ferroviario. L'assessore comunale alla Protezione civile, Marco Padovani, dopo un breve sopralluogo ha spiegato che lunedì si terrà un vertice con le autorità competenti per decidere la domenica nella quale si svolgerà l'operazione di disinnesco dell'origno bellico.
Sarà un intervento che comporterà l'evacuazione di tutti i residenti nel raggio di circa 500 metri, la chiusura al traffico dell'intera zona, oltre naturalmente all'interruzione del passaggio dei treni ed anche degli aerei.

Fonte: http://www.tgverona.it/pages/121/281076/trovato_ordigno_bellico_nel_piazzale_di_p_nuova.html

 

Scopre in soffitta una granata dell'ultima guerra
PIEVE D'OLMI (Cremona)

11/11/2011
Una granata della seconda guerra mondiale è rimasta nascosta nella soffitta di una cascina cremonese per quasi settant'anni.
Tutto si è verificato in una cascina di Pieve d'Olmi, vicino centro della provincia di Cremona, sulle rive del Po. Nella giornata di mercoledì il proprietario ha provveduto ad alcuni lavori di pulizia e riordino all'interno del grande fabbricato in cui ancora si trovavano attrezzature ed oggetti appartenuti ai suoi nonni e bisnonni. Nel corso di questi interventi, dopo aver spostato alcune suppellettili, si è trovato di fronte l'incredibile ed inattesa sorpresa con l'ordigno bellico che giaceva, apparentemente innocuo, nella stanza. L'uomo, che sulle prime non ha dato eccessivo peso alla vicenda, ha subito provveduto ad avvertire, al fine di evitare qualsiasi rischio, i carabinieri di San Daniele Po.
Questi ultimi, agli ordini del maresciallo Giancarlo Teti, quotidianamente impegnati nelle operazioni di controllo del territorio e prevenzione della criminalità disposti e coordinati dalla compagnia carabinieri di Casalmaggiore comandata dal capitano Luigi Regni, si sono precipitati sul posto. Dopo aver effettuato le prime e doverose verifiche del caso, hanno informato della situazione gli artificieri del X Reggimento Guastatori (caserma Col di Lana) di Cremona che, a loro volta, sono prontamente intervenuti. Fin da un rapido controllo è emerso che si trattava di una granata della seconda guerra mondiale, ancora in grado di esplodere in quanto carica.
Militari ed artificieri hanno così provveduto ad isolare il fabbricato ed a mettere in sicurezza l'intera area. Una volta accertato che non vi sarebbero stati rischi di sorta, hanno prelevato l'ordigno e lo hanno fatto brillare in un appezzamento agricolo poco distante. Mettendo la parola fine su un episodio legato a un periodo tristissimo del nostro Paese: quello della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/110488/Scopre_in_soffitta_una_granata_dellultima_guerra.html

 

 

Cervinara. Rinvenuto ordigno bellico

CERVINARA (AV) - Stava passeggiando nei pressi del torrente San Gennaro, in località Ferrari, a Cervinara quando, questa mattina, un uomo ha rinvenuto una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno, inesploso, era del tipo "spoletta di mortaio". I Carabinieri della Stazione di Cervinara, allertati dall'uomo, hanno immediatamente proceduto a mettere in sicurezza la zona e ad interessare le autorità competenti al fine di rimuovere l'ordigno.

Fonte: http://www.irpino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3511:cervinara-rinvenuto-ordigno-bellico&catid=82:cronaca&Itemid=96

Arteficieri Caserta trovano 12 ordigni bellici basso Lazio

Giovedì 10 Novembre 2011
Dodici ordigni esplosivi, risalenti al secondo conflitto mondiale, sono stati trovati durante lavori di aratura nelle campagne di Cisterna di Latina dagli artificieri del ventunesimo reggimento genio guastatori, di stanza a Caserta, intervenuti su richiesta del prefetto. I militari hanno provveduto alla neutralizzazione degli ordigni in condizioni di massima sicurezza per poi farli «brillare» in una discarica presente nella zona. Si tratta, in particolare, di 3 bombe da mortaio da 8 cm di fabbricazione tedesca, 2 bombe da mortaio da 81 mm americane, 4 granate di artiglieria da 10,5 cm tedesche, una bomba da mortaio da 107 mm americana, una granata da 8,8 cm tedesca ed un razzo da 15 cm tedesco. Gli artificieri del ventunesimo reggimento del Genio Guastatore di stanza a Caserta hanno compiuto circa 250 interventi all'anno in vasti territori su una vasta porzione di territorio tra le province di Isernia, Latina e l'intera Campania.

Fonte: http://www.lunico.eu/2011111053206/cronaca/arteficieri-caserta-trovano-12-ordigni-bellici-basso-lazio.html

Case evaquate per l'ordigno bellico

SCANSANO. Domani, giornata di trambusto per gli abitanti della frazione Legacciolo a Montorgiali, nel comune di Scansano. E, allo stesso tempo, di lavoro per artificieri e forze dell'ordine. Sarà infatti fatto brillare in mattinata un ordigno bellico.

Una bomba che risale alla seconda guerra mondiale. La Prefettura spiega che la bomba, di quelle da 500 libbre sganciate dagli aerei, è stata trovata il 13 ottobre nel terreno di un'azienda agricola mentre si stavano arando i campi. Per motivi di sicurezza la Prefettura, insieme ai comuni di Scansano e Campagnatico, ha disposto una serie di precauzioni per scongiurare danni agli abitanti durante le operazioni di dispolettamento e brillamento. La bomba, infatti, sarà fatta brillare direttamente dove è stata trovata, dato che la zona è a bassa densità abitativa. L'inizio delle operazioni tecniche è previsto per le 10; entro le 9 saranno evacuate dalla zona tutte le persone in un raggio di 500 metri. Dalle 9 il centro coordinamento soccorsi dirigerà e coordinerà le operazioni dalla sala operativa di Protezione Civile a Grosseto. L'unità di controllo locale attrezzata con i mezzi di soccorso ed emergenza verrà posìzionata accanto al distributore di carburanti in località Rovete, adiacente alla strada provinciale 159. Le persone evacuate potranno passare la mattinata al centro di raccolta che sarà attrezzato nella sala comunale ad Arcille, nel comune di Campagnatico. L'iniziodell'azione di dispolettamento dell'ordigno verrà segnalato con un colpo di sirena contemporaneo effettuato da tutti i mezzi d'emergenza e delle forze di polizia coinvolti nelle operazioni. La fine delle operazioni è prevista orientativamente entro le 14 e sarà comunque segnalata dalla rimozione dei cancelli di sbarramento dell'area.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/11/07/news/case-evacuate-per-l-ordigno-bellico-5250935

Libia: bombe inesplose minacciano civili

Allarme della Croce Rossa, ordigni sono disseminati ovunque

(ANSA) - GINEVRA, 7 NOV - Gli ordigni inesplosi ed altri residuati bellici costituiscono una ''seria minaccia'' per i civili in Libia, a Sirte e Bani Walid in particolare. Lo ha denunciato il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr).

''Ci sono gia' state diverse vittime a Sirte, tra cui una bambina di otto anni che ha perso il braccio giocando con un ordigno esplosivo'', ha detto un responsabile. Il personale del Cicr comincera' quano prima le ad operazioni di bonifica a Sirte e Bani Walid. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/11/07/visualizza_new.html_642806738.html

Trovata bomba a trenta metri da una scuola

Bologna, 7 novembre 2011 - Un ordigno bellico dellla seconda guerra mondiale è stato trovato questa mattina a Bologna all'interno di uno edificio in ristrutturazione, in via Toscana, a 30 metri da una scuola elementare. A dare l'allarme stamattina presto è stato un operaio del cantiere che ha chiamato subito il 113. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia di stato. Nessuno, riferisce la Questura, è stato evacuato.

Gli artificieri hanno messo in sicurezza l'ordigno e lo hanno "disarmato" riferisce la Questura, rendendolo inoffensivo. Ora, per effettuare lo smaltimento, scenderanno in campo i militari dell'Esercito. Il peggio, però, è passato, senza bisogno di effettuare operazioni di evacuazione o di chiusura strade, come accaduto in altre occasioni.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/11/07/614994-trovata_bomba_trenta_metri_scuola.shtml

Ritrovata una bomba da aereo

Un agricoltore l'ha centrata con il vomero dell'aratro in un campo

LUZZARA 2 novembre 2011

Un agricoltore, mentre stava arando il terreno in via Valbrina a Luzzara, lunedì ha sentito un rumore metallico proprio mentre il vomero, attaccato al trattore, affondava la lama nella lingua di terra.
Fermato il mezzo, è sceso a controllare e con sua grande sorpresa ha visto che dalle zolle di terra spuntava una bomba d'aereo. Immediata la chiamata al 112, per chiedere l'intervento dei carabinieri.
L'ordigno bellico, risalente probabilmente al secondo conflitto mondiale, è stato messo in sicurezza in una zona isolata, in attesa dell'arrivo degli artificieri che provvederanno – in caso la bomba sia ancora "armata" con tanto di spoletta – a farla brillare.
I carabinieri di Luzzara hanno transennato la zona e hanno vietato l'accesso a tutte le persone non autorizzate. Entro la settimana gli artificieri del Genio Guastatori di Cremona attiveranno le procedure per il recupero della bomba dopodichè si provvederà a individuare una zona protetta e sicura per farla esplodere. (m.p.)

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/11/02/news/ritrovata-una-bomba-da-aereo-1.1642561

Venafro: incendio Monte Santa Croce, bilancio pesante

di Alessandra Decini
5 novembre 2011 VENAFRO - Un bilancio pesante, quello registrato a seguito dell'incendio che dall'altro pomeriggio ha interessato il Monte Santa Croce di Venafro, proprio nella zona che sovrasta il Castello Pandone, e che solo nella tarda mattinata di ieri è stato estinto. Due ettari di uliveti, due di vegetazione incolta, 5mila metri di boschi e altrettanti di pascoli sono andati letteralmente in fumo. Devastati dalla furia improvvisa delle fiamme. Erano circa le 16 quando è giunta la prima richiesta di soccorso all'attenzione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Isernia Una squadra è partita alla volta di Venafro per dare avvio alle operazioni di spegnimento. A dare supporto all'attività dei pompieri, anche uomini e mezzi del Corpo Forestale e della Protezione Civile. Per ore i soccorritori hanno profuso il proprio impegno onde arginare il rogo, ma considerata la natura impervia dell'area il lavoro è stato fortemente rallentato. Da terra era, infatti, impossibile raggiungere le zone nevralgiche, in cui le fiamme erano particolarmente violente ed alte. E il calar della sera non ha aiutato le operazioni. È stato chiesto, sin da subito, l'intervento di mezzi aerei, ma con l'oscurità è stato impossibile procedere al decollo. Ed ecco che l'attività di vigili del fuoco, forestale e protezione civile è andata avanti fino alle 23, per poi riprendere alle prime luci dell'alba di ieri. Intorno alle 9.30 si sono levati in cielo due canadair ed hanno effettuato complessivamente 14 lanci. Solo in questo modo le lingue di fuoco sono state definitivamente spente. Gli agenti della Forestale hanno poi proceduto alle operazioni di bonifica della zona, ma tale attività è risultata particolarmente complicata e delicata a causa della presenza in loco di diversi residuati bellici. Ora si indaga per risalire alle cause del rogo. Perdono peso le ipotesi che imputavano la possibile origine dell'incendio alla distrazione di un contadino o a un fenomeno di autocombustione. Mentre si fa strada l'idea dell'origine dolosa. Dietro il disastro del Monte Santa Croce forse la mano di un piromane.

Fonte: http://ilnuovomolise.it/19310/venafro-incendio-monte-santa-croce-bilancio-pesante

 

Bomba bellica nel Grossetano, martedi' verra' fatta brillare

Evacuata in quell'occasione la zona nel raggio di 500 metri

(ANSA) - GROSSETO, 5 NOV - Martedi' verra' fatto brillare un ordigno bellico trovato il 13 ottobre a Montorgiali, nel comune di Scansano (Grosseto). Lo rendono noto la prefettura e i comuni di Scansano e Campagnatico. Entro le 9 sara' evacuata la zona interessata: un raggio di 500 metri dall'ordigno. Il centro di raccolta delle persone evacuate sara' attrezzato nella sala comunale di Arcille, del Comune di Campagnatico. La fine delle operazioni e' prevista per le 14.(ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2011/11/05/visualizza_new.html_643673438.html

Ordigni bellici ad Udine

Ancora ordigni bellici inesplosi ritrovati a Udine. Ieri, giovedì 4 novembre sono state ritrovate due granate risalenti alla seconda Guerra mondiale, in pessimo stato di conservazione, in piazzale dell'Agricoltura, nei pressi del mercato ortofrutticolo di Udine

I due ordigni, da 104 e 100 millimetri, sono stati scoperti dagli operai di una ditta edile che stavano eseguendo operazioni di sbancamento terra.

La zona e' stata messa in sicurezza dagli Artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri e da personale specializzato del terzo Reggimento Genio Guastatori.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/cronaca/64693/

Torino: artificieri Esercito neutralizzano bomba a mano ritrovata in una cantina

Torino, 2 nov. - (Adnkronos) - E' stata neutralizzata oggi dagli artificieri del 32esimo reggimento genio guastatori della brigata 'Taurinense' una bomba a mano ritrovata qualche giorno fa in una cantina in via Montecuccoli a Torino. L'ordigno, di fabbricazione italiana, risale con ogni probabilita' al secondo conflitto mondiale. Ogni settimana il 32esimo reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture competenti o dei carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il piu' delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione che prevedono scavi o movimento di terra. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria (21%) e Valle d'Aosta (1%).

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/19:29/4060597

ORDIGNO AL FOSFORO DISATTIVATO DA ARTIFICIERE CC NEL SALENTO

1 NOV 2011

(AGI) - Lecce, 1 nov. - Nella marina leccese di San Cataldo un ordigno bellico incendiario al fosforo di fabbricazione italiana e in dotazione alle forze armate della Nato e' stato disattivato da un artificiere dei carabinieri. La presenza della bomba era stata segnalata al 112 da una persona rimasta anonima. L'artificiere, ha provveduto a circoscrivere l'area del ritrovamento, a circa 100 metri dal faro, ed a neutralizzare l'ordigno.

Fonte: http://www.agi.it/bari/notizie/201111011816-cro-rt10136-ordigno_al_fosforo_disattivato_da_artificiere_cc_nel_salento

Bellizzi, disinnescato ordigno bellico

Le operazioni condotte dal 21esimo reggimento
genio guastatori di Caserta in via Machiavelli

SALERNO - È stato portato in un luogo sicuro e fatto brillare l'ordigno bellico ritrovato a Bellizzi, nel Salernitano. A eseguire le operazioni il 21esimo Reggimento genio guastatori di Caserta. Area bonificata e presidiata secondo le disposizioni impartite dalla prefettura di Salerno, ad assistere i militari nelle operazioni sono stati i carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante, maresciallo Macrì, il personale della polizia municipale e i volontari del Nucleo comunale di protezione civile, coordinati dal vice comandante dei caschi bianchi, tenente Pasquale Salomone. Intorno al terreno, proprietà eredi Pappalardo, un cordone di sicurezza e di viabilità per il recupero e il disinnesco.
Gli artificieri, in poco tempo, hanno proceduto al recupero della bomba e, per motivi di pubblica incolumità, hanno provveduto al trasporto dello stesso in luogo idoneo dove nel corso della mattinata di oggi è stata fatta brillare. Presente durante tutte le operazioni, il sindaco di Bellizzi, Pino Salvioli: «Mi complimento con tutte le forze dell'ordine presenti e con tutto il personale che ha lavorato per tutelare la sicurezza dei cittadini. Un lavoro portato a termine con serietà e competenza».

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2011/31-ottobre-2011/bellizzi-disinnescato-ordigno-bellico-1902005378833.shtml

Residuato bellico trovato nel cimitero di Rionero Sannitico

(ANSA) - RIONERO SANNITICO (ISERNIA), 28 OTT - Un residuato bellico e' stato trovato nel cimitero di Rionero Sannitico (Isernia) dove era stato aperto un cantiere per lavori di ristrutturazione in una zona del primo nucleo del cimitero.

Il sindaco, Ferdinando Carmosino, con un'ordinanza ha vietato l'accesso all'area interessata dagli interventi di ammodernamento. Il reparto Artificieri di Napoli ha detto che si tratterebbe di una bomba a mano della II Guerra Mondiale e chiesto che la zona venga sorvegliata fino a lunedi' quando l'ordigno verra' fatto brillare. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/molise/2011/10/28/visualizza_new.html_646625595.html

Trovata una bomba, intervento degli artificieri

Un ordigno bellico è stato rinvenuto dalla Forestale a Camaldoli nel Parco Nazionale al margine della strada provinciale. Gli artificieri dell'esercito hanno provveduto a recuperarlo ed a farlo brillare in sicurezza.

Nei giorni scorsi gli agenti del Corpo Forestale in servizio a Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, hanno rinvenuto un oggetto metallico semisepolto, nei pressi in località Cerreta: un ordigno bellico.
Avvisata la Prefettura e messo in sicurezza il luogo, questa mattina è avvenuto l'intervento di bonifica da parte del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore, Bologna. I militari hanno spiegato che si trattava di una granata di artiglieria di 105 mm HE di fabbricazione americana.
La zona di Camaldoli fu infatti oggetto di un intenso cannoneggiamento nel settembre del 1944, da parte delle truppe alleate, che intendevano colpire le postazioni tedesche realizzate sui crinali e nella foresta, ma che a quel momento risultavano già abbandonate, i tedeschi si stavano ritirando a nord sulla Linea Gotica.
Pericolose testimonianze di quei giorni ogni tanto affiorano nel terreno sotto gli abeti ed i faggi: granate arrugginite, ma che spesso mantengono intatto il loro potenziale carico esplosivo.
Come in altre occasioni i militari hanno fatto brillare l'ordigno con una carica di tritolo, con la collaborazione del personale dell'Utb Forestale di Pratovecchio che ha scavato la buca necessaria a mettere in sicurezza il sito di bonifica, scelto poco distante dal luogo di ritrovamento, in modo da eliminare i rischi connesi al trasporto della bomba.
"Si coglie l'occasione - spiegano dalla Forestale - per ricordare la pricolosità di questi oggetti che non devono esere considerati dei souvenir innocui, ma anzi da trattare con la massima cautela, sempre meglio per togliersi ogni dubbio, segnalare gli oggetti sospetti di questo tipo alle forze dell'ordine".

Fonte: http://www.arezzonotizie.it/dalle-vallate/valtiberina-casentino/66926-trovata-una-bomba-nel-bosco-gli-artificieri-lhanno-fatta-brillare

Riccò, rinvenuto residuato bellico in mezzo al bosco

Val di Magra - Val di Vara. Stava percorrendo un sentiero in un tratto boschivo del comune di Riccò del Golfo, quando camminando si è imbattuto in un oggetto di metallo. Non è stato difficile per un 45enne, militare attualmente in servizio, capire che di fronte a lui c'era un proiettile d'artiglieria, verosimilmente residuato bellico.
L'uomo ha chiesto l'intervento dei carabinieri della zona che hanno delimitato l'area, avvisando i colleghi del 32º Reggimento genio guastatori di Torino che classificheranno l'oggetto ed eventualmente procederanno al brillamento.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Ricc-rinvenuto-residuato-bellico-in-95869.aspx

Brilla l'ordigno bellico trovato a Crema

24 ottobre 2011

CREMA - La granata da mortaio, il residuato della seconda guerra mondiale ritrovato mercoledì in un appezzamento attiguo alla cosiddetta Gronda Nord, se n'è andata in una nuvola di polvere. A farla brillare, alla cava di via Visconti, hanno provveduto due artificieri del X Reggimento genio-guastatori di Cremona. E solo a quel punto ha trovato conferma l'ipotesi iniziale; ossia che l'ordigno fosse semplicemente una bomba fumogena inglese, un dispositivo concepito per creare cortine di disturbo sui campi di battaglia. Al suo interno, comunque, celava una ventina di grammi di micidiale polvere da innesco. E dal ritrovamento, i carabinieri non l'hanno mai persa di vista.

Fonte: http://www.cremonaonline.it/attualita/provincia/brilla-l-ordigno-bellico-trovato-a-crema-1.138892

Bomba, treni sospesi Tutti gli orari di domenica

Dalle 9.55 a mezzogiorno, cancellazioni e ritardi

Su ordinanza della Prefettura di Vicenza domenica 23 ottobre, dalle 9.55 alle 12.00, sarà sospesa la circolazione ferroviaria per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto a Vicenza in prossimità della sede ferroviaria. L'orario di termine attività potrà essere anticipato o posticipato, in base all'effettivo completamento delle operazioni. Queste le modifiche alla circolazione:
TRENI MEDIA E LUNGA PERCORRENZA Linea Milano - Venezia ES 9711 (Torino 7.05 - Venezia 11.40) cancellato da Vicenza a Venezia, i viaggiatori potranno utilizzare ES 9713; ES 9713 (Milano 9.35 - Venezia 12.10), attende a Vicenza il termine delle operazioni. Partirà entro 35 minuti dopo l'orario programmato (11.26); ES 9792 (Venezia 9.50 - Milano 12.25), cancellato da Venezia a Vicenza. Partirà da Vicenza entro 30 minuti dopo l'orario programmato (10.35); ES 9714 (Venezia 10.50 - Milano 13.25), attende il termine delle operazioni a Grisignano di Zocco, ritardo previsto entro 30 minuti; ES 9716 ( Trieste 9.38 – Milano 13.55), ritardo previsto entro 10 minuti.
TRENI REGIONALI Linea Milano - Venezia RV 1701 (Lecco 7.35 - Venezia 11.56), deviato da Verona a Padova via Monselice, sostituito con bus tra Verona e Padova; RV 1703 (Milano P.G. 9.08 – Venezia 12.49) attende a Vicenza il termine delle operazioni, partrà entro 20 minuti dall'orario previsto; RV 1700 (Venezia 11.03 – Milano 14.35) attende a Grisignano di Zocco il termine delle operazioni, partirà entro entro 15 minuti dall'orario previsto; Linea Vicenza - Schio R 5516 (Schio 10.04 - Vicenza 10.40) cancellato e sostituito con bus; R 5449 (Vicenza 11.08 - Schio 11.47) cancellato e sostituito con bus; Linea Vicenza - Treviso R 20824 (Treviso 9.38 - Vicenza 10.46) cancellato da Cittadella a Vicenza e sostituito con bus; R 20867 ( Vicenza 11.20 - Treviso 12.32) cancellato da Vicenza a Cittadella e sostituito con bus, ritardo in partenza entro 15 minuti.

Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/21-ottobre-2011/bomba-treni-sospesi-tutti-orari-domenica-1901901594771.shtml

Tiruggio: spaccano il muro e trovano ordigni bellici

19 ottobre 2011

Triuggio - Armi della seconda guerra mondiale nascoste dietro a un muro. Ieri pomeriggio alcuni muratori, che stavano ristrutturando una vecchia cascina in via Conte Taverna a Canonica di Triuggio, hanno rinvenuto due mitragliette, sei serbatoi di munizioni e due bombe a mano. Il residuato bellico era nascosto in un intercapedine nel sottotetto dell'abitazione al primo piano.
Sorpresa e paura si sono mischiate tra loro per questa inaspettata scoperta. Gli operai hanno subito avvisato il presidente dell'Associazione nazionale carabinieri di Lesmo Paolo Coviello, che ha immediatamente chiamato le forze dell'ordine. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri di Biassono che hanno preso in custodia le armi.
I militari dell'arma hanno aperto le indagini per capire come abbiano fatto a finire in quella residenza vecchie armi utilizzate quasi 70 anni fa durante la guerra e identificare il proprietario, ma non sembra un'impresa facile visto quanto tempo è trascorso. Gli stessi padroni di casa hanno affermato la loro meraviglia per quanto accaduto. "Non ne sapevamo assolutamente nulla - hanno dichiarato scossi- siamo rimasti molto colpiti del fatto". Non è però la prima volta che in Brianza vengono ritrovate armi o bombe inesplose della seconda guerra mondiale.
mi.b.

Fonte: http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/519912/

Bomba a mano vicino al cimitero

Un forte scoppio, poi una densa nube di fumo si è alzata da un boschetto vicino a Musiara Superiore. E' successo ieri, quando gli artificieri del Secondo Reggimento Genio pontieri di Piacenza hanno fatto brillare un ordigno bellico ritrovato vicino al cimitero.
L'ordigno, una bomba a mano N36 in uso all'esercito inglese durante l'ultima Guerra Mondiale, è stato ritrovato da un ex vigile del fuoco, residente a Parma ma villeggiante a Musiara Superiore. L'uomo si trovava nei boschi quando, in una zona cespugliosa vicina al cimitero, ha scorto una scatola di legno. Incuriosito, l'ha aperta: all'interno c'era la bomba, con tanto di miccia arrotolata a fianco L'uomo ha allertato i carabinieri di Tizzano che hanno transennato la zona e vigilato, insieme alla Polizia Municipale, perché nessuno si avvicinasse. Ieri il primo maresciallo Renato Bruschi e il maresciallo capo Jacopo Mangiabene del Genio Pontieri di Piacenza sono arrivati a Musiara Superiore e, accompagnati dai carabinieri hanno raggiunto il luogo del ritrovamento, dove ad attenderli c'era un mezzo della Croce Rossa di Tizzano. Gli artificieri hanno analizzato il reperto, ancora in ottimo stato. «Abbiamo subito notato che mancava il detonatore – ha spiegato il Primo Maresciallo Bruschi -, ma era comunque di un ordigno pericoloso. In caso di esplosione, il raggio delle schegge può arrivare 50-70 metri». Gli artificieri hanno continuato il loro lavoro scavando una buca nel terreno, dove hanno poi posizionato l'ordigno e una piccola carica esplosiva per far brillare la bomba.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/107534/Bomba_a_mano_vicino_al_cimitero.html

Rinvenuti colpi di artiglieria della II Guerra Mondiale

Tredici colpi tra via di Saponara e via del fosso di Dragoncello ad Acilia

Il Faro on line - corso di lavori per l'interramento di cavi elettrici e telefonici tra via di Saponara e via del fosso di Dragoncello ad Acilia sono stati rinvenuti 13 colpi di artiglieria contraerea utilizzati dai tedeschi nella seconda Guerra mondiale. Sul posto, in aperta campagna, sono intervenuti i carabinieri di Ostia e il Genio militare che provvederà ad allargare lo scavo per verificare la
presenza di altri residuati bellici. La Polizia di Roma Capitale ha provveduto a restringere le carreggiate per permettere la circolazione dei veicoli. Il calibro di ciascun colpo è di circa 8 cm.

Fonte: http://www.ilfaroonline.it/2011/10/20/ostia/rinvenuti-colpi-di-artgilireria-della-ii-guerra-mondiale-21589.html

Ritrovato questa mattina nelle vicinanze della Gronda Nord un proiettile da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni l'intervento degli artificieri

di Riccardo Cremonesi

19 OTTOBRE 2011
Crema - Questa mattina verso le 11, su segnalazione di un cittadino, i carabinieri di Crema hanno rinvenuto lungo l'argine della roggia Dei Mosi, nelle vicinanze della Gronda Nord, un proiettile di mortaio. Messa in sicurezza la zona, l'ordigno verrà disinnescato dagli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona nei prossimi giornii.

Proiettile di origine inglese
Dalle prime analisi fatte dai carabinieri giunti sul posto, il proiettile sarebbe di fabbricazione inglese e non desterebbe particolari preoccupazioni. Nei prossimi giorni gli artificieri provvederanno al disinnesco dell'ordigno.

Le indagini
In corso le indagini da parte dei carabinieri guidati dal comandante di stazione maresciallo Ivano Corrado. Visto il luogo del ritrovamento, il sospetto è che l'ordigno sia stato abbandonato da qualcuno che se ne voleva liberare. Abbandono che risalirebbe a pochi giorni fa visto che la zona è frequentata da pescatori.

Fonte: http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=15097

Ordigno bellico inesploso rinvenuto in via Ravano

Un grosso residuato bellico è stato scoperto ieri mattina in via Ravano, in un campo agricolo.

20 ottobre 2011
Un metro circa per un diametro di venti centimetri, queste le misure del razzo di fabbricazione tedesca. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli artificieri del sesto reggimento di Roma. Il razzo inesploso conteneva circa quattro chilogrammi di polvere e per questo sono state subito attivate le procedure per farlo brillare. La squadra del genio artificieri ha raggiunto una cava di Cervaro e ha proceduto all'operazione. Nell'occasione è stata anche prelevata una bomba a mano scoperta la scorsa settimana nella frazione Sant'Oliva di Pontecorvo. Già in passato nella zona della Linea Gustav sono stati ritrovati reperti bellici.

Fonte: http://www.iltempo.it/frosinone/2011/10/20/1294429-ordigno_bellico_inesploso_rinvenuto_ravano.shtml

Ordigni inesplosi a Udine

Due bombe della Prima guerra mondiale sono state ritrovate all'interno di un cantiere nel mercato orotofrutticolo

18 ottobre 2011

"...Sorpresa ieri mattina a Udine quando all'interno di un cantiere sono stati notati due ordigni bellici all'interno del mercato ortofrutticolo.

Gli ordigni inesplosi, lunghi 50 centimetri per 20 di diametro, leggermente arrugginiti, si confondevano con la ghiaia della buca in cui i macchinari del cantiere stavano scavando. Il direttore dei lavori quando ha notato gli ordigni ha lanciato l'allarme intorno alle 14.

Il cantiere e' stato evacuato dalle Volanti della Questura di Udine. Sul posto sono arrivati poi gli artificieri della polizia di Trieste che hanno disinnescato le bombe della Prima Guerra Mondiale. Le operazioni sono durate quasi quattro ore..."

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/63907/

RIMOZIONE ORDIGNO BELLICO
OPERAZIONE NEL CHIETINO

19 Ottobre 2011
VASTO - Coordinate dalla prefettura di Chieti, sono in corso a Palmoli (Chieti) le operazioni per la rimozione dell'ordigno della seconda guerra mondiale trovato inesploso nei giorni scorsi in località Montefreddo.
Al Lavoro gli artificieri dell'undicesimo battaglione di Foggia che, una volta prelevata e messa in sicurezza la bomba, del peso di 500 chilogrammi, la porteranno in una cava di Fossacesia per farla brillare.
Polizia e carabinieri hanno sgomberato stamane alcune famiglie che hanno trovato temporanea ospitalità presso i parenti. Suil posto, al centro operativo di località Fonte La Casa, segue le operazioni il sindaco di Palmoli, Roberta Marulli

Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/rimozione-ordigno-bellico-operazione-nel-chietino/38440-4/

 

Olbia blindata per operazione brillamento ordigni bellici

Convoglio con 400 munizioni attraversa la città

18 ottobre

ANSA) - OLBIA, 18 OTT - Olbia blindata questa mattina per il passaggio in citta' di un convoglio militare che ha trasportato gli ordigni bellici per essere fatti brillare nella zona del vecchio aeroporto di Venafiorita. L'Operazione sicurezza e' scattata alle 9:45: il convoglio, caricate tutte le 400 munizioni da decenni seppellite nell'ex artiglieria di Olbia ha percorso le vie Logudoro, Barbagia, Roma e Loiri. Traffico pedonale e veicolare bloccato per una ventina di minuti. Chiuso per due ore anche l'aeroporto. Gli ordigni sono stati poi fatti brillare in sicurezza dai militari del Reggimento Genio Guastatori di Macomer.(ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/18/visualizza_new.html_670665971.html

Fatti brillare gli ordigni rinvenuti in mare

Martedì 18 Ottobre 2011

Monte Argentario: A circa tre miglia a ovest dell'Argentario, stamani gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia, hanno provveduto al brillamento degli ordigni bellici rinvenuti durante un'immersione nelle acque davanti all'Argentarola, ad una profondità di 15 metri. L'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa proprio dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, stamani i militari della Marina hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, ad imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dalla Guardia Costiera, a distanza e profondità tali da non arrecare danni alla fauna marina. L'operazione di brillamento degli ordigni stata seguita anche dai carabinieri.

Fonte: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=14444%3Asono-stati-fatti-brillare-gli-ordigni-rinvenuti-in-mare&catid=42%3Acronoca&Itemid=54

Fatti brillare gli ordigni rinvenuti in mare

Martedì 18 Ottobre 2011

Monte Argentario: A circa tre miglia a ovest dell'Argentario, stamani gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia, hanno provveduto al brillamento degli ordigni bellici rinvenuti durante un'immersione nelle acque davanti all'Argentarola, ad una profondità di 15 metri. L'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa proprio dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, stamani i militari della Marina hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, ad imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dalla Guardia Costiera, a distanza e profondità tali da non arrecare danni alla fauna marina. L'operazione di brillamento degli ordigni stata seguita anche dai carabinieri.

Fonte: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=14444%3Asono-stati-fatti-brillare-gli-ordigni-rinvenuti-in-mare&catid=42%3Acronoca&Itemid=54

 

Via Panoramica, scoperto e fatto brillare ordigno bellico di fabbricazione tedesca

Colpo di mortaio di 22 millimetri rinvenuto nei pressi
di un edificio sulla strada che conduce alla frazione Giovi

SALERNO - È già stato fatto brillare l'ordigno bellico di fabbricazione tedesca rinvenuto stamani in via Panoramica. Il ritrovamento in un terreno a monte di una costruzione sulla strada che conduce alla frazione Giovi di Salerno. Sul posto gli artificieri anti-sabotaggio della questura che hanno provveduto a mettere in sicurezza il colpo da mortaio di 22 millimetri al fosforo per poi trasferirlo alla cava del Cernicchiara dove è stato fatto brillare.

IL PERICOLO - I proiettili da mortaio al fosforo sono estremamente pericolosi in quanto al contatto con l'ossigeno esplodono provocando danni incendiari.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/20-ottobre-2011/via-panoramica-scoperto-fatto-brillareordigno-bellico-fabbricazione-tedesca-1901886897882.shtml

Tutto pronto per far brillare l'ordigno bellico

La zona intorno a via Santa Cristina sarà sgomberata dalle 8,30. Costituita un'unità di crisi

Rimini, 18 ottobre 2011 - Si sono conclusi i preparativi per l'operazione di brillamento dell'ordigno bellico inesploso ritrovato in via Santa Cristina durante i lavori di scavo per una nuova urbanizzazione.
Dalle 8,30 di giovedì la zona compresa nel raggio di 500 metri dal luogo del rinvenimento dovrà rimanere sgombra da tutte le persone fino al termine delle operazioni di brillamento. Chiusa al traffico, negli stessi orari, anche la circolazione veicolare all'interno dell'area compresa nel perimetro formato da via Carpi, via Mirandola, via Ca' Torsani, il traffico deviato, sospese le corse di linea dei mezzi pubblici.
L'operazione sarà coordinata dalla Prefettura di Rimini e vedrà impegnati, dalle prime ore di giovedì mattina, oltre gli artificieri, gli uomini delle forze dell'ordine. Dopo essere stata despolettata e messa in sicurezza dagli artificieri, la bomba d'aereo inesplosa, del di 500 libbre (226,8 Kg circa) risalente alla seconda Guerra mondiale, sarà fatta brillare ad alcune decine di metri dal luogo del ritrovamento. Sono una sessantina i residenti all'interno della danger zone, di cui 10 over sessant'anni.
Per coordinare l'operazione è stata costituita, nei locali messi a disposizione dalla Chiesa di San Fortunato (Abbazia di Scolca) in via Covignano 257, un'unità di crisi, coordinata dal dirigente dell'area protezione civile della prefettura. Inoltre, sarà operativo anche il centro d'accoglienza dove saranno ospitati per il periodo delle operazioni gli abitanti della zona sgomberata.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/10/18/602674-tutto_pronto_brillare_ordigno_bellico.shtml

Ordigni inesplosi ad Udine

Due bombe della Prima guerra mondiale sono state ritrovate all'interno di un cantiere nel mercato orotofrutticolo

18 ottobre 2011 - Sorpresa ieri mattina a Udine quando all'interno di un cantiere sono stati notati due ordigni bellici all'interno del mercato ortofrutticolo.

Gli ordigni inesplosi, lunghi 50 centimetri per 20 di diametro, leggermente arrugginiti, si confondevano con la ghiaia della buca in cui i macchinari del cantiere stavano scavando. Il direttore dei lavori quando ha notato gli ordigni ha lanciato l'allarme intorno alle 14.

Il cantiere e' stato evacuato dalle Volanti della Questura di Udine. Sul posto sono arrivati poi gli artificieri della polizia di Trieste che hanno disinnescato le bombe della Prima Guerra Mondiale. Le operazioni sono durate quasi quattro ore.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/63907/

Sindaco Rovereto trova per strada residuato bellico

Un proiettile d'artiglieria vicino a parapetto sul torrente Leno

13 ottobre 2011
(ANSA) - ROVERETO (TRENTO), 13 OTT - Un residuato bellico sul parapetto che si affaccia su un torrente: a vederlo, stamattina a Rovereto, e' stato il sindaco, Andrea Miorandi. E' un proiettile da artiglieria lungo quasi 40 cm, abbandonato vicino al torrente Leno da chi probabilmente se l'e' ritrovato in un terreno di casa e ha deciso di disfarsene senza informare le forze dell'ordine. Il sindaco stava andando a piedi in Comune, intorno alle 8.30, e ha chiamato la polizia. Gli artificieri poi l'hanno preso in consegna e fatto esplodere in un luogo sicuro. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/10/13/visualizza_new.html_672484400.html

Un ordigno bellico in Via Santa Cristina

Rimini, 13 ottobre 2011 - Giovedì 20 ottobre, sarà fatto brillare l'ordigno bellico inesploso risalente alla seconda Guerra mondiale rinvenuto in via Santa Cristina durante i lavori di scavo per una nuova urbanizzazione. Si tratta di una bomba d'aereo inesplosa di 500 libbre (226,8 Kg circa) di fabbricazione statunitense. L'operazione sarà coordinata dalla Prefettura di Rimini e vedrà impegnati, dalle prime ore di giovedì mattina, gli artificieri della Folgore, gli uomini delle forze dell'ordine, polizia municipale, Protezione civile, Vigili del fuoco e Croce Rossa.
La zona compresa nel raggio di 500 metri dal luogo del rinvenimento dovrà rimanere sgombra da tutte le persone dalle ore 8,30 fino al termine delle operazioni di brillamento, stimate in 270 minuti dall'inizio delle operazioni, e sarà presidiata dall'attività antisciaccallaggio delle forze dell'ordine. Durante il periodo di sgombero (dalle ore 8,30 fino alla conclusione delle operazioni) è vietata qualsiasi presenza all'interno della area delimitata. Al termine delle operazioni di sgombero, si procederà con l'intervento di messa in sicurezza e brillamento dell'ordigno, che sarà fatto brillare ad alcune decine di metri dal luogo del rinvenimento. Per tutta la durata delle operazioni sarà vietata la circolazione nelle aree comprese nell'area di sgombero e il traffico deviato, così come saranno interrotte le corse di linea dei mezzi pubblici. Sono una sessantina i residenti all'interno della danger zone, di cui dieci over 60. Per coordinare l'operazione è stata costituita, nei locali messi a disposizione dalla Chiesa di San Fortunato (Abbazia di Scolca) in via Covignano 257, un'Unità di crisi, coordinata dal dirigente dell'area protezione civile della Prefettura. Qui sarà operativo il centro d'accoglienza dove saranno ospitati per il periodo delle operazioni gli abitanti della zona soggetta a sgombero che vorranno usufruire del servizio d'intrattenimento e ristoro.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/10/13/599773-ordigno_bellico.shtml

 

«Ordigno sganciato nel 1944»

LA GENESI. Giuseppe Versolato ipotizza il tipo di residuato bellico e la sua storia sulla base dei dati degli artificieri
Possibile la data del 14 maggio In quel giorno gli americani ne lanciarono 1.374, almeno 12 finirono nell'impianto Cotorossi

13/10/2011

Tutto porta a due date, emblematiche per Vicenza. Il bombardamento del 28 dicembre 1943 e quello del 14 maggio 1944. I due episodi hanno un comune denominatore: in entrambi i casi i bombardamenti furono operati dagli americani che sganciarono su Vicenza durante il giorno - tipico del loro stile quello di colpire in ore diurne - una pioggia di ordigni tutti del peso di 500 libbre pari a 227 chili. Nome tecnico AN-M64 GP da 500lb
La bomba rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale potrebbe essere proprio una di quelle, un grosso ordigno di aereo americano della Seconda Guerra Mondiale.
Giuseppe Versolato, grande appassionato di storia dell'aviazione, in particolare di quella relativa alla Seconda Guerra Mondiale con specifico interesse per gli avvenimenti bellici che hanno coinvolto il territorio vicentino, ha fatto uno più uno, mettendo insieme i dati tecnici rilevati dagli artificieri e le poche immagini del residuato bellico emerso dalle macerie.
Tutto porta nella direzione di quelle due date. Furono due bombardamenti massicci, in particolare quello del 14 maggio 1944 che vide nell'ex Cotorossi uno dei bersagli strategici. «Quel giorno - illustra Versolato, autore di diversi libri sul tema , tra cui "Bombardamenti aerei degli Alleati nel Vicentino 1943-1945", ristampato più volte - 141 bombardieri quadromotori B-24 Liberator colpirono Vicenza lanciando 1.374 bombe tutte da 500 libbre G.P., cioè general purpose, 227 kg cadauna pari a 311 tonnellate. Il rapporto del 376° gruppo americano che con i suoi bombardieri lanciò 403 ordigni - ricorda lo studioso - specificò che l'impianto industriale del Cotorossi fu colpito da 11/12 bombe e altre caddero nell'area circostante».
Andrebbero escluse, stando agli elementi fin qui raccolti dagli artificieri da cui risulta che l'esplosivo è americano, i due bombardamenti del 26 marzo e quello tra il 2 e 3 aprile 1944, entrambi avvenuti di notte e operati dagli inglesi, mano che appunto farebbe escludere tali date.
"Sorprese" di questo tipo non sono cero rare a Vicenza. «Il fatto che vengano trovati ordigni è all'ordine del giorno - sostiene Versolato - molto bombardati furono gli insediamenti industriali come appunto il Cotorossi, l'area dove ora sorge l'Università e in cui c'era la fabbrica aeronautica Sara, la zona del nuovo teatro, naturalmente l'aeroporto e la stazione ferroviaria in primis».
Due simulacri di bomba americana dello stesso tipo di quella rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale sono tra i cimeli del Museo dell'Aeroporto Militare Dal Molin che ora verrà ricostituito nell'hangar storico in Via S.Antonino. Quella più arruginita è stata trovata durante gli scavi per la costruzione del park sotterraneo Verdi.
Roberta Bassan

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/296562__ordigno_sganciato_nel_1944/

Ritrovata bomba a Borgo Santa Maria

Trovato un altro odigno bellico. Dopo le quattro bombe rinvenute la scorsa settimana a Montecchio, è stata trovata in località Borgo santa Maria, una bomba d'aereo di 250 libbre armata risalente alla seconda guerra mondiale. Le conseguenti problematiche derivanti dal disinnesco dell'ordigno bellico renderanno necessaria l'evacuazione di parte della popolazione residente.
Per effettuare le operazioni di bonifica dell'area interessata, si rende necessario procedere alle operazioni tecniche di disinnesco e brillamento dell'ordigno. Comportando pericolo per le persone residenti o transitanti, si è resa necessaria per domenica 16 ottobre, l'evacuazione di parte della popolazione residente in un area definita con un raggio di 200 m dal punto di ritrovamento dell'ordigno bellico.

Dalla relazione del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (BO), risulta che il brillamento dell'ordigno non può essere effettuato nel luogo del rinvenimento in quanto non risultano rispettate le distanze minime di sicurezza da edifici, tubazioni ed impianti, previste dalla normativa tecnica AEOD P2. Per cui si effettuerà il despolettamento della bomba nel sito di rinvenimento e successivamente verrà trasportata e fatta brillare presso la cava di argilla della ditta Pica sita in Strada Stroppati.
Lo sgombero dalle abitazioni è previsto entro le ore 09,30 di domenica 16 ottobre. Alle ore 09,00 i Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile impegnati nelle operazioni provvederanno alla verifica del rispetto della presente Ordinanza. La possibilità di rientrare presso le proprie abitazioni sarà segnalata dalle forze dell'ordine e dai Volontari di Protezione Civile presenti sul posto e con la rimozione delle transenne poste sulle strade.

Fonte: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=317256

Durante gli scavi spunta una bomba nel cantiere del nuovo tribunale

BORGO BERGA. L' allarme è stato dato ieri alle quattro durante gli scavi. Tutti i lavori sono stati bloccati e l'area transennata. Controlli nella notte da parte delle forze dell'ordine e oggi in arrivo da Trento gli artificieri dell'Esercito

12/10/2011
Vicenza. Una bomba vicino al nuovo tribunale. L'allarme è scattato ieri intorno alle 16: il rinvenimento di un ordigno bellico, sepolto in zona borgo Berga da decenni, ha costretto l'impresa edile a bloccare i lavori e la polizia a transennare l'area. Il residuato bellico, lungo oltre un metro, sarà fatto brillare probabilmente nei prossimi giorni, senza creare disagi ai residenti.
L'ALLARME. A scorgere l'ordigno un operaio, ieri pomeriggio, poco dopo le 16. Con l'escavatore, stava spostando dei cumuli di terra nei cantieri della Maltauro, accanto al nuovo tribunale di borgo Berga, dove sono in corso i lavori di riqualificazione. Dal terreno l'uomo ha visto spuntare una grossa bomba d'aereo della seconda Guerra Mondiale. Tutte le attività sono state immediatamente sospese e subito sono accorse sia le volanti della polizia che gli agenti della Digos che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona in attesa del sopralluogo a Vicenza degli artificieri dell'Esercito, previsto per oggi. Del rinvenimento è stata subito informata anche la prefettura.
I CONTROLLI. La zona è stata messa in sicurezza e vigilata. Per tutta la giornata di oggi agenti, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani si alterneranno per controllare l'area onde evitare che qualcuno si avvicini con il rischio di causare esplosioni. Sempre oggi si stabiliranno le fasi dell'intervento.
Il problema ora sarà capire le condizioni dell'ordigno, lungo un metro e 20 centimetri. Se ben conservato sarà caricato in sicurezza su un camion e portato in qualche cava dove sarà fatto esplodere. In caso di cattive condizioni potrebbe essere necessario, come misura di sicurezza, l'allontanamento dei residenti intorno alla zona mentre gli esperti renderanno inerte l'esplosivo.
LA BONIFICA. L'intera area del tribunale era stata bonificata prima dell'inizio dei lavori ma la bomba, probabilmente sepolta a qualche metro di profondità, era evidentemente sfuggita ai controlli.
Il ritrovamento di residuati bellici, del resto, è un fatto non inusuale per la città del Palladio, martoriata dai bombardamenti nel '44. Solo tre mesi fa un ordigno bellico, sempre della seconda Guerra Mondiale, è spuntato a Bertesinella, durante i lavori di scavo per la posa di nuove tubature nel cortile di un condomio di via Coltura Camisana. Sempre qualche mese fa era stata fatta brillare nella cava di Orgiano e Alonte una bomba d'aereo che era stata trovata - ultima dopo decine di altre - all'interno dell'aeroporto Dal Molin. La bomba, che pesava 250 chilogrammi, era priva di spoletta, cioè del congegno che serve per farla scoppiare e, proprio per questo motivo non era da considerarsi in alcun modo pericolosa. Il suo trasporto, a chilometri di distanza, era dunque avvenuto senza difficoltà.
Claudia Milani Vicenzi

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/296202_durante_gli_scavi_spunta_una_bomba_nel_cantiere_del_nuovo_tribunale/

Bomba a mano ritrovata nel savonese, ordigno fatto brillare

(ANSA) - GIUSTENICE (SAVONA), 10 OTT - Carabinieri e artificieri della Marina Militare hanno rimosso una bomba a mano che era stata scoperta al bricco Aguzzo di Giustenice, nell'entroterra di Pietra Ligure. L'ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, e' stato fatto brillare nei boschi della zona.(ANSA).

Fonte: http://ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2011/10/10/visualizza_new.html_673463571.html

Palmoli, nel terreno un ordigno bellico del 1945

PALMOLI - Per oltre sessant'anni ha nascosto nel suo terreno una bomba del secondo conflitto mondiale, ora è stata costretta a rivelarlo all'acquirente dell'appezzamento il quale a sua volta ha avvertito le autorità.
L'anziana donna ha custodito dal 1945 l'ordigno inesploso dell'ultima guerra mondiale di un metro e venti di lunghezza per quaranta centimetri di diametro a Fonte La Casa di Palmoli. Di concerto tra Prefettura di Chieti e Comune di Palmoli è stato stabilito che la bonifica verrà effettuata il prossimo 19 ottobre.
La rimozione della bomba richiederà l'evacuazione di tutta l'area circostante, per un raggio di cinquecento metri. Il sindaco, Roberta Marulli, e il vice, Giuseppe Masciulli, stanno valutando di destinare il campo sportivo con il relativo spogliatoio ad area operativa, in cui allocare uomini e mezzi militari, tra i quali un elicottero. (Ansa).

Fonte: http://www.vastoweb.com/mobile/notizie/palmoli-nel-terreno-un-ordigno-bellico-del-1945-11112.html

Ordigno bellico rinvenuto a Fano, localita' Sant'Andrea in Villis

Fano, 11 ottobre 2011 - E' stato rinvenuto un ordigno bellico in localita' Sant'Andrea in Villis di Fano, in un campo agricolo di proprieta' di Silvestro Negusanti.
E' una bomba a mano in pessimo stato di conservazione, probabilmente risalente al primo conflitto mondiale. Questo secondo quando ha segnalato il commissariato di polizia di Fano.
Il sindaco Stefano Aguzzi ha emesso questa mattina una ordinanza con la quale si dispone il divieto di accesso e la temporanea inagibilita' del luogo circostante l'ubicazione dell'ordigno sino al giorno della sua rimozione.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2011/10/11/598375-ordigno_bellico.shtml

Gli artificieri di Castrovillari distruggono una bomba a Scalea

SCALEA - Altra trasferta per i militari del nucleo EOD (artificieri) di Castrovillari. Il maresciallo capo Salvatore Giuri e il sergente maggiore Vincenzo Nanè, appartenenti all'11° Reggimento genio guastatori con sede presso la 2^compagnia di Castrovillari, sono stati impegnati nella giornata di oggi a Scalea per un intervento su un ordigno della seconda guerra mondiale. Si tratta di un residuato bellico di nazionalità inglese calibro 140 mm HE (alto esplosivo). Dopo aver delimitato l'area con l'ausilio dei carabinieri della locale Stazione, i due artificieri hanno fatto brillare la bomba in modo controllato. La trasferta di Scalea segue alle tante da inizio anno che gli artificieri di Castrovillari hanno effettuato per disinnescare ordigni di piccolo e grosso calibro sia al centro che al sud Italia. Passando per altre trasferte nei balcani, in Iraq, Libano e Afghanistan. Sono ancora troppi gli ordigni bellici presenti su tutto il territorio nazionale.

Fonte: http://www.abmreport.it/news/1624-gli-artificieri-di-castrovillari-distruggono-una-bomba-a-scalea.html

Ritrovata bomba Seconda Guerra Mondiale vicino discarica a Terzigno

6 Ottobre 2011
Terzigno - " A circa 1 Km dalla mega discarica di Terzigno e precisamente a Via Miranda a San Giuseppe Vesuviano - raccontano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Ferdinando Servino degli ecologisti vesuviani - è stato ritrovato un ordigno bellico della seconda guerra mondiale che è stato recuperato dagli artificieri e fatto esplodere. Non è la prima volta che avvengono simili scoperte nel territorio che circonda la cava voluta e aperta dal Governo Berlusconi". "La circolazione dei camion che trasportano spazzatura ed i continui scavi interni alla discarica - continuano Borrelli e Servino - al di là dell' inquinamento e dei pericoli per la salute delle popolazioni locali stanno creando un nuovo problema e cioè l' emersione in superfice di tutte le bombe inesplose della seconda guerra mondiale che si trovano sul territorio e a quanto ci risulta sono parecchie. Invitiamo anche per questo le autorità preposte a chiudere quanto prima l' attuale invaso e a non progettare allargamenti o addirittura nuove Cave come quella Vitiello".

Fonte: http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/10/06/173100_politica-terzigno-verdi-vicino-discarica-terzigno-ritrovata-bomba-seconda-guerra-mondiale.asp

Montecchio: ritrovato ordigno bellico, chiusa la Strada Provinciale

Mercoledì mattina durante i lavori di sistemazione delle condutture sotterranee a Montecchio, è stato rinvenuto un ordigno bellico. Al momento la bomba non è stata ancora disinnescata. Giovedì mattina interverrano gli artificieri dell'Esercito Italiano.
La SP423, in località Montecchio, è stata chiusa al traffico dopo che nella tarda mattinata di mercoledì è stato trovato un ordigno bellico. Sono giunti verso le 15.00 gli artificieri di Ancona per la rimozione della bomba d'aereo risalente alla seconda guerra mondiale.

Al momento la situazione rimane invariata. Gli artificieri di Ancona non sono riusciti a disinnescare la bomba, pertanto rimane transennata e chiusa al traffico la SP423 a Montecchio.

Giovedì mattina è stato richiesto l'intervento degli artificieri dell'Esercito Italiano.
di Rossano Mazzoli

Fonte: http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&articolo_id=316233

Una bomba dell'Ultima Guerra in via Campo di Carne

L'ordigno è emerso nel corso dei lavori per il completamento della rete idrica alla Nuova California

06-10-2011
Pericoloso residuato bellico è stato rinvenuto tra via campo di Carne e via Arno, alla Nuova California. Una bomba di grosso calibro, sparata presumibilmente da un mortaio in dotazione agli eserciti anglo-americani sbarcati ad Anzio, i cui reparti una volta a terra passando per Ardea cercavano di crearsi un varco verso Roma percorrendo via Campo di Carne, ignari della resistenza di alcuni reparti di parà del reggimento paracadutisti della "Nembo" attestati proprio a Tor San Lorenzo, che avendo aderito alla R.S.I. combattevano per mantener fede al loro giuramento "per l'Onore dell'Italia" come portavano scritto sui polsi delle loro giacche. Tra questi reparti combatteva il famoso comandante Aimone Finestra ex sindaco di Latina all'epoca "Littoria". Gli scontri furono aspri con alte perdite da entrambi gli schieramenti.

L'ordigno è saltato fuori durante le escavazioni per la realizzazione della rete idrica a servizio dei cittadini della Nuova California. Opera idrica voluta fortemente dal sindaco Carlo Eufemi in ottemperanza al programma elettorale. La bomba estratta dalla terra da un potente mezzo meccanico della società concessionaria Idrica è stata in un primo momento posta in sicurezza con dei nastri (foto a fianco). La Prefettura ha allertato già il genio militare di San Giorgio a Cremano per la rimozione oltre ai carabinieri, polizia municipale e Cri, per una eventuale evacuazione degli abitanti. I lavori, intanto procedono velocemente.
Luigi Centore

Fonte: http://www.ilfaroonline.it/2011/10/06/ardea/una-bomba-dellrsquoultima-guerra-in-via-campo-di-carne-21233.html

Bomba di 250 kg all'aeroporto di Villanova: ecco il dispositivo di intervento dell'Esercito

Villanova d'Albenga. Domenica 9 ottobre, con inizio delle operazioni alle ore 9:00, gli artificieri del 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense, sotto la coordinazione del Comando 1° FOD – Ufficio CIMIC, procederanno alla neutralizzazione della bomba d'aereo ritrovata durante gli scavi in un cantiere nei pressi dell'aeroporto di Villanova d'Albenga.
L'ordigno, di fabbricazione italiana e del peso di 250 Kg di cui 125 di esplosivo, è stato rinvenuto dotato di innesco con detonatore elettrico. Verosimilmente si tratta di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale che fu interrato ed innescato per far saltare la pista in caso di perdita dell'aeroporto.
"Sarebbe troppo pericoloso tentare di rimuoverla", ha dichiarato il 1° Maresciallo Fabio Corpus che dirigerà l'operato degli artificieri "quindi la bomba verrà fatta brillare sul posto dopo aver realizzato dei terrapieni che conterranno gli effetti dell'esplosione".
Per assicurare il necessario sgombero della zona, che interesserà un'area del diametro di 1 Km attorno all'ordigno, verrà chiuso l'aeroporto, così come l'ippodromo e interdetta al traffico la strada provinciale n° 6 e chiuso lo svincolo di Villanova d'Albenga sull'Aurelia bis.
Sarà sospeso inoltre ogni sorvolo fino a una quota di 4100 piedi. Verrà inoltre disattivato il ripetitore di telefonia mobile ubicato nelle immediate vicinanze. Le comunicazioni, hanno assicurato i tecnici, saranno comunque garantite dalle antenne più lontane.
Meno di una decina saranno invece le famiglie interessate, che dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni comprese nell'area di sgombero.
Le operazioni, prevedono gli artificieri – che allestiranno un posto comando avanzato dal quale verranno dirette le operazioni in coordinamento con le forze dell'ordine e le autorità locali – dovrebbero concludersi nell'arco di quattro ore con la distruzione dell'ordigno.
Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'EOD', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal, cioe' bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono dal 1 aprile del 2006 per tutto il territorio del nordovest. Ogni settimana il 32° reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture competenti o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il più delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione che prevedono scavi o movimento di terra.
Il Piemonte è la regione che ha registrato il numero più alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria (21%) e Valle d'Aosta (1%). Gli ordigni ritrovati dai team EOD del genio alpino sono di diverso tipo: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aeroplano risalenti principalmente alla seconda Guerra Mondiale e quasi sempre in buono stato di conservazione ed ancora a rischio di esplosione.
Federico De Rossi

Fonte: http://www.ivg.it/2011/10/bomba-di-250-kg-allaeroporto-di-villanova-ecco-il-dispositivo-di-intervento-dellesercito/

Savona: domenica disinnesco ordigno bellico ad Albenga

(Adnkronos) - Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° reggimento genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'Eod', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal, cioe' bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono dall'aprile del 2006 per tutto il territorio del Nord-Ovest. Ogni settimana, il reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il piu' delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione, che prevedono scavi o movimento di terra. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria e Valle d'Aosta.
Gli ordigni ritrovati dai team 'Eod' del genio alpino sono di diverso tipo: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aeroplano, risalenti principalmente alla Seconda Guerra Mondiale, quasi sempre in buono stato di conservazione e ancora a rischio di esplosione.
05/10/2011

Fonte: http://www.libero-news.it/news/838338/Savona-domenica-disinnesco-ordigno-bellico-ad-Albenga-2.html

L'Esercito nella Basilica per recuperare bombe

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 6 ottobre 2011 - ERANO circa le dieci e un quarto di ieri mattina quando gli artificieri sono giunti nella Basilica Imperiale della Misericordia per mettere in sicurezza l'intera area dopo il rinvenimento, lo scorso 20 settembre, di un piccolo ordigno bellico (grande non più di sette centimetri) nella soffitta. Le operazioni sono durate pochi minuti e gli specialisti, entrati dall'ingresso laterale, hanno potuto accertare la non pericolosità della piccola bomba, ancora dotata di sicura. Così l'hanno prelevata per farla brillare col metodo detto 'per simpatia' in un campo in zona Santa Caterina, poco prima dell'incrocio con la strada provinciale Faleriense.
Prima è stata scavata una fossa, dopodiché è stata generata una piccola esplosione tramite un impulso con un comando a distanza. Il tutto si è svolto nella massima sicurezza, visto anche il grande dispiegamento di forze che era stato allertato per l'occasione.

OLTRE agli artificieri, in piazza Matteotti e in corso Baccio erano presenti la Polizia municipale, i carabinieri della locale stazione, volontari della Protezione Civile e gli uomini della Croce Azzurra. Un fatto, questo, che ha destato la curiosità di diversi cittadini che si sono fermati a guardare lo svolgimento delle operazioni, ma che non ha comunque sconvolto più di tanto la vita stessa della città. A rinvenire l'ordigno era stato uno dei membri della Confraternita della Misericordia mentre rovistava tra degli oggetti, e lui stesso ha allertato le forze dell'ordine. Nelle scorse settimane sia la Basilica che l'abitazione vicina erano stati isolati in via precauzionale con tanto di ordinanza del sindaco Mezzanotte. Ora che il piccolo ordigno è stato definitivamente rimosso, entrambi torneranno ad essere accessibili.
Aaron Pettinari

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/provincia/2011/10/06/595240-esercito_nella_basilica_recuperare_bomba.shtml

In cerca di residuati bellici

PIOMBINO. Da oggi nell'area della "Chiusa", parte la caccia ai residuati bellici sottomarini risalenti alla seconda guerra mondiale, quando la città fu a lungo bombardata dai tedeschi. Dodici i punti che saranno indagati dalla ditta Lucatelli di Trieste, che interverrà con due operatori subacquei e una barca a motore, per conto dell'Autorità portuale. L'indagine servirà ad avere una mappa precisa dei possibili residuati bellici presenti in una zona che deve essere bonificata per intero, in quanto inclusa nel sito d'interesse nazionale: i sedimenti marini rimossi confluiranno in una vasca di colmata individuata all'interno dell'area portuale. Intanto, a Pontedoro, su un fondale marino profondo non più di 8 metri, sono stati rinvenuti oggetti simili a bombe: l'area è stata subito interdetta sia alla navigazione che alle altre attività marittime, in modo da salvaguardare l'incolumità pubblica. A segnalare la presenza di residuati bellici alla "Chiusa" sarà un traliccio magnetico, largo tre metri, con alle estremità due sonde subacquee, che verrà trascinato da un rimorchio a moto lento. Appena lo strumento individuerà una massa magnetica che si presume simile a una bomba, sarà posizionata una zavorra con gavitello, e s'immergerà un operatore subacqueo che avrà il compito d'indagare meglio l'oggetto segnalato. Data la delicatezza delle operazioni, i lavori di ricerca delle bombe si svolgeranno condizioni meteo permettendo. E' necessario che il mare sia calmo e la visibilità ottima. Nel caso in cui siano individuati i vecchi ordigni bellici, sarà data notizia immediata all'Ufficio circondariale marittimo, che a sua volta si occuperà d'organizzare l'intervento dei reparti subacquei speciali della Marina militare. Sul posto, i punti esatti dei fondali che accolgono queste bombe inesplose saranno segnalati da un gavitello con bandiera rossa. Tutte le imbarcazioni che si troveranno nell'area della "Chiusa", dovranno prestare la massima attenzione alle operazioni svolte dalla ditta Lucatelli, attraverso due cime galleggianti lunghe un centinaio di metri, parallele tra loro. Secondo l'ordinanza emessa dall'Ufficio circondariale marittimo, sarà necessario tenersi a una distanza minima di almeno 50 metri dalle attrezzature della Lucatelli, per evitare di provocare il moto ondoso che disturba le attività di ricerca delle bombe sottomarine. K.G.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/10/03/news/in-cerca-di-residuati-bellici-5075849

BOMBA NEL GIARDINO PRIVATO

Ordigno bellico rinvenuto in tarda mattinata in un'abitazione di San Biagio di Callalta

SAN BIAGIO DI CALLALTA - Rinvenuto stamattina alle 11 un ordigno bellico probabilmente della prima guerra mondiale a San Biagio di Callalta.
L'ordigno è stato rinvenuto durante uno scavo a seguito lavori nel giardino di un'abitazione, in via Ca' Lion.
Sul posto sono giunti immediatamente i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza il sito: l'operazione di messa in sicurezza è durata fino a dopo le 13.
Sul posto i Carabinieri di S. Biagio di Callalta che hanno seguito le operazioni di disinnesco.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/bomba-nel-giardino-privato-40457

Raccoglie fiori, trova una bomba a mano pronta a esplodere

02/10/2011

Mentre passeggia immersa nel verde, nei pressi di via Terzollina, una signora fiorentina di 48 anni è sobbalzata alla vista di una bomba a mano. Un residuato bellico della seconda guerra monadiale di fabbricazione tedesca, in gergo denominato 'ananas'. E' accaduto ieri pomeriggio poco prima delle 15.00.
La donna era intenta a raccogliere fiori, quando d'un tratto ha notato l'oggetto in ferro, pronto ad esplodere perché privo di spoletta. Intervenuti immediatemente gli artificieri hanno rimosso la bomba dal terreno. Oggi pomeriggio verrà fatta brillare alla cava di Calenzano.

Fonte: http://www.ilsitodifirenze.it/content/507-mentre-raccoglie-fiori-trova-una-bomba-mano-pronta-esplodere

Bomba esplode nel Fermano: necessaria bonifica tempestiva del suolo italiano

di Pamela Alfonsi

 

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale é esploso in provincia di Fermo, per la precisione al km 257+530, in un canneto all'altezza di Casabianca, nei pressi della linea ferroviaria che connette Porto San Giorgio a Porto Sant'Elpidio. L'intenso scoppio di questa bomba aerea a spoletta ritardata, ha destato dal sonno parecchi cittadini, provocando un "mini" cratere, largo oltre 5 metri e profondo 4. Fermi i cuori, fermi anche i treni che hanno ripreso a circolare alle 3 e 55 della mattina seguente, solo qualche ora di congedo quindi per permettere agli artificieri di intervenire, o meglio di prendere i dovuti rilevamenti, dato che a quel punto da fare ne era rimasto ben poco.

Forse non é di dominio pubblico, ma il problema degli ordigni bellici rimasti inesplosi é quasi una piaga che si abbatte sull'Italia dai tempi non troppo lontani della seconda guerra mondiale. Solo nell'ultimo mese sono state rilevate e disinnescate diverse bombe soprattutto nel centro Italia: il 17 settembre un colpo di mortaio é stato reso inoffensivo dagli artificieri a Cassino, in provincia di Frosinone; un altro proiettile da mortaio é stato fatto brillare sempre nelle Marche, a Pesaro, il 10 settembre scorso, dopo il suo alquanto bizzarro e piuttosto pericoloso rinvenimento sotto un platano, presso il passeggiatissimo lungomare tra viale Trieste e viale Verdi.
Curioso il fatto che sempre lo stesso giorno sia stato denunciato il ritrovamento di due aggeggi simili proprio a Tavullia, cittadina del capoluogo pesarese. Stessa storia anche al nord dove a Idro, in provincia di Brescia, è stato trovato un altro ordigno il 7 settembre, e non è il primo caso in località Arca, viste le operazioni di bonifica che sono in corso proprio in quest'area. Ed ancora il 3 settembre scorso, spostandoci in direzione di Orvieto, esattamente nella frazione Ciconia, l'operaio Mario Pacifici alle prese con la sua benna urta una bomba americana datata febbraio 1943, un giocattolino da 240 kg di tritolo che sarebbe potuto esplodere seduta stante, proprio mentre l'uomo si trovava al lavoro.
Una lista lunga ma consideriamoci alquanto fortunati, visto che la tragedia non é stata purtroppo evitata in Birmania, dove un altro ordigno sempre risalente alla seconda guerra mondiale ha devastato l'armonia di un giorno d'estate in un villaggio costiero nel distretto di Sittwe, nell'Arakan State: sette morti in totale, tra cui due bambini di 10 e 12 anni.
Capiamo alla luce di questi fatti l'importanza di una bonifica bellica, giá in atto anche grazie alle scuole BCM, sezioni speciali nate alla fine del 1944 con all'attivo ancora i reparti di Napoli e Padova, volte alla individuazione, recupero e debellamento di tutti gli ordigni inesplosi.
Ma ciò non è sufficiente e come dichiara anche il segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di Polizia, Luca Marco Comellini, è prima necessaria l'approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge 2892, già approvato alla Camera il 7 settembre scorso, che andrebbe a modificare il precedente decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici, rendendo così più semplice il lavoro di pulizia.
Infatti l'unica norma che si occupava di disciplinare le attività di bonifica venne revocata lo scorso 9 ottobre 2010 e venne diciamo sostituita dal Codice dell'Ordinamento militare del Ministero della Difesa, che restava piuttosto arido in materia.
É forse da sapere che secondo una relazione dell'Onu, ci sarebbero ancora milioni di proiettili, mine, bombe a mano, aeree ed altri gingilli bellici in pensione lasciati in seguito al secondo conflitto mondiale, visto che circa il 5-10% del totale degli ordigni usati rimasero inesplosi. Senza considerare che nel resto del mondo il loro ammontare arriva a ben 89 milioni, non tenendo conto dei 20 milioni presenti solo in Afganistan, dei 6 in Kuwait, e ancora 7 in Kurdistan e per finire altri 6 milioni nella vicina Bosnia.
Se vedete qualcosa che assomiglia ad una bomba quindi, magari anche vecchia ed interrata, non cercate di prenderla pensando sia innoqua, chiamate subito i carabinieri e lasciate il lavoro a loro.

Fonte: http://www.2duerighe.com/ascoli-piceno/1954-bomba-esplode-nel-fermano-necessaria-bonifica-tempestiva-del-suolo-italiano.html

Il mio commento
Gent.ma Dott.sa Alfonsi, articolo ineccepibile e corretto, tranne per un interrogativo che ci sorge spontaneo: citare le fonti?

Rimosso e distrutto l'ordigno bellico ritrovato nel Golfo

29 settembre 2011

Manfredonia – E' stata abrogata l'ordinanza di interdizione di uno specchio acqueo nel Golfo di Manfredonia dopo il ritrovamento di un ordigno bellico. Il provvedimento è a firma del neo Capitano di Fregata (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Manfredonia, Francesco Staiano, dopo l'ordinanza n. 51/2010 del 18 ottobre 2010 ( L'ordinanza- con la quale veniva interdetto uno specchio acqueo di area circolare nel Golfo, per un raggio di metri 500(cinquecento) alla navigazione da parte di qualunque unità, alla pesca in qualunque forma esercitata, ad attività nautiche di qualunque natura, alle attività balneari e subacquee e a qualsiasi altra attività connessa con i pubblici usi del mare – e dopo il verbale del 27.09.2011 nel quale il nucleo S.D.A.I. del Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto ha attestato di essere intervenuto in località Manfredonia il giorno 26 settembre 2011 e di aver trasportato nel punto di brillamento e distrutto a mezzo contro-caricamento gli ordigni residuati bellici rinvenuti in zona.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/29/09/2011/rimosso-e-distrutto-lordigno-bellico-ritrovato-nel-golfo-di-manfredonia/57559/

Val Susa, trovati 3 residuati bellici della Seconda guerra mondiale

27/09/2011

La Guardia di Finanza ha trovato tre proiettili di mortaio inesplosi, "abbandonati" in Valle Clarea da oltre sessant'anni. Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei controlli nei territori della Val di Susa, che le forze dell'ordine fanno per individuare oggetti, macchinari o gli ordigni che le frange estremiste dei no-Tav nasconderebbero tra le montagne vicine al cantiere de La Maddalena.

I finanzieri di Lanzo Torinese, durante la ricognizione di una zona della valle Clarea, per la precisione tra il rifugio Avanzà ed il Colle Clapier, hanno scovato i resti di una valigetta porta munizioni e, sotto uno strato superficiale di sassi, hanno rinvenuto i tre residuati bellici, non molto distanti l'uno dall'altro. Contengono tutti la carica di tritolo originaria che, in caso di rinvenimento da parte di eventuali malintenzionati, avrebbe potuto essere utilizzata - osserva la Finanza - per il confezionamento di artifici esplosivi artigianali. Dalle ricerche svolte, si tratta di proietti per mortaio da 81 mm. che erano in dotazione prima alla Divisione Cagliari dell'Esercito Italiano e poi entrati nella disponibilità dei reparti della Folgore della Repubblica Sociale Italiana. Le operazioni di disinnesco sono affidate agli artificieri della Guardia di Finanza e al 32/o Reggimento Genio Guastatori Alpini dell'Esercito."

Fonte: http://www.torinotoday.it/cronaca/valle-clarea-trovati-ordigni-inesplosi-seconda-guerra-mondiale.html

Ordigno bellico rinvenuto in cassonetto

Cesena, 27 settembre 2011 - Ieri pomeriggio, vicino a un cassonetto in via Savio in Bagnolo a Sant'Andrea in Bagnolo (quindi esposto e pericoloso), è stato rinvenuto un ordigno bellico da artiglieria. Qualcuno probabilmente, e pericolosamente, se ne è liberato così. Subito è stato dato l'allarme alla polizia. Così, nella prima serata di ieri, per risolvere il problema sono intervenuti gli artificieri da Roma.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2011/09/27/589132-ordigno_bellico.shtml

Ritrovato proiettile di cannone a Sant'Aquilina

26/09/2011 09:42

RIMINI - Un passante ha segnalato ieri la presenza di un ordigno bellico in zona Sant'Aquilina in via Valleverde. Si tratta di un residuato bellico della lunghezza di 40 centimetri e lungo circa 15 centimetri. Con tutta probabilità si tratta di un proiettile di cannone. Il rinvenimento è avvenuto ieri attorno alle 13. Sul posto si sono portati i vigili del fuco di Rimini. Ad una prima vista, l'ordigno sembra essere innocuo. Con tutta probabilità si tratta infatti di un proiettile già esploso. Per sicurezza il luogo del rinvenimento è stato precluso ai passanti e sul posto si è portata una pattuglia della polizia. Nelle prossime ore si stabilirà come spostarlo per metterlo definitivamente in sicurezza.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/722115/Ritrovato-un-proiettile-di-cannone-a-Sant-Aquilina.html

Bomba a mano in mezzo ai rifiuti

25 settembre 2011
Diego Neri
COSTABISSARA
Poteva esplodere, quell'ordigno all'ecocentro. Una bomba a mano di fabbricazione italiana e per uso militare nascosta all'interno del container per il ferro vecchio. L'ha trovata ieri mattina, nella sede di via Leonardo da Vinci a Costabissara, il custode dell'ecocentro che ha subito avvisato il comando della polizia locale del consorzio di Caldogno, Isola e Costabissara. Gli agenti hanno posto sotto sequestro ordigno e cassonetto, avvisando il pubblico ministero Antonella Toniolo, che ora dovrà convalidare i sigilli.
Il misterioso rinvenimento è avvenuto nella prima mattinata, per caso. L'ecocentro è aperto alcuni giorni alla settimana e il container in questione è di quelli per il conferimento libero dei rifiuti ferrosi. Pertanto, qualche residente si è recato a portare dei metalli ed ha infilato nel cassone anche la bomba a mano.
Si tratta, come è stato appurato, di una Srcm, un ordigno in uso per decenni all'Esercito italiano, completa di carica e di spoletta. Se fosse caduta male nel cassone avrebbe potuto esplodere. Per questo gli agenti del comandante Ermanno Paccagnella, con tutte le cautele del caso, l'hanno messa in sicurezza. Quindi, oltre che la procura e il Comune, hanno informato subito la prefettura ed hanno parlato con gli artificieri dell'Esercito. I quali hanno spiegato loro come sistemarla all'interno di un cassone di sabbia, per non correre rischi. Gli esperti arriveranno la settimana prossima per farla brillare in sicurezza, all'interno presumibilmente di qualche cava.
È chiaro che il rinvenimento ha creato un po' di preoccupazione, e non solo fra i dipendenti dell'ecocentro, che hanno compreso di avere rischiato, ma anche fra i responsabili dell'amministrazione, oltre che fra gli agenti di polizia locale che hanno inteso informare subito le autorità. Se non si fossero accorti di quella bomba, e se qualche altro cittadino vi avesse buttato sopra, magari con forza, qualche oggetto metallico pesante nessuno è in grado di dire cosa sarebbe potuto accadere.
L'ordigno era in ottimo stato di conservazione. Trattandosi di un modello utilizzato per decenni, al momento è difficile stabilire se si tratti di un reperto storico di cui qualche collezionista ha inteso disfarsi o piuttosto di un pezzo di fabbricazione recente, portato via da qualche caserma. Trattandosi di armamento da guerra, la detenzione è ovviamente illegale se non viene denunciata in questura.
I vigili sono certi di avere delle chance per individuare lo sconosciuto che si è disfatto, in maniera tanto singolare, di una bomba. All'interno dell'ecocentro, infatti, sono installate alcune telecamere di sorveglianza; a partire dalla giornata di domani gli agenti controlleranno i filmati per individuare chi e quando abbia buttato fra i rifiuti quell'ordigno tanto pericoloso.
Fra l'altro, il container viene svuotato abbastanza di frequente e per questo è facile ipotizzare che l'ordigno sia stato buttato via nell'ultima settimana, probabilmente martedì, quando era rimasta aperta la struttura comunale. È caccia al bombarolo.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/291094__bomba_a_mano_in_mezzo_ai_rifiuti/

Una terza bomba a mano recuperata nella roggia

GEMONA Gli agenti della locale Polfer hanno rinvenuto adagiata sul letto del corso d'acqua della roggia che attraversa la cittadina una terza bomba a mano proprio nello stesso luogo dove il 3 agosto
25 settembre 2011
Gli agenti della locale Polfer hanno rinvenuto adagiata sul letto del corso d'acqua della roggia che attraversa la cittadina una terza bomba a mano proprio nello stesso luogo dove il 3 agosto gli stessi avevano rinvenuto altri due ordigni, bombe a mano di tipo Sipe residuati bellici della 1ª guerra mondiale. Stavolta l'ordigno, di maggiori dimensioni, più recente e quindi meglio conservato, risulterebbe una bomba a mano a frammentazione prestabilita, residuato bellico risalente al 2º conflitto mondiale e di fabbricazione estera. Anche stavolta la Polfer ha gestito al meglio la situazione e dopo aver notiziato le autorità competenti (prefettura, questura nonché il sindaco Urbani) attivava il nucleo artificieri della Questura di Trieste che recuperava la bomba in attesa di provvedere al successivo brillamento.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/25/news/una-terza-bomba-a-mano-recuperata-nella-roggia-1.836418

Residuato bellico davanti al supermarket

25 settembre 2011

di Cristian Rigo

UDINE. A notarlo per primo è stato un cliente del Dpiù di via Sant'Osvaldo, a dare l'allarme invece è stato il direttore del discount e immediatamente la squadra Volante della polizia ha deciso di recintare l'area per metterla in sicurezza in attesa dell'arrivo degli artificieri. Nell'area antistante il piccolo supermercato, infatti, c'era un residuato bellico: una granata di 47 millimetri della prima guerra mondiale. Per più di novant'anni la granata è rimasta inesplosa, nascosta sotto terra. A riportarla alla luce, molto probabilmente, sono stati gli operai al lavoro nel vicino cantiere che però non si sono accorti del potenziale pericolo.
Il proiettile si trovava a pochi metri dal parcheggio del discount. «Il primo a vederlo è stato un cliente intorno alle 11.30 - ha raccontato il direttore del Dpiù - e io ho subito chiamato la polizia». Sul posto, dopo gli agenti della squadra Volante coordinati dal dirigente Michelangelo Missio, sono intervenuti anche il genio militare dell'esercito, che ha identificato l'ordigno, e il reparto degli artificieri della polizia da Trieste che ha invece provveduto a rimuoverlo.
Toccherà agli stessi artificieri far brillare la granata in tutta sicurezza. L'operazione di rimozione ieri ha richiesto alcune ore di lavoro sotto lo sguardo di passanti e curiosi che comunque - hanno assicurato i rappresentanti delle forze dell'ordine - non hanno corso alcun pericolo. Per il recupero dell'ordigno infatti non è stata prevista l'evacuazione della zona e anche l'attività del Dpiù è proseguita senza intoppi.
Non è la prima volta che in città spunta un ordigno del '15-'18. L'ultimo caso risale all'8 aprile dell'anno scorso quando in via del Pozzo, i lavori per la posa del nuovo acquedotto hanno riportato alla luce un proiettile di artiglieria calibro 75 ancora in buono stato di conservazione. In quella circostanza erano intervenuti a rimuoverlo gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri. Anche in quel caso l'ordigno era rimasto inesploso, nascosto un metro sotto l'asfalto, ma le operazioni di recupero non avevano creato problemi di sicurezza.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/25/news/residuato-bellico-davanti-al-market-di-sant-osvaldo-1.835217

Otto bombe nel mare di Savelletri

SAVELLETRI – Un giovane sub di Putignano nel tardo pomeriggio di ieri (24 settembre) mentre era impegnato in una battuta di pesca subacquea al largo delle "Case bianche" a nord di Savelletri ha rinvenuto sul fondale marino, a circa 200 metri dalla costa e ad una profondità di 5 metri, una cassa metallica piena di bombe.

In base a quanto raccontato dal subacqueo alla Capitaneria di Porto nel fondo del mare di Savelletri c'è una cassa contenente otto ordigni bellici, quasi sicuramente risalenti alla seconda guerra mondiale, di forma ovale del diametro di circa dieci centimetri e lunghi all'incirca due palmi.
Una volta rientrato a riva il giovane putignanese ha dato subito l'allarme alla Capitaneria di Porto, che si è portata sul posto ed a seguire ha messo in sicurezza lo specchio di mare dove il subacqueo ha rinvenuto la cassa.

La zona è stata segnalata ed è stata emessa ordinanza di interdizione nel tratto di mare in questione. Sono state immediatamente anche informate le forze dell'ordine locali: dai Carabinieri della compagnia fasanese alla Polizia municipale. Proprio i vigili urbani, guidati dal tenente Paolo Moretti, hanno effettuato un sopralluogo lungo la costa nella zona in questione.

La Prefettura di Brindisi, invece, come da prassi ha allertato lo speciale nucleo Sdai della Marina militare (in pratica gli artificieri della Marina) di Taranto, che interverranno appena possibile per recuperare e far brillare la cassa contenente gli ordigni, proprio così come accaduto a metà agosto nei pressi di Forcatella.

Fonte: http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/13543-otto-bombe-nel-mare-a-nord-di-savelletri.html

Proiettile resta presidiato

CESENATICO. Il proiettile di cannone ritrovato resta presidiato in riva al mare in attesa dell'arrivo degli artificieri, prima comunque che un'altra mareggiata si faccia avanti. Continua a essere "piantonata" dalle forze dell'ordine la riva di Ponente, prospiciente la spiaggia dei surfisti di Ponente e davanti la colonia "Bellelli" dove mercoledì è stato rinvenuto un proiettile di grosso calibro, probabilmente residuato della Seconda Guerra mondiale. I carabinieri e la polizia municipale si alternano a tener d'occhio l'area del ritrovamento e relativo residuato, arenatosi a pochi metri dal mare. A farlo ruzzolare lì, probabilmente le mareggiate che nei primi giorni della settimana sono state forti. Oppure l'ordigno potrebbe essere stato disseppellito dalle onde lì a riva. In quel punto già in passato sono strati rinvenuti diversi residuati bellici, da spezzoni traccianti e illuminanti al fosforo a proiettili di grosso calibro. In zona, infatti, alla fine del 1944 gli Alleati installarono un campo di aviazione, nel quale operarono con funzione di ricognizione e raid aerei in quota, apparecchi americani e neozelandesi. La compagnia carabinieri di Cesenatico ha contattato la prefettura per le disposizioni in merito alla rimozione e all'intervento degli artificieri. Salvo contrattempi entro uno-due giorni, il proiettile dovrebbe essere rimosso e nel caso fatto detonare in zona sicura, anche non distante dal luogo del rinvenimento. E' probabile che ad operare saranno gli uomini dell'8° reggimento del Genio guastatori paracadutisti di Legnago - Verona. (a.l.)

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-09-23/il-proiettile-resta-presidiato

Ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato a San Sabino di Osimo, gli artificieri della Polizia lo fanno brillare

OSIMO – Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare ieri mattina intorno alle 10 su un terreno di proprietà privata , a San Sabinoa di Osimo. Il proiettile, lungo circa 40 centimetri, che dopo il passaggio del fronte, per oltre 60 anni è rimasto inanimato, è stato scoperto mercoledì da alcuni operai dell'Astea impegnati a lavorare, in via Santa Caterina, alla sistemazione della rete idrica di scarico. Mentre venivano dissotterrate le tubazioni, è riaffiorata la bomba. La scoperta ha messo subito in moto le forze dell'ordine. Gli ispettori del Commissariato di Ps di Osimo, dopo un sopralluogo, hanno cercato di tagliare i tempi per neutralizzare il potenziale pericolo racchiuso nell'ordigno bellico, ritrovato in aperta campagna ma comunque vicino al nucleo urbano della frazione osimana. L'area è stata transennata e piantonata nella notte tra mercoledì e giovedì. Meno di ventiquattro ore dopo, con l'arrivo degli artificieri della Polizia di Ancona, sono iniziate operazioni per disinnescare l'ordigno, fatto scoppiare in una buca, ricoperto da una consistente cumulo di terra . Sul posto, a titolo precauzionale, anche una squadra dei vigili del fuoco di Osimo.

Fonte: http://www.cronacheanconetane.it/2011/ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-ritrovato-a-san-sabino-di-osimo-gli-artificeri-della-polizia-lo-fanno-brillare/

Ordigno nella soffitta della Basilica

Ordinanza per isolare l'edificio

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 23 settembre 2011 - L'ALTRA sera uno dei membri della Confraternita della Misericordia stava trafficando in una sorta di sottotetto, al piano superiore della Basilica della Misericordia, in piazza Matteotti, quando tra gli oggetti tra i quali stava rovistando ha notato la presenza di un ordigno bellico. Un oggetto di piccole dimensioni, in verità, di circa 5-6 cm di lunghezza molto probabilmente innocuo, che però in via precauzionale è stato lasciato sul posto in attesa dell'arrivo degli artificieri.

L'uomo che ha effettuato il ritrovamento ha lasciato il sottotetto ed è andato ad allertare i carabinieri. Sul posto sono subito giunti i militari della locale stazione e gli agenti della Polizia municipale per verificare la situazione e valutare eventuali provvedimenti da adottare per la sicurezza pubblica. Ieri mattina sono stati avviati i contatti tra la prefettura e i vigili del fuoco per capire che cosa fare per garantire la pubblica incolumità dei cittadini, tanto più che l'immobile in cui è stato rinvenuto l'ordigno è di proprietà comunale.

IL SINDACO Alessandro Mezzanotte ha perciò emesso un'ordinanza contingibile e urgente per isolare la Basilica della Misericordia e l'abitazione vicina, di proprietà dell'Asur. Un provvedimento con valore assolutamente cautelativo visto che non sembrano esserci le condizioni perché quell'oggetto possa essere ritenuto particolarmente pericoloso. In ogni caso, a scopo precauzionale, nessuno può avvicinarsi a questi immobili finché non arriveranno gli artificieri per valutare la portata del piccolo ordigno, rimuoverlo, ripristinando le normali condizioni di sicurezza nella Basilica e in piazza e facendolo brillare.
Marisa Colibazzi

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/provincia/2011/09/23/587023-ordigno_nella_soffitta.shtml

Ordigno bellico rinvenuto in un podere agricolo nel reggiano

(AGI) - Reggio Emilia, 23 sett. - Un ordigno bellico, risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale, e' stato rinvenuto in un podere agricolo in localita' Grassano, nel comune di San Polo D'Enza (Re). Lo ha trovato un agricoltore di 75 anni, impegnato ad arare il podere. L'area e' stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa dell'intervento degli artificieri per la neutralizzazione e successiva rimozione del manufatto, trovato in pessimo stato di conservazione.

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201109231159-cro-rt10053-ordigno_bellico_rinvenuto_in_un_podere_agricolo_nel_reggiano

La mareggiata porta a riva un ordigno bellico di guerra

Stamattina artificieri e vigili del fuoco al lavoro

CESENATICO. La mareggiata porta a riva un proiettile di cannone della seconda guerra mondiale. E' successo nella spiaggia di Ponente, nella zona delle colonie, di fronte a via Magellano. Una zona dove in passato erano stati trovati altri residuati bellici per la presenza durante il conflitto mondiale di una specie di aeroporto.
L'allarme questa volta è stato dato da un passante, che ha visto sul bagnasciuga l'insolito oggetto, lungo almeno 25 centimetri e incrostato. E' stata avvertita la capitaneria di porto, poi la polizia municipale ha provveduto a transennare la zona in attesa dell'intervento degli artificieri, che dovranno mettere in sicurezza il residuato bellico.

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-09-22/la-mareggiata-porta-riva-un-ordigno-bellico-di-guerra

LAVORI AL CANOVA, BOMBA DA DISINNESCARE

Stamattina artificieri e vigili del fuoco al lavoro

22 settembre 2011
TREVISO – Artificieri e vigili del fuoco al lavoro, questa mattina, per disinnescare un ordigno bellico rinvenuto nei giorni scorsi nel cantiere dell'Aeroporto Canova.
Le operazioni hanno preso il via alle 9,30 circa di questa mattina.
Si tratta di una piccola bomba, del peso di circa 5 chili, spuntata dal sottosuolo durante i lavori di scavo.
L'area è stata messa in sicurezza, le operazioni dovrebbero durare qualche ora.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/lavori-al-canova-bomba-da-disinnescare-40064

Bolzano: artificieri bonificano arsenale I Guerra Mondiale a Passo Lago Gelato

Roma, 19 set. (Adnkronos) - Gli artificieri 2° Reggimento Genio guastatori di Trento sono intervenuti nel Comune di Martello (Bz) per la bonifica del Passo Lago Gelato, nei pressi del Rifugio Casati, dove sono stati rinvenuti piu' di 600 proietti di artiglieria, di vario calibro, risalenti alla 1° Guerra Mondiale.
Gli artificieri del 2° Reggimento, ricorda l'Esercito sul suo sito, hanno gia' effettuato quest'anno 151 interventi di bonifica, 60 dei quali in Trentino Alto Adige, per un totale di oltre duemila ordigni disinnescati, tra cui tre bombe di aereo.

Fonte: http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=825348

Ordigno bellico all'ex campo di volo

La bomba d'aereo è piccola e non pericolosa perché senza spoletta

17 settembre 2011
PISTOIA. Quella degli ordigni della Seconda guerra mondiale è una miniera inesauribile per il suolo italiano. Abbiamo letto dell'intero cantiere evacuato domenica scorsa a Livorno, ma un piccolo caso, per fortuna non così drammatico, si è verificato in questi giorni anche a Pistoia. Durante i lavori di scavo per la realizzazione del nuovo ospedale, all'ex campo di volo, è stata rinvenuta dagli operai una piccola bomba d'aereo risalente al secondo conflitto monduale: 80 chili di peso, 80 centimetri di lunghezza per 20 di diametro. Ne è stata data subito comunicazione alla prefettura, che ha informato gli esperti del Genio militare di Padova. Una volta esaminato a dovere, è risultato che l'ordigno bellico è privo di spoletta, in definitiuva del detonatore in grado di farlo esplodere. Per questo, la bomba è stata tolta dalla buca dove si trovava e depositata dagli artificeri padovani in una baracca che si trova nel cantiere, a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Nei prossimi giorni verrà semplicemente rimossa, in quanto non c'è bisogno di farla brillare. «E' poco più che un pezzo di ferro - rassicura Angelo Biagini, responsabile della protezione civile - ma in questi casi è sempre meglio esagerare in precauzioni, trattandosi pur sempre di un ordigno bellico. L'impressione che abbiamo avuto è quella di una bomba da poligono, cioé utilizzata dagli aviatori non per colpire, ma come esercitazione per centrare l'obiettivo». F.A.

Fonte:
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2011/09/17/news/ordigno-bellico-all-ex-campo-di-volo-4979740

Bari - 75 Fiera del Levante : EMERGENZA DA INQUINAMENTO BELLICO DELLA COSTA MERIDIONALE DEL MAR ADRIATICO

Incontro annuale in Fiera dell'Accademia Superiore Europea di Formazione "Karol Wojtyla"

Che fine hanno fatto le armi chimiche e batteriologiche sperimentate nei laboratori del Duce? Nel 1941 l'Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali del mondo. Antrace, iprite, virus, batteri: la fabbrica dei veleni creati per costruire l'impero della dittatura fascista ha divorato vittime in Libia e in Etiopia, ha colpito i combattenti spagnoli che lottavano per la libertà, lasciando dietro di sé una scia di malattie e dolore. Ma la creazione di questi stessi veleni ha preteso un prezzo altissimo anche dall'Italia: durante le fasi di sperimentazione, e poi con il concludersi della guerra, intere zone del nostro Paese sono state contaminate dagli esperimenti, ordigni sono stati abbandonati davanti alle coste delle Marche e della Puglia, testate letali sono state scaricate attorno a Ischia. Tutto ciò, a partire dal dopoguerra, è scivolato nel più assoluto silenzio.

Nell'incontro annuale in Fiera dell'Accademia Superiore Europea di Formazione per la Tutela dell'Ambiente, la Sicurezza e la Protezione Civile "Karol Wojtyla", presieduta da Giuseppe Tulipani, si è discusso di emergenza da inquinamento bellico della costa meridionale del Mar Adriatico, alla presenza degli assessori regionali all'Ambiente Lorenzo Nicastro e alla Protezione Civile Fabiano Amati.

Manfredonia, Margherita di Savoia, Bisceglie, Trani, Giovinazzo, Bari, isole Tremiti, Polignano a Mare sono alcuni dei porti pugliesi i cui fondali sono ricoperti da spazzatura, dalla plastica al mercurio, ma soprattutto il territorio è contaminato da depositi di armi belliche. Il Governo ha finora stanziato 5 milioni di euro per la bonifica da inquinamento bellico del Mare Adriatico, come ricordato da Giorgio Assennato, Direttore Generale ARPA Puglia.

Nel corso della conferenza ci si è soffermati sulle emblematiche vicende di Torre Gavetone, a Molfetta, i cui fondali sono a rischio di ordigni bellici inesplosi, come accade per altro in molte altre zone del litorale adriatico. Divieto assoluto di balneazione a Torre Gavetone.

Inquinamento bellico la motivazione. L'ordinanza individua i quattro punti della cosiddetta "zona della rimozioni" (due dei quali rientrano nell'area del Comune di Giovinazzo) dove nel dicembre del '43, furono affondati gli ordigni bellici a caricamento speciale non esplosi durante l'affondamento di tre navi anglo-americane nel porto di Bari, il 2 dicembre dello stesso anno. Ordigni carichi d'iprite e di altri agenti chimici, come fosgene, cloripicrina, fosforo bianco e barili contenenti arsenico, cianuro e altri aggressivi chimici (in tutto 26 veleni). L'incontro è terminato con la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti del corso di formazione "Trasporto, stoccaggio e conservazione di merci e sostanze pericolose", organizzato dall'Accademia Wojtyla.

Fonte: http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=47236

Le ruspe di Sat scoprono 17 proiettili della contraerea

Stop ai lavori di Sat per la costruzione delle nuove strade di Vada. Intoppi? No, bombe. Durante le operazioni di bonifica, ieri mattina, gli operai hanno rinvenuto la bellezza di 17 proiettili della contraerea ancora carichi. L'area dove sono stati scoperti questi ordigni bellici è quella compresa tra via della Resistenza e viale Italia, in quel pezzo di terreno alle spalle del supermercato Conad, al Poggetto.

Qui Sat da giorni ha iniziato, nell'ambito della viabilità alternativa al lotto 1 della Tirrenica, le lavorazioni per realizzare una delle due strade ex novo che andranno a formare la circonvallazione di Vada. Durante gli scavi, ecco che in quel fazzoletto di terra sono emersi 17 grossi proiettili risalenti alla Seconda guerra mondiale: 15 con una larghezza di 37 millimetri e 2 da 20 millimetri. Viste le misure è probabile che servissero per armare dei mitragliatori. Sono intervenuti commissariato e artificieri.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2011/09/17/news/le-ruspe-di-sat-scoprono-17-proiettili-della-contraerea-4973130

Completata bonifica bellica a Catania

16/09/2011 - CATANIA

Nei giorni scorsi a San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, si è proceduto alla rimozione e al successivo brillamento delle ultime granate di artiglieria risalenti al secondo conflitto mondiale delle 174 trovate durante una nuova bonifica dell'area di via Ulivi. Le operazioni sono state svolte dai militari del 4/o Reggimento Guastatori di Palermo coadiuvati dai carabinieri del Comando stazione e dagli agenti del Comando di Polizia municipale. La zona, in cui più di una volta sono stati rinvenuti ordigni bellici dell'ultima guerra mondiale, sarà ancora oggetto di ulteriori controlli di bonifica, a cura di una ditta specializzata, per renderla del tutto sicura. Nella zona, nel periodo della II Guerra Mondiale, c'erano una caserma tedesca ed un deposito di ordigni esplosivi.

Fonte: http://spettacolo.lasiciliaweb.it/index.php?id=63865

Rinvenuti lungo il torrente Gallo 22 ordigni bellici in perfetto stato

17 settembre 2011 Villafranca

Ventidue residui bellici sono stati rinvenuti lungo il torrente Gallo, nell'area dove Terna ha iniziato i lavori per il posizionamento dei cavi di raccordo sulla foce.
Il loro ritrovamento ha fatto scattare subito l'allarme nel centro tirrenico. Sono intervenuti i carabinieri di Villafranca Tirrena che hanno chiesto il supporto del Coc della Protezione civile di Villafranca Tirrena diretti dal dott. Stefano Cannata e coordinati dall'assessore Giuseppe Cavallaro che hanno fornito mezzi e personale per garantire la buona riuscita dell'operazione .Sono state così attivate la procedura prevista per l'operazione di brillamento. Il materiale rinvenuto è stato messo in sicurezza e trasportato con un convoglio protetto nella cava di Nunziatella. dopo che i funzionari si sono messi in contatto con i responsabili dell'Italcementi che hanno autorizzato l'ingresso nell'area privata .
Il convoglio del 4° Genio Guastatori di Palermo è stato scortato dal corpo di polizia municipale, dai militi della stazione di Villafranca Tirrena e supportati da una autoambulanza del 118 dal Torrente Gallo alla cava di Nunziatella. Le operazioni si sono svolte in condizioni di massima sicurezza. Il Capo team maresciallo D'angelo al termine del'operazione protrattasi fino alle 17. ha illustrato l'intervento : Sono stati fatti brillare 20 proietti da 88 mm di fabbricazione tedesca e due mortai di fabbricazione americana risalenti alla seconda guerra mondiale..
L'assessore Cavallaro è rimasto soddisfatto del buona riuscita dopo una giornata intensa. «Non escludo altri ritrovamenti nella zona interessata ai lavori da Terna. Grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a non creare allarmismo nella popolazione ed a portare a termine un intervento delicato sia per la quantità di materiale come per la obiettiva pericolosità. Con le poche forze e molta volontà cerchiamo di operare al meglio in un momento particolarmente delicato dove le risorse economiche sono ridotte al lumicino o del tutto inesistenti».

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=129348&Edizione=12&A=20110917

Calabria, ordigno bellico fatto brillare al largo di Crotone

La bomba di profondità "Btg" risaliva alla II guerra Mondiale

Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dagli artificieri della Guardia Costiera nello specchio d'acqua davanti a Isola Capo Rizzuto, in Calabria. Gli uomini della Capitaneria di Porto, giunti sul posto dopo la segnalazione del ritrovamento da parte di un gruppo di sommozzatori volontari, hanno appurato che si trattava di una bomba di profondità del tipo "Btg Torpedine", generalmente utilizzata dalle navi per attaccare i sommergibili. In questo caso, la bomba aveva un peso di circa 50 kg. Dopo essere stata rimossa dal fondale sul quale era adagiata, la bomba è stata romorchiata al largo e fatta brillare con uno spettacolare effetto scenico.

Fonte: http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20110917_video_17492070.shtml

Rinvenimento di residuati bellici a Passo del Lago Gelato

Gli artificieri della brigata alpina "Julia" sono intervenuti nel Comune di Martello (Bolzano) per la bonifica del Passo del Lago Gelato, nei pressi del rifugio Casati, di oltre 600 proietti di artiglieria di vario calibro, risalenti alla prima guerra mondiale.
Le attività, coordinate dal Commissariato del Governo di Bolzano, sono state effettuate il 14 e 15 settembre grazie all'intervento degli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento. Il nucleo di bonifica, composto da dieci artificieri, è stato trasferito in quota a circa 3000 metri con un elicottero della Provincia di Bolzano.
Alla bonifica ha collaborato anche il personale della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e delle guide alpine locali.
Quest'anno gli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento hanno già effettuato 151 interventi di bonifica, dei quali 60 in Trentino Alto Adige, per un totale di oltre 2000 ordigni disinnescati.

Fonte: http://www.ana.it/page/rinvenimento-di-residuati-bellici-a-passo-del-lago-gelato-2011-09-16

Trova una bomba a mano della seconda guerra mondiale mentre raccoglie i pomodori nell'orto

Ventimiglia - Sul posto e' intervenuta una Volante del locale commissariato, che ha provveduto a recintare la zona, in attesa dell'arrivo degli artificieri che dovrebbe giungere nei prossimi giorni. Nel frattempo, l'area e' stata messa in sicurezza.

Trova una bomba a mano, probabilmente della seconda guerra mondiale, mentre raccoglie i pomodori. E' accaduto a Ventimiglia, dove un abitante di frazione Porra, si e' imbattuto nell'insolita scoperta, mentre operava nel suo orticello privato adiacente casa. Strappa dell'erba di qua, togli un pomodoro di la' e, alla fine, ha dissotterrato il residuato bellico. Quando si e' accorto che poteva trattarsi di un ordigno, si e' subito fermato ed ha allertato il 113. Sul posto e' intervenuta una Volante del locale commissariato, che ha provveduto a recintare la zona, in attesa dell'arrivo degli artificieri che dovrebbe giungere nei prossimi giorni. Nel frattempo, l'area e' stata messa in sicurezza.
di Fabrizio Tenerelli
16/09/2011

Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2011/09/16/117866/trova-una-bomba-a-mano-della-seconda-guerra-mondiale-mentre-raccoglie-i-pomodori-nellorto

Crotone: ordigno bellico fatto brillare in mare

16 settembre 2011

Si sono concluse ieri, nel tardo pomeriggio, le operazioni di brillamento di un ordigno bellico che era stato individuato nello specchio acqueo della loc. Irto del Comune di Crotone, all'interno dell'Area marina protetta di Capo Rizzuto. Dopo la segnalazione pervenuta alla Capitaneria di porto da parte dei sommozzatori volontari della PROCIV-ARCI di Crotone circa la presunta presenza, sui fondali della citata località, di un presunto ordigno bellico erano state prontamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste nei casi di rinvenimento/individuazione di ordigni in mare. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, due unità navali della Capitaneria di porto di Crotone (il G.C. A 92 ed il G.C. B49) si sono dirette sul punto nautico segnalato, con a bordo personale specialistico del Nucleo S.D.A.I (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) proveniente da Taranto ed appartenente al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto.
Il personale del suddetto Nucleo, una volta immersosi nello specchio acqueo segnalato, ha potuto accertare che si trattava, in effetti, di un ordigno bellico e, più nello specifico di una Bomba Torpedine da Getto tipo MK6" di 50 (cinquanta) chilogrammi di peso. Tale tipo di ordigno era un'arma d'attacco ai sommergibili utilizzata da parte delle navi di superficie. Le BTG erano, in sostanza, dei cilindri metallici pieni di esplosivo di peso variabile tra i 50 ed i 125 chilogrammi. L'ordigno rinvenuto è stato pertanto rimosso dai fondali ove risultava adagiato da parte dei sommozzatori del nucleo SDAI e successivamente rimorchiato dall'unità Guardia Costiera A 92 a largo. Una volta accertato dalle unità navali Guardia Costiera che l'area operazioni risultava sgombera, i sommozzatori hanno potuto far brillare l'ordigno bellico.

Fonte:
http://www.cn24.tv/news/32122/crotone-ordigno-bellico-fatto-brillare-in-mare.html

Oristano, in soffitta un'eredità esplosiva
Trova 2 bombe a mano a casa del nonno

Mentre riordinava la soffitta della casa del nonno paterno, deceduto nove anni fa, ha trovato due bombe a mano risalenti al periodo della Seconda guerra mondiale.
E' successo ieri a Oristano, in una casa di Via Sassari. L'autore del ritrovamento ha subito chiesto l'intervento della Polizia. Sul luogo sono intervenuti gli uomini della Squadra Mobile della Questura e quelli del Nucleo Artificieri di Cagliari, che hanno accertato la natura dei due ordigni e li hanno messi in sicurezza. Uno aveva la carica già esplosa, l'altro aveva il detonatore e la carica esplosiva ancora attivi.

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/235458

Ordigno bellico trovato al Fatebenefratelli

Lodi, 15 settembre 2011 - Allarme bomba al Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro, arrivano gli artificieri. L'ordigno bellico è stato scoperto dai dipendenti della struttura nel pomeriggio di martedì. Si tratta di una bomba piuttosto piccola, di mortaio, ma ancora attiva e risalente alla seconda guerra mondiale. L'insolita scoperta ha provocato un'apprensione generale all'interno dell'ospedale, ma per fortuna non ci sono state conseguenze per nessuno.
Quando il personale ha ritrovato l'insolito oggetto, semi sepolto nel giardino della struttura, dove si stavano svolgendo lavori di manutenzione, ma ancora perfettamente integro in tutte le sue parti, lo ha riposto in una scatola e consegnato ai carabinieri della stazione locale, arrivati per un sopralluogo. Poi i militari hanno chiesto l'intervento del nucleo artificieri dei carabinieri di Milano, sul posto dopo circa un'ora. A quel punto è stato stabilito che l'ordigno era ancora attivo e così gli operatori hanno preferito trasferirlo temporaneamente in un luogo più isolato. Il reperto bellico è stato quindi sepolto e messo in sicurezza in un campo poco distante dall'ospedale.

Un'area recintata e inaccessibile che, comunque, per evitare problemi, è stata presidiata fino all'eliminazione del pezzo di artiglieria. A seguire, alle 21, gli artificieri lo hanno fatto brillare con tutte le dovute cautele e hanno smaltito i pezzi rimasti. Probabilmente l'oggetto si trovava nell'area privata del Fatebenefratelli da parecchio tempo, ma evidentemente nessuno l'ha mai notata nonostante nella struttura passino giornalmente parecchie persone. Forse l'ordigno apparteneva a qualche collezionista che in passato ha voluto liberarsene e lo ha lanciato nella recinzione del centro. Ma queste sono soltanto ipotesi dato che è impossibile stabilire con certezza cosa sia accaduto veramente.

Negli ultimi mesi altre bombe sono state trovate a Lodi in via Paolo Gorini, sotto il mobile di una storica associazione locale e lungo le rive o sui fondali del fiume Adda. E così anche nella Bassa Lodigiana tra San Rocco al Porto e Santo Stefano Lodigiano.
di Paola Arensi

Fonte:
http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/09/15/581338-ordigno_bellico.shtml

Ordigno bellico ritrovato a San Giuseppe Vesuviano

13/09/2011 - Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato scoperto da un agricoltore in un pozzo per l'irrigazione all'interno del suo fondo a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). L'uomo ha notato l'ordigno di 60 centimetri semisommerso nel pozzo.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia. L'ordigno è stato recuperato: era completamente vuoto. Si trattava di un bossolo di artiglieria calibro 105 risalente alla seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.metropolisweb.it/Notizie/Italia/ordigno_bellico_ritrovato_san_giuseppe_vesuviano.aspx

Ritrovato un ordigno bellico a Guardabosone

L'uomo imprudentemente ha portato la bomba fino al Municipio

Barbara Ferrarese (redazione@novara.com)

VALSESIA -
Nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre, un artigiano di Guardabosone impegnato nella ristrutturazione della propria abitazione, nel suo giardino ha fatto una curiosa scoperta: un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. L'uomo, imprudentemente, ha trasportato quella che è risultata essere una bomba trivalente "Brixia 35", fino al Municipio, subito evaquato per precauzione e sotto la sorveglianza da parte dei Carabinieri della Compagnia di Borgosesia.
I militari hanno poi posto in sicurezza la bomba, rassicurando tutti fino all'intervento degli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori, che nella mattinata di giovedì hanno provveduto al suo brillamento in una zona isolata e sorvegliata dai Carabinieri

Idro: altro ordigno bellico ritrovato durante gli scavi

13/09/2011 - Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato scoperto da un agricoltore in un pozzo per l'irrigazione all'interno del suo fondo a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). L'uomo ha notato l'ordigno di 60 centimetri semisommerso nel pozzo.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia. L'ordigno è stato recuperato: era completamente vuoto. Si trattava di un bossolo di artiglieria calibro 105 risalente alla seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.metropolisweb.it/Notizie/Italia/ordigno_bellico_ritrovato_san_giuseppe_vesuviano.aspx

Idro: altro ordigno bellico ritrovato durante gli scavi

La località Arca di Idro, una zona industriale in via di ulteriore urbanizzazione, è una specie di polveriera dove in passato la gente depositava le bombe inesplose durante i combattimenti in tempo di guerra. E' questa la conclusione a cui è giunto il sindaco di Idro, Giuseppe Nabaffa, in seguito alla notizia del nuovo ritrovamento di un ordigno inesploso da parte della ditta che sta effettuando gli scavi.
Sono notizie certamente interessanti da un punto di vista storico, ma non dal punto di vista operativo per la ditta impegnata nei lavori, che dopo gli stop forzati cui è stata costretta in passato deve ora fermarsi di nuovo, chissà per quanto tempo, per consentire agli artificieri il recupero e poi la brillatura dell'ordigno. Ordingo che tra l'altro rappresenta un pericolo molto forte, essendo un antesiganano delle attuali bombe chimiche. Si tratta di una bomba, illegale dalla fine degli anni 20, che quando esplode rilascia un gas tossico che asfissia le persone prima di trasformarsi in acido cloridrico. Una bomba che per la brillatura necessita di un rigido protocollo e dell'intervento di numerosi attori della sicurezza, a partire ovviamente da artificieri (del nucleo di stanza a Civitavecchia), Vigili del fuoco, carabinieri, forestale, protezione civile e via dicendo.
Sarà l'ultima bomba prima della fine dei lavori ad Idro? Tutti lo sperano.
a.c.

Fonte: http://www.bsnews.it/notizia.php?id=10346

Esplodono in mare gli ordigni bellici

10 settembre - PORTO S. STEFANO
di Renzo Wongher.

Nonostante la grande profondità in cui sono stati fatti esplodere, hanno lasciato ugualmente una traccia di candida spuma sulla superficie del mare i 18 ordigni che ieri mattina, a circa tre miglia a ovest dell'Argentario, gli artificieri del Nucleo Sdai (Sminamento e difesa antimezzi insidiosi) del Dipartimento militare marittimo di La Spezia hanno fatto brillare. I residuati bellici erano stati rinvenuti la scorsa settimana durante un'immersione nelle acque di fronte all'Argentarola, a una profondità di 15 metri circa, dal tecnico fanalista Piero Buselli. L'ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento in attesa, appunto, dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di giovedì, ieri mattina i militari hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, a imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dall'ufficio circondariale marittimo, a distanza e profondità adatte a non provocare danni alla fauna marina. È stato proceduto quindi al brillamento, operazione a cui ha partecipato, garantendo la cornice di sicurezza e la necessaria assistenza, una motovedetta della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, la 530 di Talamone. Si trattava di diciotto proiettili di artiglieria di medio calibro risalenti alla 2ª guerra mondiale, potenzialmente pericolosi anche se i interamente ricoperti dalla vegetazione marina.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/09/10/news/esplodono-in-mare-gli-ordigni-bellici-4937149

Arca, recuperati otto ordigni bellici messi in sicurezza dagli artificeri

IDRO. In mattinata le operazioni di bonifica del X Genio Guastatori

08/09/2011

Sono durate circa quattro ore le operazioni di bonifica del X Reggimento genio guastatori di Cremona nella zona industriale di Idro, in località Arca. Non è la prima volta che vengono ritrovati residuati bellici. Si tratta di otto granate da 149 mm, che sono state controllate, sigillate e messe in sicurezza. Se le analisi confermeranno il caricamento speciale, di tipo chimico, gli ordigni saranno fatti brillare a Capovalle dal Nucleo specializzato Eod del Centro logistico interforze di Civitavecchia.MA.RO.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/286028__arca_recuperati_otto_ordigni_bellici_messi_in_sicurezza_dagli_artificeri/

Trovato ordigno bellico davanti al Lido Marina

Un ordigno bellico è stato trovato nello specchio d'acqua davanti al Lido Marina. La segnalazione alla capitaneria di porto di Marsala è arrivata da un bagnante, gli uomini della guardia costiera hanno subito effettuato un sopralluogo e constatato la presenza dell'ordigno che si trova ad una profondità di circa 1,60 metri e a una distanza di circa 20 metri dalla costa.
Adesso lo specchio d'acqua in cui giace l'ordigno è stato delimitato da quattro gavitelli e chiuso alla balneazione, navigazione e pesca per chiari motivi precauzionali, anche perché non si conoscono ancora i tempi per la rimozione e le effettive potenzialità esplosive dell'ordigno. La zona rimarra interdetta fino all'intervento degli artificieri e sarà sorvegliata dalle
forze dell'ordine.
L'ordigno risalirebbe ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://a.marsala.it/cronaca/ambiente/33370-trovato-ordigno-bellico-davanti-al-lido-marina.html

Sottoservizi... esplosivi

Ieri, un sopralluogo del Genio Guastatori di Cremona ha stabilito che le nove bombe da obice rinvenute a Idro sono del tipo più pericoloso.

In tre anni, nell'area industriale di Idro, la ditta incaricata di effettuare gli scavi per le opere di urbanizzazione nella porzione di terreno lottizzato della località Arca, è riuscita ad andare avanti solo poche decine di metri.
A fermare i lavori, ogni volta, le bombe messe lì fra la prima e la seconda guerra mondiale, per lo più proiettili da obice.
Una polveriera "occasionale", la si potrebbe definire, se non addirittura un campo minato: "Probabilmente chi trovava un ordigno in zona, mentre arava il campo o scavava le fondamenta di casa, lo portava lì e lo ricopriva di terra" ci ha detto il sindaco Giuseppe Nabaffa.

Il problema
Ogni ritrovamento innesca un iter che dura mesi: prima arrivano gli artificeri per vedere di cosa si tratta poi bisogna programmare la rimozione degli ordigni che vanno fatti brillare in luogo sicuro.
Procedure spesso complicate.

L'ultimo e decisivo intervento è del maggio scorso, quando in una cava nei pressi della Madonna di Rio Secco, in quel di Capovalle, i militari del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, supportati dai colleghi del 10° Reggimento Guastatori di Cremona, si sono sbarazzati di tre bombe da obice rinvenute a ottobre del mese precedente, bombe a carica chimica.
I lavori per i sottoservizi sono ripresi, ma per poco: a luglio, infatti, ecco un nuovo ritrovamento.

Ancora nove bombe
Questa volta gli ordigni sono nove e i militari del Genio Guastatori di Cremona hanno potuto intervenire solo ieri: un sopralluogo, niente di più, con il supporto obbligatorio dell'equipaggio della "medicalizzata" di Nozza e quello dei Carabinieri scesi da Bagolino.
Appurato che anche in questo caso si tratta di ordigni pericolosissimi, antesignani delle bombe chimiche e per questo fuorilegge già alla fine degli anni Venti del secolo scorso, i militari si sono limitati a metterli in sicurezza sul posto.

Il pericolo sta nel fatto che in caso di deflagrazione il contenuto di gas si sparge tutto intorno asfissiando i presenti, prima di trasformarsi in acido cloridrico.
Gli unici autorizzati ad intervenire sono i militari di stanza a Civitavecchia e perché lo possano fare la prefettura dovrà coordinare un Icp (Incident Control Point) che prevede la presenza del Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco di Brescia, di Carabinieri, Guardie forestali, Polizia stradale per bloccare la viabilità, medico e mezzi del 118, Protezione civile, sindaci...
Fino alla prossima volta.

a cura di Ubaldo Vallini

Fonte: http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/Sottoservizi...-esplosivi-17097.html

 

La Maddalena. Ordigno bellico nei pressi della spiaggia piccola di Bassa Trinità

Oggi è pervenuta alla Capitaneria di Porto di La Maddalena una "denuncia di avvistamento di presunti ordigni bellici nello specchio acqueo antistante la spiaggia piccola di 'Bassa Trinità' del Comune di La Maddalena". Considerata "la necessità di salvaguardare la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, nonché di tutelare la pubblica incolumità in dipendenza della predetta manifestazione"; l'ordinanza n. 101 del 7/09/2011 dispone che "A partire dalla data odierna sino a termine esigenze, per un raggio di 50 metri dal punto di coordinate Lat. 41°14',593N – Long. 009°24',012E, sono interdetti : il transito, la sosta, l'ancoraggio, la pesca, l'attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e professionale in genere". (Mercoledì 7 settembre 2011)

Fonte: http://www.gallurainformazione.it/?p=24579

Trovato ordigno bellico a Bellocchi

07/09/11 Fano (Pesaro Urbino)- Il sindaco di Fano Stefano Aguzzi ha emesso questa mattina una ordinanza con la quale si ordina il divieto di accesso e la temporanea inagibilità del terreno di proprietà di Andrea Panicali in via Einaudi nei pressi del centro commerciale, nel quale durante i lavori di sbancamento veniva rinvenuto un residuato bellico, verosimilmente una bomba da mortaio inesplosa, in discreto stato di conservazione sino al giorno della sua rimozione.

Il nucleo Comando dei Carabinieri di Fano, intervenuti sul posto, hanno provveduto a delimitare e segnalare l'area.

L'ordinanza resterà in vigore fino a quando il proiettile, delle dimensioni di cm. 10 per cm. 40 e risalente al secondo conflitto mondiale, non sarà oggetto di intervento di rimozione e bonifica.

Fonte:
http://www.fanoinforma.it/Cronache/art26824/7_settembre_11/Fano_trovato_ordigno_bellico_a_bellocchi.html

Fano, 7 settembre 2011 - In via Einaudi, nelle vicinanze del centro commerciale Auchan, è stato trovato un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Si tratta probabilmente di una bomba da mortaio inesplosa di 10 centimetri per 40. In discreto stato di conservazione, l'ordigno e' riaffiorato durante lavori di sbancamento del terreno.
Il sindaco Stefano Aguzzi ha emesso un'ordinanza che vieta l'accesso al terreno fino alla rimozione dell'ordigno, mentre il nucleo Comando dei carabinieri di Fano ha provveduto a delimitare e segnalare l'area.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2011/09/07/576656-bomba_vicino_auchan.shtml

Alpini brigata "Julia" recuperano bombe '15-18 su Stelvio

Erano in una cavita' a Passo Tucket scavata da soldati austriaci

06 settembre 2011

(ANSA) - TRENTO, 6 SET - Gli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori di Trento hanno recuperato 134 proietti d'artiglieria residuati bellici della prima guerra mondiale, rinvenuti in una cavità scavata dai soldati austro-ungarici a passo Tuckett, sulle nevi del ghiacciaio dello Stelvio, e utilizzata come "Santa Barbara" per la postazione di artiglieria d'alta quota che presidiava l'Adamello nella guerra 1915-'18.

Erano considerati pericolosi per l'incolumità degli alpinisti Il nucleo di bonifica composto da cinque artificieri e' stato trasferito in quota con un elicottero fornito dalla Provincia autonoma di Trento. All'operazione hanno partecipato tre guide alpine locali. Gli ordigni sono stati poi fatti esplodere dagli artificieri nell'ex deposito munizioni di Stilves (Bolzano) Dal primo gennaio 2011 sono oltre 160 gli interventi di recupero effettuati dagli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori di Trento in tutto il Trentino-Alto Adige e nelle province di Vicenza, Padova e Belluno. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/09/06/visualizza_new.html_726997155.html

Ordigno bellico in abitazione privata, indaga la Volante

31 agosto 2011

CAMPOBASSO -I negozianti di via Cavour sono stati invitati a chiudere le loro attività e tornare a casa. E’ avvenuto quando erano circa le 13 della giornata di ieri. Il monito è arrivato dalla Squadra volante del capoluogo. In un’abitazione privata della strada tra il carcere e la stazione è stata rinvenuta una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. Se fosse esplosa avrebbe potuto provocare seri danni alle abitazioni circostanti. E molto probabilmente avrebbe potuto provocare anche danni alle persone. Sul posto oltre alla Squadra Volante anche gli artificieri. Solo al loro arrivo è stata prelevata dall’abitazione dove è stata rinvenuta e trasportata in un primo momento negli uffici di via Tiberio. Ma proprio lì, nel primo pomeriggio di ieri, è stata presa la decisione di spostare ulteriormente l’ordigno bellico e di trasferirlo, per farlo brillare, in un centro specializzato della polizia di Pescara. Ma non finisce qui. Perché l’autorità giudiziaria competente ha deciso di aprire un’inchiesta. Per capire la motivazione della presenza in città, e per giunta in una casa privata, di un ordigno bellico ancora funzionante a Campobasso. Commercianti e residenti non hanno avuto paura. Perché la polizia ha gestito al meglio la situazione e anche perché chi si era accorto della presenza delle volanti sul posto si è allontanato quando la bomba è stata trasferita in luogo sicuro. Verrà fatta brillare nei prossimi giorni.

Fonte:
http://ilnuovomolise.it/ordigno-bellico-in-abitazione-privata-indaga-la-volante-2011

Benevento: contadino trova ordigno bellico mentre lavora la terra

Benevento, 29 ago. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale e' stato trovato da un contadino di 63 anni mentre stava lavorando la propria terra in contrada Santa Sofia a San Giorgio la Molara nel beneventano. Il contadino ha avvertito i carabinieri della locale stazione che sono intervenuti predisponendo innanzitutto tutte le misure di sicurezza per gli abitanti in attesa dell'arrivo degli artificieri. L'ordigno dovrebbe essere rimosso nella giornata di domani.

Fonte:
http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/20:37/4024311

Trovata bomba della II Guerra mondiale nel mare messinese: ferma la navigazione

L'ordigno bellico è stato rinvenuto da un sub nel Golfo di Patti, nello specchio di mare davanti Valle di Tindari. Interdetta la zona per un raggio di 100 metri

PATTI. Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato trovato da unm sub nel Golfo di Patti, nello specchio di mare davanti Valle di Tindari.
La bomba è localizzata a 30 metri dalla battigia, ad una profondità di circa 4 metri.
La capitaneria di porto di Milazzo per garantire sicurezza ha interdetto la zona alla balneazione, al transito, alla sosta e all'ancoraggio di qualsiasi unità navale per un raggio di 100 metri. Nei prossimi giorni l'ordigno fatto brillare.

Fonte:
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/169767/

Un proiettile di mortaio trovato a Carfalone

25/08/2011
Un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato trovato questa mattina, giovedì 25 agosto, durante i lavori di scavo in un terreno agricolo nella zona di Carfalone, nel comune di Montaione. Il proprietario dell’appezzamento si è accorto della bomba e ha fermato le operazioni avvertendo i carabinieri. Il fatto è avvenuto intorno alle 10.
Nel primo pomeriggio sul posto sono intervenuti gli artificieri dell’Arma provenienti da Firenze che hanno individuato l’ordigno ancora inesploso e in pessime condizioni di conservazione. Si tratterebbe di una grossa munizione da mortaio lunga circa 45 centimetri.
Gli stessi artificieri l’hanno rimossa e l’hanno presa in consegna per farla brillare in una zona isolata.

Fonte:
http://www.gonews.it/articolo_96850_proiettile-mortaio-trovato-Carfalone.html

Bombe a mano a Roè Volciano In corso il disinnesco

Brescia, 25 agosto 2011 - I carabinieri stanno portando a termine a Roe' Volciano un'operazione di recupero di alcuni ordigni, quattro bombe a mano segnalate nei giorni scorsi all'altezza di via Cavour, in una zona periferica del paese.
Secondo quanto appreso gli ordigni sono stati ritrovati in un campo durante un lavoro di aratura, ma nessuno e' stato evacuato per ragioni di sicurezza.
Sul posto si trovano i militari del X Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, e un'ambulanza per garantire assistenza, come previsto dalle procedure. Secondo quanto appreso dagli artificieri si tratterebbe di un
intervento di routine, e le bombe sembra saranno fatte brillare oggi.

Fonte:
http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/2011/08/25/568554-bombe_mano_volciano.shtml

Vieste/ Ordinanza del brillamento di ordigni bellici

II Capo del Circondario Marittimo:

VISTA   la propria Ordinanza n° 46/2011 emessa in data 23.08.2011;
VISTII il messaggio n. 51058/N datato 24.08.2011 di Maridipart Ancona;
VISTI gli articoli 2, 17, 28 ed 81 del Codice della Navigazione e gli articoli 59 e 524 del Regolamento per la Navigazione Marittima;

CONSIDERATA
la necessità di tutelare la pubblicità incolumità e di regolamentare la na­vigazione ed il traffico nella zona interessata dalle operazioni di brillamento di ordigni bellici;

RENDE NOTO
Che nei giorni 25 – 26 – 27 - 28 Agosto 2011 dalle ore 12.00 fino a termine esigenza si svolgeranno le ope­razioni relative all’identificazione, rimozione e brillamento degli ordigni bellici nell'area circolare centrata sul punto di coordinate geografiche Lat.: 41°57’30’’ N - Long.: 016°08’30’’E,
e, pertanto,

ORDINA
Art.1 - Nel periodo di tempo sopraindicato, nella predetta zona di mare:
raggio di 3000 (tremila) Metri centrato sul punto di cui al rende noto, sono interdette il transito, la sosta, la pesca, la
balneazione ed ogni attività subacquea e diportistica.

Art. 2 - E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza, i cui trasgressori saranno puniti, qualora il fatto non costituisca più grave e diverso rea­to, ai sensi dell' art. 1231 del vigente Codice della Navigazione e dall’art. 53 del D. Lgs. 171/2005 e successive modificazioni ed integrazioni.
Vieste, 25.08.2011

Fonte:
http://www.ondaradio.info/index.php?option=com_content&task=view&id=26564&Itemid=47

Ordigno bellico sulla spiaggia di Bellaria. Al lavoro gli artificieri

BELLARIA | 24 agosto 2011
Sembra si tratti di due candelotti con ancora i fili per l'innesco. Sul posto sono subito intervenuti gli artificieri di polizia e carabinieri per mettere in sicurezza l'area e dalla mattinata di oggi gli specialisti presenti a Rimini per garantire la sicurezza al Meeting sono intervenuti per tentare di disinnescarla. Sembra che l'ordigno sia arrivato a Bellaria con i camion che trasportano i carichi di materiale per le barriere di scogli.

Fonte:
http://www.newsrimini.it/news/2011/agosto/24/bellaria/ordigno_bellico_sulla_spiaggia_di_bellaria._al_lavoro_gli_artificieri.html

GdF recupera ordigni bellici nel mare di Licata

Un pezzo di storia della Seconda guerra mondiale giace nei mari di fronte la costa licatese.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Agrigento con la collaborazione di un proprio ispettore appassionato di pesca subacquea hanno riportato alla luce 26 bossoli esplosi, alcuni alti oltre 30 cm, nonché un blocco calcificato contenente numero imprecisato di proiettili inesplosi dell’altezza di cm. 8,5, con diametro alla base di cm 1. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Il rischio legato alla presenza di un gran numero di proiettili inesplosi (e altre munizioni) continua a costituire un pericolo per la polvere da sparo ivi contenuta che a distanza di tanti anni rimane utilizzabile.

Fonte:
http://agrigentoweb.it/gdf-recupera-ordigni-bellici-nel-mare-di-licata_87544/

Trovate due bombe in una casa di Porta San Clemente, evacuato lo stabile

Due bombe in casa, tenute lì da sessant’anni. Le hanno ritrovate, nel corso di un servizio di manutenzione per la riassegnazione dei locali,  gli addetti di una cooperativa aretina all’interno di una abitazione di proprietà del Comune in via Vecchia ad Arezzo. La casa era stata abitata fino a qualche tempo fa da un’anziana che pare abbia custodito gli ordigni dall’ultima guerra mondiale.
La signora da qualche mese è ospite nella casa di riposo Fossombroni, ma – fino al trasferimento nella struttura di accoglienza - aveva abitato in quell’appartamento. Fino ad oggi nessuno aveva più spostato niente all’interno della casa, poi l’intervento degli addetti della cooperativa e la scoperta all’interno di un secchio.
Un po’ di allarme, poi la chiamata alle autorità. Sono intervenuti i Carabinieri, sono state avvertite Protezione Civile e Prefettura. Pare che gli ordigni (ad ananas) siano però privi di polvere esplosiva, quindi innocui. Per precauzione, però, l’intero stabile è stato evacuato: i residenti del primo e secondo piano (un aretino e un pachistano) passeranno la notte in albergo. Domani arriveranno gli artificieri da Bologna.
L’alloggio è di proprietà comunale, fa parte di quelli che vengono assegnati a chi ne ha più bisogno. Il Comune è stato avvertito immediatamente dell’episodio.

Fonte:
http://www.arezzonotizie.it/attualita/cronaca/64487?task=view

Livorno, trovato ordigno bellico artificieri in azione entro il weekend

Una bomba di 500 chili è stata scoperta nel quartiere Venezia, in un cantiere. Messo in sicurezza e monitorato, sarà disinnescato entro la fine della settimana

E' atteso entro la fine della settimana l'intervento del nucleo degli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza a Livorno, dove stamani è stata ritrovata una bomba della seconda guerra mondiale che secondo i primi accertamenti del Comune peserebbe circa 500 chili.

In mattinata a Livorno un incontro in questura ha stabilito un piano di vigilanza dell'area di cantiere nella quale si trova l'ordigno, nel quartiere Venezia. Il presidio, assicurato per 24 ore, sarà effettuato dal personale di forze dell'ordine e protezione civile per evitare che persone e mezzi si avvicinino al punto in cui si trova la bomba.
La protezione civile rende noto che l'ordigno è in sicurezza, che la situazione è monitorata costantemente e che per i residenti di viale Caprera e scali delle Barchette, le strade che si trovano nelle vicinanze, non ci sono rischi.

Saranno gli esperti del Genio Pontieri a decidere come effettuare la rimozione dell'ordigno: tra le ipotesi il trasferimento in una zona non abitata, ma anche il disinnesco sul posto. Il parere degli stessi artificieri sarà fondamentale anche per stabilire entità e modalità dell'eventuale evacuazione di parte del quartiere durante le operazioni.
(23 agosto 2011)

Fonte: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/08/23/news/livorno_trovato_ordigno_bellico_artificieri_in_azione_entro_il_weekend-20786446/

Canicattì, rinvenuto ordigno bellico inesploso

Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato trovato da un agricoltore in contrada “Vecchia Dama” alla periferia di Canicattì in provincia di Agrigento. Avvertiti i vigili urbani, la zona è stata transennata nell’attesa che giungano gli artificieri dell’esercito per fare brillare l’ordigno.

Fonte:
http://www.livesicilia.it/2011/08/19/ritrovato-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale/

Disinnesco ordigno bellico, il 28 agosto evacuate 860 persone

19/08/2011

Occhiobello. Un raggio di mille e cinquecento metri entro cui evacuare la popolazione per il disinnesco di una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. Saranno 861 le persone che domenica 28 agosto dovranno lasciare, per qualche ora, le proprie abitazioni prima che inizino le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto all’Isola Bianca (località Pontelagoscuro). L’ordigno sarà recuperato e trasportato per il suo brillamento nella provincia di Ferrara da parte dell’ottavo reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago. Dalle 7.30 alle 9, i 380 nuclei familiari dovranno allontanarsi dalla zona, che sarà inibita, per permettere le operazioni che si terranno dalle 9 alle 13. Dopo le 13, i residenti potranno fare rientro nelle abitazioni.
Le vie interessate dall’evacuazione sono: Fei, Garibaldi, Carducci, Stazione (lato dispari dal numero civico 51 al numero civico 71, lato pari dal numero civico 34 al numero civico 48), Papa Giovanni XXIII, Pepoli dall’incrocio con la statale 16 fino all’incrocio con via Piersanti Mattarella, statale 16 dal numero civico 3 al numero civico 70, Argine Po dall'incrocio con la statale 16 all'incrocio con la via XIV novembre, Dei pini, Dei gerani dal numero civico 6 all’incrocio con via dei pini, Dei pioppi dal numero civico 6 all’incrocio con via Dei pini, Dei tigli dal numero civico 15 all’incrocio con via dei pini, Delle gardenie, Maestri del lavoro, Nanetti dal numero civico 15 all’incrocio con via della stazione, Einstein dal numero civico 20 all’incrocio con via Degli alpini, Degli alpini dal numero civico 14 al numero civico 26, De Chirico, Baccanazza, XXV aprile.
Il perimetro della zona verrà transennato e saranno indicati percorsi alternativi. All'interno dell’area protetta, servizio di controllo da parte delle forze dell'ordine a tutela delle proprietà private. Il centro Arcobaleno di S. Maria Maddalena, via Buozzi 20, mette a disposizione i locali per chi volesse trascorrere le ore durante le operazioni di disinnesco. L'associazione Volontariato Barbara istituirà un servizio di trasporto disabili, per prenotarlo è necessario telefonare al numero 329 6436407, a partire da lunedì 22 agosto e fino a sabato 27 agosto. Sarà attivato un punto informazioni in municipio a cui i cittadini interessati potranno rivolgersi, telefonando allo 0425/76611 giovedì 25 dalle 8 alle 14, venerdì 26 dalle 8 alle 14, sabato 27 dalle 8 alle 14 e domenica 28 agosto dalle 8 alle 13.
E’ possibile contattare anche il numero verde 800-912-363 della protezione civile di Occhiobello, attivo 24 ore al giorno a partire da giovedì 25 agosto 2011.

Fonte:
http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0014492-disinnesco-ordigno-bellico-28-agosto-evacuate-860-persone

Pontecagnano, ritrovati due ordigni bellici

Il 16 agosto gli artificieri di Roma hanno provveduto a far brillare due bombe risalenti alla seconda guerra mondiale  ritrovate a Pontecagnano Faiano la scorsa settimana. L'operazione, eseguita in aperta campagna, ha visto coinvolti anche i carabinieri della locale stazione.

Fonte:
http://pontenuovoblog.blogspot.com/2011/08/pontecagnano-ritrovati-due-ordigni.html

San Polo, ordigno bellico ritrovato in un casolare

giovedì 18 agosto 2011

SAN POLO - Stavano ristrutturando un casolare a Casalino, una frazione di San Polo, quando hanno ritrovato un vecchio ordigno bellico: era una bomba a mano del tipo "ananas", del periodo della Seconda Guerra mondiale. L'ordigno non era esploso al momento del lancio, ma ancora pericoloso, ed è stato trovato in un pessimo stato di conservazione.
Subito i lavori al casolare, di proprietà di un 60enne del posto, sono stati interrotti: l'area è stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa dell'arrivo degli artificieri per neutralizzare e rimuovere la bomba.

Cardeto. Rinvenuto un ordigno bellico in un terreno coltivato

Cardeto (Reggio Calabria) - Un contadino ha rinvenuto un ordigno bellico in un terreno di sua proprietà. L'uomo ha allertato immediatamente i Carabinieri della locale Stazione, che hanno richiesto l'intervento dell'artificiere per la bonifica dell'ordigno.

Fonte: http://www.newz.it/2011/08/17/cardeto-rinvenuto-un-ordigno-bellico-in-un-terreno-coltivato/110327/

Rinvenuto ordigno recente a Forcatella

FORCATELLA – Un ordigno bellico modello Srcm in dotazione all’Esercito Italiano – si tratta di una bomba ancora in uso ai militari – in buono stato di conservazione è stato rinvenuto qualche minuto dopo le 13 di oggi (17 agosto) da un sub nelle acque antistanti Forcatella.
Il subacqueo – un turista lombardo in vacanza a Torre Canne – ha rinvenuto la bomba a qualche decina di metri dalla spiaggia ed a circa quattro metri di profondità.

Immediatamente è stato dato l’allarme al 112 che ha inviato sul posto i carabinieri della stazione di Pezze di Greco, al comando del maresciallo Salvatore Rubbino. I militari hanno interdetto la zona ai bagnanti e nel frattempo sono sopraggiunti sul posto anche i militari della delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto di Savelletri, guidati dal capo Roberto Cisternino
 
Per delimitare la zona dove si trova l’ordigno è stato ancorato in mare un pallone galleggiante, di quelli utilizzati dai sub, mentre la Capitaneria di Porto ha emesso specifica ordinanza che vieta la balneazione in quel tratto di mare oltre che lo stazionamento sulla battigia,
in attesa dell’intervento del nucleo speciale della Marina Militare, lo Sdai, che provvederà a far brillare l’ordigno.
Al momento non si conosce quando gli artificieri della Marina Militare entreranno in azione. Sino ad allora è vietata la balneazione nel tratto di mare dove è stato rinvenuto l’ordigno.

A Palizzi sarà fatto brillare ordigno bellico

Palizzi (Reggio Calabria). Il 19 agosto dalle ore 07.00 alle ore 12.00, nella zona di mare antistante la foce del torrente Galati del Comune di Palizzi (RC) avverranno le operazioni di rimozione, trasporto e brillamento di un ordigno bellico ritrovato in data 02 agosto scorso sul fondale antistante la citata foce.
Le operazioni di brillamento saranno effettuate, a circa 5 miglia dalla costa al largo del centro abitato di Palizzi, dal nucleo specializzato SDAI della Marina Militare assistito dai militari della Direzione marittima di Reggio Calabria.
Nel corso delle attività, dalle ore 07.00 alle ore 12.00, nell’area ricadente entro 500 metri dalle operazioni è vietata la balneazione, la navigazione e la sosta di natanti, nonché la pesca e ogni attività subacquea e diportistica in genere. I bagnanti inoltre non potranno entrare in mare nel tratto di litorale lungo complessivamente 600 metri posto a cavallo della foce del torrente Galati.
Per le attività di rimozione, trasporto e brillamento dell’ordigno bellico, è stata emanata apposita ordinanza n° 80/2011 in data 17.08.2011, consultabile sul sito internet istituzionale www.guardiacostiera.it/reggiocalabria alla sezione ordinanze.

Fonte: http://www.reggiotv.it/notizie/cronaca/21861/palizzi-19-sar-fatto-brillare-ordigno-bellico

Dalle sterpaglie spunta un ordigno

Monza, 14 agosto 2011 - Un ordigno di fabbricazione italiana ad alta esplosione, risalente della Seconda guerra mondiale. Una granata di 75 millimetri, lunga 32 centimetri e del peso di quattro chili e mezzo, abbandonata fra le sterpaglie al confine fra Monza e Brugherio. A trovarla, ieri mattina, sono stati i volontari dell’associazione Monza Soccorso onlus, che dal 1995 garantisce un apprezzatissimo servizio di protezione civile. Fabio Villa, il suo comandante, racconta: «Stavamo tagliando l’erba davanti al muro dove ricoveriamo i nostri mezzi, in via Buonarroti 187. Lì gli arbusti erano molto fitti, tanto che cominciavano a rendere pericolosa l’uscita dei nostri mezzi impedendoci una corretta visuale della strada».
 
È così che alcuni volontari dell’associazione, approfittando del sabato mattina, cominciano a sfalciare l’erba col decespugliatore. Ma è quando un volontario si mette a rastrellare l’erba tagliata che si trova di fronte alla sorpresa. In mezzo agli arbusti affiora infatti uno strano cilindro di metallo: un rapido controllo su internet sembra indicarlo come un proiettile di artiglieria. Immediato parte l’allarme ai carabinieri. Sul posto intervengono nel giro di un paio di minuti i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Monza, che provvedono subito a mettere in sicurezza l’area assieme ai Vigili del fuoco. Nel pomeriggio, alle 15.45 circa, arrivano da Cremona i soldati del Decimo reggimento Genio guastatori, che prendono in consegna l’ordigno.
 
Dopo averlo messo in sicurezza, i militari si spostano in un campo adiacente, mentre l’intera zona viene chiusa al traffico dagli agenti della Polizia locale di Monza e sul posto si presentano anche ambulanza e automedica inviate dal 118. Nel campo viene a questo punto scavata una buca profonda un metro, dove vengono inseriti la bomba e una carica esplosiva. Alle 18  l’ordigno viene fatto brillare: un bel botto, che rende finalmente inoffensiva la bomba, ritenuta dagli esperti ancora pericolosa. Sarebbe in fatti stato sufficiente colpire con violenza la sua spoletta per farla detonare in qualsiasi momento.
 
«Probabilmente era lì da almeno un anno - raccontano ancora da Monza Soccorso - visto che l’ultima volta che il prato era stato sfalciato era stato l’estate scorsa. Probabilmente qualcuno aveva trovato l’ordigno da un’altra parte e aveva deciso di liberarsene abbandonandolo qui». Un atto pericoloso, dunque, soprattutto per i 32 volontari di Monza Soccorso, nucleo specializzato soprattutto nel soccorso fluviale, che in via Buonarroti ricovera i propri mezzi: due fuoristrada, un furgone cassonato aperto, un hovercraft, un gommone da 5 metri, uno da rafting, un gruppo elettrogeno carrellato, una roulotte dormitorio e una adibita a centrale operativa.

di Dario Crippa

Fonte: http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2011/08/14/562495-dalle_sterpaglie_spunta.shtml

ORDIGNO BELLICO DA 2 QUINTALI IN GIARDINO, DUE FRATELLI ARRESTATI

BREDA DI PIAVE - Custodivano una bomba della Grande Guerra da due quintali, attiva, oltre a varie armi, due fratelli trevigiani che sono stati arrestati dai carabinieri di Vittorio Veneto.
I militari dell'Arma sono rimasti un po' stupiti quando, nel corso di una perquisizione nelle case dei due fratelli, G.R. e R.E., di 52 e 59 anni, entrambi di Breda di Piave, incensurati, hanno trovato
armi e munizioni in perfetto stato di conservazione che detenevano illegalmente.
In particolare, quando in giardino è stata scoperta una bombarda del peso di due quintali risalente al primo conflitto mondiale. Oltre a questo reperto bellico (165x40 cm), che è stato messo in sicurezza dagli artificieri di Padova, sono state trovati una pistola Mauser Byf cal. 9x19 Parabellum della Seconda Guerra Mondiale, un moschetto Stayer mod. 1890, un fucile Stayler mod.1895 e un fucile Carcano mod. 1891, tutti della Prima Guerra Mondiale. La bomba, ha riferito uno dei due fratelli, era stata trovata un anno fa sul greto del Piave e l'aveva portata a casa come un trofeo con un furgoncino. Se fosse esplosa, avrebbe distrutto parte del piccolo centro.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/ordigno-bellico-da-2-quintali-giardino-due-fratelli-arrestati-38963

Trovato ordigno bellico a Filetto, L'Aquila

06 agosto 2011 - Un ordigno bellico, sembra un proietto da obice, e' stato ritrovato nella frazione di Filetto, nel comune di L'Aquila, sul monte Ruzza, a 1300 metri di quota. A fare la scoperta alcuni escursionisti che hanno dato l'allarme.
L'area, ricadente nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e' stata transennata e sorvegliata dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Assergi.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, vedono impegnati anche i Carabinieri del Comando provinciale per le operazioni di bonifica. Nei prossimi giorni il reparto artificieri dell'Esercito decidera' se rimuovere l'ordigno o farlo brillare.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Trovato-ordigno-bellico-a-Filetto-L-Aquila/46883.htm

Botricello: ritrovato sulla spiaggia ordigno 2° Guerra Mondiale

E´ stato rinvenuto, nel tardo pomeriggio di ieri, a Botricello(Rc), un siluro risalente alle Seconda guerra mondiale, A rinvenire l´ordigno, che si trovava a pochi metri dalla spiaggia all´altezza del villaggio Carioca, un bagnante che lo ha segnalato rivolgendosi ai carabinieri della locale stazione. A seguito di un sopralluogo, effettuato in collaborazione con la Capitaneria di porto di Crotone, e´ emerso che il siluro si trova a dieci metri dalla riva e a tre metri di profondità, quindi molto vicino ai bagnanti. L´area e´ stata delimitata e l´ordigno sarà fatto brillare con l´intervento degli artificieri.

Fonte: http://www.ilgazzellinodellacalabria.it/l_news.asp?id=3803

Recupero di ordigni bellici sotto gli occhi dei bagnanti

Fossacesia (Ch) | 4 agosto 2011

operazione di recupero residuati bellici non pericolosi è stato effettuato ieri mattina sotto gli sguardi curiosi dei bagnanti della spiaggia di Marina di Fossacesia. Le opoerazioni si sono svolte con l’ausilio di natanti e di sub davanti ad uno stabilimento balneare più noto della zona. La Capitaneria di Porto di Ortona ha eseguito un importante recupero di materiale bellico. Nessun pericolo, ovviamente è stato corso dai bagnanti incuriositi dal “saliscendi” dei sub che facevano la spola tra i fondali e i natanti.

Fonte:
http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2011/08/04/recupero-di-residuati-bellici-sotto-gli-occhi-dei-bagnanti/

Sgomberato il campo Rom con ordigni bellici

(03 agosto 2011)

di LORENZA PLEUTERI
Li hanno svegliati all'alba, lunedì, facendoli uscire ad uno ad uno dalle vecchie tende da campeggio e dalle loro case di cartone e di plastica, le catapecchie tirate su tra i rifiuti e i topi. Li hanno contati, controllati, identificati. E poi li hanno costretti a abbandonare la bidonville nel bosco, l'ex terreno militare di via Prati di Caprara, ai margini della città e della dignità. I quattro adolescenti del gruppo, i minori senza parenti riconoscibili come tali dai documenti, sono stati separati dagli altri e poi affidati a una comunità.

Per l'ennesima volta, in una situazione che puntualmente si ripropone dopo ogni repulisti, la favela a ridosso dell'ospedale Maggiore è stata sgomberata dai carabinieri della stazione Bertalia e del Battaglione. Gli "invisibili" dell'accampamento precario - tutti romeni tranne due, originari del Bangladesh - sono tornati ad esistere per qualche ora, perché di nuovo oggetto delle segnalazioni e delle lagnanze della gente del quartiere. E sono diventati numeri, in una contabilità che cancella identità individuali e azzera storie ed esistenze. Il bilancio finale del blitz dice che sono stati allontanati 46 abusivi, 21 donne e 25 uomini, denunciati per l'invasione del terreno pubblico e segnalati all'ufficio immigrazione della questura per ulteriori approfondimenti. Una persona è stata indagata anche per la violazione della legge Bossi-Fini.

Alcuni rom hanno precedenti, altri no. Molti sono uniti da vincoli di sangue e parentela. Per i minori separati dagli adulti, lo precisano i carabinieri schierati per l'operazione, "non si è trovata alcuna prova documentale di legami familiari con altri presenti", ed "è scattata la procedura prevista dal codice civile, e dalle circolari della procura per i minorenni, per gli under 18 privi di punti di riferimento o in stato di abbandono morale e materiale, allevati in locali insalubri o pericolosi".
Tende e catapecchie sono rimaste lì, con la certezza che a breve questi o altri "invisibili" torneranno a prenderne possesso, non avendo altro posto dove stare, senza presente e senza futuro. L'area, una di quelle che dovrebbero essere trasferite dal demanio statale all'amministrazione comunale, è vulnerabile. Su tre lati è delimitata da una recinzione piena di varchi e di smagliature. Sul quarto lato confina con la linea ferroviaria. Il terreno è inquinato da residuati bellici e materiali che andrebbero rimossi, con un intervento di bonifica per il quale mancano soldi e sinergie.

"Purtroppo non c'è niente di nuovo - è il commento di Daniele Bergamini, presidente della coop Piccola Carovana, da anni impegnata in progetti mirati - . L'ennesimo sgombero è la conferma del fatto che con questi blitz nulla cambia e nulla si risolve. Gli allontanamenti coatti non rappresentano la soluzione. Queste persone torneranno lì, se già non l'hanno fatto". E, allora, quale è l'alternativa? "Il lavoro avviato con le famiglie che stavano nelle baracche lungo il Reno funziona. Dimostra che, con pochi fondi, i rom si possono seguire, prendere in carico e coinvolgere in percorsi costruttivi. Non so se all'operazione dei carabinieri fossero presenti i servizi sociali. Se no - conclude Bergamini - non sarebbe certo un bel segnale. Le retate da sole non bastano"

Fonte:
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/08/03/news/sgombrato_il_campo_rom_ai_prati_di_caprara-19946297/

Lugo, via Felisio liberata dall'ordigno

di LUIGI SCARDOVI

Lugo, 3 agosto 2011 - NON HA registrato problemi l’intervento di bonifica, effettuato ieri mattina, dell’ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto una settimana esatta fa a Lugo in via Provinciale Felisio, ad un paio di metri di profondità durante i lavori di rifacimento del sistema fognario. Ritrovamento che, come riportato nei giorni scorsi su queste colonne, aveva destato preoccupazione e disagi sia tra i residenti che tra coloro che gestiscono attività commerciali lungo la stessa via Felisio.
A risentire maggiormente della messa in sicurezza dell’area ove era avvenuto il ritrovamento della granata erano stati i titolari dell’edicola-tabaccheria-ricevitoria ‘Pignatta’, fortemente penalizzati per la chiusura di un tratto della Felisio, e quindi per le oggettive difficiltà da parte della clientela ad arrivare al loro locale. Problemi che ieri sono stati finalmente risolti.
A GARANTIRE la cornice di sicurezza attorno all’area del recupero sono stati i carabinieri della Compagnia di Lugo. La rimozione della granata è iniziata circa alle 9.30, ad opera del personale dell’8° Reggimento Genio-Guastatori Paracadutisti ‘Folgore’, dislocata a Legnago nel veronese. Assieme a loro erano sul posto anche il personale del ‘118’ (per qualsiasi evenienza si fosse verificata) e, come detto, quello dell’Arma. Una volta recuperato, l’ordigno è stato trasportato in un terreno alle porte di Lugo, nei pressi di via Piratello, dove gli artificieri hanno provveduto a collocarlo in una profonda buca e lo hanno quindi fatto brillare. Operazione avvenuta intorno alle 10, non prima che fosse appurato che non si trattava di un residuato bellico pericoloso, ma di un’innocua granata fumogena. I coniugi Pignatta hanno espresso soddisfazione per i tempi celeri in cui è avvenuta la bonifica.
INTANTO sono ripresi regolarmente i lavori lungo la strada per permettere, entro la fine di questa settimana, la circolazione in entrambi i sensi di marcia. Dopo Ferragosto riprenderanno i lavori su via Felisio. Interventi, che saranno completati con l’innesto del nuovo tratto fognario all’altezza di via San Giorgio. Il traffico in via Felisio sarà allora gestito con il senso unico alternato.
L’amministrazione comunale lughese intanto ha tenuto a precisare come i lavori in corso in quella strada «sono in anticipo rispetto al cronoprogramma. Quest’ultimo, per fine luglio, indicava l’ultimazione dei lavori dalla rotatoria fino a via Visani e non fino all’incrocio con via San Giorgio. In via Felisio, lungo l’intero tratto interessato dai lavori, è stata inoltre realizzata la nuova linea di distribuzione del gas metano, non prevista nell’appalto iniziale». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Raffaele Cortesi e dell’assessore comunale ai lavori pubblici Alessandra Fiorini, secondo i quali «i lavori in quell’area sono stati portati avanti nel migliore dei modi e con la massima celerità per evitare disagi ai cittadini».

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2011/08/03/555849-lugo_felisio.shtml

Via Felisio, fatto brillare l'ordigno bellico: entro la settimana circolazione regolare

martedì 02 agosto 2011

Questa mattina alle 9,30 circa, è stato effettuato l'intervento di bonifica dell'ordigno bellico rinvenuto in via Felisio. L'ordigno è stato fatto brillare in zona sicura e ora si lavora sulla strada per permettere, entro fine settimana, la circolazione nei due sensi di marcia. Dopo Ferragosto riprenderanno i lavori su via Felisio, lavori che saranno completati con l'innesto del nuovo tratto fognario all'altezza di Via San Giorgio. Il traffico in Via Felisio sarà allora gestito con il senso unico alternato.

"Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione - precisano dal Comune - i lavori sono in anticipo rispetto al crono programma. Quest'ultimo, per fine luglio, indicava l'ultimazione dei lavori dalla rotatoria fino a Via Visani e non fino all'incrocio con Via San Giorgio. In Via Felisio, lungo l'intero tratto interessato dai lavori, è stata inoltre realizzata la nuova linea del metano, non prevista nell'appalto iniziale".

Soddisfazione da parte del sindaco Raffaele Cortesi e dell'assessore Alessandra Fiorini che hanno fatto notare, attraverso l'ufficio stampa come i "lavori siano stati portati avanti nel migliore dei modi e con la massima celerità per evitare disagi ai cittadini".

Fonte: http://lugonotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=6553

Gorizia, ritrovata bomba del primo conflitto mondiale

E' stato ritrovato a Gorizia un ordigno bellico risalente al primo conflitto mondiale. La bomba, del peso di 200 chili, è stata brillata grazie all'intervento della Brigata Pozzuolo che ha condotto ledelicate operazioni di brillamento. Alle 9 di ieri la zona della rotonda Sant'Andrea è stata evacuata, tre ore e mezza più tardi si è concluso l'intervento.

Fonte:
http://video.excite.it/gorizia-ritrovata-bomba-del-primo-conflitto-mondiale-V83283.html

 

Trovata una bomba a mano a Lago di Cavedine

CAVEDINE. Nei giorni scorsi il diciottenne Matteo Dallapè residente a Lago di Cavedine, grande appassionato di ricerca reperti metallici per mezzo di un metal detector, mentre effettuava una ricognizione nei terrazzamenti agricoli sopra lo specchio lacuale del paese, avvertiva un forte segnale per la presenza di una massa metallica, negli anfratti alcuni muretti a secco. Dopo aver spostato alcuni massi e delle ramaglie, individuava un qualche cosa di color arancione. Con tutte le dovute precauzioni e l'esperienza maturata nelle sue ricerche sul terreno, capiva subito che si trattava di una bomba a mano. Dopo aver isolato la zona con dei rami, rientrava immediatamente a casa ed avvertiva del fatto il padre Sergio. Ritornati assieme sul posto avevano la conferma che si trattava di una bomba. A quel punto venivano informati i carabinieri della stazione di Lasino, competenti per territorio, i quali a sua volta attivavano tutte le procedure ed i protocolli operativi per effettuare il disinnesco in tutta sicurezza. L'intervento è stato eseguito dagli artificieri dell'Esercito Italiano, con la collaborazione dei militi della Benemerita di Lasino e di un equipaggio paramedico con autoambulanza. Il brillamento è stato eseguito, venerdì mattina 29 luglio 2011, in una cava di inerti di Pietramurata. L'ordigno, come detto, è una bomba a mano modello SRCM 35, molto usata nell'ultimo conflitto mondiale (1945-48) dall'Esercito Italiano e dalle forze tedesche con la denominazione “Handgranate 328”. L'SRCM acronimo di “Società Romana di Costruzione Meccanica”, durante la guerra era conosciuta anche come bomba “Balilla”. Ha un peso di 200 grammi, uno spesso di 80mm e un diametro di 64mm. Ha un raggio d'azione offensivo di 12 metri e l'esplosivo contenuto è il tritolo binitronaftalina da 43 grammi.

Roberto Franceschini

Fonte:
http://www.valledeilaghi.it/cms/201107313315/ultime/trovata-una-bomba-a-mano-lago-di-cevedine.htm

Una bomba in mezzo ai campi

Ferrara, 30 luglio 2011 - Proprio lì, in mezzo ai campi appena lavorati, è stata trovata una bomba. L'ordigno da mortaio, probabilmente di epoca bellica, è visibile ad appena 200 metri dalla strada di Spinazzino, vicino a Fondo Predio.
Della scoperta sono stati informati i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ordigno, prima della rimozione.

Benedetta Salsi

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/07/30/553870-mezzo_campi.shtml

Trovati e fatti brillare residuati bellici a Biccari

30 Luglio 2011 BICCARI – Due colpi di artiglieria, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, della lunghezza di 20 cm e del diametro di 7, di fabbricazione inglese, sono stati fatti esplodere nelle campagne di Biccari da una squadra di artificieri del nucleo Eod dell’11mo Guastatori di stanza a Foggia. A scoprire gli ordigni sono stati i forestali della stazione di Biccari. I due proiettili sono stati fatti brillare in un’area scoperta per evitare che l’esplosione potesse causare qualche principio di incendio.

Fonte:
http://www.daunianews.it/daunia/lucera-subappennino/11921-biccari-trovati-e-fatti-brillare-residui-bellici-della-seconda-guerra-mondiale.html

Brillamento a Sant'Andrea di Gorizia

30 luglio - Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Gorizia ed inizieranno alle 11. Lo fa sapere la Brigata Pozzuolo che si occuperà domani del disinnesco del pericoloso residuato bellico ritrovato durante i lavori di allargamento del raccordo Gorizia-Villesse.
Ad occuparsi, nello specifico, della delicata operazione, saranno gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori è una delle 7 Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati oltre 200 Interventi solo nel nord Italia). Si tratta di un’attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini.
In concomitanza con il disinnesco dell’ordigno ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare saranno evacuati circa 4500 cittadini residenti nei comune di Gorizia e numerose abitazioni civili. È inoltre previsto lo sgombero de un’area di circa 900 metri di raggio lungo tutto l’itinerario utilizzato per trasportare l’ordigno laddove sarà fatto esplodere, ed anche il divieto assoluto di sorvolo.
L’intervento della durata prevista di circa un’ora sarà effettuato dal Tenente Colonnello Stefano Venuti e dal suo nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordinance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di
circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Fonte:
http://bora.la/2011/07/30/brillamento-a-santandrea-lesplosione-dopo-le-11-durera-unora-circa/

Lugo, "Nessuna vigilanza sull'ordigno bellico Si rischia un incidente gravissimo"

Lugo, 29 luglio 2011 - L’ORDIGNO esplosivo risalente alla Seconda guerra mondiale rivenuto nei giorni scorsi in via provinciale Felisio, all’altezza della tabaccheria Pignatta, potrebbe non essere l’unico presente in quell’area. Alcuni residenti affermano infatti che proprio a pochi metri di distanza, in via San Giorgio, gli anziani del luogo ricordavano fossero state sepolte nell’immediato dopoguerra altre bombe. Sarebbe un problema in più per le attività commerciali che si trovano nel tratto di strada interessato dai lavori di rifacimento del sistema fognario, perché questo con tutta probabilità provocherebbe un ulteriore slittamento dei tempi.

INTANTO
nella tabaccheria edicola Pignatta, il titolare Enzo e la moglie Cinzia guardano sconsolati i mezzi meccanici dell’impresa appaltatrice fermi davanti alla loro attività. «Per ora — spiega la signora Cinzia — ancora nessuno si è fatto vedere e siamo qui in attesa che qualcuno intervenga per recuperare la bomba. Oggi avrebbero dovuto comunicarci la data in cui sarebbero venuti a prenderla ma al momento non sappiamo ancora nulla. Per noi quest’attesa rappresenta ovviamente un problema perché con la strada chiusa i clienti non vengono e così siamo aperti inutilmente».

LA PRESENZA
della bomba, scoperta ad un paio di metri di profondità durante le operazioni di scavo, provoca anche qualche inquietudine tra i residenti perché malgrado la buca sia transennata, non mancano i curiosi che si insinuano nello scavo per guardare da vicino l’ordigno. «Si — afferma Enzo Pignatta — purtroppo c’è gente non ha alcun timore della sua pericolosità e che scavalca persino la recinzione e la va a vedere dentro la buca, malgrado il fango che arriva sino alle caviglie. Addirittura c’è qualcuno che dice che se la vorrebbe portare a casa e con una certa temerarietà la scuote per sentire se dentro c’è ancora l’esplosivo. Stiamo davvero vivendo una situazione paradossale: la nostra attività è proprio qui davanti e noi non sappiamo più cosa fare».

ANCHE
tra gli altri residenti della zona chiusa al traffico, interessata dai lavori di rifacimento delle fogne, cresce il timore che causa la bomba i tempi previsti per i lavori si allunghino a dismisura. «Non vorremmo — sottolineano alcuni di loro — che questi disagi si protraessero anche nel mese di agosto. I lavori infatti avrebbero dovuto concludersi a luglio e con le ferie d’agosto speriamo di non rimare bloccati in questa spiacevole situazione».

IN REALTA’
il problema della rimozione dell’ordigno e della messa in sicurezza dell’area è stato tempestivamente segnalato da carabinieri e Polizia municipale alla Prefettura, competente ad intervenire in casi del genere. La stessa amministrazione comunale ha sollecitato un intervento il più celere possibile. Dagli uffici della Prefettura in piazza del Popolo a Ravenna hanno subito preso contatto con gli specialisti dell’Esercito che provvedono a rendere innocui i residuati che ancora affiorano dal sottosuolo a distanza ad oltre sessant’anni dalla fine del conflitto. Sulla base delle informazioni disponibili al momento, sembra verosimile che gli artificieri possano entrare in azione in via Felisio già la prossima settimana, dunque senza lasciar trascorrere il periogo delle feste di agosto. Se i programmi saranno confermati, il disinnesco dell’ordigno e la bonifica del cantiere potrebbero essere portati a termine addirittura tra martedì o giovedì prossimi.

MOLTO
più problematico l’intervento di ricerca per individuare eventuali altri ordigni presenti in zona. Il nucleo artificieri solitamente pianifica il disinnesco e il recupero dei residuati bellici e quindi non opera attività di monitoraggio. In questo caso le operazioni mirate vengono predisposte solo in presenza di segnalazioni circostanziate e debitamente documentate.

di DANIELE FILIPPI

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/provincia/2011/07/29/552873-lugo_nessuna_vigilanza_sull_ordigno_bellico.shtml

Il ritrovamento di "Pippo" finisce sulla stampa estera

Il Daily Telegraph ha pubblicato un articolo sul velivolo rinvenuto a Saletta Ieri mattina il sindaco di Copparo ha passato gli atti alla Procura per l’inchiesta

La notizia del ritrovamento del relitto dell’ aereo bombardiere, anche se le ricostruzioni hanno lasciato qualche dubbio che ora appare fugato dalle prime verifiche del gruppo di volontari che ha operato per il ritrovamento, e dei resti dei suoi occupanti nelle campagne di Copparo è arrivata anche in Inghilterra.
Questo sia grazie al tam tam che il gruppo “Archeologi dellaria” che ha seguito il ritrovamento ha attivato, ma anche alle corrispondenze dal nostro paese. Il quotidiano Daily Telegraph ha pubblicato un articolo del suo corrispondente da Londra Nick Squires.
Di rilievo la notizia che il pilota dell’aereo, David Millard Perkins, fosse un poeta, e, ovviamente, la possibilità di ritrovare i parenti delle vittime. Tre furono i sergenti inglesi che persero la vita insieme al pilota: oltre a Millard, Alexander Thomas Bostock e David Kennedy Raikes, della riserva aerea ed un maresciallo australiano, John Pemboss Hunt.
Inoltre bisognerà togliere i tre sergenti dalla lista dei dispersi – i quattro nomi, infatti, sono nel memoriale a Malta – per inserirla in quella dei caduti. Dalle ricostruzioni effettuate, l'aereo sarebbe stato abbattuto durante un’incursione a taglio di Po: era decollato il 21 aprile del 1945 dall’aeroporto militare di Forlì per effettuare una ricognizione nei pressi della golena del fiume Po, tra Copparo e Ro, dove di fatto finì la Seconda guerra mondiale. Arrivato proprio vicino al Po, l’aereo venne abbattuto da un bombardamento da terra.
Paradossalmente, potrebbe essere più facile riuscirci per l’unico aviatore australiano, visto che il paese agli antipodi ha registri molto corretti ed accurati o, per esempio, per il fatto che il nome Bostock è comunissimo nel nord dell'Inghilterra.
Ieri mattina, intanto, il sindaco di Copparo ha provveduto al passaggio degli atti alla Procura (va infatti avviata un'inchiesta per stabilire con certezza se si tratti di resti risalenti alla seconda guerra mondiale).
I resti umani ritrovati, infatti sono stati presi in carico dalla Azienda Usl , servizio di medicina legale per i rilievi di rito. In settimana il sindaco di Copparo, inoltre, incontrerà le persone che hanno provveduto alla localizzazione del relitto ed al loro ritrovamento.
In ogni caso l'amministrazione comunale si metterà a disposizione per i contatti necessari con l'ambasciata britannica e con i parenti.« Si tratta – ha chiarito il sindaco Rossi – di passi non obbligatori ma assolutamente doverosi».
Contatti doverosi, infatti, per arrivare a stabile le identità dei caduti, qualora non venissero ritrovate le piastrine di identificazione, e si renderebbe necessario ricorrere all'indagine del DNA (a cui si è stati costretti in numerosi casi come questo).
Alessandro Bassi

Fonte:
http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2011/07/27/news/il-ritrovamento-di-pippo-finisce-sulla-stampa-estera-1.748771

Iniziano i lavori di bonifica nel Porto di Polignano

POLIGNANO - Hanno avuto inizio il 13 luglio scorso e proseguiranno sino al 12 ottobre 2011 i lavori presso il realizzando Porto Turistico di Cala Ponte di Polignano a Mare (BA). Si tratta di lavori di ricognizione del fondo marino per la bonifica di eventuali ordigni bellici a cura della ditta MIAR SUB S.R.L. incaricata dalla Società Cala Ponte S.p.A. appaltatrice della realizzazione del porto turistico. Si informa che, nel periodo suindicato, è fatto divieto a qualsiasi nave, imbarcazione o natante, che non sia espressamente autorizzato, a transitare, sostare, avvicinarsi  nella zona di mare in parola nonché alle unità della Ditta impegnate nella ricognizione dei fondali. Inoltre si raccomanda di prestare la massima attenzione alle eventuali segnalazioni provenienti dal personale impegnato nelle attività.

Fonte: http://www.faxonline.it/polignano-a-mare/attualita/2616-porto-inizia-lo-sminamento

Ordigno bellico sulla via per Camaiore in località Pioppeti

21-07-2011 Cronaca La redazione

CAMAIORE (Lucca), 21 luglio - Questa mattina (giovedì 21 luglio), durante l’esecuzione dei lavori di ordinaria manutenzione sulla viabilità per Camaiore, in località Pioppeti, è stata rinvenuta una granata da artiglieria, risalente alla II Guerra Mondiale.
Immediatamente sospesi i lavori, i tecnici della Provincia hanno provveduto ad avvisare i carabinieri per effettuare i necessari interventi.
I militari dell’Arma, quindi, hanno messo in sicurezza l’area e provvederanno nei prossimi giorni a rimuovere l’ordigno, nella maniera più sicura.
La granata, comunque, è situata lontano dalla sede stradale e, pertanto, non vi saranno disagi per la viabilità.

Fonte: http://www.loschermo.it/articoli/view/36078

Scavi nel cortile, spunta una bomba

14/07/2011

Un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale è spuntato ieri mattina a Bertesinella, durante i lavori di scavo per la posa di nuove tubature nel cortile di un condomio di via Coltura Camisana. Una volta scattato l'allarme, per la rimozione dell'ordigno è stato necessario l'intervento degli artificieri del Secondo Reggimento genio guastatori alpuno di Trento.
Il residuato bellico è stato trovato ieri mattina da un operaio che stava lavorando nel cantiere del condominio che sorge al civico 16 A. L'ordigno si trovava a circa 40 centimetri di profondità. L'operaio non ci ha pensato due volte, ha interrotto i lavori e ha subito allertato il 112. La centrale operativa dei carabinieri ha subito inviato una pattuglia in cia Coltura Camisana. I militati hanno messo in sicurezza il luogo e, considerata la zona abitata, hanno attivato il personale del Genio guastatori. In poco tempo i militari dal Trentino sono giunti sul posto e dopo aver prelevato l'ordigno e lo hanno portato in un campo incolto per farlo brillare, in sicurezza.
Il ritrovamento di residuati bellici del Secondo conflitto mondiale è un fatto non inusuale per la città del Palladio, martoriata dai bombardamenti nel '44. In questo caso, però, appare strano che quell'ordigno sia venuto alla luce solo ora, visto che il condominio è stato costruito nel 1963.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/455_news/270123_scavi_nel_cortilespunta_una_bomba/

Lodi, un residuato bellico ritrovato in via Gorini

(14 luglio 2011) Via Gorini “blindata” questa mattina dopo il ritrovamento di un residuato bellico all’interno della sede della Società di cremazione, attualmente in fase di smantellamento. Sono stati gli operai della ditta incaricata del trasloco a ritrovare un ordigno sotto alcuni mobili. Allertati immediatamente i carabinieri, giunti sul posto assieme agli artificieri dell’Esercito. La bomba è stata recuperata intorno alle 10.30.

Fonte: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2011/07/14/ABMgWnW-gorini_ritrovato_residuato_bellico.html

Fatto brillare l'ordigno di Rocca Tunda

12 luglio 2011
SAN VERO MILIS. È andato a buon fine il brillamento di un ordigno bellico rinvenuto davanti alla spiaggia di Sa Rocca Tunda. La Capitaneria di porto, dopo aver interdetto il tratto di mare, ieri mattina ha provveduto, insieme ai colleghi della Marina, a rimorchiare al largo l'ordigno risalente probabilmente all'ultimo conflitto bellico. Gli artificieri l'hanno fatto brillare, come prevedono i regolamenti. Il ritrovamento era avvenuto la scorsa settimana, grazie alla segnalazione di alcuni pescatori. (e.s.)

Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/07/12/news/fatto-brillare-l-ordigno-bellico-di-sa-rocca-tunda-4606666

Residuato bellico affiora a Cessapalombo

11 luglio 2011
Un ordigno presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto questo pomeriggio nei pressi dell’Abbazia di San Salvatore a Monastero di Cessapalombo, struttura da qualche tempo interessata da lavori di consolidamento e restauro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Ginesio che hanno provveduto alla messa in sicurezza del cantiere. Domani da Ancona arriveranno gli artificieri che, una volta valutate le condizioni del residuato bellico, dovranno scegliere se farlo brillare o invece rimuoverlo.

Fonte: http://www.cronachemaceratesi.it/2011/07/11/residuato-bellico-affiora-a-cessapalombo/

Venezia: bomba d'aereo rinvenuta inesplosa

Un operaio di una ditta della zona verso le ore 12 di giovedì ha chiamato il 113 dal Canale dei Petroli, all'altezza dell'isola delle Trezze. Motivo della telefonata era che durante alcuni lavori era stato casualmente scoperto un ordigno bellico. Sul posto si sono subito portati gli uomini del Nucleo Artificieri della Questura di Venezia e della Protezione Civile.

Il primo intervento è stato per il riconoscimento dell’ordigno e la conseguente procedura di messa in sicurezza dello stesso.

Il personale intervenuto ha accertato che si trattava di una bomba d’aereo inesplosa della seconda guerra mondiale delle dimensioni di 120x40 cm e del peso di 250 libbre.

Unitamente al personale dell’esercito specializzato si è provveduto a trasferire l’ordigno in una sede che ne garantisse la sicurezza per procedere alle operazioni di disinnesco.

11 luglio 2011

Giorgia Pradolin

Fonte: http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.3711

L'AQUILA: RIMOSSO L'ORDIGNO RITROVATO
RIAPERTA STRADA A PAGLIARE DI SASSA

08 Luglio 2011

L’AQUILA - Un ordigno bellico è stato scoperto questo pomeriggio nei pressi del progetto C.a.s.e. di Pagliare di Sassa (L'Aquila).
A renderlo inoffensivo e a rimuoverlo ci hanno pensato in serata gli artificieri della questura di Pescara.
La bomba, lunga circa 50 centimetri e pesante 30 chili, era stata trovata durante lavori in corso lungo la strada che porta al complesso residenziale, a una distanza di circa 200 metri dalle piastre sntisismiche.
Sul posto sono accorse le volanti di polizia che hanno chiuso al traffico la strada che collega la frazione di Genzano a quella di Sassa. La strada è stata poi riaperta al ritorno delle condizioni di sicurezza.
Ai residenti del progetto C.a.s.e. era stato impedito l’ingresso in casa, e l'area circostante il punto dove si trova l'ordigno era stata recintata.

Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-rimosso-lordigno-ritrovato-riaperta-strada-a-pagliare-di-sassa/31129-4/

Residuato bellico: dopo il danno, la beffa...

Il carpigiano Gian Luca Galloni proprietario, dallo scorso 22 aprile, di un immobile in via Roma a Migliarina durante un'operazione di consolidamento delle fondamenta ha rinvenuto, con sua somma sorpresa, un vero e proprio arsenale risalente alla Seconda Guerra mondiale.

"Durante i lavori - ci racconta - è affiorata una botola che celava un cassone interrato delle dimensione di un metro cubo circa. Quando ho sollevato il coperchio mi sono trovato dinanzi armi ed esplosivi perfettamente allineati nell'intento di sfruttare al massimo ogni centimetro di spazio". Galloni - che ha segnalato il ritrovamento lo scorso 3 giugno ai Carabinieri di Carpi - ha fatto l'inventario della scoperta che, per quantità e tipologia di armi, non ha precedenti nel nostro Comune: 150 bombe a mano, 10 panetti di tritolo, 4 mine anticarro inglesi, razzi, una cinquantina di fucili italiani e tedeschi, 3 mitra italiani, 8 mitragliatrici di cui due pesanti, 1 mortaio italiano, 1 bazooka tedesco e una una trentina di lanciarazzi anticarro tedeschi.

L'ingente residuato bellico, ora custodito in un deposito di proprietà del Comune di Carpi, è stato bonificato dagli Artificieri di Piacenza lunedì 27 giugno, coadiuvati nell'operazione da Carabinieri, Polizia Municipale e volontari della Croce Rossa. "Il primo proprietario dell'immobile, Guerrino Boni, di professione meccanico alle Officine Reggiane, - continua Gian Luca Galloni - aiutava i partigiani ad aggiustare le loro armi, questo spiegherebbe il perchè nel vascone abbiamo trovato anche alcune armi incomplete e dei pezzi di ricambio. L'edificio è stato fatto in tre tempi, nel 1949 è stata eretta l'officina con sopra l'abitazione, nel 1956 è stato allargato il corpo centrale e, infine, nel 1960 è stata aggiunta un'ultima parte.

L'arsenale deve essere stato interrato e occultato proprio negli Anni Sessanta, celato dietro a una porta, per essere prontamente recuperato in caso di necessità, senza essere visti dalla strada". Al momento non vi è traccia delle munizioni, tanto che, nei prossimi giorni, Galloni ha intenzione di monitorare l'area antistante l'immobile con un metal detector, a caccia di ulteriori "sorprese". Al danno però, ora pare aggiungersi pure la beffa: le Forze dell'Ordine infatti, avrebbero ventilato all'onesto e ignaro padrone di casa, la possibilità che debba essere lui a pagare la bonifica.

"Se sarà così - commenta - comprendo chi, a fronte di questi ritrovamenti, decide di disfarsene, abbandonandoli in prati o fossati, non curandosi delle potenziali e pericolose conseguenze. Mi chiedo perchè, in Italia, il senso civico non venga mai premiato". E sul futuro del residuato rinvenuto, ancora nessuna certezza. "Essendo un grande appassionato di storia contemporanea locale, e avendo raccolto già numerosi documenti, ho chiesto ai nostri amministratori se l'arsenale poteva essere salvato dalla rottamzione ed essere utilizzato per creare un museo in città ma non ho ancora ricevuto risposte. Spero, interpellando, l'Anpi, di riuscire a salvare questo pezzo di storia emiliana".

Fonte: http://www.temponews.it/news_leggi.php?id=781&titolo=Residuato%20bellico:dopo%20il%20danno,%20la%20beffa...

Precisazione della SdS AA.EE. in merito all'articolo di 'Tribuna' dal titolo "Bombe dimenticate"

[c.s.] In relazione all’articolo apparso in data odierna su Tribuna con il titolo “Bombe dimenticate”, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri ritiene opportuno fare alcune precisazioni. In caso di rinvenimento di ordigno bellico esiste una procedura che vede in capo alla Gendarmeria il compito di adoperarsi per la messa in sicurezza del luogo secondo le modalità ritenute più adeguate dal Corpo.

La consuetudine che vedeva nei tempi passati il coinvolgimento di una persona per la rimozione degli ordigni è stata abbandonata, come ampiamente riferito in Consiglio Grande e Generale, non certo per motivi economici quanto, in primis, per tutelare l’incolumità del personale coinvolto nell’operazione.

L’orientamento adottato è stato quello di rivolgersi ad artificieri di comprovata esperienza professionale, in grado di gestire tutte le tipologie di ordigni, attraverso una collaborazione con le competenti Autorità italiane.

Una prima operazione di bonifica in tal senso è stata svolta con successo lo scorso anno da parte di alcuni artificieri italiani e, sulla base di questo primo caso pilota, sono state avviate le trattative per addivenire ad un intesa tecnica, in dirittura di arrivo, che prevederà il coinvolgimento degli artificieri italiani e delle loro apposite strumentazioni per l’eventuale brillamento, il tutto a fronte di costi piuttosto contenuti, in quanto limitati alle sole spese vive di trasferta.

Fonte: http://www.sanmarinonotizie.com/?p=32411

Ponte San Giovanni: traffico chiuso sul ponte di legno

Da oggi fino a giocedì prossimo, il traffco veicolare e pedonale del ponte di legno a Ponte San Giovanni sarà chiuso per la rimozione di ordigni bellici

di Rosario Cirigliano - 04/07/2011

Con un'ordinanza del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, è stata disposta la chiusura al traffico veicolare e pedonale del ponte di legno a Ponte San Giovanni, da oggi fino alle ore 18.00 di giovedì 7 luglio. La chiusura del traffico si è resa necessaria per consentire le operazioni di rimozione, da parte delle autorità militari competenti, di alcuni ordigni bellici.
I suddetti residui esplosivi sono stati individuati dalla squadra subacquea dei carabinieri di Roma nell’alveo del Fiume Tevere, proprio nei pressi del Ponte Vecchio della frazione perugina. Ricordiamo che le forze dell’ordine vigileranno sulla chiusura del tratto stradale per tutta la durata delle operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.perugiatoday.it/cronaca/ponte-san-giovanni-strada-chiusa-rimozione-ordigni.html

Trovata bomba vicino a casa di Bastiano Scarpelli "Ho rischiato di saltare in aria"

Siena, 2 luglio 2011 - «Andrò sicuramente ad accendere un cero alla Madonna. Se avessi colpito 10 centimetri più in là avrei preso la spoletta dell'ordigno. E chissà cosa poteva accadere. Potevamo anche saltare in aria». Soltanto dopo che la zona è stata transennata con divieto di ingresso nell'abitazione dei genitori, Gianluca Scarpelli, si è reso conto del pericolo realmente corso. E' un brucaiolo doc ma abita a Vescona, il regno di Bastiano. Per arrivare ai box del fantino bisogna infatti passare per la strada antistante la zona dove è stata scoperta una bomba, probabilmente della seconda guerra mondiale. In pratica, è il suo vicino di casa.
«Stavo lavorando, giovedì, alla realizzazione di una piscina che volevamo fare per i nostri figli, i miei e quelli di Bastiano. Ad un certo punto ho battuto su una cosa metallica che ha emesso un rumore strano. Ho scavato un po' accorgendomi dell'oggetto di ferro. Che ho preso e spostato a circa mezzo metro, assomigliava a una sorta di bottiglia con una spoletta. Sono abbastanza giovane, non ho riconosciuto l'ordigno bellico. E' stato poi un nostro conoscente - prosegue Scarpelli - a consigliarci di chiamare i carabinieri intuendo cosa avevamo trovato. I militari sono infatti venuti a controllare e verificare la situazione, impedendo l'accesso. Ho firmato anche un foglio, un'ordinanza, che vieta di entrare nell'abitazione dei miei genitori perchè vicina alla bomba. Mia nonna, che vive insieme a loro, in questo momento fortunatamente è in ospedale.Un disagio notevole, anche se abbiamo qui altri alloggi. Ci avevano promesso che sarebbero arrivati presto gli artificieri ma non si è vista ancora l'ombra».

Laura Valdesi

Fonte: http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2011/07/02/536204-trovata_bomba.shtml

Capodimonte, fatto brillare un ordigno bellico rinvenuto nelle acque del lago di Bolsena

28 giugno 2011

VITERBO - (m) Nel pomeriggio del 27 giugno sono state portate a termine le operazioni di bonifica e brillamento di un ordigno bellico ritrovato, nel primo pomeriggio dell’11 giugno, nelle acque del lago di Bolsena antistanti il molo porto vecchio del Comune di Capodimonte.

Le operazioni sono state coordinate dal Dirigente della Protezione Civile e Difesa Civile della Prefettura di Viterbo, Dott.ssa Roberta Monni. Hanno partecipato alle operazioni la Marina Militare Comando dell’Alto Tirreno di La Spezia, il Comando del 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito di Roma che è competente per queste azioni di bonifica, l’Arma dei Carabinieri di Capodimonte e Montefiascone, il Comune di Capodimonte, la Polizia Locale di Capodimonte e l’A.R.E.S. 118 di Viterbo.

Le motovedette della Guardia di Finanza e dei Carabinieri hanno provveduto a circoscrivere l’area delle operazioni, tenendo lontana la popolazione. L’ordigno bellico (bomba mortaio) è stato prelevato dal fondo del lago dalla Marina Militare e consegnato al 6° Reggimento Genio dell’Esercito. Il 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito di Roma ha provveduto al despolettamento, quindi l’ordigno è stato fatto brillare in una cava, in località “Montecchio” agro del Comune di Capodimonte, dove sono stati effettuati, in precedenza, altri interventi di brillatura di ordigni bellici.

Fonte: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.59207.1

Che caldo! E a Bione spunta l'ananas

di Ubaldo Vallini

Dietro ad un palo dell'illuminazione pubblica, vicino ad una bacheca del Comune, un ritrovamento... esplosivo.

Forse era stata nascosta tanto tempo fa in una fessura del muro, poi dimenticata, ed è rotolata giù a causa della pioggia che un po’ alla volta ha smosso il terreno.
Forse l’ha messa invece lì qualcuno, un irresponsabile che voleva disfarsene senza dover dare troppe spiegazioni.
Fatto sta che in Via Verdi, all’ombra di una pianta di lamponi, appena dietro un lampione posizionato un paio di anni fa e accanto ad una bacheca piazzata dall’Amministrazione comunale di Bione per mettere in bella mostra gli avvisi, l’altra sera qualcuno ha rinvenuto una bomba a mano.
 
Per esattezza l’allarme è scattato alle 22 di domenica sera e subito sul posto si sono portati i carabinieri della Compagnia di Salò che stavano pattugliando la zona.
Sono stati loro a fettucciare l’area.
 
Si tratta di un residuato bellico della II guerra mondiale: un ordigno tipo “ananas” di quelli d’ordinanza, nella classica foggia in ghisa con la linguetta azzurra marrone in punta, per di più senza il perno metallico con relativo anello che fa da sicura.
Pericolosa dunque, troppo per rimuoverla subito di lì e basta.
 
Della faccenda sono stati interessati gli artificieri dell’esercito di stanza a Cremona: fa niente se la bomba si trova ad un passo dalla strada cementata che porta in località “Sagù”, dove abitano sette/otto famiglie.
Loro prima di una decina di giorni proprio non hanno la possibilità di intervenire: “Se nessuno la tocca con quel genere di ordigno problemi non ce ne sono” hanno tuttavia assicurato gli esperti.
Nell’attesa i carabinieri di Sabbio Chiese hanno pensato bene di avvisare tutti del pericolo, posizionando dei cartelli dal significato chiaro ed inequivocabile.

 
Fonte: http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/Che-caldo!-E-a-Bione-spunta-l%27ananas-16296.html

Cagliari: cessato allarme per il presunto ordigno bellico

27 giugno 2011

A un controllo più attento l'oggetto trovato nelle acque antistanti il Villaggio dei Pescatori, nella località di Giorgino a Cagliari, non è risultato un siluro, ma un grosso tubo le cui incrostazioni e la tipologia della forma avevano fatto scattare nei giorni scorsi l'allarme da parte di alcune persone che hanno allertato la Capitaneria di Porto. Questa mattina nella zona è giunta una motovedetta della Guardia costiera ed una volta delimitata l'area i sub hanno, però, accertato che non si trattava di un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale ma di un tubo metallico inerte che verrà ora rimosso.


Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/227308

Cagliari: ordigno bellico al Villaggio dei Pescatori

27 giugno 2011
E' stato rinvenuto questa mattina dai sommozzatori della Capitaneria di Porto un ordigno bellico nelle acque antistanti il Villaggio dei Pescatori, nella località di Giorgino a Cagliari. Il siluro, probabilmente sganciato durante la Seconda guerra mondiale, era stato segnalato nei giorni scorsi da Mauro Mura, uno dei volontari della Nova di Capoterra, la associazione che si occupa di vigilanza ambientale. Le correnti marine degli scorsi giorni, però, hanno spostato il segnale indicato. Questa mattina la motovedetta della Capitaneria sta procedendo alla delimitazione della bomba che poi sarà fatta brillare al largo.

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/227302

Ritrovato ordigno bellico lungo i binari di Aversa

ferrovia aversa

Disagi per i viaggiatori in partenza dalla stazione di Napoli Centrale. Dalle 10.30 di oggi la circolazione ferroviaria è stata sospesa nella stazione di Aversa, sulla linea Napoli–Formia, per il ritrovamento di un ordigno bellico in prossimità dei binari, rinvenuto durante le operazioni di scavo per lavori di manutenzione lungo la linea. SERVIZI CON AUTOBUS – I disagi riguardano soprattutto l’utenza dei treni regionali piuttosto che i convogli a medio-lunga percorrenza, drasticamente ridotti a beneficio dei treni ad alta velocità. Per garantire la mobilità, in attesa dell’intervento degli artificieri, Trenitalia ha organizzato servizi sostitutivi con autobus.

Fonte: http://www.campaniasuweb.it/story/ritrovato-ordigno-bellico-lungo-i-binari-di-aversa

Proiettili da guerra ritrovati sulla spiaggia

TAORMINA – Il 16 giugno 2011 gli artificieri della Marina Militare, (Nucleo SDAI di Augusta) coadiuvati dal personale della Capitaneria di Porto di Messina e dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos, hanno fatto brillare, a largo della costa di Taormina, alcuni ordigni bellici (14 proiettili di grosso calibro) rinvenuti sul fondale marino, di circa 12 metri di profondità, antistante la “Grotta del Giorno”. Le bombe erano risalenti alla 2° Guerra Mondiale.
Le operazioni sono iniziate la mattina del 15 giugno per concludersi oggi 16 giugno 2011.
Dal porto di Giardini Naxos, sono partite, in direzione dell’area di ritrovamento, una vedetta della Capitaneria di Porto di Messina la CP2088 e il gommone GCB083 di Locamare Giardini Naxos con a bordo gli artificieri sommozzatori del nucleo specializzato SDAI della Marina Militare. Giunti sul posto si è proceduto a recuperare gli ordigni ed allontanarli, dal luogo dov’erano situati, a mezzo di alcuni palloni galleggianti e successivamente sono stati fatti brillare in una zona di mare, precedentemente individuata dal responsabile delle operazioni, posta a circa 1,5 miglia dalla costa e interdetta a qualsiasi attività.
A dirigere tutte le operazioni di bonifica è brillamento ed a coordinare tutti gli uomini ed i mezzi navali è intervenuto il Maresciallo Capo Cosimo Roberto ARIZZI responsabile della Guardia Costiera di Giardini Naxos.
Nel momento in cui gli ordigni sono stati fatti brillare, una colonna d’acqua si è alzata dal mare, come si può vedere dalle foto realizzate dal nostro personale. Tutte le operazioni si sono concluse senza alcun problema per l’incolumità fisica ed ambientale.
Capo di Prima Roberto Arizzi

Fonte: http://www.furcisiculo.net/index.php?id=3572

Due ordigni bellici trovati a Triscina: la zona nella seconda guerra mondiale fu bombardata

19 Giugno 2011
Dopo il ritrovamento, due giorni fa, di due mine modello Teller in un fondale a circa 20 metri dalla battigia in corrispondenza della strada n. 85 a Triscina, frazione balneare a 12 chilometri da Castelvetrano, ieri sono stati trovati altri due ordigni bellici.

Uno si trova sulla spiaggia in corrispondenza di via 125 e uno nel mare antistante via 89. Le zone vengono costantemente vigilate a turno da uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, da poliziotti, carabinieri e vigili urbani.

Gli ordigni saranno fatti brillare lunedì. Non è la prima volta che nel mare antistante Triscina vengono trovati residuati bellici. La zona durante la Seconda guerra mondiale fu sottoposta a un pesante bombardamento.

Enzo Amato

Fonte: http://www.marsalaviva.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1618:due-ordigni-bellici-trovati-a-triscina-la-zona-nella-seconda-guerra-mondiale-fu-bombardata&Itemid=204

Proiettili da guerra ritrovati sulla spiaggia

17 giugno 2011

MONTESILVANO. Proiettili da guerra ritrovati in spiaggia. E' accaduto questa mattina intorno alle 8 a Montesilvano nel tratto di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti
balneari Le Bahamas e Le Tre Palme. A dare l'allarme sono stati i bagnanti che hanno contattato la guardia costiera di Montesilvano, diretta dal comandante Vincenzo Giordano. Da qui, è partita l'operazione di recupero che ha impegnato anche gli artificieri dei carabinieri.

Si tratta di due munizioni da 15 centimetri di mitraglia aerea: si pensa che, durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, le bombe siano cadute in mare e, oggi, dopo decenni, sono riapparse sulla sabbia.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2011/06/17/news/proiettili-da-guerra-ritrovati-sulla-spiaggia-4454356

Due ordigni bellici trovati in mare nel Trapanese

TRAPANI. Dopo il ritrovamento, due giorni fa, di due mine modello Teller in un fondale a circa 20 metri dalla battigia in corrispondenza della strada n. 85 a Triscina, frazione balneare a 12 chilometri da Castelvetrano, oggi sono stati trovati altri due ordigni bellici. Uno si trova sulla spiaggia in corrispondenza di via 125 e uno nel mare antistante via 89. Le zone vengono costantemente vigilate a turno da uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, da poliziotti, carabinieri e vigili urbani.    Gli ordigni saranno fatti brillare lunedì. Non è la prima volta che nel mare antistante Triscina vengono trovati residuati bellici. La zona durante la Seconda guerra mondiale fu sottoposta a un pesante bombardamento.

Fonte: http://www.gds.it/gds/sezioni/notizie-brevi/dettaglio/articolo/gdsid/162417/

Porto di Cagliari: trovato ordigno a 14 metri di profondità

Sono stati i sub della Marina Militare di Cagliari a disinnescare un residuato bellico, ritrovato da un pescatore all’imbocco del porto turistico di Teulada, a Cagliari.
Gli uomini della marina, comandati dal Capitano di Fregata Antonio Manno, hanno neutralizzato il residuato bellico, ritrovato a circa 14 metri di profondità: identificato come mina di tipo P200, con 200 chili di tritolo e risalente alla Seconda Guerra Mondiale, l’hanno spostata in una zona di sicurezza, ad oltre due miglia e mezzo dalla costa.
La Capitaneria di porto di Cagliari ha quindi identificato l’area dove è stata fatta brillare la mina, operazione eseguita dagli specialisti della Marina senza alcun danno per cose o persone.

Francesca Cuomo

fonte: http://www.ilnautilus.it/author/francesca-cuomo/

Via gli ordigni bellici dai fondali

16 giu 2011

MOLFETTA – Va avanti senza sosta la bonifica dei fondali marini in corrispondenza del litorale di Molfetta. A partire da ieri, una task force interforze sta provvedendo al trasferimento in cava e al brillamento di ulteriori 56 ordigni bellici a caricamento speciale con fosforo bianco risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Programmate nell’ambito del Piano di Risanamento ambientale del Basso Adriatico, le operazioni dureranno una settimana circa. Oltre a diverse unità militari, sono coinvolte polizia di stato, carabinieri, vigili del fuoco, 118.
Quella in atto a Molfetta è la più imponente operazione di bonifica ambientale marina mai avvenuta in Italia. Le cifre ufficiali relative ai residuati bellici testimoniano bene la misura di questa operazione: le attuali 56 bombe rinvenute si aggiungono ai 201 ordigni a caricamento speciale fatti brillare in cava dall’inizio delle operazioni. Complessivamente, solo a Molfetta, le prospezioni sottomarine hanno consentito di individuare ben 11.500 ordigni a caricamento ordinario. Il brillamento vero e proprio viene effettuato dagli uomini del reparto Sdai della Marina Militare e dall’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia.
“L’intervento di così vasta portata, mai avvenuto prima in Adriatico, favorisce la messa in sicurezza dei fondali marini a beneficio degli operatori marittimi, della pesca e del turismo” dichiara il sindaco Antonio Azzollini. La bonifica del Basso Adriatico avviene sotto il coordinamento della Prefettura di Bari di concerto con Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Comune di Molfetta SDAI, CETLI NBC, l’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia e la Direzione Marittima di Bari. Sono coinvolti anche due enti per il monitoraggio ambientale: Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) e Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Un dato, in particolare, è degno di nota: nessuno degli ordigni finora individuati e fatti brillare è risultato caricato con iprite o con altri aggressivi chimici.

fonte: http://www.barisera.net/site/via-gli-ordigni-bellici-dai-fondali-30092.html

Scoppio della mina della seconda guerra mondiale a Pila

Le operazioni per far esplodere l'ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale sono iniziate alle 8, a Pila, frazione di Porto Tolle (Rovigo). A seguire l'intervento è stata l'unità di crisi costituita dalle Forze dell'ordine e guidata dalla Prefettura

Porto Tolle (Rovigo) - Mina navale di fabbricazione italiana risalente alla seconda guerra mondiale. E' questo il tipo di ordigno bellico che mercoledì 8 giugno è stato fatto esplodere a Pila, nel Comune di Porto Tolle, dove era stato ritrovato.

L'operazione ha richiesto una mattinata di lavoro da parte delle forze dell'ordine polesane, la polizia locale e di alcuni volontari che hanno vigilato sull'evacuazione e la sicurezza dei cittadini, mentre la delegazione di spiaggia della Polizia provinciale si occupava della vigilanza in mare.

La bomba è stata trasferita dal luogo del ritrovamento al luogo del brillamento dal personale dell'8° reggimento Genio guastatori paracadutisti Folgore di Legnago, che hanno provveduto a farla esplodere.

Non sono stati riportati danni di alcun tipo a cose o persone e i disagi per i cittadini e la viabilità sono stati limitati al periodo di intervento e alla zona di brillamento. A coordinare le operazioni è stata un'unità di crisi guidata dalla Prefettura di Rovigo.

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2011-06-16/scoppio-della-mina-della-seconda-guerra-mondiale-a-pila/

Rimosso l'ordigno bellico rinvenuto a Pietrastorta

Reggio Calabria. Ieri sera il Prefetto Luigi Varratta ha dato il via libera per la rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto lunedì scorso in una cava in località Botte della frazione di Pietrastorta. L’ordigno, una granata italiana di 40 cm per un diametro di 9 cm, del peso di 4 kg e con 2 kg circa di tritolo al suo interno, è stato rimosso in sicurezza dall’artificiere antisabotaggio del XII Reparto Mobile della Polizia di Stato. Nei prossimi giorni la granata sarà consegnata agli specialisti dell’Esercito Italiano, che la faranno brillare.

fonte: http://www.newz.it/2011/06/16/rimosso-lordigno-bellico-rinvenuto-a-pietrastorta/102471/

Ritrovamento a Taormina

TAORMINA. RINVENUTI DA UN SUB 14 ORDIGNI BELLICI DELLA SECONDA GUERRA NELLO SPECCHIO DI MARE DI VILAGONIA. CONCLUSE NEL POMERIGGIO LE OPERAZIONI PER DISINNESCARLI

fonte: http://www.tele90.it/edizione-tg.asp?tg_id=1568

Ravenna, spostate le mine anti carro trovate a Porto Corsini

RAVENNA -  Sono stati spostati gli ordigni bellici rinvenuti nel corso dei lavori stradali all'interno dell'area verde adiacente via Cottino e messi in sicurezza dal VII reggimento genio guastatori della Folgore di Legnago. Alle operazioni erano presenti anche gli agenti della Polizia Municipale e Provinciale, Carabinieri e personale del Corpo Forestale dello Stato che hanno vigilato l'area affinchè non fossero presenti persone durante le operazioni.

Fonte: http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2011/6/16/196323/

Noventa, bomba inesplosa alla Conca: chiusa la navigazione

Ottantotto millimetri di diametro, 40 centimetri di lunghezza e 5 chili di peso. Sono le misure del “pargolo” rinvenuto ieri mattina intorno alle 10.30 durante i lavori di bonifica del genio civile del fondale del Naviglio Brenta, a monte della chiusa di via 4 Novembre, in corrispondenza della Conca di Stra, dove confinano i comuni di Noventa Padovana, Stra e Vigonovo (Venezia).

A scoprire l'ordigno inesploso e risalente alla prima guerra mondiale la ditta specializzata nel recupero di materiali ferrosi incaricata dal genio di ripulire il fondale. Sul posto i carabinieri della locale stazione, la polizia municipale e il sindaco Alessandro Bisato. Dalla prefettura si attende ora il via libera per far brillare la bomba, occasione in cui la zona di Oltrebrenta interessata verrà fatta evacuare a scopo precauzionale.
 
I lavori di bonifica nel frattempo sono stati interrotti, la zona è stata transennata ed è stata inibita la navigazione per i natanti delle compagnie che portano i turisti a Venezia. Non è esclusa infine la presenza di ulteriori ordigni, pertanto sarà sondato maggiormente il sottofondo.

Fonte: http://www.padovaoggi.it/cronaca/bomba-noventa-conca-stra-fiume-brenta.html

Cava de’ Tirreni: ordigno bellico rinvenuto in località Croce

Un ordigno bellico presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto stamani dal proprietario di un fondo agricolo in una quercia secolare e cava in località Fossa Lupara di Croce a Cava de’ Tirreni. Sul posto i Carabinieri per la messa in sicurezza della zona, che è stata transennata, oltre ai volontari della Protezione Civile. L’ordigno, lungo 30 centrimetri, forse un proiettile antiaereo, sarà rimosso e disinnescato.

Fonte: http://www.liratv.com/?p=12218

Cava: rinvenuto in località Croce ordigno bellico, bomba fatta brillare dagli artificieri

Un ordigno bellico presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto stamani dal proprietario di un fondo agricolo in una quercia secolare e cava in località Fossa Lupara di Croce a Cava de’ Tirreni.

Sul posto i Carabinieri per la messa in sicurezza della zona, che è stata transennata, oltre ai volontari della Protezione Civile. L’ordigno, lungo 30 centimetri, forse un proiettile antiaereo, è stato disinnescato e rimosso dagli artificieri. Un’operazione complessa che ha richiesto diverse ore di lavoro prima di poterla caricare su un mezzo, con le dovute precauzioni, per trasportarla nella cava dove è stata fatta brillare. rimosso e disinnescato.

Fonte: http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=17108

Ordigni bellici ritrovati in pineta a Porto Corsini

lunedì 13 giugno 2011

Riunione in Prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: al centro della riflessione, l'avvio delle procedure per la rimozione e il brillamento di ordigni bellici rinvenuti all'interno della pineta di Porto Corsini, in via Cottino, e fissate per giovedi' prossimo.
 Gli artificieri della Folgore di Legnago, che hanno gia' messo in sicurezza gli ordigni - mine anticarro venute alla luce durante alcuni lavori stradali - non hanno ritenuto necessaria alcuna evacuazione. Ad ogni modo, spiega la Prefettura, personale delle forze dell'ordine, della Forestale e della Polizia municipale e provinciale vigileranno affinche' l'area interessata sia mantenuta sgombra.

Fonte: http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=46091

Ordigno bellico rinvenuto a Pietrastorta

Reggio Calabria. Un ordigno inesploso, un residuato bellico, è stato rinvenuto questa mattina in una cava in località Botte nella frazione di Pietrastorta. L’ordigno è una granata d’artiglieria italiana, delle dimensioni di circa 40 cm x 9 cm di diametro, e del peso di circa 4 kg, di cui 2 di esplosivo, ossia tritolo. Sul posto è intervenuto personale della Squadra Volante della Questura, che ha chiesto il sopralluogo dell’artificiere antisabotaggio del XII Reparto Mobile. Quest’ultimo ha constatato la pericolosità dell’oggetto e ha messo in sicurezza l’area. La Prefettura ha disposto che l’ordigno verrà vigilato fino all’arrivo degli artificieri dell’Esercito Italiano, i quali decideranno come intervenire, se rimuoverlo per poi farlo brillare, o se compiere quest’ultima operazione in loco.
Fonte: http://www.newz.it/2011/06/13/ordigno-bellico-rinvenuto-a-pietrastorta/101934/

Tipo "ananas", ma non si mangia. Ritrovata bomba a mano

CUTROFIANO – Verso le 13 la centrale operativa dei carabinieri ha ricevuto una segnalazione piuttosto anomala, ma dopo il sopralluogo dei militari della stazione di Cutrofiano, è stato appurato che la bomba a mano di cui aveva dato notizia un uomo era tutt’altro che presunta. Il rinvenimento è avvenuto tra le sterpaglie di una campagna, dove l’uomo possiede una masseria disabitata. I carabinieri giunti sul posto, preso atto della fondatezza della segnalazione, hanno richiesto l’intervento degli artificieri che hanno potuto stabilire modello e caratteristiche dell’ordigno.

Si tratta di una bomba a mano modello “MK2” di tipo difensivo a frammentazione con innesco modificato. Più comunemente conosciuta come “ananas”, perché ne richiama la forma, la granata è di fabbricazione statunitense e dal suo esordio nel 1918, sul finire della Grande Guerra, è stata venduta in circa 68 milioni di esemplari nei trent’anni in cui è stata prodotta. Pesa poco più di 600 grammi, contiene una carica esplosiva di 60 grammi di tritolo e, secondo alcuni specialisti, produce circa un migliaio di piccole schegge. Sono ora in corso le indagini per cercare di capire come ha fatto una bomba a mano a “spuntare” nella campagna.
Fonte: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28174

Brancaleone. Rinvenuto residuato bellico in uno scantinato

Brancaleone (Reggio Calabria). Rinvenuto a Brancaleone un residuato bellico probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno è stato localizzato, in seguito a lavori di pulizia, in uno scantinato ubicato sul centralissimo Corso Umberto I° di proprietà degli eredi della defunta signorina Luce Gaetana de Angelis. La De Angelis è deceduta l'anno scorso, nel mese di agosto, all'età di 100 anni il giorno dopo il compimento del suo compleanno. Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Brancaleone al comando del Maresciallo Antonio Caminiti e gli artificieri della Polizia di Stato di Reggio Calabria che, dopo aver visionato l'ordigno, ancora inesploso, hanno provveduto a metterlo in sicurezza in attesa di essere disinnescato. Tutta la zona è stata posta sotto controllo da parte delle forze dell'ordine che hanno, per il momento, scongiurato ogni tipo di pericolo. A coordinare le operazioni sono intervenuti anche il Comandate della Compagnia dei Carabinieri di Bianco, Capitano Andrea Caputo, il Tenente Fortunato Suriano ed il Commissario della Polizia di Stato di Condofuri dottor Filippo Leonardo. Non si sa per il momento in quali circostanze il residuato bellico sia andato a finire nello scantinato degli eredi della signorina de Angelis. La più probabile è quella che sia stato trasportato, non si sa da chi, per utilizzarlo, una volta fatto fuoriuscire l'esplosivo, per fini ornamentali (porta fiori ecc.). Questi ed altri sono i commenti a caldo che sono stati registrati nella fase successiva alla scoperta dell'ordigno.

Fonte: http://www.newz.it/2011/05/29/brancaleone-rinvenuto-residuato-bellico-in-uno-scantinato/100149/

Nibbiaia. Viene fatto brillare residuato bellico

 07 Giugno 2011
NIBBIAIA - A fine maggio, un cittadino aveva segnalato ai carabinieri di Castiglioncello, in località il Gorgo, in zona boschiva, lontana dal centro abitato e raggiungibile soltanto a piedi tramite un sentiero sterrato, la presenza di un oggetto metallico, potenzialmente un residuato bellico.
I carabinieri di Castiglioncello, dopo aver effettuato un sopralluogo, hanno accertato che effettivamente si trattava di una granata da 94mm di fabbricazione inglese ed in pessimo stato di conservazione.
Pertanto, dopo aver messo in sicurezza l'area, è stata attivata la procedura per il brillamento dell'ordigno.
Quindi ieri, personale specializzato dell'esercito, è stato accompagnato sul posto dai carabinieri, ove in una cornice di sicurezza è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.quilivorno.it/cronaca-nera/6-cecina-rosignano-vada/1963-nibbiaia-viene-fatto-brillare-residuato-bellico.html

Vecchi ordigni bellici ritrovati sabato in due campagne del Sassarese

06/06/2011

SASSARI. Strana raccolta sabato nei campi vicino a Sassari. In due diversi terreni, infatti, nella stessa giornata sono stati trovati proiettili di mortai residuati bellici. La notizia è stata data stamattina dai Carabinieri. Il primo è stato rinvenuto a Scala Erre, dove un agricoltore stava arando il suo terreno. In mezzo alla terra dissodata è sbucato un proiettile da mortaio residuato bellico, in buono stato di conservazione.
Poco dopo a Chiaramonti, un altro agricoltore e un altro terreno, ma la stessa sorpresa. Mentre arava in località Piddiu ha rinvenuto un altro proiettile da mortaio residuato bellico, ma questo in pessimo stato di conservazione.

In entrambi i casi, è intervenuto l’artificiere del Comando provinciale di Sassari per la messa in sicurezza delle due zone, in attesa dell’arrivo degli specialisti del Genio da Macomer.

Fonte:
http://www.sassarinotizie.com/articolo-5446-vecchi_ordigni_bellici_ritrovati_sabato_in_due_campagne_del_sassarese.aspx

Palese, trovato ordigno bellico al largo
Fatto brillare in mattinata, tanti curiosi

La bomba era risalente della seconda guerra mondiale
Si trovava a circa settanta metri dal litorale

BARI - Questa mattina intorno alle 12 e 20 personale della Marina militare di Taranto, Polizia di stato e Capitaneria di porto hanno fatto brillare un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. LA PROFONDITA' - L'ordigno si trovava sul fondale di Palese a circa settanta metri dalla costa. I primi ad intervenire sono stati i militari dello Sdai (Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi). L'operazione è stata spettacolare e ha attratto decine di curiosi che si sono fermati ad assistere alle varie fasi dell'intervento

Valentina Marzo
04 giugno 2011

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/4-giugno-2011/palese-trovato-ordigno-bellico-largofatto-brillare-mattinata-tanti-curiosi-190796164460.shtml

Ravenna - Brillano sette ordigni bellici

Le bombe erano state trovate durante i lavori in uno scolo tra Santo Stefano e San Bartolo

RAVENNA - 30/05/2011 - Sono esplose tutte e sette le bombe ritrovate lo scorso aprile lungo via Cella durante i lavori di manutenzione in un fossato nelle campagne fra Santo Stefano e San Bartolo. Gli ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale sono stati portati questa mattina alla cava Ca' Bianca di Fosso Ghiaia dagli artificieri dell'esercito di Verona, con il supporto anche i carabinieri di Campiano. Qui sono stati fatti brillare in sicurezza.

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/Cronaca/articoli/289828/Brillano-sette-ordigni-bellici.asp

Fatto brillare ordigno bellico trovato in grotta Carso

(ANSA) - TRIESTE, 3 GIU - E' stato fatto brillare questa mattina dagli artificieri della Polizia di Stato l'ordigno bellico che un poliziotto libero dal servizio e con la passione della speleologia aveva notato ieri pomeriggio all'interno della grotta di Torri di Slivia, sul Carso triestino.

Lo speleologo aveva individuato quella che si e' rivelata essere una granata da fucile di fabbricazione inglese, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale, a una profondita' di circa trenta metri. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/06/03/visualizza_new.html_841480997.html

600 persone evacuate per il disinnesco di una bomba

Pisa, 25 maggio 2011 - Circa 600 persone stamani hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a Marina di Pisa per consentire di effettuare in assoluta sicurezza le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nel cantiere di scavo del porto turistico di Boccadarno.
Le operazioni si sono concluse senza problemi alle 10.30. "Tutto si è svolto secondo i nostri programmi'', ha spiegato il vicesindaco, Paolo Ghezzi che ha anche la delega alla protezione civile.
L'evacuazione degli abitanti dalla cosiddetta 'zona rossa', nel raggio di 350 metri dal punto in cui è stata ritrovata la bomba, è iniziata intorno alle 7.30 e ha coinvolto le persone dislocate in 184 numeri civici. Nella frazione balneare pisana era stato allestito anche un punto d'accoglienza della Croce Rossa.
Intorno alle 10 gli artificieri del Genio pontieri di Piacenza hanno disinnescato l'ordigno rimuovendone la spoletta per poi caricarla su un camion e trasportarla a Lajatico (Pisa) dove sarà fatta brillare all'interno di una cava.
"Voglio ringraziare la popolazione e i volontari - ha concluso Ghezzi - per la collaborazione dimostrata nella gestione dell'emergenza. Possiamo affermare che dopo tante esercitazioni, la prima prova reale delle nostre capacita' di coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nel settore della protezione civile, che sono ormai un modello di riferimento in Italia, ha funzionato alla perfezione".

Fonte: http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/05/25/512186-disinnescata_bomba_marina_pisa_evacuata_zona_rossa.shtml

Si fa "brillare" la bomba, evacuati due condomini

24/05/2011

Era stata ritrovata sotto il ponte sul fiume Brembo che collega Almenno San Salvatore con Villa d'Almè lo scorso 31 agosto ma solo martedì mattina si è deciso di farla brillare. E così la bomba a mano numero 36 di fabbricazione inglese - rimasta lì dai tempi della Seconda Guerra Mondiale e «scoperta» da un pescatore poco distante dalla riva del fiume - è stata fatta saltare attorno alle 11.15 di martedì, dopo aver preso tutte le precauzione del caso.

La circolazione stradale è stata chiusa per circa mezz'ora, così come - ma solo per motivi di sicurezza, non perchè corressero reali rischi - sono stati fatte evacuare le abitazioni che risiedono in due condomini poco distanti dal ponte.

Ad entrare in azione gli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona che, in pochi minuti, hanno fatto saltare il detonatore: un bel botto, ma nulla di più.

Sul posto anche il sindaco di Almenno San Salvatore, Carlo Natali, il maresciallo della stazione dei carabinieri di Almenno San Salvatore, la Protezione civile, la Pubblica Assistenza.

La situazione ha potuto tornare alla normalità attorno a mezzogiorno.

Fonte:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/207388_bomba/

Coltivatore trova un ordigno bellico

Noto - È stato ritrovato un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale in località Roveto in prossimità della S.P. 19 che collega Noto a Pachino.
Un agricoltore intento a lavorare le proprie terre ha visto il residuato storico ed ha avvisato le forze dell'ordine che prontamente hanno circondato l'area. Avvisato anche il locale Ufficio di protezione civile comunale che si è subito attivato per fare in modo che l'ordigno non possa nuocere a coloro che si trovano nei pressi di quella zona.

Oggi sul luogo interverranno gli artificieri del nucleo guastatori di Palermo che valuteranno se far detonare l'ordigno sul luogo oppure se trasportare il residuato bellico in una zona più sicura. Non è il primo episodio di ritrovamenti di tale genere, in estate nei pressi di San Lorenzo è stato rinvenuto un grosso proiettile d'artiglieria, mentre a Gennaio, nei pressi del fiume Asinaro nella periferia netina, una bomba è venuta fuori dagli scavi per installare i pali della pubblica illuminazione. Entrambi questi ordigni furono trasportati in luoghi sicuri e disinnescati grazie all'intervento degli artificieri di Palermo.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=72952&Edizione=15&A=20110520

Ordigni abbandonati strada chiusa al traffico

22/05/2011

Strada chiusa da ieri pomeriggio a Prestine, lungo la Sp 109 tra il km 0,650 e il km. 1,5 per il ritrovamento di due residuati bellici abbandonati.
«Come facciamo periodicamente - ha spiegato Franco Monchieri, primo cittadino di Prestine - avevamo organizzato la raccolta dei rifiuti ingombranti (televisori, mobili, ecc.) utilizzando un apposito cassone messo a disposizione dal gestore della raccolta rifiuti. Durante le operazioni di conferimento dei rifiuti, ad un cittadino è balzato all'occhio qualcosa di sospetto, erano due ordigni bellici; le operazioni di carico del materiale sono state immediatamente fermate, e subito sono stati chiamati i Carabinieri di Esine». Il sindaco ha firmato l'ordinanza di chiusura della strada poiché i proiettili possono costituire un pericolo oggettivo; l'area sarà presidiata il tempo necessario per l'esecuzione delle opere di bonifica dell'area.
Alla luce del rinvenimento, prossimo al paese, ma non vicino a delle abitazioni, per raggiungere Prestine, sino a quando giungeranno sul posto gli artificieri, probabilmente non prima di domani, si deve percorrere il tratto di strada che sale verso Bazena, e poi scendere da Via Madonna verso il paese.
P.MOR.

Fonte:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/254254__ordigni_abbandonati_strada_chiusa_al_traffico/

Bomba nel cantiere del porto. Verrà esplosa a Lajatico 

Il prossimo 25 maggio, nello stesso giorno verrà disinnescata e trasferita. Lunedì un'assemblea a Marina

Lo scorso mercoledì (18 maggio) si è tenuto un altro incontro in Prefettura fra gli enti coinvolti nelle procedure per l'esplosione dell'ordigno bellico trovato durante gli scavi del porto di Marina.

E' stata stabilita la data per il disinnesco e l'esplosione: sarà il prossimo 25 maggio, quando una volta fatte evacuare le oltre 500 persone che vivono nei pressi del cantiere, l'ordigno verrà trasferito in una cava di Lajatico e lì fatto brillare.

Tramonta quindi l'ipotesi di usare il territorio del Parco per le operazioni di esplosione: a questa idea si erano fermamente opposte le associazioni ambientaliste presenti nel consiglio del Parco, e la stessa direzione aveva chiesto una Valutazione di Impatto Ambientale - la bomba, ricordiamo, è di tipo incendiario e pesa 500 libbre.

Intanto è prevista un'assemblea pubblica indetta per lunedì prossimo, alle 18.30, al cinema teatro Don Bosco a Marina, per discutere dell'evacuazione programmata per il 25.

Le operazioni di sgombero inizieranno alle 8 del mattino e l'area da evacuare è ricompresa in un raggio di 250 metri da dove si trova l'ordigno. Sarano necessarie almeno due o tre ore, fanno sapere gli Enti, ma la zona sarà svuotata per l'intera mattinata, per consentire i lavori in sicurezza.


Fonte: http://www.pisanotizie.it/news/news_20110520_bomba_marina_cava_lajatico_lunedi_assemblea.html

Genieri casertani disinnescano 4 bombe di aereo ad alto potenziale

21 Maggio 2011

di Nunzio De Pinto
Caserta - A circa 70 anni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale vengono ancora ritrovati ordigni bellici perfettamente funzionanti e micidiali per le popolazioni circostanti. Per disinnescarle in tutta sicurezza ci vogliono dei signori professionisti, come i genieri dell'Esercito Italiano. >Ed a Caserta, in Via Ruggiero presso il 21° Reggimento Genio Guastatori inquadrato nella Brigata Bersaglieri "Garibaldi", ci sono professionisti che ci invidiano in tutto il mondo. Questa mattina, sabato 21 maggio, con inizio alle ore 8.00, alcuni di questi "artificieri" eseguiranno un delicato intervento per il disinnesco,la rimozione ed il successivo brillamento di 4 bombe d'aereo da 100 lbs ad alto potenziale di nazionalità USA, risalenti al 2° conflitto mondiale, nel territorio del Comune di Eboli (SA). I residuati bellici sono stati rinvenuti in una cava dismessa denominata "Cava Visconti" nella periferia della cittadina del salernitano. L'intervento prevede la rimozione delle 8 spolette, prima di procedere al trasporto ed al successivo brillamento nella cava "MA CE" di Battipaglia, appositamente predisposta. Nel rispetto delle previste misure di sicurezza è stata prevista un'area di sgombero di 200 metri di raggio e l'evacuazione dei soli due nuclei familiari abitanti la zona. Il Team, diretto da un Ufficiale EOD (specializzato nella neutralizzazione di ordigni esplosivi), con compiti di coordinamento con Prefettura di Salerno, Comune di Eboli, FF.OO. e assetti sanitari, si compone di un capo nucleo e di 4 operatori EOD del 21° Reggimento, nonché di 2 artificieri civili in concorso dal 10° Centro Rifornimenti e Mantenimento di Napoli. L'area di Eboli non è nuova a questi ritrovamenti, nel solo anno in corso sono già state rinvenute e bonificate 7 bombe d'aereo della medesima tipologia in un raggio di 2 km.

Fonte:
http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/05/21/art_20110521072624.htm

La gru scopre un ordigno Si bloccano i lavori in piazzale Mondadori

17 maggio 2011

Quando la benna dell'escavatore ha toccato l'oggetto metallico sepolto sotto due metri di terra il cantiere di piazzale Mondadori s'è fermato all'istante. Il proiettile da cannone, un residuato bellico che potrebbe essere della prima guerra mondiale ma anche più vecchio, sarà disinnescato oggi dagli artificieri, molto probabilmente quelli di Cremona. Nel frattempo parte dell'area che fronteggia l'ex biglietteria dell'autostazione dell'Apam, è stata transennata dopo il sopralluogo congiunto di questura, polizia locale e vigili del fuoco.

Fonte: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/05/17/news/la-gru-scopre-un-ordigno-si-bloccano-i-lavori-in-piazzale-mondadori-4216722

Lodi, allarme bomba in riva all’Adda

Allarme bomba sulle rive del fiume. É spuntato un ordigno bellico nelle vicinanze dell’argine sinistro dell’Adda. Il congegno è stato notato non lontano dall’area ex Sicc, conficcato in una parte dell’alveo del corso d’acqua che solca Lodi. A distinguere qualcosa di strano è stato uno dei passanti, che si è fermato per guardare meglio un oggetto dalla forma sospetta e ha quindi avvertito le forze dell’ordine. Subito si sono mobilitati i carabinieri di Lodi, che sono arrivati sul posto per verificare di persona. Da un primo esame, è emerso che si trattava di una bomba a mano risalente forse alla Seconda Guerra mondiale.

La scoperta è avvenuta sabato, verso le 12.30 in territorio comunale di Lodi. La zona è stata pertanto messa in sicurezza, in attesa dell’arrivo degli esperti, in grado di fare tutti gli accertamenti del caso. L’esplosivo è stato quindi prelevato, con estrema cautela, e trasportato in un altro luogo. Sul posto sono arrivati da Cremona anche gli artificieri dell’esercito. Le operazioni sono durate circa un’ora, per estrarre dalla terra la bomba e verificare le sue condizioni. Alla fine è stato deciso di portarla fuori città, per procedere alla sua completa neutralizzazione. Una procedura molto delicata che è stata portata avanti dai militari dell’esercito, che sono intervenuti con tutti i dispositivi e alla fine hanno fatto brillare il vecchio ordigno che è stato rinvenuto. Quanto ritrovato è stata una sorpresa per molti degli abituali frequentatori del fiume: coloro che armati di lenza e canna si dedicano alla pesca in zona, oltre a diverse persone che amano camminare sulle sponde dell’Adda, soprattutto dopo i lavori che sono stati fatti per la costruzione dei nuovi argini in riva sinistra. E il “fuori programma” del fine settimana ha stupito molti, che hanno visto arrivare i carabinieri e poi addirittura gli artificieri sulle rive dell’Adda. Un intervento in forze per evitare che un ordigno del secolo scorso potesse mettere in pericolo quanti passano da quelle parti. Per questo sono state adottate tutte le misure necessarie per rendere impossibile ogni tipo di innesco, portando la bomba fuori dalla portata di chiunque e renderla così innocua.

Fonte: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2011/05/15/ABJHzVP-lodi_allarme_bomba_riva.html

Colpi di mortaio ritrovati a Cino

13 maggio 2011 CINO Colpi di mortaio, forse risalenti alla seconda Guerra mondiale, sono stati ritrovati mercoledì mattina a Cino, nella zona che si trova a monte del campo sportivo comunale. «L'area è una zona di bosco lontana dal centro abitato - spiegano dal municipio di Cino - e del ritrovamento sono stati informati i carabinieri della Stazione di Traona che ora stanno portando avanti la procedura necessaria per la rimozione. Il provvedimento comunale è stato quello di emettere l'ordinanza che impedisce l'accesso all'area dove è avvenuto il ritrovamento e di chiusura della pista che sale verso la montagna in quella zona, ma che in ogni caso risulta poco frequentata». Il ritrovamento è avvenuto in superficie, fatto che fa pensare all'abbandono degli ordigni da parte di qualcuno che li possedeva e ha deciso di disfarsene. Proprio la distanza dalle abitazioni non ha reso necessaria l'evacuazione di edifici e ha limitato i provvedimenti alla delimitazione dell'area per impedirne l'accesso alle persone. I due ordigni, in ogni caso, possono essere rimossi soltanto da personale qualificato e per questo sono stati allertati gli artificieri dell'esercito che con il supporto tecnico necessario preleveranno i due ordigni per trasportarli in un luogo sicuro dove farli brillare. «Al momento non abbiamo notizie riguardo a tempi e modalità di rimozione del materiale ritrovato - spiegano dal comune di Civo - tanto che l'ordinanza emessa sarà vigente fino a quando non ci sarà comunicato qualcosa di preciso dai Carabinieri che si stanno occupando della questione».

Fonte: http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/204945_colpi_di_mortaio_ritrovati_a_cino/

Castellarano, ritrovata bomba a mano in un campo

10 maggio 2011 - L'ordigno, dalla tipica forma di "ananas", risale alla Seconda Guerra Mondiale Intorno alle 9.30 di oggi i carabinieri di Castellarano sono intervenuti in via Pradivia poiché poco prima in un podere agricolo di proprietà di un 80enne di Casalgrande era stata ritrovata una bomba a mano durante i lavori di mietitura del grano. Giunti sul posto i militati hanno accertato la presenza dell'ordigno inesploso dalla tipica forma di "ananas" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L'area è stata messa in sicurezza dai carabinieri in attesa dell'intervento degli artificieri che hanno prima neutralizzato e quindi rimosso la bomba.

Fonte: http://www.reggionline.com/it/2011/05/10/castellarano-ritrovata-bomba-a-mano-in-un-campo-durante-mietitura-grano-3689

RANDAZZO: PROIETTILE DI MORTAIO RINVENUTO IN UN TERRENO

Un residuato bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato nelle campagne di Montelaguardia, verde frazione di Randazzo.Si tratta di un proiettile da mortaio lungo 25 centimetri. E’ stato trovato dai proprietari di un terreno intenti a ripulire dai rovi e dalle erbacce un bosco. Rendendosi conto della pericolosa scoperta, hanno avvertito i carabinieri, che hanno recintato l’area e avvisato a loro volta gli artificieri. Non ci sarebbero comunque rischi particolari per la popolazione, anche perché il proiettile si trova in un terreno privato raggiungibile solo dai proprietari. Non è la prima volta che a Randazzo vengono ritrovati residuati bellici inesplosi, anzi quello rinvenuto ieri può considerarsi estremamente piccolo e poco pericoloso rispetto alle bombe di aereo americane di 500 libbre che spesso lavori di scavo portano alla luce.

SEGUE NEI DETTAGLI

La strategica posizione geografica della cittadina etnea, “ponte” fra il vulcano e i Nebrodi, infatti, fece si che durante la guerra l’alto comando delle forze tedesche la scegliesse come roccaforte militare. Per questo Randazzo diventò teatro di un feroce scontro fra le truppe dell’Asse e quelle degli alleati angloamericani e dal 18 al 26 luglio del 1943 fu bombardata dalle fortezze volanti statunitensi, che distrussero il centro abitato.

Fonte: http://www.bronte118.it/news.asp?id=3046

Ordigno scomparso da cantiere, si segue pista collezionista

Proiettile da 300 kg. e' residuato Grande Guerra

(ANSA) - GORIZIA, 6 MAG - Potrebbe essere stato trafugato da un collezionista di armi il residuato bellico scomparso nei giorni scorsi a Gradisca d'Isonzo (Gorizia) da un cantiere.

E' una delle ipotesi alla quale stanno lavorando gli inquirenti, impegnati in una serie di accertamenti mirati al ritrovamento dell'ordigno, un proiettile di fabbricazione austriaca del peso di oltre 300 chilogrammi, largamente utilizzato nel corso della Prima guerra mondiale. (ANSA).

Fonte: http://www.reggionline.com/2011/05/02/paura-in-citta-trovata-bomba-in-via-fratelli-rosselli/

 

Una Santa Barbara nei cantieri di raddoppio della dissalata

Si tratta di un ordigno bellico, scoperto in mattinata, che si trovava ai margini di un campo coltivato

06 Maggio 2011 - E’ una vera e propria Santa Barbara, sia pure risalente al secondo conflitto mondiale, quella che l’impresa che si occupa della realizzazione del raddoppio della dissalata ha rinvenuto stamani in territorio di Licata, in una zona di campagna al momento non ancora precisata.

Uno degli escavatori al lavoro per la posa dei tubi ha rinvenuto, sotto terra ed in un unico sito, 604 bombe da mortaio, di cui due a mano, 734 proiettili da mitragliatrice, una granata a carica speciale al fosforo bianco, ed una mina anticarro. Nel sito, non appena sono stati avvertiti, sono arrivati gli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Giovanna Incorvaia, i quali hanno poi allertato la polizia ed i carabinieri. Una ditta autorizzata ha già provveduto a rimuovere dal sito i residuati bellici e ad interrarli in un’area vicina che è stata transennata e viene sorvegliata. Sono stati avvertiti gli artificieri dell’esercito che a giorni arriveranno da Napoli e provvederanno a far brillare le bombe.

Fonte: http://www.licatalive24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1032:una-samta-barbara-nei-cantieri-di-raddoppio-della-dissalata&catid=48:cronaca&Itemid=69

Paura in città, trovata bomba in via Fratelli Rosselli

Si tratta di un ordigno bellico, scoperto in mattinata, che si trovava ai margini di un campo coltivato

REGGIO – Attimi di paura in via Fratelli Rosselli. Questa mattina, verso le 11, un agricoltore reggiano ha trovato un ordigno esplosivo sul ciglio della strada in via fratelli Rosselli, ai margini del proprio campo coltivato. L’uomo ha subito segnalato la bomba alla polizia. La volante giunta sul posto ha accertato che si trattava di un residuato bellico, nello specifico di una bomba a mano, posizionato vicino a un riduttore del gas della società Iren.
La polizia ha così chiesto l’intervento del personale Iren al fine di chiudere le condutture del gas, poi gli artificieri hanno messo in sicurezza l’ordigno. Il residuato è stato quindi chiuso all’interno di un bidone coibentato e trasportato in una zona idonea per essere fatto brillare.

Fonte: http://www.reggionline.com/2011/05/02/paura-in-citta-trovata-bomba-in-via-fratelli-rosselli/

Ordigno bellico in via della ghiaia

CROCETTA. Tutte le vie della ghiaia di Crocetta e Ciano del Montello bloccate per il disinnesco di un ordigno bellico. Martedì 3 maggio dalle 8 è vietato l'accesso, la circolazione e il transito pedonale e ciclabile lungo tutte le vie della ghiaia, che comprendono Calcavada, Rivette Belvedere, Rivette Ex Conceria, via Francesco Baracca, via S.Urbano e la zona compresa all'interno dell'area demaniale del Piave a causa di un'operazione di brillamento di un'ordigno a gas, presumibilmente residuato della Seconda Guerra Mondiale. Gli unici a cui sarà garantito il transito durante l'intervento, la cui fine è prevista per le 13, saranno i veicoli della polizia, della Protezione Civile, dei mezzi di soccorso e del personale espressamente autorizzate. La bomba, rinvenuta il 29 ottobre scorso in una zona abitata, è stata volutamente spostata dagli artificieri in un'area priva di abitazioni e, come rassicura il sindaco di Crocetta Eugenio Mazzocato, non comporta nessun pericolo per i cittadini: «Non ci sarà nessuna evacuazione - precisa il primo cittadino - l'area in cui si trova l'ordigno è situata in una zona dove non sono presenti abitazioni, il blocco delle vie per un raggio di 800 metri è stato deciso per garantire ulteriore sicurezza ed evitare possibili incidenti». Il dinissesco della bomba dovrebbe quindi durare meno di mezza giornata, e le autorità non prevedono ulteriori contrattempi.

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/04/29/news/ordigno-bellico-in-via-della-ghiaia-4071508

 

Un ordigno bellico sulla linea ferroviaria Roma Napoli crea rallentamenti e ritardi

La seconda Guerra Mondiale crea disagi sulla linea Ferroviaria Roma Napoli. Il rinvenimento di un proiettile di mortaio lungo 55 centimetri, avvenuto durante il lavoro di messa in sicurezza della strada ferrata nella stazione di Rocca D'Evandro, territorio di San Vittore del Lazio, ha causato un rallentamento del traffico ferroviario facendo chiudere la circolazione sul binario interessato dal rinvenimento. I treni in percorrenza da Roma a Napoli hanno subito ritardi che sono arrivati a contare anche oltre i 25 minuti. La situazione è stata mantenuta sotto controllo dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Cassino comandati dal sostituto commissario Marisa Di Fruscia. Tutto è tornato alla normalità dopo l'intervento degli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.

Fonte: http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2011/04/27/un-ordigno-bellico-sulla-linea-ferroviaria-roma-napoli-crea-rallentamenti-e-ritardi/

 

Bomba a mano della guerra lungo il Piave

21 aprile 2011
BELLUNO. Vanno a pesca lungo il Piave e si ritrovano in mezzo ai piedi una bomba a mano della seconda guerra mondiale. E' accaduto ieri ad alcuni pescatori che hanno chiamato la questura perchè decidesse il da farsi. L'ordigno bellico, ancora inesploso, è stato ritrovato nella zona tra Belluno e Ponte nelle Alpi, rive cittadine del fiume, comunque. La polizia (sul posto anche i vigili del fuoco) ha delimitato la zona: ora si attendono gli artificieri dell'Esercito che la faranno brillare. Probabilmente oggi.

Fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/04/21/news/bomba-a-mano-della-guerra-lungo-il-piave-4008202

 

Albano: consegna alla polizia un ordigno bellico

Un quarantenne di Ariccia ieri ha consegnato al commissariato di Albano un ordigno bellico ritrovato sui sentieri del Lago Albano. Panico nel commissariato dove è scattato il piano di sicurezza per il disinnesco della bomba

Di Francesca Ragno - 22/04/2011


Consegna alla polizia un ordigno bellico trovato lungo il lago di Albano senza chiamare gli artificieri: è quanto accaduto nella giornata di ieri al commissariato di Albano.  Un quarantenne di Ariccia mentre si allenava lungo i sentieri del Lago ha trovato l'ordigno, un mortaio della seconda guerra mondiale, e ha pensato bene invece di chiamare le forze dell'ordine di portarlo al commissariato brevi mano.L'arrivo del residuo bellico, trasportato su un carro attrezzi di proprietà dell'uomo, nel commissariato ha fatto scattare il piano di sicurezza e il blocco delle attività del presidio di polizia per permettere l'arrivo degli artificieri e il disinnesco del mortaio.

Fonte: http://castelli.romatoday.it/albano/albano-consegna-alla-polizia-un-ordigno-bellico.html

 

Esercito: artificieri bonificano residuati bellici in provincia di Alessandria

20 aprile 2011

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Gli artificieri del 32° reggimento genio guastatori di Torino, sono intervenuti ieri a Cherpione di Morbello (Alessandria), per neutralizzare alcuni residuati ritrovati in un nascondiglio risalente con ogni probabilita' alla Seconda Guerra Mondiale, la cui scoperta e' avvenuta per caso da parte di un abitante della zona alla ricerca di funghi. Gli artificieri, si legge sul sito dell'Esercito www.esercito.difesa.it, ''hanno dapprima portato in superficie i materiali rinvenuti, alcune bombe a mano, munizioni e caricatori, tutto in pessimo stato di conservazione ma ancora attivo e in grado di offendere, quindi hanno disinnescato gli ordigni e distrutto successivamente anche il munizionamento''.

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/18:42/3956378

Draga esplora fondale ravennate e tira su ordigno bellico

(ANSA) - RAVENNA, 17 APR - Esplorando il fondale davanti al porto di Ravenna, una draga ha tirato a bordo un ordigno bellico. E' l'avviso che la scorsa notte, poco prima dell'una, la capitaneria di porto ha ricevuto dall'imbarcazione 'Marieke'. La bomba, 40 centimetri per un diametro di 12, in mattinata, grazie all'intervento del nucleo Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) della Marina militare, e' stata messa in sicurezza a 1,5 miglia nautiche dalla costa. Nell'area, con un raggio di un miglio, e' stata vietata la navigazione e la pesca e nei prossimi giorni l'oggetto sara' fatto brillare.

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2011/04/17/visualizza_new.html_900623938.html

Ordigni bellici fatti brillare in miniera

POSINA. Iniziata ieri l'operazione di disinnesco delle tre bombe risalenti alla Grande Guerra, di fabbricazione tedesca
Scelta una località isolata perché una granata del calibro di 150 millimetri era ancora carica di gas


Già prevista per lo scorso febbraio, poi rinviata per impreviste precipitazioni nevose, è in pieno svolgimento la delicata "operazione-disinnesco-bombe", che si sta realizzando nella miniera di bentonite "Zanconi", alta Val Posina, località Boaro.
Gli ordigni bellici, risalenti alla 1a guerra mondiale, sono tre. Di questi, due sono stati da tempo rinvenuti, rispettivamente, ad Asiago e a Valdastico; il terzo, a Vigonza, nel padovano. Soprattutto il primo ordigno, una granata d'artiglieria del calibro di 150 millimetri, di fabbricazione tedesca, richiedeva una particolare perizia, essendo presumibilmente caricato a gas.
Di qui, la scelta della loro bonifica ad opera degli specialisti del Centro Nbc, "Nucleare Batteriologico Chimico" di stanza a Civitavecchia, e dei guastatori del 2° Reggimento Genio di Trento, da attuarsi in una località isolata.
L'operazione è iniziata lunedì mattina con l'arrivo alla miniera del personale addetto e delle tre bombe, trasportati su gipponi dell'esercito, con al seguito quattro automezzi dei vigili del fuoco e un paio di ambulanze. Nella giornata di ieri si è realizzata la prima bonifica, che ha riguardato uno dei tre ordigni. Il disinnesco delle seconda bomba è previsto per oggi, mentre domani si provvederà a quello dell'ultimo. Solo ad operazione ultimata si saprà se veramente i tre ordigni contenevano gas.

G.M.F.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/243615__ordigni_bellici_fatti_brillare_in_miniera/

Via Colombo, ritrovato ordigno bellico inesploso

Questa mattina è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso di circa 30 centimetri in via Colombo, nei pressi della masseria Casella. E' stata inoltrata la richiesta al nucleo artificieri per le operazioni necessarie e l'area, in attesa dell'intervento, è presidiata dal comando di polizia municipale guidato dal capitano Antonio Altamura.

Domani il bomba-day fra Mestre e Mira

MESTRE. Conto alla rovescia per le operazioni di rimozione e disinnesco del residuato bellico rinvenuto nelle scorse settimane durante lavori di scavo in un cantiere di via Ca' Marcello a Mestre.

L'ordigno, una bomba d'aereo da 500 libbre circa risalente alla Seconda Guerra Mondiale, sarà infatti rimossa domani.

La Prefettura ha organizzato l'intervento. Le operazioni, che saranno dirette per gli aspetti di carattere tecnico-operativo dal 3º Reggimento Guastatori di Udine, non si presentano particolarmente complesse in quanto l'ordigno, nonostante il consistente potenziale esplosivo, ha le spolette d'innesto disattivate.

Per prima cosa, domani mattina l'ordigno sarà prelevato dal cantiere e trasportato a Giare di Mira dove sarà sgomberata un'area di 300 metri di raggio fino a conclusione dell'intervento.

Le operazioni iniziano alle 8.30 di domani e si concluderanno in giornata. Su tutta l'area interessata sono stati disposti divieto di sorvolo, l'interdizione della navigazione nei canali navigabili e la sospensione delle attività di caccia e pesca.

Ore 13.15, brilla la bomba: emergenza finita

di Giancarla Gallo

Volargne.  E' stato fatto brillare ieri mattina nella cava Boscarola a Volargne la grossa bomba d'aereo a forma cilindrica di 114 cm di lunghezza, 34 cm di diametro e 500 libbre di peso (corrispondenti a 226 kg), trovata a Dolcé durante i lavori di scavo per una lottizzazione, vicino a via Padre Bardellini.
BOMBA AMERICANA. Si tratta di una bomba da aereo di fabbricazione statunitense, rimasta inesplosa, ma con tutta la sua potenzialità distruttiva, nell'azione del novembre 1944, quando gli alleati bombardarono la linea ferroviaria verso il Brennero, che rappresentava l'unica via di fuga per le truppe di terra, dove stazionavano i treni tedeschi pieni di tritolo. In quell'operazione il paese di Volargne venne distrutto. Negli ultimi cinque anni sono stati rinvenuti tre ordigni bellici durante lavori di scavo edilizio nella zona. Imponenti le misure di sicurezza: dalle 9 della mattina è stato evacuato tutto il paese, sono state chiuse le linee del gas e dell'elettricità, sospesa la circolazione stradale sulla statale 12, il traffico deviato all'altezza del Passaggio Napoleone e a Peri a cura dell'Anas e istituito posti di blocco ai limiti dei 500 metri....
Continua a leggere....

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/243072_ore_1315_brilla_la_bomba_emergenza_finita/

Paliano- Anagni, per un ordigno bellico interrotta l'autostrada del sole per diverse ore.

Un ordigno bellico, probabilmente risalente all’ultimo conflitto mondiale, ipotesi naturalmente tutta ancora dà `verificare è stato rinvenuto da un contadino mentre stava tornando a casa  ieri sera, intorno alle 21,00

in località Castellaccio di Paliano. L’ordigno era sepolto in un campo  situato  fra la strada statale Casilina e l’Autostrada del Sole. Sul posto si sono immediatamente precipitati i carabinieri dalla locale stazione insieme con una squadra di artificieri dell’esercito. Per precauzione, il traffico sull’Al è stato interrotto creando non pochi disagi agli automobilisti.

ARGINE DEL SESIA - Ritrovato ordigno bellico della Grande Guerra

(s.tre.) - È lì da oltre sessant'anni. Eppure, a quella "eredità" pericolosa, nessuno ci aveva fatto mai caso. Fino a che, un cittadino vercellese, mentre passeggiava con il suo cane in riva al Sesia, l'ha notata. Una bomba a mano vecchia, arrugginita, simile ad un piccolo ananas che è stata sganciata durante la Grande Guerra. Non ha la sicura e va disinnescata. La zona in cui si trova l'ordigno risulta essere a grande distanza dalle abitazioni (quindi non c'è motivo di preoccupazione) ed è stata circoscritta e transennata dai Vigili Urbani nelle ore mattutine di domenica 10 aprile 2011. Lunedì mattina si prevedono le operazioni di disinnesco da parte degli artificieri. Sull'area è divieto di accesso e se ne stanno occupando i Carabinieri del Comando provinciale

Bomba d'aereo alla Nato, domenica verrà fatta brillare

Domenica 10 aprile  un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale, rinvenuto nel territorio del comune Solbiate Olona,  verrà rimosso e neutralizzato a cura degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Si tratta di una bomba d’aereo americana tipo AN-M 57 da 250 libbre ad alto esplosivo rinvenuta all’interno di un cantiere nei pressi del Comando Nato di Solbiate Olona. Il 10° Reggimento Genio Guastatori è una delle 7 Unità dell’ Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati dal reparto circa 200 interventi per un totale di oltre 5000 ordigni di cui ben 5 bombe d’aereo). Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Varese ed inizieranno alle ore 8 in concomitanza con il disinnesco dell’ordigno ovvero con la rimozione della spoletta (detonatore) anteriore ed il successivo spostamento dell’ordigno in un fornello realizzato nella medesima area. Grazie alla competenza degli specialisti del 10° Reggimento Genio Guastatori non sarà creato alcun disagio alla popolazione residente nelle aree limitrofe che non dovrà lasciare le proprie abitazioni e sarà unicamente interdetto il transito lungo la SP n.20 nel comune di Cassano Magnago ed il Viale dei Combattenti durante le operazioni di bonifica e distruzione dell’ordigno. E’ infatti previsto lo sgombero di un’area di circa 300 mt. di raggio intorno all’area di rinvenimento e di brillamento dell’ordigno ed il divieto assoluto di sorvolo durante tutte le fasi della bonifica sino all’altezza di 1300 piedi.

Fonte: http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=200886

Corso Europa, ordigno ritrovato in un cantiere

Un ordigno bellico è stato rinvenuto nel pomeriggio di oggi all’interno del cantiere tra Corso Europa e via Conciliazione, non lontano dal supermercato Esselunga. Sono stati alcuni operai ad accorgersi dell’ordigno, un proiettile da mortaio della lunghezza di circa 30 centimetri ad avvisare la polizia, che ha messo in sicurezza la zona predisponendo tutte le misure del caso. Sono stati quindi allertati i militari del Genio Pontieri che sono intervenuti per rimuovere l’ordigno.

Fonte: http://www.piacenzasera.it/piacenza/corso-europa-ordigno-ritrovato-in-un-cantiere.jspurl?IdC=1093&IdS=1093&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=6273&tipo=0&css=&com=c

Linea Verona - Brennero: domenica 10 aprile rimozione di un ordigno bellico a Volargne di Dolcè (Vr)

Domenica 10 aprile, dalle 9.40 alle 11.10 su ordinanza della Prefettura di Verona, sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra le stazioni di Domegliara e Dolcè, sulla linea Verona - Brennero. La sospensione è necessaria per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Di seguito sono riportate le modifiche alla circolazione. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato con una nota. Per informazioni e per le modifiche alla circolazione contattare il call center Trenitalia 89.20.21

Fonte:
http://www.ferrovie.info/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=822&Itemid=1

Ordigno bellico ritrovato nel Varesotto, domenica esplosione

(ANSA) - VARESE, 8 APR - Verra' fatta esplodere domenica mattina una bomba aerea dal peso di 250 libbre ritrovata nel novembre del 2010 nell'area della caserma Nato Ugo Mara di Solbiate Olona, nel Varesotto. Per ragioni di sicurezza le strade della zona verranno chiuse al traffico dalle 7.30 fino al termine delle operazioni, condotte dal decimo reggimento Genio Guastatori di Cremona. L'ordigno di fabbricazione americana, risalente alla seconda guerra mondiale, era stato ritrovato assieme a sei granate all'interno di un cantiere. (ANSA)

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/04/08/visualizza_new.html_1525635033.html

Trovato ordigno a Velletri: è della Seconda Guerra Mondiale, sarà fatto brillare

7 aprile 2011

ROMA / Ancora un ritrovamento di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale in provincia di Roma. Teatro del ritrovamento questa volta Velletri, in via Nettuno.
Il residuato bellico è stato trovato dagli uomini della polizia. Per la precisione, è stata individuata l’ogiva di un mortaio. La bomba appartiene senza dubbio alla Seconda Guerra Mondiale, in quello che fu uno dei posti chiave per i combattimenti per la liberazione di Roma.
Ora il residuato bellico è stato messo in sicurezza. Si attende l’intervento degli artificieri, pronti a farlo brillare in un luogo che deve essere ancora identificato.

Fonte: http://www.cronacalive.it/trovato-ordigno-a-velletri-e-della-seconda-guerra-mondiale-sara-fatto-brillare.html

Due proiettili II guerra mondiale fatti brillare a Ancona

Nelle ultime 24 ore sono stati rinvenuti ad Ancona e Osimo, due proiettili d'artiglieria della seconda guerra mondiale. Il primo è stato rinvenuto ieri pomeriggio dagli operai di una ditta edile all'interno del cimitero di Tavernelle, nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione. Il proiettile, calibro 80mm, della lunghezza di circa 40 cm è stato ritrovato ad una profondità di circa mezzo metro. L'ordigno è stato messo in sicurezza e poi fatto brillare dagli artificieri della Questura di Ancona insieme ad un altro proiettile dello stesso tipo rinvenuto sempre ieri pomeriggio nel giardino di una villetta in ristrutturazione di Osimo. Tutte le operazioni si sono svolte in massima sicurezza e senza alcun danno per cose o persone.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2011/4_aprile/05/due_proiettili_ii_guerra_mondiale_fatti_brillare_a_ancona,29051183.html

Matera: trovato ordigno bellico nella gravina, artificieri all'opera

Matera, 6 apr. - (Adnkronos) - Un ordigno bellico e' stato ritrovato a Matera, nei pressi della gravina. Domani mattina i militari della Compagnia Carabinieri di Matera e gli uomini del 11esimo Reggimento Guastatori di Foggia dell'Esercito Italiano procederanno alla bonifica del residuato bellico, facendolo brillare. La zona sara' transennata a distanza di sicurezza ed interdetta al transito di chiunque sia a tutela dell'incolumita' pubblica sia per non intralciare il lavoro degli artificieri.

Fonte: http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/377100/

Campli, bomba inesplosa rinvenuta sul Salinello

Campli. La piena del fiume fa affiorare in superficie una bomba inesplosa dalla Seconda Guerra Mondiale. Questa mattina, a ridosso del torrente Salinello, al confine tra i Comuni di Campli e Bellante, alcuni cittadini hanno rivenuto una bomba di mortaio, residuo dell’ultimo conflitto bellico, che era rimasta inesplosa non distante dal corso fluviale. Chi si è imbattuto nell’ordigno (situato in una zona quasi inaccessibile e comunque poco frequentata), ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Campli, che hanno provveduto a transennare la zona in attesa dell’arrivo degli artificieri. La bomba, nelle prossime ore, dopo tutte le accortezze del caso, sarà fatta brillare. Con ogni probabilità il vetusto ordigno è tornato alla luce dopo la recente alluvione, che ha ingrossato la portata del fiume che poi ha eroso le aree circostanti, dove era posizionata la bomba.

Fonte: http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/campli-bomba-inesplosa-rinvenuta-sul-salinello-30892.html

 

Cesena - 500 libbre pronte ad esplodere

L'ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto a Longiano sarà rimosso per essere fatto brillare il 6 aprile

CESENA - Nella provincia di Forlì-Cesena è molto frequente il rinvenimento occasionale di ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale. Basti pensare che nel 2010 ne sono stati ritrovati e messi in sicurezza circa 150 ( tra granate, proiettili di mortaio e d’aereo ). Altrettanto frequenti sono i ritrovamenti di ordigni di significativa portata che, come quello rinvenuto lo scorso 10 febbraio, ha originato le operazioni previste nella giornata del 6 aprile 2011 a Longiano, richiedendo l’attivazione di procedure complesse, coordinate dalla Prefettura, allo scopo di far dialogare le diverse componenti istituzionali coinvolte (Comune per la logistica, servizi sociali e polizia municipale, esercito, per le operazioni tecniche sull’ordigno; volontariato, per il supporto organizzativo e di assistenza della popolazione, forze di polizia per le varie esigenze di sicurezza, croce rossa italiana per l’assistenza sanitaria agli artificieri).
L’ordigno di circa 500 libbre (227 chili) ottimamente conservato, dotato ancora di un significativo potere distruttivo, dovrà essere rimosso per essere condotto in un luogo idoneo al brillamento all’uopo già individuato presso un sito ubicato nell’ambito del territorio del comune di Longiano. Durante questa fase sarà necessario allontanare dalle rispettive abitazioni, circa 260 residenti, dalla zona di sicurezza individuata in un’area 500 metri dal luogo di rinvenimento. Gli abtitanti sono stati contattati nelle scorse settimane dagli operatori del comune per essere informati su stutte le procedure di evacuazione e di accompagnamento al centro di accoglienza di via Ponte Ospedaletto.
Le operazioni connesse alla rimozione e brillamento dell’ordigno saranno coordinate dalla prefettura di Forlì-Cesena che, attraverso il centro operativo misto, attivato a partire dalle 8 del 6 aprile al comune di Longiano, terrà le fila delle molteplici attivazioni curate dai tanti soggetti attivi tra i quali l’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Ausl di Cesena, il 118, un contingente di volontari coordinati dalla croce rossa italiana, Comune e Provincia.
Il comune di Longiano ha attivato un servizio telefonico di risposta ad eventuali quesiti o cui segnalare specifiche esigenze rispondente ai numeri telefonici 0547.666411 e 0547.666463.

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/Attualita/articoli/282446/500-libbre-pronte-ad-espl

Campli, bomba inesplosa rinvenuta sul Salinello

Campli. La piena del fiume fa affiorare in superficie una bomba inesplosa dalla Seconda Guerra Mondiale. Questa mattina, a ridosso del torrente Salinello, al confine tra i Comuni di Campli e Bellante, alcuni cittadini hanno rivenuto una bomba di mortaio, residuo dell’ultimo conflitto bellico, che era rimasta inesplosa non distante dal corso fluviale. Chi si è imbattuto nell’ordigno (situato in una zona quasi inaccessibile e comunque poco frequentata), ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Campli, che hanno provveduto a transennare la zona in attesa dell’arrivo degli artificieri. La bomba, nelle prossime ore, dopo tutte le accortezze del caso, sarà fatta brillare. Con ogni probabilità il vetusto ordigno è tornato alla luce dopo la recente alluvione, che ha ingrossato la portata del fiume che poi ha eroso le aree circostanti, dove era posizionata la bomba.

Fonte: http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/campli-bomba-inesplosa-rinvenuta-sul-salinello-30892.html

Torremaggiore, ordigno bellico rinvenuto a Castelfiorentino

04 Aprile 2011

TORREMAGGIORE
– Non è di certo appartenuto a Federico II di Svevia, visto che in epoca federiciana, non c’erano ancora esplosivi, ma l’ordigno bellico trovato a Castelfiorentino in quel di Torremaggiore, conferma che durante il secondo conflitto mondiale, la residenza dell’imperatore svevo, veniva usata come poligono di esercitazione dei soldato anglo-americani. La scoperta, è stata fatta dagli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di San Severo, che erano impegnati in operazioni di controllo del patrimonio archeologico. L’Ordigno, del peso di circa 5 chilogrammi, ritenuto pericoloso per i visitatori del sito archeologico, è stato fatto brillare dagli uomini della squadra artificieri della polizia di Stato di Bari.

Fonte: http://www.daunianews.it/cronaca/45-primo-piano/8751-torremaggiore-ordigno-bellico-rinvenuto-a-castelfiorentino.html

Teramo, ordigno bellico rinvenuto sul greto del Salinello

Una bomba di mortaio inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale e’ stata rinvenuta oggi sul greto del fiume Salinello tra i comuni di Campli e Bellante. La scoperta e’ stata fatta da alcuni cittadini che transitavano lungo il corso d’acqua, in una zona di campagna poco accessibile e disabitata.

I carabinieri di Campli hanno isolato l’area in attesa dell’arrivo degli artificieri che faranno brillare l’ordigno. Il pezzo d’artiglieria e’ tornato alla luce per la piena del fiume Salinello che straripando ha scavato il terreno intorno sotto il quale l’arma e’ rimasta sepolta per decenni.

Fonte: http://www.piazzagrande.info/cronaca/33817/teramo-ordigno-bellico-rinvenuto-sul-greto-del-salinello

Strade chiuse per rimozione ordigni bellici

Solbiate Olona (4 Apr 2011) La prossima domenica 10 aprile a partire dalle ore 7,00 saranno compiute delle operazioni di despolettamento e brillamento di ordigni bellici rinvenuti nei pressi della Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

Per questo alcune strade rimarranno chiuse al traffico: Via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio).

Fonte: http://altomilaneseinrete.ma-tic.com/content_item_2494.html

Longiano, ritrovato ordigno bellico: mercoledì le operazioni di rimozione

LONGIANO - Nella provincia di Forlì-Cesena è molto frequente il rinvenimento occasionale di ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale. Basti pensare che nel 2010 ne sono stati ritrovati e messi in sicurezza circa 150 (tra granate, proiettili di mortaio e d'aereo). Particolarmente consistente quello rinvenuto a Longiano lo scorso 10 febbraio. L'ordigno, di circa 227 kg ed ottimamente conservato, verrà rimosso nella giornata del 6 aprile
 
Il ritrovamento ha richiesto l'attivazione di procedure complesse, coordinate dalla Prefettura, allo scopo di far dialogare le diverse componenti istituzionali coinvolte ( Comune per la logistica, servizi sociali e Polizia Municipale; Esercito, per le operazioni tecniche sull'ordigno; volontariato, per il supporto organizzativo e di assistenza della popolazione; Forze di Polizia, per le varie esigenze di sicurezza, Croce Rossa Italiana, per l'assistenza sanitaria agli artificieri ).

L'ordigno è dotato ancora di un significativo potere distruttivo e dovrà essere rimosso per essere condotto in un luogo idoneo al brillamento all'uopo  già individuato presso un sito ubicato nell'ambito del territorio del Comune di   Longiano. Durante questa fase sarà  necessario allontanare  dalle rispettive abitazioni,  circa 260 residenti, dalla zona di sicurezza individuata in un'area
500mt. dal luogo di rinvenimento dell'ordigno. Quest'ultimi, durante le scorse settimane, sono stati capillarmente contattati dagli operatori del Comune di Longiano sia al fine  di renderli edotti circa la necessità di lasciare la propria abitazione entro un orario ben definito che in ordine   alla possibilità di essere accompagnati presso il centro di accoglienza (Centro Civico di Via Ponte Ospedaletto) appositamente allestito per ospitare gli evacuati fino al cessato pericolo.

Determinante per la buona riuscita delle operazioni, tra l'altro, si rileverà  il senso civico dei cittadini coinvolti che, grazie alla propria disponibilità, potranno agevolare ed accelerare significatimente la fase di evacuazione.

Le  operazioni connesse alla rimozione e brillamento dell'ordigno saranno quindi coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena che, attraverso il Centro Operativo Misto, all'uopo costituito,  operativo fin dalle ore 08,00 del giorno 6 aprile c.a.,presso il Comune di Longiano, terrà le fila delle molteplici attivazioni curate dai tanti soggetti attivi quali: l'8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore", il Comune di Longiano, l'Amministrazione Provinciale, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, l'Azienda U.S.L. di Cesena, il 118 di Cesena ed un contingente di volontari coordinati dalla Croce Rossa Italiana.

Si ricorda infine che, già da alcuni giorni, il Comune di Longiano ha attivato un servizio telefonico di risposta ad eventuali quesiti o cui segnalare specifiche esigenze rispondente ai numeri telefonici 0547 666 411 e 0547 666 463.


Fonte: http://www.romagnaoggi.it/cesena/2011/4/4/190018/

San Severo, ordigno bellico inesploso rinvenuto dai Finanzieri

San Severo – MILITARI della Guardia di Finanza della Compagnia di San Severo, a seguito di una attività di controllo sul sito archeologico di Castelfiorentino ubicato in località Torremaggiore, nell’ambito della consueta azione di tutela del patrimonio archeologico locale, hanno rivenuto, parzialmente emersa dal terreno, una granata di artiglieria di chilogrammi 5.

L’ordigno verosimilmente databile al secondo conflitto bellico, potenzialmente molto pericoloso per l’incolumità dei numerosi visitatori del sito, scolaresche e appassionati d’arte, veniva reso innocuo all’interneto della Squadra artificieri della Polizia di Stato di Bari.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/04/04/2011/san-severo-ordigno-bellico-inesploso-rinvenuto-dai-finanzieri/45629/

CHIUSURA VIE PER RIMOZIONE ORDIGNI BELLICI

Domenica 10/04/2011 c/o la Caserma Ugo Mara si svolgeranno le operazioni di rimozione di alcuni ordigni bellici.

OGGETTO: Istituzione provvedimenti viabilistici per rimozione ordigni bellici presso la Caserma Ugo Mara. I L RESPONSABILE DEL SERVIZIO di POLIZIA LOCALE Viste le ordinanze emesse dalla Prefettura di Varese n. 10442CL07.16 del 23/03/2011 e n. 9266/2011 del 23/03/2011 con le quali venivano emanate disposizioni inerenti le operazioni di despolettamento e brillamento di ordigni bellici rinvenuti nei pressi della Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, all’interno dell’area militare di competenza, da effettuarsi il giorno 10/04/2011 a partire dalle ore 07,00 e sino al termine delle operazioni suddette; Considerato che per effettuare le suddette operazioni di bonifica dell’area interessata si rende necessario interdire al transito dei veicoli, pedoni ed animali le seguenti strade: Via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio Il giorno Domenica 10 APRILE 2011 a partire dalle ore 07,30 e sino al termine delle operazioni suddette; Visti gli artt. 5, 6, 7 e 21 del D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992; VISTE le norme del Regolamento di esecuzione ed attuazione del vigente Codice della Strada, D.P.R. 16 Dicembre 1992, n. 495 e successive integrazioni e modifiche; Visto l’art. 107 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267; O R D I N A Il giorno Domenica 10 APRILE 2011 a partire dalle ore 07,30 E comunque sino al termine delle operazioni, il traffico e la circolazione di tutti i veicoli, pedoni ed animali lungo via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio) SONO SOSPESI. L’inosservanza delle prescrizioni introdotte sarà punita ai sensi del vigente Codice della Strada. Al personale della Polizia locale nonché agli addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale, di cui all’art.12 del C.d.S., è demandato il compito di far rispettare la presente Ordinanza. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR della Lombardia entro il termine di 60 giorni ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione. Contro la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ai sensi dell’art.37, comma 3, del vigente C.d.S. entro il termine di 60 giorni con le modalità di cui all’art. 74 del relativo Regolamento al C.d.S. Sono esentati dal divieto di cui al presente provvedimento tutti i mezzi al servizio delle operazioni nonché i mezzi di soccorso e di emergenza. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

Fonte: http://www.comune.solbiateolona.va.it/news/22/4/1456/

Operai ritrovano bombe a mano a Codevigo

30 marzo 2011

CODEVIGO – Tre ordigni bellici della seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti a Codevigo, nella frazione di Conche. A fare la scoperta tre operai che erano al lavoro in un cantiere edile nei pressi della canonica da tempo dismessa. Si tratta di bombe a mano, di fabbricazione sicuramente italiana.
E’ una zona che ka visto numerosi passaggi di truppe nell’aprile del 1945, ma non si esclude che le bombe siano state spostate lì in periodi successivi al conflitto.

Fonte: http://www.cronacalive.it/operai-ritrovano-bombe-a-mano-a-codevigo.html

Rinvenuti ordigni bellici in Golfo Patti

29 marzo 2011 MESSINA - Ad un miglio circa dalla località balneare di Marina di Patti, sono stati rinvenuti numerosi ordigni risalenti, presumibilmente alla seconda Guerra Mondiale. A ritrovarli, gli uomini della capitaneria di porto di Milazzo nel Golfo di Patti, sulla costa tirrenica della provincia di Messina.
Gli ordigni, una dozzina di proiettili di notevole potenziale esplosivo, di diverso calibro e tipologia, sono stati localizzati nelle adiacenze dello Scoglio di Patti.
La capitaneria ha emesso un’ordinanza di interdizione dello specchio di mare adiacente allo Scoglio, vietando la balneazione, il transito, la pesca e l’ancoraggio. Nei prossimi giorni gli ordigni verranno trasportati in una zona sicura e fatti brillare.

Fonte:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2011/29-marzo-2011/golfo-pattirinvenuti-ordigni-bellicirisalgono-seconda-guerra-mondiale-190331827608.shtml

Ambiente: nasce Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche

Ischia, 28 mar. - (Adnkronos) - Monitoraggio e bonifica dei siti contaminati da ordigni bellici chimici inabissati o interrati durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Con questo scopo nasce il 'Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche', che ha una rappresentanza anche per l'isola d'Ischia ed il Golfo di Napoli. Un coordinamento per chiedere alle istituzioni nazionali e locali indagini approfondite e un'eventuale bonifica degli arsenali. "Dalla Tuscia alla Lombardia, dalle Marche alla Campania, dal Lazio alla Puglia - si legge nella nota del coordinamento - ci sono terreni, stabilimenti e discariche sottomarine che continuano a ospitare l'eredita' del colossale arsenale di armi chimiche creato dal fascismo e nascosto dai governi della Repubblica. Adesso un gruppo di associazioni e comitati ha deciso di riunirsi per chiedere che venga finalmente fatta chiarezza sui rischi di questi veleni sepolti nel mare e nel terreno del nostro Paese". Il Coordinamento e' formato da cittadini, docenti universitari, professionisti, giornalisti ed attivisti ambientali che sono rappresentanti di associazioni e comitati "operanti nelle zone piu' colpite in Italia: l'isola d'Ischia con il Golfo di Napoli, il lago di Vico, Molfetta, Colleferro, Pesaro e Cattolica. Presto entreranno a far parte del Coordinamento nuove realta' in rappresentanza di altre aree fortemente colpite in Lombardia, Piemonte, Lazio e Abruzzo".

Fonte: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/19:02-19:02/3942538

Ordigno bellico americano fatto brillare a Tarquinia

Viterbo, 28 mar. - (Adnkronos) - Una bomba d'aereo da 500 lbs americana inesplosa e' stata fatta brillare nel pomeriggio a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Le operazioni di bonifica, effettuate in localita' Le Saline, sono state coordinate dalla prefettura di Viterbo.

Per le esigenze di carattere operativo, logistico e organizzativo e' stato costituito un centro di coordinamento misto diretto dal dirigente dell'Area Protezione Civile, Difesa Civile e Soccorso Pubblico della Prefettura, vice prefetto Aggiunto Roberta Monni e composto dai rappresentanti del Comune di Tarquinia, Comando Sesto Pionieri Roma, commissariato polizia Tarquinia, Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale, Capitaneria di Porto di Civitavecchia, Vigili del Fuoco, Ares 118 ed Enel. Il Comando Sesto Pionieri di Roma ha eseguito le operazioni tecniche di bonifica e brillamento dell'ordigno.

Per motivi di sicurezza e' stata interdetta la circolazione stradale lungo le strade che permettono l'accesso all'area di bonifica e di brillamento e sono interclusi tutti gli accessi alla suddetta area. Il sindaco del Comune di Tarquinia, al fine di rendere possibile la bonifica in un quadro di sicurezza per la comunita' interessata, ha predisposto apposita ordinanza di chiusura del Liceo Scientifico dalle ore 14 alle ore 17.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha fornito una gru e un camion con soccorso polivalente ed ha predisposto tutti i servizi utili in caso di improvvisa esplosione dell'ordigno a tutela della pubblica e privata incolumita'. L'Enel ha provveduto al distacco dell'energia elettrica nella zona interessata dalle ore 15 alle ore 17. La Capitaneria di Porto di Civitavecchia ha curato l'interdizione alla navigazione entro il raggio di mt 300, dalle ore 15 alle ore 17. Le operazioni si sono svolte con successo e il disagio per i cittadini e' stato minimo.

Fonte:
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Viterbo-ordigno-bellico-americano-fatto-brillare-a-Tarquinia_311840296447.html

Cesena - Bomba inesplosa a Gambettola

28/03/2011
GAMBETTOLA – Un ordigno bellico, risalente al Secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto a Gambettola, precisamente nel tratto di strada compresa tra via Roncolo e via Caduti di Cefolonia, nei pressi della zona artigianale. Da sabato sera alle 19.30 la viabilità su quell’arteria è stata preclusa a ogni tipo di traffico, inclusi i pedoni, con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco Iader Garavina. La scoperta è stata effettuata sabato pomeriggio scorso durante alcuni lavori di pulizia e scavo del terreno vicino alla zona artigianale; i responsabili dei lavori, capito di cosa si trattasse e la pericolosità della situazione, hanno avvisato la polizia municipale cittadina e i carabinieri.
Entrambe le forze di polizia si sono recate sul posto indicato e valutata la situazione – si tratta in ogni caso di una bomba di piccole dimensioni – hanno avvisato il primo cittadino che ha emesso l’atto di chiusura della strada per una lunghezza di circa trenta metri su via Roncolo e l’accesso in via Caduti di Cefalonia. Solo oggi si potranno sapere quando l’ordigno verrà fatto brillare e comunque se l’opera

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/articoli/281354/Bomba-inesplosa-a-Gambettola.asp

Ordigno bellico ritrovato nel garage di un piacentino

Piacenza - Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato ritrovato ieri pomeriggio da un piacentino nel suo garage mentre stava riordinando lacune vecchie scatole. Il fatto è accaduto in via Negri e sul posto sono subito intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a interdire la zona in attesa dell'arrivo degli artificieri del Secondo reggimento genio pontieri intervenuti dalla caserma di piazza Cittadella. I militari una volta giunti sul posto hanno scoperto che si trattava di un proiettile da Mortaio che forse qualcuno aveva trovato per caso tempo fa e poi lo aveva risposto nel garage. La bomba è stata presa in consegna dagli artificieri che l'hanno portata in un luogo sicuro dove verrà fatta brillare al più presto.

Fonte:
http://www.piacenza24.eu/Cronaca/30725-Ordigno+bellico+ritrovato+nel+garage+di+un+piacentino.html

Paestum, ritrovato ordigno bellico nei pressi dell'ex Cirio

26 Marzo 2011

PAESTUM. Ancora un ritrovamento di ordigni bellici nella città dei Templi. Ieri pomeriggio, mentre alcuni operai del Consorzio di Bonifica di Paestum "Sinistra Sele" effettuavano lavori di pulizia di alcuni canali d'irrigazione e scorrimento acque nei pressi dell'ex fabbrica Cirio, hanno rinvenuto un residuo bellico, precisamente una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale sganciata da qualche aereo. Allertato il comando della polizia locale ed i carabinieri, sono intervenuti gli artificieri per far prelevare l'ordigno e farlo brillare altrove.

Fonte:
http://www.stiletv.it/index.php/archivio-news/3458-paestum-ritrovato-ordigno-bellico-inesploso

Ostia, trovato residuato bellico in campo incolto comunale

Un residato bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato durante una bonifica in un campo incolto di proprietà del Comune di Roma. E’ accaduto ieri pomeriggio in via Chiaraluce a Ostia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L’area è stata messa in sicurezza e si sta provvedendo in queste ore alla bonifica della zona. Il residuato bellico è stato individuato durante un controllo anti-mine disposta in previsione della costruzione di una strada.

Fonte:
http://www.ostianews.it/ostia-trovato-residuato-bellico-in-campo-incolto-comunale-562-5176

Bomba d'aereo inesplosa fatta brillare in una cava

22/03/2011

Una bomba d'aereo della seconda Guerra Mondiale trovata oltre un anno fa all'interno dell'aeroporto Dal Molin e fatta brillare ieri, alle 12, nella grande cava Italcementi che si trova nell'Area Berica, tra i comuni di Alonte ed Orgiano.
Un'esplosione controllata, sotto un cumulo di terra e ghiaia che ha richiesto, complessivamente, circa 20 minuti, oltre a, naturalmente, tutta una fase preparatoria per la messa in sicurezza ed il trasporto da Vicenza al Basso Vicentino dove, anche in passato, erano state fatte brillare bombe inesplose. La fase preliminare si è comunque rivelata più semplice rispetto a quella necessaria per gli altri ordigni che erano stati trovati negli ultimi anni, sempre nell'area della base statunitense, durante le operazioni di bonifica. La bomba, che pesava 250 chilogrammi, era infatti priva di spoletta, cioè del congegno che serve per farla scoppiare e, proprio per questo motivo, come hanno spiegato dalla prefettura, non era da considerarsi in alcun modo pericolosa.
Questo spiega anche il motivo per cui, benché ritrovata da mesi, non c'è stata alcuna urgenza di farla brillare.
Tutto il complesso iter, compresa la fase del trasferimento ad Orgiano, è stato organizzato e coordinato, nei giorni scorsi, dalla prefettura di Vicenza. Un protocollo definito ormai «già consolidato» che ha visto la presenza di un nutrito schieramento di forze dell'ordine, di vigili del fuoco e di mezzi di soccorso e, naturalmente, degli artificieri del 2° Reggimento del Genio guastatori di Trento. La polizia locale, infine, ha assicurato tutti i servizi di viabilità necessari durante lo spostamento dal capoluogo berico.
Dal momento dell'arrivo nella cava fino a quando la bomba non è stata fatta brillare è stato imposto, come sempre avviene in questi casi, il divieto di sorvolo per un'ampiezza di 300 metri di raggio e di quota.
C.M.V.

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/237031__bomba_daereo_inesplosa_fatta_brillare_in_una_cava/

 

Cadono massi, chiusa l’Aurelia
all’altezza di Bergeggi

17 marzo 2011 - Savona - Aurelia chiusa al traffico a Bergeggi per un grosso masso che si è staccato dalla parete sovrastante la carreggiata per le conseguenze della forte pioggia di questi giorni. La strada è stata chiusa al traffico, nonostante la grossa pietra sia trattenuta dalla rete paramassi. Per raggiungere la Riviera, l’Anas consiglia di percorrere la strada di Torre del Mare. Gravi invece i disagi per i pullman della Tpl, perché sulla strada sono precipitati molti detriti.

Ad Albissola Marina il torrente Sansobbia ha scavato sotto gli argini che ora rischiano di crollare. Frane e smottamenti di minore intensità sono stati segnalati anche nell’entroterra finalese e albisolese. A Quiliano, durante l’intervento di messa in sicurezza dell’area attorno a due stabilimenti, dichiarati inagibili a causa della pioggia, è stato trovato anche un residuato bellico: un proiettile della Seconda Guerra Mondiale che ha di fatto bloccato i lavori.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2011/03/17/AODIOIF-altezza_aurelia_bergeggi.shtml

Recuperate le bombe a mano dal lago di Levico

16 marzo 2011 - TRENTO — Reperti della Grande Guerra ma ancora funzionanti. E’ dovuto intervenire l’esercito per recuperare le numerose bombe a mano italiane a austro-ungariche trovate nel lago di Levico, in Trentino, che si trova accanto al più celebre Lago di Caldonazzo da cui da cui è separato dal Colle di Tenna.
I residuati bellici della Prima Guerra Mondiale erano ben conservate e ancora in grado di nuocere. Per fortuna sono stati recuperati dai tecnici del 2/o Reggimento genio guastatori di Trento.
L’operazione di recupero è durata due giorni, ed è stata condotta insieme alle forze speciali della Marina militare. Sebbene da anni immerse sotto il livello dell’acqua, le bombe avevano mantenuto un buono stato d’integrità e funzionalità funzionale, hanno osservato i tecnici.

Fonte: http://www.montagna.tv/cms/?p=33481

 

SS 36, Cattaneo: recuperati 7 mesi su fine lavori

10 marzo 2011 
(Ln - Milano) La nuova SS 36 Monza Cinisello sarà conclusa entro il 30 aprile 2013, quindi con 7 mesi di anticipo rispetto all'ultima data comunicata. È l'esito del Tavolo istituzionale convocato e presieduto questa mattina presso Palazzo Lombardia dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, alla presenza del presidente di Anas, Pietro Ciucci.
Fra gli altri sono intervenuti l'amministratore delegato di Impregilo, Alberto Rubegni, l'assessore ai Trasporti della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, i sindaci di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini e di Muggiò, Pietro Zanantoni, un delegato del presidente della Provincia di Monza e Brianza e l'assessore del Comune di Monza, Simone Villa. Per velocizzare le procedure di bonifica bellica ha partecipato anche il Maggiore Alfio Galliano del Genio Militare di Padova.
Al termine della riunione, l'assessore Cattaneo, unitamente ai partecipanti al Tavolo, ha voluto verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori in prossimità dello svincolo di Cinisello Balsamo.
IL SOPRALLUOGO AI CANTIERI - "Oggi possiamo comunicare ufficialmente - ha spiegato Cattaneo - che i lavori verranno conclusi con 7 mesi di anticipo rispetto alla data contrattuale conosciuta (il 30 novembre 2013). Ciò sarà possibile facendo lavorare il cantiere, 24 ore al giorno, dal lunedì alla domenica già a partire dalla fine di questo mese di marzo". Il cantiere sarà quindi sottoposto ad un'ulteriore velocizzazione dei lavori: attualmente si lavora infatti su 2 turni per un totale di circa 20 ore giornaliere.
"Grazie alla collaborazione tra Regione, Anas, Enti locali e l'impresa, abbiamo dato un ulteriore impulso alla realizzazione dell'opera - ha aggiunto Cattaneo. Questo perché vogliamo recuperare tempo e limitare i disagi che la presenza dei cantieri sta causando a chi vive e lavora a Monza e Cinisello e a chi deve attraversare questo tratto fondamentale per viabilità lombarda in ingresso a Milano". L'anticipo dei lavori costerà 10 milioni di euro, 2 saranno messi a disposizione da Regione Lombardia, altrettanti dalla Province e dai Comuni interessati e i rimanenti 6 da Anas e Impregilo. Cattaneo ha voluto poi rimarcare la positività del fatto che nessuno degli Enti coinvolti si sia sottratto al nuovo sacrificio "assai giustificato dal vantaggio di 7 mesi in meno di cantiere; sacrificio che, pertanto, facciamo volentieri".
Il presidente Ciucci ha ricordato che gli imprevisti che hanno interferito sul cantiere sono stati numerosi: dalla recente scoperta dei binari del tram di Monza a un gasdotto di notevoli dimensioni solo per citare i più recenti.
"Il Tavolo Istituzionale - ha affermato Cattaneo - è lo strumento che ha permesso di facilitare e rendere più veloce non solo il confronto fra tutti i soggetti, ma anche trovare una sede dove prendere decisioni in tempi più rapidi".
L'OPEN DAY - Proprio perché i cittadini possano rendersi conto di come i lavori proseguano a ritmo spedito, si è deciso di aprire i cantieri al pubblico: il 3 aprile, dunque, chi lo desidera potrà recarsi sul cantiere attraverso una serie di visite guidate che permetteranno a chi lo desidera di rendersi conto di persona di qual è la reale situazione sia a Monza che a Cinisello.
LA LETTERA AL MINISTRO DELLA DIFESA - L'assessore Cattaneo ha anche annunciato che nei prossimi giorni scriverà al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, affinché si possa prevedere di predisporre ulteriori forze militari per procedere a ritmo più spedito sulle attività di bonifica bellica dell'area cantiere.
LA PROSSIMA RIUNIONE - L'assessore e il presidente di Anas hanno inoltre comunicato che il Tavolo si riunirà nuovamente prima dell'estate e successivamente tra ottobre novembre per verificare lo stato di avanzamento dell'opera.
(Lombardia Notizie)

Fonte: http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213417078809&p=1194454760265&packedargs=locale%3D1194453881584&pagename=RGNWrapper

 

Rinvenuto ordigno della seconda guerra mondiale in campo della ginestra

10 Marzo 2011
TUSCANIA- In località Campo delle Ginestra è stato rinvenuto ieri un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. In previsione dell'inizio dei lavori di installazione di un parco fotovoltaico, la soprintendenza sta effettuando dei saggi nella zona. Procedendo nella trincerazione dell'area, a pochi metri sotto terra, è stata effettuata la scoperta. Sospesi  immediatamente  lavori. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che nella mattinata di lunedì sia previsto l'arrivo di una squadra di arteficieri che non sappiamo ancora se disinnescheranno o faranno 'brillare' l'ordigno. (Vale. Seb.)

Fonte: http://www.nuovoviterbooggi.it/cronaca-provinciale/tuscania/7063-rinvenuto-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-in-localita-campo-della-ginestra.html

Cantiere di viale Piacenza
Ritrovato ordigno di guerra

E' stata rinvenuta una bomba della seconda guerra mondiale. La prefettura si è attivata per il disinnesco: forse la zona andrà evacuata

08 marzo 2011Un residuato bellico della seconda guerra mondiale, molto probabilmente un ordigno sganciato sulla città durante i bombardamenti alleati del 1944, è stato ritrovato questa mattina a Parma nei pressi di viale Piacenza nella zona interessata dal cantiere per la nuova sede dell'Efsa, l'authority alimentare europea.

L'ordigno si trova a circa trenta metri dalla massicciata ferroviaria della linea storica Milano-Bologna, ma non ci sono stati disagi alla circolazione. Sono intervenuti i militari del Genio Pontieri di Piacenza e i tecnici della Protezione Civile per mettere in sicurezza l'area. Domani è in programma un vertice in Prefettura per stabilire modalità e tempi della rimozione dell'ordigno. Il ritrovamento di questa mattina è il secondo nel giro di un mese lungo il tratto parmigiano della linea storica Milano-Bologna. Il 6 febbraio era stato disinnescato un ordigno ritrovato nel cantiere della nuova stazione di Parma, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dove oggi è emersa la nuova bomba

fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/03/08/news/cantiere_di_viale_piacenza_ritrovato_ordigno_di_guerra-13344745/

Ritrovato un altro ordigno bellico, questa volta nel cantiere dell’Efsa

Un secondo ordigno bellico della Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto oggi nel cantiere dell’Efsa in viale Piacenza. Come già successo alcune settimane fa, la rimozione dell’ordigno, un’operazione eseguita dagli artificeri dell’esrcito, comporterà l’evacuazione dei residenti. Nella giornata di domani si svolgerà una riunione in prefettura a Parma per pianificare le strategie; non è escluso che le operazioni di rimozione della bomba bellica possano avvenire nella giornata di domenica.

Fonte: http://www.parmaoggi.it/2011/03/08/ritrovato-un-altro-ordigno-bellico-questa-volta-nel-cantiere-dellefsa/

Ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato nel Naviglio Grande

Magenta Grande sorpresa per un uomo che, giovedì scorso, stava tagliando la legna in riva al Naviglio Grande, tra le frazioni magentine di Pontevecchio e Pontenuovo. L'asciutta del canale di questi giorni ha permesso di scorgere, sotto il ponte della ferrovia quello che, a prima vista, sembrava un grosso proiettile. L'uomo ha allertato i carabinieri giunti sul posto con una pattuglia da Magenta.

Non ci è voluto molto per capire che si trattava proprio di un proiettile, risultato essere di fabbricazione tedesca (lungo 30 centimetri) usato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il proiettile di artiglieria è stato subito rimosso con tutte le precauzioni del caso. Non è da escludere che sia stato utilizzato durante i bombardamenti sul Ticino e poi, nel corso degli anni, sia arrivato fino al naviglio.

Ma potrebbe anche essere un rimasullo dei recenti ritrovamenti avvenuti a Pontenuovo, dove nei pressi di via Villaggio Saffa sono stati rimossi numerosi ordigni risalenti alla grande guerra.
Gra.Mas.

Fonte: http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/05-03-2011/Ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-ritrovato-nel-Naviglio-Grande_33803.html

 

CASSINO - Un proiettile della II Guerra Mondiale sul fondale del fiume Gari che attraversa la villa comunale. Si stava allenando con la sua canoa nelle acque del fiume Gari nella parte che attraversa la villa comunale quando il remo ha toccato qualcosa.

Il canoista  guardando nell’acqua ha notato qualcosa, solo dopo si è accorto di aver rischiato grosso. Già, un pericolo non da poco, perché ciò che aveva toccato con il remo altro non era che un  grosso  proiettile di artiglieria che giaceva sul basso fondale del fiume, fra la  vegetazione che caratterizza il fondo del fiume. Si trattava, infatti, di un residuato bellico inesploso risalente  alla seconda guerra mondiale.

Ritrovamenti simili, nella Città Martire, non sono una novità, soprattutto sulla collina che porta al monastero benedettino.

Il fiume deve averlo tirato fuori dai fondali e trascinato fino in quel punto ben visibile anche dai vialetti frequentati intere famiglie e giovanissimi che giocano nelle vicinanze del corso d’acqua e che attraversa uno dei pochi ‘polmoni verdi ’ della città.

Lo spavento, tuttavia non ha impedito al giovane canoista di allertare le autorità. L’intera  zona è stata transennata dai dipendenti comunali in attesa dell’arrivo degli artificieri per rimuovere il pericoloso reperto.

Ma non basta, perché qualche ‘incivile’ ha pensato bene di far ritrovare quelle transenne nel fiume.

Per fortuna, ieri, gli artificieri hanno rimosso l’ordigno e il fiume è tornato nuovamente “navigabile’.

Fonte: http://www.linchiestaonline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=877:un-proiettile-della-ii-guerra-mondiale-nel-gari&catid=8:cassino&Itemid=33

Ordigno bellico a Longiano. Il sei aprile il brillamento

Il 6 aprile 240 persone abitanti in località Crocetta di Longiano, verranno evacuate per consentire il brillamento di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Nelle scorse settimane infatti, durante lavori in un fabbricato nel terreno acquistato qualche tempo fa da un abitante della zona, è stata rinvenuta una bomba d'aereo, di circa 500 libbre. Impossibile il trasporto, quindi si è disposto che fino al 6 aprile, l'ordigno rimarrà sepolto, per poi procedere al brillamento in un campo a circa 200 metri dal terreno dove si trova, sgomberando il raggio di zona di almeno 500 metri. Elementi tristi di un'altrettanto triste pagina di storia che, a distanza di decine di anni, riportano al ricordo della  Seconda Guerra Mondiale. Sono stati disposti per gli abitanti sottoposti allo sgombero, luoghi di accoglienza in locali comunali.

Fonte: http://www.altarimini.it/News34176-ordigno-bellico-a-longiano-il-sei-aprile-il-brillamento.php

GARESSIO - Rinvenuto ordigno bellico della seconda guerra mondiale

Bonifica conclusa con successo quella condotta dal genio Guastatori di Torino all’alba di questa mattina. L’intervento si è reso necessario a Garessio, sulle rive del fiume Tanaro, a causa di un ordigno bellico risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto nei giorni scorsi da alcuni passanti. Il fatto è stato prima segnalato alla locale compagnia dei carabinieri, che ha poi programmato la bonifica con i vigili del fuoco. Sul posto alle 8.00 del mattino anche una squadra dei pompieri cuneesi. La bomba a mano potrebbe essere stata trasportata sul posto dal fiume, ingrossato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi

Fonte: http://www.cuneooggi.it/dett_news.asp?id=18322

Bomba a Olbia: sabato aeroporto chiuso

La bomba è stata ritrovata la scorsa settimana in una zona residenziale della città. Ha un diametro di oltre un metro e verrà fatta brillare dagli artificieri nei pressi dello scalo di Vena Fiorita che sarà chiuso per due ore

OLBIA - Le operazioni di brillamento di un ordigno bellico ad Olbia farà fermare l'aeroporto per due ore nella giornata di sabato 5 marzo. Dalle 11.10 alle 13.30, lo scalo resterà chiuso per consentire in tutta sicurezza lo svolgimento dell'azione.

La bomba è stata ritrovata la scorsa settimana in una zona residenziale della città. Ha un diametro di oltre un metro verrà fatta brillare dagli artificieri nei pressi dello scalo di Vena Fiorita.

A causa della chiusura, sono state apportate alcune modifiche agli orari di partenza: il volo Meridiana Olbia-Cagliari delle 11.45 decollerà alle 13.40, il collegamento Cagliari-Milano Linate delle 13.15 slitterà alle 15.05.

Fonte: http://notizie.alguer.it/n?id=39238

Bomba tra i ricordi di famiglia
E' allarme, casa sigillata

Pesaro, 28 febbraio 2011 - SPUNTA una bomba a mano dell’ultima guerra mondiale nella cassetta degli attrezzi che una famiglia stava trasportando nella nuova casa, nella fase di trasloco. Una bomba che apparteneva a un anziano congiunto di quella famiglia, deceduto tempo prima, e che pare sia ancora dotata di spoletta, quindi poptenzialmente molto pericolosa.
La scoperta è stata fatta sabato pomeriggio, nell’abitazione della famiglia Muggeo, che stava ultimando le fasi del trasloco appunto nella nuova casa di via Arezzo — zona Tombaccia — al civico 26. Quando qualcuno della famiglia — pare la figlia dell’anziano deceduto — apre quella scatola di cose vecchie e trova, con ovvia sorpresa, quel reperto, lascia tutto com’è e allerta le forze dell’ordine. Il ritrovamento pare sia stato fatto nella cantina della palazzina di recentissima costruzione. E proprio qui, sabato pemriggio introno alle 17, arrivano pompieri, polizia Municipale e anche una Volante della polizia di Stato. La bomba a mano c’è, viene ritenuta dalle forze dell’ordine pericolosa, e a quel punto, obbligatoriamente, si inziano a seguire tutte quelle procedure che serano a garantire l’incolumità pubblica.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/02/28/465949-bomba_ricordi_famiglia.shtml

Un grappolo di residuati bellici riaffiorano dal vecchio trappeto

Francesco Iannaci
PIZZO
Un grappolo di ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ieri pomeriggio a Pizzo. Il ritrovamento è avvenuto a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione di un vecchio trappeto situato nelle vicinanze della chiesa di San Sebastiano. Durante gli scavi per ricostruire le fondamenta della struttura alcuni operai hanno notato della ferraglia sotto un cumulo di macerie.
A un'attenta analisi hanno capito che si trattava di alcune bombe inesplose e hanno lanciato l'allarme.
Sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri dei carabinieri che hanno lavorato alcune ore per mettere in sicurezza l'intera zona.
Secondo quanto risulta dai primi rilevamenti l'ordigno sarebbe costituito da quattro o cinque bombe di piccole dimensioni, tra l'altro perfettamente in grado di esplodere. Le bombe sarebbero state sganciate sulla città durante gli innumerevoli bombardamenti a cui Pizzo è stato sottoposto nel corso del 1943 per agevolare lo sbarco nella regione delle truppe anglo americane.
Non è la prima volta che in città vengono ritrovati ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale. Dieci anni fa, infatti, un'altra bomba era stata rinvenuta sulla spiaggia del rione stazione, dopo che una mareggiata l'aveva portata allo scoperto. Anche in quell'occasione erano intervenuti gli artificieri che avevano fatto brillare l'ordigno in mare.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=27279&Edizione=11&A=20110222

Cantiere San Paolo: rinvenuti altri due ordigni bellici

Sale a 5 il numero degli ordigni bellici che nel giro di 50 giorni sono stati rinvenuti nel cantiere dove sono in corso i lavori per la costruzione della nuova chiesa di San Paolo di Adrano. Si tratta di proiettili di mortaio della lunghezza di 25 cm, identici a quelli rinvenuti il 4 e il 6 gennaio durante appunto i lavori di completamento del nuovo edificio religioso. Dopo il ritrovamento degli ultimi ordigni il giorno dell’Epifania, scattò il piano di messa in sicurezza del cantiere che venne chiuso.

Le operazioni di bonifica nell’area del cantiere di san Paolo sono cominciate giovedì ed a termine della giornata sono stati due gli ordigni bellici rinvenuti. L’area è stata passata a setaccio con speciali attrezzature, la speranza è che quelli rinvenuti giovedi siano gli ultimi ordigni bellici presenti nel cantiere di san Paolo e che quindi la zona sia stata resa sicura in vista della ripesa dei lavori.


Fonte:

http://www.catanianotizie.it/2011022624688/cantiere-san-paolo-rinvenuti-altri-due-ordigni-bellici.html

Ritrova in casa bomba a mano della 2^ guerra mondiale

di
Marco Mazzoni

E' proprio vero che frugando nelle cianfrusaglie di casa si può trovare di tutto. Addirittura una bomba a mano della 2^ guerra mondiale. Questa la strana e pericolosa scoperta di una giovane donna pratese, ieri mattina in un terratetto di via Roma a Prato. La casa era abitata da due prozii della donna; dopo il loro decesso, l'immobile è passato in proprietà della 32enne grazie all'eredità. Recatasi alla casa per fare pulizia e gettare roba vecchia non più utile, è entrata nel sottoscala dove ha rinvenuto in mezzo ad altra roba questo strano oggetto. Capito che si trattava di un residuato bellico, s'è giustamente spaventata ed ha allertato la polizia, che s'è recata con una volante e degli artificieri sul posto per verificare la pericolosità dell'oggetto e metterlo in sicurezza brillandolo. Fortunatamente la situazione è subito apparsa non così pericolosa: la bomba era del tipo cosiddetto "ananas", appartenente alla categoria che veniva usata nel corso della 2^ guerra mondiale. Seppur ancora provvista della spoletta di accensione, l'oggetto risultava non esser più esplosivo, ed è stato acquisito dalla Polizia per la sua distruzione in una sede appropriata.

Fonte: http://www.ilsitodiprato.it/content/515-ritrova-casa-bomba-mano-della-2-guerra-mondiale

Trovata bomba inesplosa nel sottosuolo sannicandrese

25 febbraio 2011

Un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato a San Nicandro Garganico durante uno scavo edilizio. Si tratta di un pezzo di artiglieria tedesca della lunghezza di 60 centimetri e contenente circa quattro chilogrammi di esplosivo.
Sul posto i luogotenenti dell'esercito Nicola Sgherzi e Antonio Lucente, oltre ad un'ambulanza del 118 ed ai carabinieri artificieri. La bomba è stata fatta brillare in una cava nelle vicinanze di San Nicandro.

Fonte: http://www.sannicandro.org/notizie/Cronaca/1018-trovata-bomba-inesplosa-nel-sottosuolo-sannicandrese

Olbia, bomba inesplosa nel cantiere: quartiere transennato dagli artificieri

Brutta sorpresa per alcuni manovali di un cantiere intenti nello scavo di una lottizzazione nel quartiere San Nicola di Olbia. Gli operai si sono trovati di fronte a un enorme bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale.

L'area adiacente al cantiere è stata subito transennata e isolata. Le forze dell'ordine, chiamate dagli operai che hanno trovato l'ordigno, sono in attesa dell'arrivo degli artificieri che dopo un sopralluogo decideranno il da farsi. Le ipotesi più probabili sono due: optare per il trasporto in un luogo sicuro o predisporre una zona di contenimento per consentire l'esplosione indotta della bomba. Le pessime condizioni del residuato potrebbero indurre gli esperti all'esplosione nel luogo stesso del rinvenimento

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/214657

Link al video: http://www.videolina.it/view/servizi/10683.html

 

Bombe intatte in casa
Operaio arrestato

di Fabio Poloni

"Poteva saltare in aria il palazzo", dicono i carabinieri, e non è uno scherzo. Una bomba a mano tipo "ananas", una bomba anticarro, munizioni, ogive, bossoli: è un vero e proprio arsenale bellico quello tenuto in camera da un ragazzo di 24 anni. Siamo a Treviso, in una palazzina in zona Stiore.

Se uno di questi reperti della seconda guerra mondiale fosse esploso avrebbe potuto provocare una strage. E, secondo i carabinieri, il potenziale esplosivo era intatto. A finire nei guai è un operaio trevigiano: il giovane, che vive con i genitori, è stato arrestato per detenzione di armi da guerra ed è ora è agli arresti domiciliari. Con beffa, tra l'altro: la sua camera da letto è stata sigillata, quindi dovrà dormire altrove. Tutto il materiale bellico è stato sequestrato, e ora sarà ora sottoposto all'esame del genio guastatori dell'esercito.

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/02/21/news/bombe-intatte-in-casa-operaio-arrestato-3501900

Recco: storia delle due bombe gemelle, si potrà davvero stare tranquilli ora?

di Elisa Zanolli
Recco. Due gemelle in tutto, nel peso, nella tipologia, e trovate poco distanti l’una dall’altra. Non solo: gemelle anche nell’opera di evacuazione, nella bonifica della zona e nello sminamento.
Sono le due bombe di Recco, fatte brillare a 30 giorni di distanza. E c’è già chi si chiede se davvero è finita qui, o se ci saranno altri ritrovamenti, misure di sicurezza, cittadina blindata e tutto quello che la popolazione di Recco ha già visto per ben due volte.
Gli anziani scuotono la testa: non è finita qui. Ce n’è un’altra di bomba, vicino all’argine del fiume. Sarà vero? Leggenda o certezza?
Per ora è finita qui: ore 7 di ieri mattina evacuazione di 5 mila abitanti per un’area di 400 metri attorno al cantiere del “grattacielo” di via XXV Aprile, ore 9 chiusura dell’autostrada A12 nel tratto vicino a Recco e treni fermi per quasi 2 ore. Quindi il via alle operazioni dei militari della Brigata Alpina Taurinense.
Certo, per tutti sta quasi diventando una routine lasciare la casa, anche se con meno preoccupazioni, ma con tanta voglia di tornare nelle proprie abitazioni al più presto.
Gemelle anche nel loro destino: la seconda bomba, An M65 americana, da 1000 libbre, del peso di 450 kg più il peso dell’esplosivo che è di 250 kg, doveva essere fatta brillare in Valvarenna, ma dopo il secco no del comune anche lei ha raggiunto Pallare e qui la neutralizzazione definitiva.
Anche questa volta Recco tira un sospiro di sollievo, ma resta il dubbio: la tranquillità sarà lunga oppure nel giro di qualche mese si scopriranno altri ordigni?
Certo è che Recco è stata oggetto di bombardamenti pesanti lungo tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale, è quindi facile trovare residui bellici. E se poi le dicerie del paese fossero vere nella zona dell’argine del fiume potrebbe esserci qualche altra bomba…

Fonte:
http://www.genova24.it/2011/02/recco-storia-delle-due-bombe-gemelle-si-potra-davvero-stare-tranquilli-ora-8564

Nessuna bomba a orologeria nei fondali di Manfredonia

Le rassicurazioni del sindaco Riccardi e del Comandante della Capitaneria di Porto Zanghì

C’è allarmismo nel mondo della ‘navigazione’: sulle pagine virtuali di siti web o su quelle cartacee di riviste specializzate si legge di ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, armi affondate insieme alle navi per effetto del fuoco nemico, e divenute vere e proprie bombe a orologeria.

La questione, che di tanto in tanto torna a galla, è stata sollevata questa volta dall’intervento di due esperti internazionali di sicurezza marina, Trevor Gilbert e Dagmar Etkin, che hanno stilato il primo database di naufragi bellici potenzialmente inquinanti. I due ricercatori hanno calcolato che, in tutti i mari del mondo, i relitti ‘a rischio’ sono 8.569, di cui 361 nelle acque del Mediterraneo.

Stringendo il cerchio, dal Mediterraneo all’Adriatico, anche nel Golfo di Manfredonia ci sarebbero pericolose armi chimiche, inabissate dagli alleati insieme alle navi che le trasportavano. “Voglio tranquillizzare la cittadinanza –afferma il sindaco Angelo Riccardi-. Ho già consultato il Comandante della Capitaneria di Porto, Antonino Zanghì, il quale mi ha confermato che, dall’esame degli atti in possesso dell’Autorità Marittima, non risultano relitti bellici nelle acque del nostro Golfo, escludendo la nota caccia-torpediniera ‘Turbine’, affondata nelle acque al largo di Vieste nel corso della Prima Guerra Mondiale, esattamente il 24 maggio del 1915”.

Il sindaco ricorda, inoltre, le tante operazioni di monitoraggio dei fondali avvenute lungo la costa sipontina, finalizzate proprio a individuare ordigni bellici e a mettere in sicurezza i siti. “È recentissima l’investigazione condotta per conto del NURC, Nato Undersea Research Centre, che ha scandagliato i fondali della nostra costa con un piccolissimo sottomarino in grado di fornire immagini tridimensionali –continua il sindaco-. Senza contare la ricognizione dei fondali marini del basso Adriatico, effettuata nel 2008 in seguito a un accordo tra l’assessorato regionale all’Ambiente, l’Icram, il Ministero dell’Ambiente e l’Arpa, sempre con lo scopo di bonificare l’area marina da eventuali ordigni bellici. Non è mai stato rinvenuto alcunché”.

Dalla relazione del comandante Zanghì risultano rinvenuti, con carattere di casualità, ordigni risalenti agli anni successivi al secondo conflitto mondiale, di varia natura, presumibilmente riconducibili ad azioni di bombardamento aereo o ‘sgancio’ per altre circostanze, come emergenza, o fine dell’autonomia, o altro…

Del resto, in tutte le attività propedeutiche alla realizzazione del nuovo porto turistico ‘Marina del Gargano’ –sottolinea ancora il primo cittadino- rientrava anche la verifica ed eventuale bonifica da ordigni bellici dell’intero spazio marittimo interessato: operazione che non è stata necessaria dal momento che non è stato trovata alcuna 'bomba a orologeria' nell’intera area”.

La relazione del comandante Zanghì termina prospettando presto, per il porto di Manfredonia, un’attività di verifica a cura del competente settore della Regione Puglia, l’assessorato all’Ecologia-Settore gestione rifiuti e bonifica

Fonte: http://www.manfredonia.net/2/1/0/15664

VIDEO DELL'ICRAM SUGLI ORDIGNI SOMMERSI IN PUGLIA - http://www.sperimentarea.tv/ondemand/red-code-un-arsenale-sommerso

Commento....

Gentile Sindaco Angelo Rccardi vorrei ricordarLe del residuato bellico rinvenuto nell'ottobre del 2010, tra le reti di un peschereccio nel corso di una semplice giornata di pesca. Non solo, quando i marinai segnalarono la bomba, la stessa Capitaneria da Lei citata per mezzo dell'ordinanza 51/2010 vietava la navigazione nel tratto di mare interessato. La bomba era posata a una profondità di meno 13 metri. Tuttavia l'ex Icram (Istituto Centrale Per La Ricerca Applicata al Mare) già impegnata nel progetto A.C.A.B. (Armi chimiche affondate e Benthos) a proposito del Basso Adriatico ha sempre confermato la presenza di residuati bellici a caricamento speciale, valutando sia lo stato di conservazione di tali oggetti, sia i rischi ambientali da essi stessi prodotti, in modo meno rassicurante del Suo: “Voglio tranquillizzare”.

Ovviamente biografiadiunabomba, continuerà a seguire il caso Manfredonia...

Commento di un subacqueo del luogo:

“...Come appassionato di subaquea ed esperto dei fondali del nostro golfo posso dire che è ben nota DICO ben nota alla marineria di Manfredonia la presenza di numerosi ordigni bellici al fosforo disseminati in varie parti del golfo.Solo qualche anno fa un perchereccio prese fuoco a causa di uno di questi ordigni finito nel sacco della rete. Il fosforo all'aria si incendia.Tantissime sono anche le ogive disseminate, nei loro inneschi è presente mercurio.Poi i vecchi sommozzatori raccoglievano proiettili di contraerea che aprivano per ricavare la polvere da sparo con cui confezionavano le bombe per pescare, e i bossoli vuoti si vendevano perchè di ottone, pratica diffusa per anni. Meditate gente meditate!!!...”

Fonte: http://www.manfredonia.net/7/3/1/101009

Fatto brillare ordigno bellico a Gallignano

Si tratta di un proietto di artiglieria calibro 100, che nella giornata di ieri era stato rinvenuto da un agricoltore nel terreno di sua proprietà

Ancona, 15 febbraio 2011 - In mattinata gli artificieri della Questura di Ancona hanno fatto brillare un ordigno bellico, un proietto di artiglieria calibro 100, che nella giornata di ieri era stato rinvenuto da un agricoltore nel terreno di sua proprietà a Gallignano.
 
Il proietto era stato già messo in sicurezza e oggi è stato fatto esplodere. Le operazioni svolte dagli artificieri si sono svolte senza problemi.

Fonte:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2011/02/15/459539-fatto_brillare_ordigno_bellico_gallignano.shtml

 

Bomba al Pontelungo Neutralizzato l'ordigno. Tutto ritorna alla normalità

BOLOGNA, 13 FEBBRAIO 2011 - Si sono concluse regolarmente le operazioni di disinnesco e dispolettamento della bomba di aereo di produzione Usa, di circa 450 kg (mille libbre), in pessime condizioni di conservazione ma ancora attiva, venuta alla luce durante lavori di pulitura dell’argine del Reno all’interno di un parco nei pressi del ponte della via Emilia sul fiume.
Le operazioni hanno interessanto un'ampia zona intorno al Pontevecchio. Seimila persone sono state evacuate per alcune ore. la zona è stata interdetta al traffico veicolare mentre, all'aereoporto Marconi, per circa 50 minuti è stato segnalato il solo divieto di atterraggio. Non ci sono state cancellazioni di voli; le compagnie hanno anticipato o posticipato gli arrivi previsti nella fascia dell’interruzione.
La rimozione e neutralizzazione dell' ordigno bellico della seconda guerra mondiale, è stata eseguite in mattinata dagli artificieri del Reggimento genio ferrovieri alla periferia ovest di Bologna.
Le operazioni, dal dispolettamento al brillamento avvenuto alle 12.50 dopo il trasporto in una cava nella zona di Pianoro, si sono svolte e concluse regolarmente.
Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/02/13/458518-bomba_pontelungo.shtml

 

Rimozione ordigno bellico a Bologna,6.000 evacuati zona Reno

(ANSA) - BOLOGNA, 13 FEB - Seimila evacuati per alcune ore, stop al traffico, divieto di atterraggio (ma non di decollo) per 50 minuti, dalle 9.40 alle 10.30, all'aeroporto Marconi, per il disinnesco di un ordigno bellico della seconda guerra mondiale eseguito dal Reggimento genio ferrovieri alla periferia ovest di Bologna. Le operazioni, dal dispolettamento al brillamento alle 12.50 dopo il trasporto in una cava di Pianoro, si sono svolte regolarmente. La bomba d'aereo di produzione Usa, di 450 kg, in pessime condizioni di conservazione e ancora attiva, era venuta alla luce durante lavori di pulitura dell'argine del Reno.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2011/02/13/visualizza_new.html_1588617020.html

Poligono di Quirra, in tratto mare sequestrato ritrovati numerosi ordigni

(Adnkronos) - Ed e' certo che in oltre 50 anni di esercitazioni, di residuati bellici inesplosi ce ne sono tanti. Lo testimonia il ritrovamento di un razzo, dieci giorni fa, pescato da alcuni pescatori di Cagliari e fatto brillare in alto mare dagli artificieri della Marina. Aveva solo 15 chili di esplosivo, ma l'ogiva era fatta per contenerne 300. Chiaro che si trattava di un proiettile da esercitazione, visto che la testata era stata svuotata e riempita con cemento. Ritrovamenti che sono numerosi nei tratti di mare prospicienti i poligoni di Quirra, Teulada e Capo Frasca, sede di esercitazioni a fuoco dell'esercito e delle forze alleate.
La procura di Lanusei ha nominato tre consulenti: un medico legale, un fisico ed un ingegnere ambientale. L'indagine del procuratore Fiordalisi e' nella sua piena fase di svolgimento e non si possono ancora trarre conclusioni, tanto che il fascicolo aperto e' sempre contro ignoti. Certo e' che da lunedi' riprenderanno le analisi nei fondali e nelle discariche del Poligono.
Domani intanto, a Perdasdefogu, paese che conta la superficie comunale piu' vasta occupata dal Poligono, di fronte alla base si terra' la manifestazione 'Sa die de sa vardania', la giornata della salvaguardia, organizzata dal comitato 'Sinonucleare'.

12/02/2011

Fonte: http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=667830

Iraq, Nel sud, campagna di sminamento su iniziativa dei governi locali

Osservatorio Iraq, 11 febbraio 2011

Un campagna di sminamento e di bonifica del territorio dagli ordigni inesplosi è stata avviata nel sud dell'Iraq, su iniziativa dei governi locali.

Approvate normative ad hoc, mentre sono in corso contatti con società straniere specializzate.

Dalla provincia di Maysan, uno dei membri della Commissione Difesa e sicurezza del Consiglio Provinciale parla della nuova legge locale - "la prima di questo tipo in Iraq" – che consentirà di bonificare il territorio nelle zone di confine (con l'Iran), dove la concentrazione di ordigni inesplosi è maggiore.

L'intenzione è quella di chiedere al governo centrale perché aiuti i governi locali nello sminamento del territorio, spiega il funzionario provinciale, sottolineando che la presenza di mine ostacola i progressi nel campo dell'industria, dell'agricoltura, e degli investimenti.

Nella legge, la cui stesura è frutto del lavoro di diverse competenze, è prevista la creazione di una Banca Dati sui residuati bellici e sui luoghi nei quali si trovano, e l'approntamento di mappe aeree che indichino le zone minate.

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Fonte: http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=10155

BOMBA DELLA II GUERRA MONDIALE A BOLOGNA, INTERVIENE ESERCITO

(AGI) - Bologna, 11 feb. - Domenica 13 febbraio un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale verra' rimosso e neutralizzato dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri. L'ordigno e' una bomba d'aereo di produzione U.S.A., in pessime condizioni di conservazione ed ancora attiva da 1000 libbre (circa 450 kg), rinvenuta nel corso dei lavori di pulitura dell'argine del fiume Reno, in Via della Guardia, all'interno del parco "Lungo Reno", nei pressi del ponte di Via Emilia Ponente, nel quartiere di Borgo Panigale. Il Reggimento Genio Ferrovieri, di stanza a Castel Maggiore, e' una delle 7 Unita' dell'Arma del Genio, incaricate di bonificare il territorio dell'Italia Centro-Settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2010 sono stati disinnescati oltre 2000 ordigni solo nel Nord Italia). Si tratta di un'attivita' particolarmente delicata, che e' gestita dal 1* Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d'Armata Roberto Bernardini. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Bologna ed avranno inizio alle 09.45, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno sul luogo di ritrovamento ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. E' inoltre previsto lo sgombero di un'area di circa 500 mt. di raggio dal luogo di despolettamento e di 300 metri dal punto di brillamento, con temporanea interdizione del traffico veicolare e pedonale sulla strade comunali limitrofe ed anche il divieto assoluto di sorvolo fino ad una altezza di 600 metri sulla area interessata alle operazioni, fino al termine dell'intervento previsto per le 12.30. Le operazioni di disinnesco e brillamento saranno effettuate dal 1* Maresciallo Gianluca Rinaldi e dal suo nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordnance Disposal - Bonifica Ordigni Esplosivi) che vantano ormai una preziosa esperienza, maturata in analoghi interventi sul territorio nazionale ed anche nella neutralizzazione di insidiosi ordigni esplosivi di circostanza, rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all'estero. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201102111013-cro-rt10034-bomba_della_ii_guerra_mondiale_a_bologna_interviene_esercito

Bombe inesplose in cantina

Anna Galise - GAETA

Due bombe più alcuni proiettili riconducibili al secondo conflitto mondiale, conservati nello scantinato del palazzo al numero civico 21 del vico 12 di lungomare Caboto, sono stati rimossi ieri mattina dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta e fatti brillare nella Cava Cardi, al km, 136,300 dell'Appia a Gaeta. Come ha spiegato il tenente Piero Antonini, comandante del Nucleo operativo radio mobile dei carabinieri di Gaeta che in questi giorni sostituisce il capitano Daniele Puppin, i due ordigni e i proiettili erano stati ritrovati lo scorso 28 gennaio e subito segnalati dal proprietario alle forze dell'ordine in attesa della bonifica da parte degli artificieri dell'esercito. A fare la scoperta erano stati alcuni operai intenti nella ristrutturazione della palazzina, situata a metà del vicolo 12 che porta in via Indipendenza. «Se questi operai avessero scosso o colpito con i loro attrezzi da lavoro la scatola nella quale erano conservati i due ordigni chissà cosa sarebbe potuto succedere - ci ha raccontato l'ex presidente del quartiere il Borgo, Salvatore Ioime, presente nel momento in cui i militari dell'esercito uscivano dal palazzo con i residuati bellici- Ma per fortuna è andata bene!». Nella palazzina vi ha abitato fino al 2001, anno della sua morte, il signor Tallini. E se il figlio non avesse deciso di ritrutturarla, gli ordigni sarebbero ancora là. L'operazione di bonifica da parte degli uomini del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta è stata seguita dal maresciallo dei carabinieri Angelo Quarta e dai vigili urbani, mentre sotto casa, pronta ad intervenire, c'era anche l'ambulanza del 118. Naturalmente la presenza del furgone blu degli artificieri, dell'auto dei carabinieri e dell'ambulanza ha suscitato la curiosità dei passanti, ed in pochi minuti si è formato un gruppetto di una ventina di spettatori. Erano le 10.45 circa quando si è conclusa la bonifica del luogo. L'operazione è durata il tempo necessario ed è proceduta nel miglior modo possibile. Quando gli artificieri sono usciti dal palazzo, il maresciallo Quarta ha detto loro di far esplodere gli ordini in un luogo sicuro. Così è stato e non poteva essere altrimenti. Da domani dunque i lavori per la ristrutturazione della palazzina potranno riprendere senza alcun pericolo.

Fonte:
http://www.iltempo.it/latina/2011/02/12/1237107-bombe_inesplose_cantina.shtml

SMINAMENTO BOMBA DI RECCO, SARA' FATTA BRILLARE NEL SAVONESE

(AGI) - Recco (Genova), 11 feb. - Sara' fatta brillare a Pallare, nel savonese, la seconda delle due bombe - residuati bellici della seconda guerra mondiale - rinvenuta a Recco in un cantiere edile in via XXV aprile. La conferma e' arrivata dopo l'ultimo vertice in Prefettura. Le operazioni di sminamento saranno effettuate domenica 20 con un evacuazione nel raggio di 400 metri che coinvolgera' 4000 residenti circa. Stop per il traffico veicolare sull'Aurelia, in A12 e quello ferroviario per tutta la durata delle operazioni. (AGI)

Fonte:
http://www.agi.it/genova/notizie/201102111414-cro-rt10143-sminamento_bomba_di_recco_sara_fatta_brillare_nel_savonese

Imola - Il "Marconi" chiude per bomba

Il disinnesco di un ordigno blocca lo scalo bolognese domenica mattina

BOLOGNA - Niente atterraggio-voli domenica prossima per un'ora (dalle 9.40 alle 10.40) all'Aeroporto "Marconi" di Bologna: lo ha disposto l'Ente nazionale aviazione civile in concomitanza con il disinnesco di un ordigno bellico ritrovato nei pressi del Pontelungo. L'aeroporto informa che si potranno verificare cancellazioni e cambiamenti di orario dei voli programmati, con particolare riferimento a quelli in arrivo.

Per informazioni sullo stato dei voli, si consigliano i passeggeri di contattare la propria compagnia aerea, visitare il sito dell'aeroporto nella pagina dei voli in tempo reale, oppure contattare l'ufficio informazioni dell'aeroporto al numero 051-6479615. La società comunica inoltre che, sempre a causa delle operazioni di disinnesco, il Comune di Bologna ha disposto per ragioni di sicurezza la chiusura al transito veicolare e pedonale di alcune strade che si trovano nelle immediate vicinanze dello scalo, con conseguenze anche per i flussi veicolari in entrata ed uscita dall'aeroporto.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Imola/articoli/275184/Il-Marconi-chiude-per-bomba.asp

Gli scavi sotterranei rivelano una bomba inesplosa della II Guerra Mondiale

Firenze, 8 febbraio 2011 - Risalirebbe alla Seconda Guerra mondiale l'ordigno inesploso che, questa mattina, è stato trovato in un cantiere edile in via Salvi Cristiani a Firenze. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, che hanno messo in sicurezza la bomba e chiuso temporaneamente il cantiere.
 
L'ordigno, una bomba di mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata per caso dagli operai durante i lavori di scavo per la costruzione di un parcheggio sotterraneo. I primi a intervenire sul posto sono stati i carabinieri della stazione di Campo di Marte, che hanno immediatamente avvisato gli artificieri dell'arma per mettere in sicurezza la bomba e l'intera zona.
 
Nei prossimi giorni l'ordigno sarà prelevato dagli artificieri dell'esercito, che lo trasporteranno in un luogo sicuro dove lo faranno brillare.


Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/02/08/456033-scavi_sotterranei_rivelano_bomba_inesplosa_della_guerra_mondiale.shtml

Ordigno bellico al Ponte Lungo
l'intervento sul fiume Reno

Domenica 13 febbraio dalle 7 alle 12, i cittadini sono invitati ad allontanarsi. La mappa del Comune sulla zona interessata

Vicino a Ponte Lungo sul fiume Reno, nella periferia ovest della città, è stato trovato un orfigno bellico che risale alla Seconda guerra mondiale. Il Comune invita i cittadini ad allontanarsi dalla zona interessata, dalle 7 alle 12 di domenica, quando vi sarà il "dispolettamento".

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Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/02/07/news/ordigno_bellico_al_ponte_lungo_l_intervento_sul_fiume_reno-12157686/

Va a passeggio e trova una bomba Gli artificieri l'hanno fatta brillare

04/02/2011

Un proietto d'artiglieria calibro 75 millimetri risalente alla Prima guerra mondiale è stato rinvenuto in mezzo al fogliame del bosco della frazione di Valmarana.
Il ritrovamento dell'ordigno bellico da parte di un cittadino che stava passeggiando in quella zona domenica scorsa, è avvenuto a pochi passi da via Monte Corno; l'uomo ha avvisato della sua scoperta i carabinieri della stazione e ieri mattina, poco dopo le 10.30, si sono svolte le operazioni di brillamento del residuato bellico risalente a quasi un secolo fa ma ancora pericoloso.
In via Monte Corno sono intervenuti gli artificieri del reggimento genio di Trento, mentre la zona è stata tenuta sotto controllo dai carabinieri; alle operazioni ha assistito anche l'assessore alla protezione civile Roberto Marino. L'ordigno, che conteneva una carica esplosiva di 700 grammi, è stato fatto brillare sul posto tramite un innesco e il botto si è potuto chiaramente udire anche nei dintorni. E.F.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/223804__va_a_passeggio_e_trova_una_bomba_gli_artificieri_lhanno_fatta_brillare/

Bomba Recco, Capurro: “Domenica 13 troppi eventi, data di bonifica incerta”

02 febbraio 2011
Tamara Turatti

Recco.
Come preannunciato ieri, a Recco oggi sono arrivati gli artificieri del 32/mo Reggimento Genio di Torino per l’ispezione dell’ordigno bellico ritrovato nel cantiere di Via XXV Aprile, a seguito dell’attività di ulteriore bonifica, dopo il ritrovamento della bomba del mese scorso. La terza bomba, che come voleva la leggenda di Recco è stata trovata a pochi metri dalla seconda attende di essere sminata.
“Oggi è stata identificata – spiega il sindaco Dario Capurro – ed è risultata simile alla bomba ritrovata a gennaio. I militari hanno quindi redatto una relazione tecnica per il tavolo operativo che si terrà in Provincia, probabilmente già domani”. Quanto alle operazioni di bonifica, la data non è ancora certa. Se gli artificieri sono orientati per domenica 13 febbraio, il sindaco, a riguardo, mostra qualche perplessità: “A ridosso del 13 ci sono una serie di eventi con grandi flussi di persone: a Camogli è prevista la festa di S.Valentino, a Pieve Ligure, invece, c’è la sagra della mimosa. L’evacuazione di Recco sarebbe nel mezzo, con conseguenti gravi disagi per il traffico previsto, sia a levante sia a ponente. Ho suggerito quindi date diverse – ha detto Capurro – si potrebbe fare durante la settimana tra il 14 e il 18, quando sono chiuse le scuole per la pausa, anche se comporterebbe non pochi disagi per i pendolari, oppure la domenica dopo, il 20. Al vaglio anche una data della prossima settimana, anche se sarà difficile: al Comune servono 4 o 5 giorni per disporre le operazioni logistiche, ma agli enti coinvolti, penso soprattutto a ferrovie e strade, serve più tempo per dare comunicazione e organizzare i servizi”.

Fonte: http://www.genova24.it/2011/02/bomba-recco-capurro-domenica-13-troppi-eventi-nei-dintorni-data-di-bonifica-incerta-7459

Ordigno in stazione: domenica saranno evacuate 500 persone

01/02/2011
La bomba trovata in stazione sarà rimossa domenica mattina fra le 9 e le 12, poi sarà fatta brillare nella cava di Rubbiano. Saranno evacuate circa 500 persone in un raggio di 200 metri.
Si è svolto questa mattina un summit in prefettura, per decidere i dettagli della rimozione del residuato bellico. Saranno chiuse completamente al traffico, anche pedonale, via Alessandria, via Montecorno, via Aosta e via Novara. Saranno evacuate circa 500 persone, che vivono in un raggio di 200 metri attorno alla zona in cui è stato rinvenuto l'ordigno. Durante l'intervento degli artificieri sarà interrotta anche la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Milano.

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Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/interna/1/Parma/primapagina/dettaglio/1/72857/Ordigno_in_stazione%3A_domenica_saranno_evacuate_500_persone.html

 

Ordigno della seconda guerra mondiale rinvenuto a Reggio

Un ordigno bellico inesploso è stato trovato a Gallina di Reggio Calabria. L'ordigno, una bomba da mortaio di fabbricazione tedesca, arrugginita e completa di spoletta, risalente al secondo conflitto mondiale, è stata trovata da una persona che ha subito informato i carabinieri. La bomba è stata rimossa e messa in sicurezza da un artificiere della Polizia di Stato.

Fonte: http://www.telereggiocalabria.it/news/1-cronaca/34396-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-rinvenuto-a-reggio.html

Recco: ritrovata la “bomba” mancante, prevista nuova maxi evacuazione

Recco. Sorpresa a Recco: ieri sono ricominciati i lavori all’interno del cantiere per la realizzazione del “grattacielo” in via XXV Aprile e oggi arriva la notizia del ritrovamento di un’altra bomba. Pare uno scherzo ma così non è.
L’avevano detto i vecchi del paese che doveva esserci nelle vicinanze un altro ordigno bellico. Nessuno ci credeva, fino a pochi minuti fa. Si dovrebbe trattare di una bomba di 500 chili di tritolo, il ritrovamento è  avvenuto a quattro metri di distanza dalla precedente, sulla stessa linea di sgancio. A fare la scoperta questa mattina intorno alle 11 la ditta incaricata a svolgere le verifiche sulla presenza di ordigni.
“La bomba è quasi tutta interrata, ma secondo i tecnici dovrebbe essere uguale alla precedente – riferisce l’assessore comunale Franco Senarega -. Quindi, le modalità di sminamento dovrebbero essere le stesse di due settimane fa. Domenica prossima o, molto più probabilmente, domenica 13 potrebbe avvenire lo sminamento. Attendiamo, comunque, la Prefettura”.

Fonte: http://www.genova24.it/2011/02/recco-ritrovata-la-bomba-mancante-prevista-nuova-maxi-evacuazione-7372

Recco seconda bomba d'aereo in meno di quindici giorni e sempre nello stesso cantiere.

(AGI) - Recco (Genova), 1 feb. - Una bomba della seconda guerra mondiale e' stata rinvenuta a Recco, nella stessa via dove quindici giorni fa era stato scoperto un altro ordigno inesploso (500 chili di tritolo) che aveva portato all'evacuazione di 4500 residenti della cittadini durante l'operazione di sminamento. Il ritrovamento e' avvenuto in un cantiere in via XXV Aprile nella cittadina ligure del Golfo Paradiso a pochi metri da quella rinvenuta nel gennaio scorso.
  Al momento sul posto ci sono i carabinieri della locale stazione mentre l'amministrazionale comunale si e' subito attivata ed e' in attesa delle indicazioni della Prefettura per lo sminamento che, probabilmente, causera' un' altra evacuazione dei residenti nella cittadina rivierasca con la chiusura della A12 e della viabilita' ferroviaria. (AGI) G3/Sep

Fonte: http://www.agi.it/genova/notizie/201102011312-cro-rt10118-ordigno_bellico_rinvenuto_a_recco_probabile_evacuazione

Ordigno bellico in stazione: vertice in prefettura e sopralluogo. Forse sarà fatta brillare nel weekend

31/01/2011

SOPRALLUOGO E VERTICE -  Prima il sopralluogo degli artificeri in stazione, poi il vertice in prefettura. Si fa il punto sulla situazione creata dal rinvenimento, nella giornata di ieri, di una bomba della seconda guerra mondiale, appunto durante i lavori per la nuova stazione.
Ancora non è stata fissata una data precisa per fare brillare l'ordigno, che intanto ovviamente è stato posto in "sicurezza". Si pensa al weekend, per ridurre i disagi nella zona ed anche per sfruttare un traffico ferroviario più ridotto. occorrerà però tenere conto anche del possibile arrivo di tifosi legato alle partite del Parma. Probabilmente, la decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore.

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Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/72740/Ordigno_bellico_in_stazione

Treviso. Forte boato sul Fadalto: mistero
sulla sua origine, paura tra la popolazione

26 Gennaio 2011
TREVISO - (B.D.D.) Un forte botto. Qualche cosa di simile a un detonazione. Quanto bastava, ieri sera, per seminare il panico tra gli abitanti delle propaggini vittoriesi aperte al Fadalto. Erano circa le 19 quando il boato è stato avvertito.
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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=135903&sez=NORDEST&ctc=20&ordine=

Ordigno bellico in stazione
Bloccati due binari, treni in ritardo

31 gennaio 2011

Una bomba della seconda guerra mondiale, a prima vista perfettamente funzionante, è stata trovata stamattina nel cantiere della stazione nel